I FaTi e Hu4me ancora insieme tra arte, moda e charity

I FaTi, ovvero Fanny Raponi e Andrea Tisci: due artisti nei quali credo, profondamente, e un sodalizio che secondo me migliora a ogni nuova esperienza fatta insieme. Tra Fanny e Andrea c’è amicizia, stima reciproca, comunione di intenti e di spirito: tutte cose che ritrovo nelle loro tele.

Avevo già parlato di loro qui e qui: nel secondo post c’era anche Serena Fumaria col suo brand Hu4me per un evento che aveva visto una bella collaborazione a metà tra moda e solidarietà, protagonisti – appunto – i FaTi e Serena.

Già, io nelle collaborazioni credo fortemente, soprattutto in quelle nelle quali identifico uno scambio mutuo e reciproco: credo nelle sinergie e nelle cose belle che possono nascere.

Mi fa quindi piacere raccontarvi un’altra avventura speciale che si è svolta l’11 luglio al Giacomo Caffè, nella Corte di Palazzo Reale a Milano: il Rotaract San Carlo di Trezzano sul Naviglio, il brand Hu4me e I FaTi sono stati i padroni di casa di un evento che ha celebrato ancora una volta l’unione tra moda, arte e charity. Il tutto all’insegna del made in Italy e del fatto a mano. Leggi tutto

Oggi mi sento un po’ bricconcella… Bricconcella Bijoux!

Eccoci alle soglie di un nuovo week-end: quelli estivi sono particolarmente frizzanti, sembrano già contenere l’idea di vacanza. Così ho pensato: quale momento migliore di questo per presentare un brand davvero sfizioso?

Sfizioso e divertente, sì: chi l’ha detto che per far felice una donna occorra necessariamente regalarle un gioiello costoso? A volte ciò che serve è un giusto tocco di ironia, qualcosa che ci faccia divertire e sentire belle anche senza spendere un capitale: l’ho scritto in altre occasioni, in ogni donna resta un po’ della bambina che giocava con le scarpe troppo grandi della mamma o col suo rossetto.

In quest’ottica di divertimento e ironia, le creazioni di Bricconcella Bijoux si rivelano semplicemente perfette: il brand ha pensato di realizzare degli orecchini in plexiglass che richiamano tutta una serie di gemme preziose grazie a uno straordinario effetto tridimensionale. Tanti i colori, dal rosso all’arancione, dal verde al blu, dal fucsia al viola, in un mix & match audace nelle tonalità e nelle forme: il plexiglass, inoltre, li rende superleggeri e quindi facilmente indossabili e comodi. Sono nickel free e antiallergici: osservate l’attacco, è una graziosa B, simbolo del marchio, intrecciata con una farfallina. Leggi tutto

Unconventional spirit & people: il mercatino di Alessia Bee L’Alì

Ultimamente lavoro troppo: soprattutto non riesco a mettere un argine tra vita privata e vita professionale. Mi spiego meglio: mi sento privilegiata nel poter fare un lavoro che mi piace e quindi per me non esistono più orari o giorni di riposo, mi ritrovo a fare ricerche anche a notte fonda, guardo i social illudendomi di giocare ma in realtà lavoro, vado in giro per gli affari miei ma trovo sempre uno spunto che finisce col diventare un’idea per un nuovo articolo o per un nuovo progetto… Diciamo che questa è la fortuna e al tempo stesso il limite del fare un lavoro che si ama e che non si considera solo un lavoro, appunto, bensì un sogno e una passione totalizzante.

Ad ogni modo: come direbbe Britney Spears… “Oops! I did it again”, ovvero l’ho fatto di nuovo! Domenica ero invitata dalla mia amica Alessia (che sul mio blog avete già incontrato qui e qui) che ha riunito nel suo piccolo “regno” un gruppo di creativi e amici per una festa d’estate. E io non sono stata capace di stare ferma: mi sono goduta la giornata, alla grande, ma l’atmosfera mi è piaciuta così tanto che ho deciso di ricavarne anche un post per il blog. Come potevo resistere alla tentazione di presentarvi alcune fantastiche menti che ho conosciuto o rivisto??? Leggi tutto

Adidas Forum Up e quei benedetti 4 centimetri

Ci sono un sacco di cose che – purtroppo – non possiedo. Una di queste è l’altezza.

