MUD Studio Milano: la mia esperienza make-up

Lo scorso giugno sono stata invitata all’inaugurazione di MUD Studio Milano (nuova sede italiana dell’omonima scuola internazionale di make-up) e vi avevo raccontato un po’ di cose nel post che potete rileggere qui. Come spiegavo in quell’occasione, durante la serata mi hanno fatto omaggio di un voucher per provare una seduta di trucco con uno dei loro professionisti internazionali: oggi vorrei raccontarvi com’è andata.

Il mio appuntamento si è svolto con la bravissima Vanja Djuran: mi è andata a genio fin dal primo istante, sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista professionale. Vanja ha un approccio aperto e diretto, capace di mettere a proprio agio chi ha davanti e sa mantenere un atteggiamento equilibrato che non sfocia mai in una confidenza esagerata. Pensateci un attimo: il rapporto con un truccatore è molto stretto e personale, fortemente basato sulla fiducia così come quelli con tutti coloro che lavorano sul nostro corpo, quindi l’empatia tra professionista e cliente è molto importante ed è bravo quel professionista che riesce a stabilirla con facilità e immediatezza. Mi sono fidata subito di lei, perché i suoi gesti e le sue parole profumano di esperienza e competenza. Vanja è una che ama profondamente il suo lavoro e si vede: le sue parole trasudano entusiasmo ed energia e i suoi occhi sorridono. Leggi tutto

Deuda Vintage, Leonardo Chiti e la lotta all’omologazione

Giorni fa, una persona mi ha scritto queste parole: “(…) tempi in cui la moda aveva un significato ed era uno stile di vita. Basti pensare agli hippie, alla nascita del punk style, alla petite robe noir… Dietro un capo c’era una storia, uno stile di vita, un pensiero… Oggi? Oggi non lo so”. Concetti che mi hanno colpita profondamente perché trovano eco in me: spesso lo penso anch’io e non mi vergogno a confessarvelo, a costo di apparire come una di quelle persone anziane di cui talvolta sorridiamo ascoltandone le parole nostalgiche.

Stamattina voglio usare proprio queste parole per introdurre una persona che mi piace molto e che incarna alla perfezione quel concetto che amo e che vuole la moda come pensiero e stile di vita: vi presento Leonardo Chiti, uno dei più importanti esponenti del vintage in Italia, titolare del brand Deuda Vintage e storico espositore del settore. Leonardo partecipa da più dieci anni alle fiere più importanti in Italia: Next Vintage a Belgioioso (manifestazione che io adoro, qui il racconto della mia visita più recente), Vintage Selection a Firenze, Arsenale Vintage Market a Verona, Padova Vintage Festival e Valeggio Veste il Vintage. Leggi tutto

MOMODESIGN e le borse che coccolano con carattere

Ecco, ci risiamo, mi capita tutti gli anni: a settembre mi si riempie la testa di nuove idee, di nuovi stimoli e anche di nuovi desideri. E purtroppo alcuni riguardano lo shopping: come resistere se ti mettono sotto al naso oggetti che toccano proprio i tuoi punti deboli? E così ci sono caduta di nuovo… Adoro le cose morbide, anzi morbidose, e ho un debole per i materiali avvolgenti come il piumino: lo amo da sempre e mi fa venire voglia di fare il bozzolo!

Era quindi quasi scontato che mi innamorassi della nuova linea Tracks pensata da MOMODESIGN per il prossimo autunno alle porte. Si tratta di borse interamente realizzate in nylon e piumino, modelli dalle forme essenziali e dal carattere deciso sottolineato da una una zip nera e rossa che chiude una tasca frontale, estremamente funzionale, presente su tutti i modelli. Questi accessori sono pensati per un pubblico trasversale e unisex, altro argomento che mi piace: detesto le distinzioni ferree e troppo precise, quindi mi stuzzica l’idea di una borsa adatta indistintamente a uomini e donne. E non parliamo della zip bicolore: mentre a qualcuno disturba, a me l’asimmetria anche solo cromatica piace da impazzire. Leggi tutto

Parigi senza fronzoli e senza lustrini…

Quanto amo viaggiare… Non solo mi piace scoprire posti nuovi, imparare, trovare ispirazioni diverse ma amo anche quella sensazione di sentirsi partecipi di qualcosa di più grande, quel sentimento che può definirsi come “essere cittadini del mondo”.

