Se (come me) amate i tatuaggi, provate il Burro Lucidante di Bullfrog

Rimescolare le carte è cosa che mi piace, tanto che lo faccio abbastanza spesso.
Lo faccio soprattutto quando qualcuno crede di potermi inquadrare in una casella angusta e precisa, ovvero ciò che mi fa sentire prigioniera e che mi fa mancare l’aria.
Preferisco non farmi ingabbiare da nulla, perfino da ciò che più amo (come la moda e l’arte); non voglio negarmi alcuna possibilità a priori, preferisco coltivare il lusso della curiosità ovunque essa mi conduca.

E così, dopo aver parlato nei post più recenti proprio di moda e arte nonché una bella iniziativa a sfondo sociale, oggi cambio completamente rotta parlando di tatuaggi.
Qualcuno penserà «e che c’azzecca?» e io, allora, ve lo voglio dire 🙂
C’azzecca perché sono tra coloro che amano i tatuaggi tanto da considerarli una forma d’arte: oltre ad averne io stessa tre sulla mia pelle, ho parlato più volte di tattoo qui nel blog, sempre con accezioni abbastanza particolari (come la poltrona tatuata oppure le sneaker tatuate), così come farò anche oggi, visto che desidero parlarvi di un prodotto interessante che ha catturato la mia attenzione.

I tatuaggi non sono (o non dovrebbero essere) solo ornamenti: costituiscono anche e soprattutto un vero e proprio linguaggio.
Il tatuaggio è stato adottato da molti popoli e, a seconda degli ambiti e dei periodi storici, ha rappresentato una sorta di carta d’identità del singolo individuo oppure ha incarnato una pratica volta ad accomunare le persone.
Poteva essere un segno di appartenenza, ma anche un rito di passaggio, per esempio quello all’età adulta; poteva simboleggiare convinzioni religiose, spirituali e magiche.
«Un uomo senza tatuaggi è invisibile agli Dei.»
Così dice un proverbio degli Iban, tribù del Borneo (date un occhio qui) e questo racconta quanto importanti e ricchi di significato possano essere stati i tatuaggi in passato.

Ammetto infatti che le motivazioni per le quali oggi ci si fa un tatuaggio sono spesso molto differenti rispetto a quanto avveniva in passato, eppure persiste il desiderio di comunicare qualcosa di sé agli altri attraverso la pelle.
Anticamente, l’individuo non era in genere libero né di decidere di essere o meno marchiato né di scegliere il disegno da portare sulla pelle: oggi, si sceglie un tatuaggio come celebrazione dei propri gusti e del proprio modo di essere, come manifesto degli eventi personali della propria vita o anche come segno di legami affettivi.
Come ho confessato, io ne ho tre: rappresentano tutti momenti o passaggi cruciali della mia vita nonché, appunto, legami affettivi importanti.
Quello che porto sul braccio destro, per esempio, è dedicato a mia sorella e a mia nipote. E mia sorella ne ha uno identico.

Insomma, che si ami o si detesti, dell’arte del tatuaggio tutto si può dire meno che abbia smesso di affascinare.
E aprile si annuncia un po’ come il mese del tattoo: torna la bella stagione e pelle e tatuaggi si scoprono dopo essere stati nascosti e protetti per tutto l’inverno.

E proprio pensando al fatto che i tatuaggi disegnano un paesaggio unico in grado di conservare le tracce delle storie individuali, Bullfrog ha pensato che è importante non trascurare la cura delle emozioni che si è deciso di stampare sulla propria pelle.

Bullfrog consiglia naturalmente di idratare la pelle e di proteggerla: un’alta esposizione al sole può essere dannosa per i tattoo e sarebbe buona cosa proteggerli sempre con protezioni solari alte per evitare che sbiadiscano e che perdano la definizione dei dettagli e la vivacità dei colori.
Un bel tatuaggio si riconosce infatti da una pelle sana e bene idratata, da linee ben definite e da colori vividi che vanno mantenuti e esaltati: su questi tre elementi, Bullfrog ha lavorato per realizzare il nuovo Burro Lucidante Tatuaggi.

Si tratta di un prodotto pensato per rendere la pelle istantaneamente più luminosa, facendo risaltare al meglio disegni e colori.
La formula, al 99% di derivazione naturale, è studiata per permettere una corretta idratazione e rendere la pelle tatuata particolarmente nutrita ed elastica, favorendo quindi il buon mantenimento del tatuaggio anche nel tempo.
Il Burro Lucidante Tatuaggi di Bullfrog è un concentrato di olî vegetali e contiene una ricchissima percentuale di burro di karité, noto per le sue proprietà nutrienti e idratanti.
La texture, che si fonde perfettamente sulla pelle, crea un film elastico capace di proteggere pelle e tatuaggio; il finish luminoso esalta il disegno e i colori; la fragranza contiene piacevoli note di muschio e talco.

La pelle va protetta, sempre, con o senza tatuaggi; a maggior ragione, è intelligente proteggere le opere d’arte di cui decidiamo di diventare tela.

E questo dobbiamo… tatuarcelo bene in testa 😉

Manu

 

 

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I prodotti Bullfrog sono disponibili presso tutti i negozi Womo/Bullfrog (li trovate elencati qui), online qui e in selezionati barber shop in Italia e in Europa.

Ma… conoscete Bullfrog?

Bullfrog è nato a Milano nel 2013: è stato ideato da Romano Brida che, dopo un viaggio a New York, ha pensato di portare In Italia il concept dei barber shop, contaminandone le atmosfere con influenze legate alla tradizione della rasatura all’italiana.
La filosofia è quella di offrire alla propria clientela un servizio che sia autentico, funzionale, veloce e di altissima
qualità, in un ambiente che rappresenta un punto di incontro tra l’arte della rasatura dei barbieri italiani e le atmosfere dei barber shop nordamericani.
Bullfrog offre inoltre ai propri clienti una linea di prodotti e accessori per un lifestyle a 360°.
Oggi, oltre ai 4 barber shop esistenti a Milano, Bullfrog è presente anche a Roma, Varese, Aeroporto di Malpensa, Torino, Riccione, Bolzano e Zurigo.

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Manu

Mi chiamo Emanuela Pirré, Manu per gli amici di vita quotidiana e di web, e sono nata un tot di anni fa con una malattia: la moda. La moda è come l’aria che respiro: ne ho bisogno perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che amo e rispetto. Il minimalismo non è il mio forte e sono allergica a pregiudizi, cliché, convenzioni, conformismo e omologazione. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni: per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) con pazienza entrambe, me e la collezione. Sono curiosa di natura perché è la vita stessa a stuzzicarmi: oltre alla moda, amo i viaggi, i libri, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, il nuoto e la buona tavola, possibilmente in compagnia. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Sono web content editor, insegno Fashion Web Editing in Accademia Del Lusso, mi occupo di consulenze sempre in ambito moda e/o comunicazione e infine porto avanti con entusiasmo questo blog. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo - uno dei miei comfort food - oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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