Sinceramente non ne ho mai sofferto granché, tranne che alle elementari: la maestra, quando ci metteva in fila, usava farlo in ordine di altezza e confesso che mi scocciava terribilmente ritrovarmi in prima o in seconda posizione. La lotta con un’altra compagna era quasi cruenta: un mese ero più alta io, il mese dopo era più alta Maria Antonia (ebbene sì, ricordo ancora il nome) e così all’infinito. Che seccatura quando venivo messa in pole position e dichiarata quindi pubblicamente la più bassa della classe!

In età adulta ho superato di poco i 160 centimetri: non certo alta, non esageratamente bassa, diciamo l’altezza di tante donne. Ripeto, non ne ho sofferto particolarmente né mi ha mai particolarmente limitata e non so dire se la mia passione per i tacchi sia nata da questo o se fosse comunque insita in me: è un po’ come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina. Anche perché, in realtà, amo molto i tacchi, sì, ma soprattutto non sono una da mezze misure: passo da calzature rasoterra a tacchi vertiginosi che passano i 12 centimetri. Questo, per esempio, è un momento “flat”: mi sembra che i tacchi aumentino la percezione del caldo e preferisco affidarmi a calzature basse che mi permettano di muovermi più veloce e agile in giro per la città assolata e rovente. Leggi tutto

Hanky Panky: in mutande, sì, ma con stile e ironia!

Quando ero piccola, le gallerie laterali che partono da Corso Vittorio Emanuele a Milano erano piene di sale cinematografiche: una delle più grandi e storiche era l’Excelsior. Quel cinema oggi non esiste più e l’edificio ospita uno shopping center dove moda, bellezza, accessori, cibo e design si incontrano e convivono in armonia: una nuova vita, insomma, per l’indirizzo di Galleria del Corso 4, nel cuore della città, completamente ristrutturato dall’archistar Jean Nouvel. E se questo nome non vi suona nuovo qui su queste pagine, forse è perché vi ricordate di un mio precedente articolo.

Con 4.000 metri quadri distribuiti su 7 livelli e con un involucro architettonico ora avvolto da strisce di installazioni video, con ascensori galleggianti e nastri trasportatori, l’ex cinema Excelsior assurge oggi a nuova icona dello shopping, facendo concorrenza agli altri grandi multistore meneghini. La particolarità di Excelsior risiede anche nella scelta di brand innovativi, particolari e dalla forte identità, come per esempio Hanky Panky. Leggi tutto

Lago Film Fest e D.A.T.E. sneakers: cinema, web e moda sotto le stelle

Oggi entro nell’ambito di un’altra delle mie passioni, quella per il cinema e per i film. E – guarda caso – ve la racconto in una sua interessante contaminazione con la moda.

Il brand di sneaker D.A.T.E. col suo magazine DATE*HUB collaborerà anche quest’anno con il Lago Film Fest (LFF) a un progetto che supporta nuovi artisti, studenti e giovani appassionati che verranno coinvolti in workshop creativi: il tutto sarà comunicato in puro stile 2.0, a suon di tweet e post nei social network. Leggi tutto

Grefi: un bijou per Regine di Cuori e novelle Principesse sul Pisello

Se vi è capitato di leggere qualche mio post precedente sull’argomento bijou, sarete sicuramente giunti a una conclusione: i gioielli discreti e minimali non fanno per me. In effetti è vero, ho una predilezione per il bijou di carattere, spesso di dimensioni importanti: ad ogni modo, tengo a precisare che i criteri che privilegio non sono grandezza o vistosità, bensì originalità e particolarità.