Nutro un sogno a questo riguardo: mi piacerebbe vivere le città che amo, siano esse in Italia o all’estero, come abitante e non come semplice turista. Mi piacerebbe fare la stessa vita di chi ci sta ogni giorno, guardare le cose attraverso la prospettiva di un abitante. Viverci per un po’ di tempo.

Questa primavera ho avuto un assaggio di questa possibilità con Parigi: Sara, una mia cara amica, si è trasferita nella capitale francese per una bella esperienza di lavoro e io l’ho raggiunta per qualche giorno. Sono stata ospite a casa dei suoi zii che vivono in una zona residenziale deliziosa, alle porte della città: bello essere ospite in famiglia, anziché in un hotel che per quanto chic possa essere non avrà mai il calore di persone che ti aprono la loro porta e che ti accolgono come fossi una di loro.

E con Sara abbiamo deciso di evitare la Parigi più turistica e i soliti itinerari per privilegiare aspetti più normali e quotidiani della città, per viverla un po’ come la vivono le persone che ci abitano. La domenica al mercato tra libri e dischi vecchi, la mostra imperdibile, il negozio dell’usato, il brunch in famiglia. Leggi tutto

Plissé e Fiorella Mannoia: un concerto contro la violenza sulle donne

A questo punto, credo che quasi tutti siano rientrati: finite le vacanze, si torna alla vita di tutti i giorni. Qualcuno è più malinconico, altri sono contenti: io faccio parte della prima categoria, in genere, ma mi faccio forza pensando alle cose nuove che mi attendono. E questo è l’augurio che estendo anche a tutti voi: vi auguro che quello che sta per iniziare sia un anno lavorativo o di studio carico di soddisfazioni e di promesse mantenute. A chi non ha un impiego auguro di trovarlo presto e a chi non sa cosa fare della propria vita auguro di trovare la propria strada.

Quand’ero piccina, lessi una frase che mi colpì: diceva pressapoco “facciamo iniziare l’anno a gennaio, ma è a settembre che apriamo un nuovo capitolo della nostra vita”. Non vi dico dove l’ho letta, altrimenti vi fate un’idea troppo precisa di quanto vecchia sono 😉

A ogni modo… bando alle ciance e alle romanticherie: oggi vi voglio dare un buon motivo per essere felici del rientro e al tempo stesso un modo per prolungare ancora il divertimento. Leggi tutto

PuntoJewelry e i motivi per cui mi piace

Nel mare immenso di Internet e della rete capita di tutto: a volte si pesca e a volte si viene pescati. Amo fare ricerca ed essere io a scovare tante cose interessanti, ma a volte mi capita di ricevere delle segnalazioni: oggi voglio parlarvi di un sito che mi è stato segnalato, che mi ha incuriosita e sul quale di conseguenza ho fatto un po’ di ricerche. Si chiama PuntoJewelry, quindi potete facilmente comprendere perché abbia attirato subito il mio interesse: tratta uno dei campi che più amo, ovvero quello dei bijou.

PuntoJewelry fa parte di Punto Accessori s.r.l.: l’azienda è stata fondata nel 1978 e da allora ha lavorato e lavora a stretto contatto con alcuni dei più grandi nomi della moda internazionale. Sono tantissime le collaborazioni che hanno arricchito il loro portfolio professionale: PuntoJewelry rappresenta la sezione bigiotteria, quella che vuole mettere in contatto diretto l’azienda e il grande pubblico, ovvero noi appassionate di cose belle. Grazie all’esperienza e alla professionalità maturate con una lunga carriera e nel segno di una ricerca continua e costante, Punto Accessori ci offre la propria passione e la propria curiosità, espresse attraverso forme e colori sempre diversi. Leggi tutto

Mi sento un po’ come Heidi… cartoline Instagram da Carona

Se leggendo il titolo avete pensato alla bella Heidi Klum, vuol dire che siete proprio dei fashionisti incalliti.