Lo ammetto: quando mi è stato segnalato il sito Grefi stavo quasi per archiviarlo convinta che non rispondesse ai miei canoni, poi per fortuna il mio occhio è stato attirato da alcuni nomi come “Regina di Cuori, “Love is in the air” e “La principessa sul pisello”. Mi sono incuriosita e sono felice che sia stato così, anche perché la superficialità di giudizio non mi appartiene. Penso che sia giusto – se si ha un blog – riuscire a fare proposte variegate, naturalmente con un proprio filo conduttore e con una propria visione. E vi confesso anche un’altra cosa: quando il caldo si fa soffocante, come in questi giorni, anch’io capitolo e abbandono i pezzi più vistosi e impegnativi per giocare con qualcosa di più leggero. Senza abbandonare il gusto per un tocco originale: a quello non potrei proprio rinunciare.
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Dopo la zebra a pois… un matrimonio a pois!

Sono una sentimentale e una romanticona. Adoro i matrimoni, soprattutto quelli degli amici più cari.
Ed è bellissimo andare al matrimonio di un amico di infanzia: Andrea e io siamo nati a sei mesi di distanza l’uno dall’altra e siamo stati vicini di pianerottolo per i nostri primi 18 anni di vita. A lui sono legati tanti miei ricordi: i giochi in cortile estate dopo estate, le partite a tennis con la pallina di gommapiuma per non disturbare i vicini (limitazioni del crescere in un cortile di cemento in centro a Milano), gli scambi di caramelle organizzati da un balcone all’altro con tanto di cestini e funicelle, le nostre finestre poste ad angolo che lasciavano intravvedere lui che studiava a voce alta facendo nel frattempo il giocoliere con le palline di carta.
Domenica 7 luglio Andrea si è sposato, coronando il suo sogno con Paola: impossibile mancare!
Per l’occasione ho scelto un abito per me speciale: in onore di un caro amico, ci voleva l’abito di un’altra amica e designer.
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Rokia Traoré e Saverio Palatella: musica e moda, Africa e Europa

Ho un debole per l’Africa e per la sua cultura. Mi piacciono i colori e i tessuti, la musica, le danze, le leggende, molte tradizioni ancestrali: mi piace l’anima piena di spiritualità di questo grande continente.

C’è una cantante che si chiama Rokia Traoré: viene considerata la nuova regina della musica africana e sa fondere in un incontro straordinario tradizione e modernità. In occasione della presentazione del suo ultimo album intitolato “Beautiful Africa”, la cantante vestirà alcuni capi della collezione primavera / estate 2013 di Saverio Palatella.

L’album verrà presentato in un tour che toccherà alcune città italiane.
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JWU Fashion Project Web Reality: ecco com’è andata

Vi ricordate il post che avevo dedicato a JWU Fashion Project Web Reality e che potete rileggere qui? Mi fa piacere raccontarvi come il progetto si è sviluppato e come si è concluso.

Dopo un mese dal suo inizio, JWU Fashion Project Web Reality è giunto infatti a compimento: le 20 studentesse della Johnson & Wales University (scelte tra le migliori del corso di laurea in Fashion Merchandising & Retail Marketing) sono state protagoniste di un’avventura che le ha portate alla scoperta del mondo della moda. Leggi tutto

Un aperitivo con Janet Fischietto, The Circus Lady

La bellezza per me è come l’amore: non ha sesso, non ha età, non ha colore, non ha razza, non ha limiti né confini.

Posso trovare bellezza in un quadro o in un oggetto di uso quotidiano, in un abito o in un’opera d’arte, per strada o in un museo: in un teatro, in un cinema, in un libro, su una spiaggia o nel silenzio di un bosco, dietro casa o dall’altra parte del mondo.

In base allo stesso principio, posso innamorarmi in maniera platonica della bellezza di un uomo o di una donna, indifferentemente, perché a me le persone piacciono, mi incuriosiscono, e se scorgo qualcosa che mi cattura e mi conquista mi innamoro di quella persona. Perdutamente.

È ciò che mi è accaduto con un’artista, Janet Fischietto. Fin da quando un’amica comune ci ha presentate, ho provato curiosità e attrazione verso di lei.

Janet è una performer che si divide tra due amori: il Burlesque e il circo, soprattutto il trapezio. È infatti una splendida esponente del Burlesque made in Italy, con una declinazione decisamente vintage.