No, non mi riferivo a lei, ma alla Heidi dei cartoni animati: avete presente, quella a cui i monti sorridono e le caprette fanno “ciao”? Ecco, in montagna io mi sento come lei, solo un po’ più goffa.

Sarò sincera a costo di attirarmi qualche antipatia: a me la montagna non piace. Anzi, la detesto proprio. Mi annoia d’estate e mi mette a disagio d’inverno, quando non sopporto il freddo e la neve. Nelle mie vene scorre sangue misto all’acqua salata del mare, non c’è dubbio.

Direte voi: e allora che ci facevi in montagna?

Risposta: sono andata a trovare i miei che quest’estate hanno soggiornato a Carona, in Alta Val Brembana.

Nota per chi vive coi suoi genitori e non capisce la scelta di trascorrere con loro qualche giorno di vacanza: vedrete che, quando come me avrete lasciato il nido da diverse primavere, a casa ci si torna sempre volentieri… Leggi tutto

Tanti auguri alla mia mamma che mi ha donato la vita più volte

Forse avrete notato che non sono solita raccontare qui sul blog cose troppo personali e soprattutto fatti della mia famiglia.
È una mia scelta precisa, ma oggi è il compleanno della mia mamma e credo che un evento importante meriti un dono importante (spero lo sia).
Ci sono due fatti molto veri: ogni persona (o quasi) è convinta che la propria madre sia speciale e ogni figlio è altrettanto speciale agli occhi della propria genitrice. Come si suol dire… «Ogni scarrafone è bello a mamma sua».
Oggi vi voglio raccontare perché credo che mia mamma sia speciale e perché credo che mi abbia donato la vita più di una volta.
Avevo da poco compiuto i due anni quando mi cadde addosso un’intera caffettiera: bolliva sul fornello, venne urtata e io ne fui completamente investita.
Non fui io a farla cadere: allora ero un angelo e stavo dove mi mettevano. Fu un orribile incidente, dovuto a un movimento sfortunato di un amico di famiglia che credo non se lo perdonerà per tutta la vita. Io, invece, l’ho perdonato.
Quando mi portarono all’ospedale, la diagnosi non fu incoraggiante: ero in pericolo di vita. Leggi tutto

Cristinaeffe indice il concorso “Gira la moda”: vince Giacomo Marcolin

Sarò noiosa, ma è più forte di me: è come un mantra, ogni tanto devo ripeterlo. Di cosa si tratta? Di uno dei pensieri in cui credo di più: DARE SPAZIO, VOCE E POSSIBILITÀ AI NUOVI TALENTI.

Sono molto felice ogni volta in cui incontro persone ben disposte in questo senso e che sanno vedere nel nuovo una risorsa infinita, nonché aziende che hanno voglia di osare e di rischiare: il mio applauso va oggi a Cristinaeffe e a un’iniziativa di cui l’azienda si è fatta portavoce.

Cristina Fava, stilista e titolare del brand, ha infatti lanciato il concorso “Gira la moda “ sulla fan page di Facebook, invitando tutti i suoi lettori e lettrici a inviare il disegno di un capo d’abbigliamento di propria produzione.
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Mare sapore di mare… cartoline Instagram dalla Liguria!

Lo confesso: tendo a diffidare di coloro che dichiarano di non amare il mare, perché il mare è la culla e l’origine della vita. Anzi, sapete una cosa che mi ha sempre colpito? Mentre in italiano il sostantivo è maschile, in francese è femminile: per i nostri cugini d’oltralpe, il mare è donna… Curioso, vero?

Il mare per me non è solo sinonimo di spiaggia così come la moda non è solo sinonimo di vestiti. È un grande maestro di vita e se lo si sa guardare, vedere, osservare, ascoltare, in lui si possono cogliere un’infinità di sfumature, una miriade di sfaccettature, un microcosmo di insegnamenti. È diverso in ogni momento del giorno.

Fatto importante: è l’unico posto che mi fa sentire leggera.

Quindi, appena posso, scappo al mare: è l’unica cosa che mi manca davvero a Milano. Leggi tutto

M Missoni is for Music: a NYC, moda e musica con un pizzico di impegno

Non sono una persona molto interessata al gossip e alla mondanità: quello che fanno attori, cantanti e sportivi non mi appassiona granché.

Mi piace seguirli nelle loro professioni, se li stimo, ma sinceramente non mi interessa sapere con chi escono o con chi si lasciano o con chi fanno un figlio.

Raramente cedo alla lettura di qualche rivista di pettegolezzi, più che altro per noia, tipo quando sono in attesa dal parrucchiere con il colore in posa, ma se ho con me il mio fido iPad la scelta non si pone: preferisco navigare in rete e cercare cose nuove.

Faccio un’eccezione quando non si tratta di gossip vero e proprio o di mondanità pura, ovvero quando le star legano i loro nomi a buone cause: sono tra coloro che credono che la celebrità possa avere un’utilità e che possa risultare positiva se diventa un esempio per gli altri.

Seguo Missoni da sempre, orgogliosa che sia un brand italiano di ottima tradizione, e lo scorso anno mi è capitato di essere invitata all’inaugurazione della nuova boutique di corso Venezia a Milano, quella che ospita i capi della linea M Missoni dedicata al prêt-à-porter (se siete interessati, potete trovare qui il mio racconto). Per questo la mia attenzione è stata attirata da un paio di eventi organizzati a New York e nei quali il marchio ha avuto un ruolo da protagonista.
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Sennheiser crea MOMENTUM: far felici orecchie e occhi con una cuffia

La musica…

Difficile – se non quasi impossibile – trovare qualcuno che non ami la musica: un po’ come trovare qualcuno a cui non piacciano le foto dei cuccioli teneri o qualcuno che disprezzi il cioccolato. Certo, ognuno ha i propri gusti e questo è un altro dei tanti pregi della musica, ovvero il fatto di avere tante forme e tante espressioni.

Se ci pensate, coinvolge uno dei nostri sensi più importanti e spesso accompagna momenti determinanti della nostra vita, come il primo amore o il primo bacio. Come dimenticare il primo concerto? E il primo innamoramento da adolescenti, spesso per la star del momento? Ci sono tante coppie che hanno la loro canzone e la musica viene usata anche come terapia, addirittura come terapia di risveglio per le persone in coma perché, come i profumi, sa toccare corde inconsce del nostro essere. Senza contare le rivoluzioni che la musica ha sospinto o avviato.
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Irene Vella e i 10 modi per sopravvivere alle stronzamiche

Stupiti per il titolo del post? Non vi preoccupate, non sono impazzita.

Finalmente mi accingo anch’io a qualche giorno di mare e così mi è venuta un’idea: qual è un binomio classico che più classico non si può? Quello tra la spiaggia e un buon libro da leggere.

Sotto all’ombrellone io prediligo quelli un po’ spiritosi ma mai sciocchi: la lettura deve lasciare sempre qualcosa. E così, preparando qualche libro da portare per questi pochi giorni, me n’è venuto in mente uno che mi è piaciuto molto e che ho pensato di consigliarvi, sempre che non l’abbiate già letto.

Il libro in questione è di Irene Vella e si intitola “Credevo fosse un’amica e invece era una stronza”. Sottotitolo: “10 modi per sopravvivere alle stronzamiche”. Leggi tutto

Cartoline da Milano al tempo di Instagram / PARTE 1

Da ragazzina, soprattutto quando ero alle medie, partivo per le vacanze con una lunga lista di indirizzi: servivano per ricordarmi a chi dovessi mandare le cartoline. Guai a non mandarle e guai a non riceverle, era una sorta di rito, quasi una gara. Anzi, ora che ci penso devo andare a vedere se la mia collezione è ancora riposta in qualche cassetto…

Oggi c’è Instagram che svolge in modo virtuale parte della funzione che le cartoline svolgevano allora in modo cartaceo. Pensateci: Instagram non serve forse a condividere ciò che ci piace e i posti in cui siamo? La stessa cosa che facevano le cartoline! Identica anche la gara: allora “vinceva” chi raccoglieva più cartoline, proprio come ora accade coi likeLeggi tutto

I FaTi e Hu4me ancora insieme tra arte, moda e charity

I FaTi, ovvero Fanny Raponi e Andrea Tisci: due artisti nei quali credo, profondamente, e un sodalizio che secondo me migliora a ogni nuova esperienza fatta insieme. Tra Fanny e Andrea c’è amicizia, stima reciproca, comunione di intenti e di spirito: tutte cose che ritrovo nelle loro tele.