I personaggi ai quali dà vita sono ispirati a rievocare le atmosfere circensi e più precisamente quelle dei side-show dell’epoca d’oro del circo: camaleontica, sa trasformarsi senza indugi in una donna serpente mozzafiato o in un’irresistibile domatrice di leoni, o ancora in una conturbante venditrice di sigarette. Leggi tutto

Preview di “Bucolica – Il Vivere Country” dal 13 al 15 settembre a Villa Castelbarco

Mercoledì 3 luglio sono stata invitata a uno di quegli eventi che piacciono a me, quelli che vedono confluire in un unico momento e luogo tanti stimoli diversi: parlo della preview che si è svolta presso la Roof Terrace del Westin Palace a Milano per presentare la prima edizione di “Bucolica – Il Vivere Country”, manifestazione che avrà luogo dal 13 al 15 settembre nello scenario di Villa Castelbarco a Vaprio d’Adda.

“Bucolica – Il Vivere Country” è un nuovo progetto che nasce con l’intenzione di avvicinare il pubblico alla filosofia e alle atmosfere della vita in campagna, in linea con una tendenza attualmente in forte crescita: il ritorno alla natura legato non solo al tempo libero. La manifestazione sarà ricca di attività e iniziative e ci sarà una mostra-mercato caratterizzata da un’attenta selezione di espositori. Leggi tutto

I pennelli Limoni, tanto belli che ci si può dipingere un’opera d’arte

Ho sempre pensato che la gentilezza sia un sentimento meraviglioso, di quelli che fanno stare bene sia chi lo offre sia chi lo riceve. È un sentimento che andrebbe praticato con generosità, in abbondanza, senza aspettarsi nulla in cambio.

Io ci provo, nel mio piccolo: non sono una santa e non voglio incensarmi, semplicemente provo a essere gentile, a essere positiva e costruttiva, a seminare sorrisi. Secondo una legge che per fortuna spesso governa questo universo (chi semina raccoglie, nel bene e nel male), devo dire che spesso ricevo attestati di simpatia nonché gentilezze. Ho ricevuto molti incoraggiamenti per il blog e ne sono felice: so che prima o poi arriverà qualche delusione, ma intanto mi godo le cose buone.

Un attestato di stima mi è arrivato dal team di Limoni. Ho avuto la fortuna e il privilegio di condividere con loro alcune esperienze lavorative e li ho visti all’opera: bravi, talentuosi, piena di gioia ed entusiasmo. Per augurarmi bonne chance per il blog, mi hanno fatto avere un set della loro Linea Pennelli Professionali da poco lanciata sul mercato. Ora, se avete letto qualche post precedente, sapete già che il make-up è uno dei miei pallini, quindi questo dono non poteva che fare breccia nel mio cuore, oltre ad apprezzare – e molto – la gentilezza del gesto. Leggi tutto

Curvy is sexy: a Berlino vanno in scena i brand plus size come Paola Joy e PJ Jeans

Sono una donna estremamente normale, come ne esistono a milioni in Italia e in tutto il mondo. Pur accettandomi e volendomi bene (traguardo ottenuto con gli anni), sono eternamente in lotta col tempo che passa, col fisico che cambia, con la bilancia, con lo specchio, coi difetti che vorrei cambiare da sempre, coi diktat della società.

Sono stata una ragazza carina: uso il passato perché a volte penso che sto invecchiando e anche male. Le foto, per esempio, me lo ricordano ogni volta perché sono più sincere e fedeli di come ci vediamo noi stessi allo specchio: le foto sono come ci vedono gli altri. Ma sono serena, bellezza e giovinezza sono cose che passano e io non mi posso lamentare, le ho avute e le ho ampiamente godute. Per fortuna restano altre cose.

Giorni fa scrivevo ad un paio di amici che credo che quasi nessuno riesca a vedere e a riconoscere in sé stesso il proprio valore e la propria bellezza. Forse perché ci guardiamo troppo da vicino e quindi vediamo ogni minuscola imperfezione che non riusciamo a tollerare; forse perché occorre allontanarsi di qualche passo per vedere la bellezza di una persona in tutto il suo complesso. Leggi tutto

Creativi con gusto: moda e creatività a Ca’ Versa nell’Oltrepo Pavese

Ormai non mi ferma più nessuno: dopo aver sperimentato la discesa in campo con e per la mia amica Gaia Petrizzi (il racconto qui), voglio continuare a mettere tutta me stessa per supportare il talento. Cosa c’è di meglio che passare dalle parole ai fatti? A me dà un sacco di soddisfazione!