Avevo già parlato di loro qui e qui: nel secondo post c’era anche Serena Fumaria col suo brand Hu4me per un evento che aveva visto una bella collaborazione a metà tra moda e solidarietà, protagonisti – appunto – i FaTi e Serena.

Già, io nelle collaborazioni credo fortemente, soprattutto in quelle nelle quali identifico uno scambio mutuo e reciproco: credo nelle sinergie e nelle cose belle che possono nascere.

Mi fa quindi piacere raccontarvi un’altra avventura speciale che si è svolta l’11 luglio al Giacomo Caffè, nella Corte di Palazzo Reale a Milano: il Rotaract San Carlo di Trezzano sul Naviglio, il brand Hu4me e I FaTi sono stati i padroni di casa di un evento che ha celebrato ancora una volta l’unione tra moda, arte e charity. Il tutto all’insegna del made in Italy e del fatto a mano. Leggi tutto

Oggi mi sento un po’ bricconcella… Bricconcella Bijoux!

Eccoci alle soglie di un nuovo week-end: quelli estivi sono particolarmente frizzanti, sembrano già contenere l’idea di vacanza. Così ho pensato: quale momento migliore di questo per presentare un brand davvero sfizioso?

Sfizioso e divertente, sì: chi l’ha detto che per far felice una donna occorra necessariamente regalarle un gioiello costoso? A volte ciò che serve è un giusto tocco di ironia, qualcosa che ci faccia divertire e sentire belle anche senza spendere un capitale: l’ho scritto in altre occasioni, in ogni donna resta un po’ della bambina che giocava con le scarpe troppo grandi della mamma o col suo rossetto.

In quest’ottica di divertimento e ironia, le creazioni di Bricconcella Bijoux si rivelano semplicemente perfette: il brand ha pensato di realizzare degli orecchini in plexiglass che richiamano tutta una serie di gemme preziose grazie a uno straordinario effetto tridimensionale. Tanti i colori, dal rosso all’arancione, dal verde al blu, dal fucsia al viola, in un mix & match audace nelle tonalità e nelle forme: il plexiglass, inoltre, li rende superleggeri e quindi facilmente indossabili e comodi. Sono nickel free e antiallergici: osservate l’attacco, è una graziosa B, simbolo del marchio, intrecciata con una farfallina. Leggi tutto

Unconventional spirit & people: il mercatino di Alessia Bee L’Alì

Ultimamente lavoro troppo: soprattutto non riesco a mettere un argine tra vita privata e vita professionale. Mi spiego meglio: mi sento privilegiata nel poter fare un lavoro che mi piace e quindi per me non esistono più orari o giorni di riposo, mi ritrovo a fare ricerche anche a notte fonda, guardo i social illudendomi di giocare ma in realtà lavoro, vado in giro per gli affari miei ma trovo sempre uno spunto che finisce col diventare un’idea per un nuovo articolo o per un nuovo progetto… Diciamo che questa è la fortuna e al tempo stesso il limite del fare un lavoro che si ama e che non si considera solo un lavoro, appunto, bensì un sogno e una passione totalizzante.

Ad ogni modo: come direbbe Britney Spears… “Oops! I did it again”, ovvero l’ho fatto di nuovo! Domenica ero invitata dalla mia amica Alessia (che sul mio blog avete già incontrato qui e qui) che ha riunito nel suo piccolo “regno” un gruppo di creativi e amici per una festa d’estate. E io non sono stata capace di stare ferma: mi sono goduta la giornata, alla grande, ma l’atmosfera mi è piaciuta così tanto che ho deciso di ricavarne anche un post per il blog. Come potevo resistere alla tentazione di presentarvi alcune fantastiche menti che ho conosciuto o rivisto??? Leggi tutto

Adidas Forum Up e quei benedetti 4 centimetri

Ci sono un sacco di cose che – purtroppo – non possiedo. Una di queste è l’altezza.

Sinceramente non ne ho mai sofferto granché, tranne che alle elementari: la maestra, quando ci metteva in fila, usava farlo in ordine di altezza e confesso che mi scocciava terribilmente ritrovarmi in prima o in seconda posizione. La lotta con un’altra compagna era quasi cruenta: un mese ero più alta io, il mese dopo era più alta Maria Antonia (ebbene sì, ricordo ancora il nome) e così all’infinito. Che seccatura quando venivo messa in pole position e dichiarata quindi pubblicamente la più bassa della classe!

In età adulta ho superato di poco i 160 centimetri: non certo alta, non esageratamente bassa, diciamo l’altezza di tante donne. Ripeto, non ne ho sofferto particolarmente né mi ha mai particolarmente limitata e non so dire se la mia passione per i tacchi sia nata da questo o se fosse comunque insita in me: è un po’ come chiedersi se sia nato prima l’uovo o la gallina. Anche perché, in realtà, amo molto i tacchi, sì, ma soprattutto non sono una da mezze misure: passo da calzature rasoterra a tacchi vertiginosi che passano i 12 centimetri. Questo, per esempio, è un momento “flat”: mi sembra che i tacchi aumentino la percezione del caldo e preferisco affidarmi a calzature basse che mi permettano di muovermi più veloce e agile in giro per la città assolata e rovente. Leggi tutto

Hanky Panky: in mutande, sì, ma con stile e ironia!

Quando ero piccola, le gallerie laterali che partono da Corso Vittorio Emanuele a Milano erano piene di sale cinematografiche: una delle più grandi e storiche era l’Excelsior. Quel cinema oggi non esiste più e l’edificio ospita uno shopping center dove moda, bellezza, accessori, cibo e design si incontrano e convivono in armonia: una nuova vita, insomma, per l’indirizzo di Galleria del Corso 4, nel cuore della città, completamente ristrutturato dall’archistar Jean Nouvel. E se questo nome non vi suona nuovo qui su queste pagine, forse è perché vi ricordate di un mio precedente articolo.

Con 4.000 metri quadri distribuiti su 7 livelli e con un involucro architettonico ora avvolto da strisce di installazioni video, con ascensori galleggianti e nastri trasportatori, l’ex cinema Excelsior assurge oggi a nuova icona dello shopping, facendo concorrenza agli altri grandi multistore meneghini. La particolarità di Excelsior risiede anche nella scelta di brand innovativi, particolari e dalla forte identità, come per esempio Hanky Panky. Leggi tutto

Lago Film Fest e D.A.T.E. sneakers: cinema, web e moda sotto le stelle

Oggi entro nell’ambito di un’altra delle mie passioni, quella per il cinema e per i film. E – guarda caso – ve la racconto in una sua interessante contaminazione con la moda.

Il brand di sneaker D.A.T.E. col suo magazine DATE*HUB collaborerà anche quest’anno con il Lago Film Fest (LFF) a un progetto che supporta nuovi artisti, studenti e giovani appassionati che verranno coinvolti in workshop creativi: il tutto sarà comunicato in puro stile 2.0, a suon di tweet e post nei social network. Leggi tutto

Grefi: un bijou per Regine di Cuori e novelle Principesse sul Pisello

Se vi è capitato di leggere qualche mio post precedente sull’argomento bijou, sarete sicuramente giunti a una conclusione: i gioielli discreti e minimali non fanno per me. In effetti è vero, ho una predilezione per il bijou di carattere, spesso di dimensioni importanti: ad ogni modo, tengo a precisare che i criteri che privilegio non sono grandezza o vistosità, bensì originalità e particolarità.