E così stavolta ho pensato bene di mettere insieme talento, bellezza della natura e buona cucina. Naturalmente, non potevo fare tutto questo da sola, perché da soli non si fa proprio nulla: viva le belle alleanze e viva le amicizie speciali. Oltre a un manipolo di talenti in cui credo, questo progetto ha infatti visto protagonista una location particolare: l’Agriturismo Ca’ Versa a Santa Maria della Versa, nell’Oltrepo Pavese. Con Katia, Valeria e Patrizia, le tre straordinarie donne che conducono con entusiasmo questo meraviglioso luogo, ci siamo dette: perché tenere la moda sempre relegata nei cosiddetti luoghi canonici? Perché non portarla in un luogo in cui il tempo abbia una velocità diversa e perché non farla sposare con gusto e bellezza? Per me che credo nelle contaminazioni e che detesto limiti e confini… sfida ideale! Leggi tutto

Il fascino dell’India dal liquore Mahi Rosé al nuovo libro di Lucia Vastano

I luoghi comuni, le superstizioni, i “sentito dire” mi fanno diventare triste. Sono a favore delle esperienze dirette, per abbattere i nostri limiti e per stimolare la voglia di conoscere.

Uno dei modi in cui preferisco acquisire esperienze è senza dubbio viaggiare, appena posso e appena ho i soldi. È una cosa che amo molto e reputo che i soldi investiti in questa attività siano quelli meglio spesi, quelli che non rimpiango mai. Anni fa, precisamente nel 2005, andai in Vietnam col mio amore e altri amici. Ricordo ancora i commenti di alcune persone prima di partire: “e cosa ci vai a fare?”. Vi assicuro che è stato uno dei viaggi che hanno un posto particolare nel mio cuore e che non dimenticherò mai: se potessi, ci tornerei domani. Ho visto tanta bellezza, nei luoghi e nelle persone, e ho visto tanta dignità: un viaggio che mi ha lasciato un segno, regalato e insegnato moltissimo. E quando sono tornata e ho mostrato le foto a quelle stesse persona che prima della partenza mi avevano chiesto perché ci andassi… sono rimaste a bocca aperta, ve l’assicuro. Leggi tutto

MUD: il make-up di Los Angeles e New York arriva finalmente a Milano

Ho raccontato in un altro post come il make-up rientri tra i miei sogni e desideri: ebbene sì, vorrei tanto imparare a truccarmi meglio. E se vengo truccata la considero una coccola.

Non amo l’esagerazione ma credo che un buon make-up studiato ad hoc non faccia altro che valorizzarci. A mio avviso, il trucco non deve appesantire il viso né risultare invasivo cancellando le nostre peculiarità: se fatto bene, risulta più leggero di uno realizzato da mano inesperta, maldestra o approssimativa. Non deve essere necessariamente invisibile (io, per esempio, amo lo smokey eyes), ma non deve neanche snaturarmi: mi piace giocare con la mia immagine ma devo restare me stessa, devo potermi riconoscere.

In fondo truccarsi è uno dei primi gesti coi quali noi donne imitiamo ed emuliamo la nostra mamma. Quante tra noi hanno guardato da piccine il suo rossetto o l’ombretto con sguardo pieno di cupidigia, sognando di poterlo usare? E quante di noi si sono impiastricciate la faccia rubandoglieli di nascosto alla sua prima disattenzione? Da allora, però, ci siamo rese ampiamente conto che ottenere un buon effetto col trucco non è affatto cosa semplice né affare da bambine… Leggi tutto

Officina Re-Think a Prato, 25 – 26 – 27 giugno 2013

Ci sono casi in cui detesto le distanze e mi riferisco a quelle geografiche: mi impediscono di fare tutte le cose che vorrei e l’iniziativa di cui vi parlo oggi rientra in questa casistica. È stata portata a mia conoscenza da una persona che stimo (grazie Leonardo), me ne sono innamorata e mi dispiace tantissimo essere lontana e non poterla vivere di persona, sulla mia pelle e coi miei occhi. Ma dato che credo nella condivisione, voglio rendervi partecipi: chissà che qualcuno, leggendo queste righe, non possa goderne. Ne sarei felice. E se sarà così… tornate a raccontare, mi raccomando!