Lo ammetto: quando mi è stato segnalato il sito Grefi stavo quasi per archiviarlo convinta che non rispondesse ai miei canoni, poi per fortuna il mio occhio è stato attirato da alcuni nomi come “Regina di Cuori, “Love is in the air” e “La principessa sul pisello”. Mi sono incuriosita e sono felice che sia stato così, anche perché la superficialità di giudizio non mi appartiene. Penso che sia giusto – se si ha un blog – riuscire a fare proposte variegate, naturalmente con un proprio filo conduttore e con una propria visione. E vi confesso anche un’altra cosa: quando il caldo si fa soffocante, come in questi giorni, anch’io capitolo e abbandono i pezzi più vistosi e impegnativi per giocare con qualcosa di più leggero. Senza abbandonare il gusto per un tocco originale: a quello non potrei proprio rinunciare.
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Dopo la zebra a pois… un matrimonio a pois!

Sono una sentimentale e una romanticona. Adoro i matrimoni, soprattutto quelli degli amici più cari.
Ed è bellissimo andare al matrimonio di un amico di infanzia: Andrea e io siamo nati a sei mesi di distanza l’uno dall’altra e siamo stati vicini di pianerottolo per i nostri primi 18 anni di vita. A lui sono legati tanti miei ricordi: i giochi in cortile estate dopo estate, le partite a tennis con la pallina di gommapiuma per non disturbare i vicini (limitazioni del crescere in un cortile di cemento in centro a Milano), gli scambi di caramelle organizzati da un balcone all’altro con tanto di cestini e funicelle, le nostre finestre poste ad angolo che lasciavano intravvedere lui che studiava a voce alta facendo nel frattempo il giocoliere con le palline di carta.
Domenica 7 luglio Andrea si è sposato, coronando il suo sogno con Paola: impossibile mancare!
Per l’occasione ho scelto un abito per me speciale: in onore di un caro amico, ci voleva l’abito di un’altra amica e designer.
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Rokia Traoré e Saverio Palatella: musica e moda, Africa e Europa

Ho un debole per l’Africa e per la sua cultura. Mi piacciono i colori e i tessuti, la musica, le danze, le leggende, molte tradizioni ancestrali: mi piace l’anima piena di spiritualità di questo grande continente.

C’è una cantante che si chiama Rokia Traoré: viene considerata la nuova regina della musica africana e sa fondere in un incontro straordinario tradizione e modernità. In occasione della presentazione del suo ultimo album intitolato “Beautiful Africa”, la cantante vestirà alcuni capi della collezione primavera / estate 2013 di Saverio Palatella.

L’album verrà presentato in un tour che toccherà alcune città italiane.
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JWU Fashion Project Web Reality: ecco com’è andata

Vi ricordate il post che avevo dedicato a JWU Fashion Project Web Reality e che potete rileggere qui? Mi fa piacere raccontarvi come il progetto si è sviluppato e come si è concluso.

Dopo un mese dal suo inizio, JWU Fashion Project Web Reality è giunto infatti a compimento: le 20 studentesse della Johnson & Wales University (scelte tra le migliori del corso di laurea in Fashion Merchandising & Retail Marketing) sono state protagoniste di un’avventura che le ha portate alla scoperta del mondo della moda. Leggi tutto

Un aperitivo con Janet Fischietto, The Circus Lady

La bellezza per me è come l’amore: non ha sesso, non ha età, non ha colore, non ha razza, non ha limiti né confini.

Posso trovare bellezza in un quadro o in un oggetto di uso quotidiano, in un abito o in un’opera d’arte, per strada o in un museo: in un teatro, in un cinema, in un libro, su una spiaggia o nel silenzio di un bosco, dietro casa o dall’altra parte del mondo.

In base allo stesso principio, posso innamorarmi in maniera platonica della bellezza di un uomo o di una donna, indifferentemente, perché a me le persone piacciono, mi incuriosiscono, e se scorgo qualcosa che mi cattura e mi conquista mi innamoro di quella persona. Perdutamente.

È ciò che mi è accaduto con un’artista, Janet Fischietto. Fin da quando un’amica comune ci ha presentate, ho provato curiosità e attrazione verso di lei.

Janet è una performer che si divide tra due amori: il Burlesque e il circo, soprattutto il trapezio. È infatti una splendida esponente del Burlesque made in Italy, con una declinazione decisamente vintage.