Partendo dal successo della prima edizione, torna a Prato l’iniziativa Officina Re-Think dedicata non solo al vintage ma a tutto ciò che ne consegue come sua evoluzione naturale: il riuso e il riciclo, visti e proposti in modo originale e creativo. Leggi tutto

White Milano: al nastro di partenza il salone delle nuove opportunità

Come vola il tempo… Sembra ieri che vagavo sotto neve e pioggia durante la Fashion Week dello scorso febbraio e invece siamo qui, attanagliati dal primo caldo e con la testa piena di sogni di vacanza. Ma prima di pensare alle vacanze la strada è ancora lunga: per esempio c’è il White che avanza a grandi passi!

Il White Milano è considerato una delle maggiori vetrine internazionali della moda contemporanea, nonché un punto di riferimento per un’intera generazione di stilisti, designer e artisti che trovano un trampolino di partenza nel salone che si svolge in via Tortona. Dal 22 al 24 giugno, White parte riprendendo la formula già proposta con un’offerta dedicata all’uomo e alle anticipazioni delle collezioni donna per la primavera / estate 2014. Gli organizzatori annunciano un ricco programma di eventi dentro e fuori salone. Leggi tutto

I sogni a volte si avverano: metti una mattina con Lino Raggio in Sharra Pagano

Nella sezione Chi sono di questo mio piccolo blog, racconto alcune cose di me e racconto che colleziono bijou da quando avevo 15 anni.

Come scrivo lì, mi piacciono le cose strane, particolari o con un significato intrinseco; amo i materiali più disparati e di sicuro il mio criterio di valutazione non è la preziosità commercialmente attribuita, ma quella che gli oggetti hanno per me.

Non riesco a ricordare di preciso come sia iniziata questa mia passione o mania. Probabilmente era insita in me e credo che soddisfi il mio amore per il bello e soprattutto per il bello senza tempo, in quanto un bel bijou può durare per sempre e non ha problemi di taglie.

Inoltre, a mio avviso un bijou racconta una persona e il suo carattere: può rappresentare personalità e personalizzazione in un’epoca in cui massificazione e omologazione sono pericoli dietro l’angolo. Leggi tutto

Frette At Home: nuovo progetto e nuovo flagship store in corso Vercelli 24 a Milano

Lo confesso: a me piace vivere a Milano. Sì, mi mancano alcune cose (prima fra tutte il mare), però è anche vero che la mia città offre molto in quanto a novità.

Un esempio? Giovedì 13 giugno sono stata invitata all’inaugurazione del nuovo flagship store Frette At Home che ha aperto i battenti in corso Vercelli 24. Seguo il nuovo progetto di Frette da qualche mese: in attesa dell’apertura ufficiale, il brand aveva infatti deciso di dare qualche anticipazione in concomitanza con lo svolgimento del Salone Internazionale del Mobile e del Fuori Salone di aprile, allestendo un Temporary Design Store ospitato nello spazio di Vincenzo Dascanio, proprietario dell’omonimo spazio in Piazza Missori nonché direttore creativo del nuovo progetto.

Frette At Home trova ora la sua casa definitiva in corso Vercelli, con un grande spazio completamente dedicato alla biancheria e all’abitare. Frette esiste dal 1860 e oggi, in continuità col suo passato ma in un’ottica di lifestyle più globale e contemporanea, inaugura il nuovo brand Frette At Home e il suo primo flagship store proprio a Milano. Il concept è pensato per il mercato italiano con un’apertura ad un’eleganza cosmopolita: arredi, oggetti e accessori firmati da Vincenzo Dascanio raccontano bellezza ed eleganza mediate da suggestioni e contaminazioni raccolte in ogni parte del mondo. Leggi tutto

Il nuovo Gioia! e il Garden Party di inaugurazione

Sono una che vive di attimi. Assaporo con grande gusto ogni singola sensazione.

In questi giorni mi sto godendo la bella stagione che sembra essere finalmente arrivata, anzi, esplosa. Godendo, sì: so che tanti si lamentano del caldo improvviso ma io cerco di prendere il lato buono. D’altro canto fino a pochi giorni fa molti si lamentavano del freddo… Sapete cosa mi piace della stagione calda? Le sensazioni che si amplificano, i colori che si fanno più intensi, il profumo dei fiori che sbocciano. Mi piace stare all’aperto, soprattutto alla sera, e anche mangiare all’aperto, fosse anche solo un panino. In fondo sono una bambina nel cuore.

Tutte queste cose, volendo, si possono trovare anche a Milano. Qualche sera fa, grazie a un party organizzato dall’editore Hearst per festeggiare il rilancio del magazine Gioia, ho vissuto un’occasione perfetta per festeggiare non solo la rivista ma anche l’arrivo dell’estate. Leggi tutto

Tupi Tupi e il fantastico mondo di Gaia Petrizzi

C’è un aforisma che mi è sempre piaciuto e che dice “bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante”. È del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche ed è molto celebre, tanto che qualcuno ha pensato bene di stamparla sulle solite t-shirt (confesso di averne avuta una e forse ce l’ho ancora seppellita in qualche cassetto).

Trovo che sia molto adatta a colei di cui voglio parlarvi oggi, Gaia Petrizzi. Interpreto il caos come uno stato fertile e l’espressione “stella danzante” è una delle più poetiche ed evocative che abbia mai sentito. Gaia è proprio così, poetica ed evocativa: penso che dentro di sé abbia un bel caos, uno dei più creativi che abbia mai avuto la fortuna di incontrare.

Il nostro è un incontro avvenuto lo scorso febbraio, in una di quelle tipiche giornate nere in cui mi chiedo perfino perché diavolo abbia messo il naso fuori da casa: neve, freddo, contrattempi, nervoso a mille. Ma siamo nel pieno della Fashion Week milanese e ho l’agenda piena di incontri. E quindi devo andare. E mi capita di conoscere lei che cambia il mood a una giornata nata storta. Leggi tutto

Sensazioni da Fashion Camp: momenti e frammenti in ordine sparso

Qualche giorno fa vi avevo annunciato l’inizio del Fashion Camp 2013, raccontando cos’è e come si svolge (potete rileggere l’articolo qui).

Da vera patita del settore moda e ancor di più di tutto ciò che è novità, non mi sono fatta mancare nulla e ci sono andata entrambi i giorni. Le mie aspettative sono state ampiamente soddisfatte: ho trovato movimento, conferme e incontri piacevoli, nuove conoscenze interessanti.

È difficile raccontare il Fashion Camp e l’atmosfera che vi si respira. Credo che sia un evento piuttosto unico nel suo genere e credo che non assomigli a nient’altro. Non è la settimana della moda, non è una (noiosa) conferenza. È un luogo dove nessuno si mette in cattedra per sentirsi superiore e dove ognuno dà quello che ha e ascolta gli altri. È un luogo di scambio e di arricchimento: si torna sempre a casa con qualcosa di nuovo e di positivo.

Per questo mi piace. Per questo mi fa sentire a mio agio. Leggi tutto

Party Hugme by Hu4me al Gioia 69: i bracciali con una marcia in più

Amo tutti quegli oggetti che riescono a veicolare un pensiero: gli accessori moda, naturalmente, non fanno eccezione.
Per esempio, mi piacciono molto quelli che racchiudono un’idea di solidarietà e non è – come potrebbe pensare qualcuno – perché diventa un modo facile per mettere in pace la coscienza. Non mi stancherò mai di ribadire che la moda è per me un linguaggio e che come tale deve mettere in comunicazione tutti i settori della nostra vita: quindi, se può essere utile, perché non usare la moda per parlare di cause importanti?