I personaggi ai quali dà vita sono ispirati a rievocare le atmosfere circensi e più precisamente quelle dei side-show dell’epoca d’oro del circo: camaleontica, sa trasformarsi senza indugi in una donna serpente mozzafiato o in un’irresistibile domatrice di leoni, o ancora in una conturbante venditrice di sigarette. Leggi tutto

Preview di “Bucolica – Il Vivere Country” dal 13 al 15 settembre a Villa Castelbarco

Mercoledì 3 luglio sono stata invitata a uno di quegli eventi che piacciono a me, quelli che vedono confluire in un unico momento e luogo tanti stimoli diversi: parlo della preview che si è svolta presso la Roof Terrace del Westin Palace a Milano per presentare la prima edizione di “Bucolica – Il Vivere Country”, manifestazione che avrà luogo dal 13 al 15 settembre nello scenario di Villa Castelbarco a Vaprio d’Adda.

“Bucolica – Il Vivere Country” è un nuovo progetto che nasce con l’intenzione di avvicinare il pubblico alla filosofia e alle atmosfere della vita in campagna, in linea con una tendenza attualmente in forte crescita: il ritorno alla natura legato non solo al tempo libero. La manifestazione sarà ricca di attività e iniziative e ci sarà una mostra-mercato caratterizzata da un’attenta selezione di espositori. Leggi tutto

I pennelli Limoni, tanto belli che ci si può dipingere un’opera d’arte

Ho sempre pensato che la gentilezza sia un sentimento meraviglioso, di quelli che fanno stare bene sia chi lo offre sia chi lo riceve. È un sentimento che andrebbe praticato con generosità, in abbondanza, senza aspettarsi nulla in cambio.

Io ci provo, nel mio piccolo: non sono una santa e non voglio incensarmi, semplicemente provo a essere gentile, a essere positiva e costruttiva, a seminare sorrisi. Secondo una legge che per fortuna spesso governa questo universo (chi semina raccoglie, nel bene e nel male), devo dire che spesso ricevo attestati di simpatia nonché gentilezze. Ho ricevuto molti incoraggiamenti per il blog e ne sono felice: so che prima o poi arriverà qualche delusione, ma intanto mi godo le cose buone.

Un attestato di stima mi è arrivato dal team di Limoni. Ho avuto la fortuna e il privilegio di condividere con loro alcune esperienze lavorative e li ho visti all’opera: bravi, talentuosi, piena di gioia ed entusiasmo. Per augurarmi bonne chance per il blog, mi hanno fatto avere un set della loro Linea Pennelli Professionali da poco lanciata sul mercato. Ora, se avete letto qualche post precedente, sapete già che il make-up è uno dei miei pallini, quindi questo dono non poteva che fare breccia nel mio cuore, oltre ad apprezzare – e molto – la gentilezza del gesto. Leggi tutto

Curvy is sexy: a Berlino vanno in scena i brand plus size come Paola Joy e PJ Jeans

Sono una donna estremamente normale, come ne esistono a milioni in Italia e in tutto il mondo. Pur accettandomi e volendomi bene (traguardo ottenuto con gli anni), sono eternamente in lotta col tempo che passa, col fisico che cambia, con la bilancia, con lo specchio, coi difetti che vorrei cambiare da sempre, coi diktat della società.

Sono stata una ragazza carina: uso il passato perché a volte penso che sto invecchiando e anche male. Le foto, per esempio, me lo ricordano ogni volta perché sono più sincere e fedeli di come ci vediamo noi stessi allo specchio: le foto sono come ci vedono gli altri. Ma sono serena, bellezza e giovinezza sono cose che passano e io non mi posso lamentare, le ho avute e le ho ampiamente godute. Per fortuna restano altre cose.

Giorni fa scrivevo ad un paio di amici che credo che quasi nessuno riesca a vedere e a riconoscere in sé stesso il proprio valore e la propria bellezza. Forse perché ci guardiamo troppo da vicino e quindi vediamo ogni minuscola imperfezione che non riusciamo a tollerare; forse perché occorre allontanarsi di qualche passo per vedere la bellezza di una persona in tutto il suo complesso. Leggi tutto

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