Per questo, tra tutte le persone in gamba che ho conosciuto nel cosiddetto ambiente della moda, Serena Fumaria è una di quelle che mi vanno sicuramente più a genio: Serena è pratica, ha il sorriso dentro e fuori, è una grande comunicatrice, è schietta e sincera, ha pensieri e sentimenti che sa trasformare in fatti. Non potevo che andarci d’accordo vista la mia predilezione per questo genere di persone e non potevo che voler parlare di lei.

A proposito: ho deciso che qui parlerò soltanto di ciò che mi piace e di ciò che scelgo spontaneamente: del resto – semplicemente – non parlo. Per scelta, credo e filosofia: il mondo è grande e c’è spazio per tutti, ognuno può scegliere. E c’è anche un’altra cosa che voglio chiarire subito, per ora e per il futuro: non c’è omaggio o regalo che tenga (cose che ammetto esistano nel nostro ambiente), se una creazione non mi convince io non ne parlo. Se invece spendo la mia parola, se metto la mia faccia, potete giurare sul fatto che si tratti di qualcosa in cui credo. Leggi tutto

È di nuovo Fashion Camp!

Ci sono appuntamenti che aspetto ogni anno come quando da bambina aspettavo il giorno del mio compleanno oppure la mattina di Natale… Uno di questi è il Fashion Camp: ora che sono grande e che ho capito che la moda è il mio pane, questo appuntamento è per me come la mattina di Natale quand’ero piccina.

Giunto alla sua quarta edizione, Fashion Camp è un appuntamento annuale strutturato come una non-conferenza: improntato sullo stile dei barcamp americani (incontri aperti i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi, soprattutto nell’ambito del web e delle reti sociali), è interamente dedicato alla moda. Fashion Camp si propone come trait d’union tra designer emergenti e auto-prodotti, brand etici, blogger, start-upper, digital influencer; l’intento è quello di avviare un dialogo con chiunque si ponga in maniera innovativa nei confronti del fashion system e con chiunque usi e frequenti le nuove tecnologie. Leggi tutto

JWU Fashion Project Web Reality: Pink & Chic, Fashion Times e l’americana J&W University insieme per il talento

Continua la mia convinta campagna a sostegno di talento e positività. E per fortuna non sono l’unica ad avere questo pallino, visto che le iniziative si moltiplicano.

Stamattina voglio raccontarvi di un progetto che parte proprio oggi e che è giunto alla sua terza edizione: si chiama JWU Fashion Project Web Reality ed è nato nel 2010 dall’incontro tra Pink & Chic Communication, Fashion Times e l’americana Johnson & Wales University.

In cosa consiste? Nell’ambito del corso di laurea in Fashion Merchandising & Retail Marketing, l’università J&W organizza ogni anno un programma di studio all’estero dal tema Fashion Promotion and Apparel Analysis. Una ventina tra i migliori studenti hanno la grande opportunità di partecipare al programma che quest’anno si svolge da oggi, 4 giugno, fino al 2 luglio: il calendario prevede visite culturali e professionali nel settore moda e non solo. Una serie di appuntamenti animeranno le giornate degli studenti e delle due professoresse che li accompagnano: visite a redazioni di giornali, presenza a sfilate e a fiere del settore, incontri con professionisti e tour della città di Milano. Leggi tutto

Errea Republic: un’azienda che riesce ad abbattere un mio preconcetto

Se si è curiosi verso la vita, non esiste cosa migliore dell’essere sorpresi. Naturalmente, meglio se in modo piacevole.

Mi piace avere l’opportunità di cambiare idea e non ho paura di mettermi in discussione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli.

È quanto mi è accaduto la scorsa settimana: sono andata a un evento perché nutro molta stima verso le persone che mi avevano invitata, ma in realtà non ero affatto convinta, né sul fatto che la serata facesse per me, né sul fatto che il prodotto potesse entusiasmarmi. Sono felicissima di essermi sbagliata su entrambe le cose: mi sono divertita un sacco e ho scoperto un mondo che mi piace. Leggi tutto

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