Paola Brunello e Rosso Cuore fanno viaggiare Nellie Around The World

Questa è la cronaca di un incontro che ha come palcoscenico la mia amata Milano – ancora una volta.
Una Milano che in questi giorni profuma di primavera, una Milano che per un’intera settimana – la scorsa – è stata ancora più speciale grazie al Fuorisalone, il grande evento dedicato al design.

Milano è la mia città, lo sapete, ed è anche la città di Paola Brunello, la protagonista della storia di oggi.
Anche se oggi vive a Fano, Paola è milanese di nascita: ci siamo incontrate grazie al web a ennesima dimostrazione che è possibile usare la rete in modo costruttivo.
Poi, sono state proprio la nostra Milano e la Design Week a offrirci l’occasione per concretizzare i primi contatti virtuali.

Dovete sapere che, per parecchi anni (ben dodici, per l’esattezza), Paola ha girato l’Italia in lungo e in largo per il suo magnifico lavoro: è costumista e scenografa teatrale.
Poi, piano piano, ha iniziato a sentire il bisogno di fermarsi e di fare qualcosa di interamente suo: è nato così, nel 2014, il brand Rosso Cuore.
In principio, ci sono stati oggetti di design per la casa, talmente belli e curati che Paola è stata scelta e invitata da diversi saloni italiani e internazionali dei quali è stata ospite.
È stato un grande successo, da Milano a Parigi.

A questo punto, però, Paola ha sentito il bisogno di un’ulteriore evoluzione per sé e per Rosso Cuore: voleva fare qualcosa di personale, da indossare, da portare con sé fuori dalle mura di casa.
E così, ha pensato di mettere insieme alcune delle cose che ama, come le spille (un monile che ha sempre indossato e che si porta vicino al cuore) e i viaggi.
E ha pensato che il tutto potesse essere unito da una figura femminile straordinariamente forte, visto che nel frattempo si era innamorata di Nellie Bly.

Elizabeth Jane Cochran, classe 1864, nota con lo pesudonimo Nellie Bly (nome tratto da una famosa canzone popolare), è stata una giornalista statunitense, per l’esattezza una delle prime giornaliste investigative nonché un’autentica pioniera del genere di giornalismo sotto copertura.

L’indagine più famosa della Bly fu quella relativa a un ospedale psichiatrico: si lasciò ricoverare e quindi sottoporre alle stesse terribili condizioni delle pazienti e la sua inchiesta confermò la cattiva fama del sanatorio in questione, più simile a un luogo di reclusione che di cura.
L’inchiesta (conosciuta con il nome Ten Days in a Mad-House) apparve sulla stampa e destò grande scalpore, tanto che furono presi provvedimenti e vennero aumentate le sovvenzioni per migliorare lo status delle pazienti.

Tale forma di giornalismo – agire in incognito e ottenere una storia – divenne il modus operandi di Nellie Bly: testarda e audace, si occupò in seguito di temi quali lo sfruttamento delle operaie, il destino dei bambini non desiderati, le condizioni di lavoro delle domestiche, la vita in un istituto di carità.

Nellie divenne inoltre nota per il suo giro del mondo da record, completato in soli 72 giorni a cavallo tra il 1889 e il 1890, emulando Phileas Fogg, il protagonista de Il giro del mondo in ottanta giorni, celeberrimo romanzo di Jules Verne.

Questa donna straordinaria – coraggiosa, antesignana e viaggiatrice – ha catturato l’attenzione di Paola Brunello.
Insieme all’amica illustratrice Dora Creminati, Paola ha disegnato un volto femminile ispirato alla giornalista e tale volto è diventato il nucleo di una serie di spille fatte in resina, resina di alta qualità e rigorosamente italiana.

Le <em>Nellie Arount The World</em> di Paola Brunello da me fotografate in occasione della Design Week. La foto in alto in apertura mostra la spilla creata da Paola in edizione speciale per il Fuorisalone.
Le Nellie Arount The World di Paola Brunello da me fotografate in occasione della Design Week. La foto in alto in apertura mostra la spilla creata da Paola in edizione speciale per il Fuorisalone.

Come vedete dalle mie foto qui sopra, le spille si chiamano Nellie Around The World (avrebbero potuto avere altro nome?) e tracciano un viaggio immaginario, toccando molte città e alcuni luoghi da sogno quali per esempio le Bahamas, i Caraibi e le Galapagos, perché anche la nostra Nellie viaggia ogni tanto per diletto e vacanza.

E Nellie si trasforma ogni volta, indossando forme e colori diversi ispirati dai luoghi stessi: inoltre, racconta il sentimento che prova attraverso un messaggio.
«I feel good», «I feel ironic», «I feel crazy», «I feel chic» e via discorrendo.

Inoltre, Nellie disegna fiori e trascrive impressioni sulla mappa della metropolitana di ogni città: ogni spilla è dunque accompagnata dalla propria mappa, diventando così un prezioso monile narrativo.
Proprio come piace a me. Proprio ciò che cerco in un monile, ovvero una storia e un’emozione.

«Sono spille dedicate alle donne in movimento, dalla personalità audace e dall’animo impavido – racconta Paola – e si possono appuntare su giacche, cappotti, mantelle, maglie, foulard, sciarpe. L’importante è portarle sul cuore, con orgoglio.»

Il progetto, partito a settembre 2016, ha sollevato da subito interesse e un ottimo riscontro.
Quali sono gli elementi del successo di Nellie?
Il design tutto italiano ma con un respiro internazionale così come italiani sono i materiali; l’assemblaggio rigorosamente manuale e fatto da Paola su suo esclusivo disegno e progetto.
È un prodotto poetico e anche trasformista, spilla e contemporaneamente pendente grazie al doppio supporto sul retro, altro segno dell’accuratezza di Paola.

Tornando a Nellie Bly, poche settimane prima della sua scomparsa, la grande giornalista lasciò detto qualcosa che può essere considerato il suo testamento morale.

«Non ho mai scritto una parola che non provenisse dal mio cuore. E mai lo farò.»

Ecco, il cuore è esattamente ciò che unisce Nellie Bly e Paola Brunello.

Ringrazio Paola per aver condiviso con me la storia delle sue Nellie e per averlo fatto con gioia, entusiasmo, slancio, generosità, voglia di aprirsi e di donarsi.
Non dimenticherò mai i suoi occhi che luccicavano e sorridevano mentre parlava e mi trasmetteva la sua passione. Mi sono sentita piacevolmente avvolta.

È raro incontrare persone che si donano così e non è cosa da tutti i giorni incontrare un gioiello frutto di tanto pensiero e tanto cuore.

Provate ad aprire la pagina Facebook di Paola Brunello oppure il suo profilo Instagram: lì troverete le parole che seguono e che raccontano il progetto Rosso Cuore.

«Rosso. Come la passione. Come il fuoco. Come il peperoncino e il rubino. Come il vino e il melograno. Come il sangue. E come il Cuore.»

Grazie, Paola, perché – come ci siamo dette e come entrambe fortemente crediamo – cuore, poesia e bellezza sono le uniche cose che possono salvare questo pazzo mondo che, oggi, è un po’ diverso da quello che, ben 127 anni fa, la coraggiosa Nellie Bly girò in 72 giorni.

Manu

 

 

P.S.: Dimenticavo… Oltre a Facebook e Instagram, potete scrivere a Paola Brunello a info@rossocuore.it per ricevere il catalogo e scegliere la vostra Nellie preferita.

 

 

 

 

 

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Manu

Mi chiamo Emanuela Pirré, Manu per gli amici, e sono nata un tot di anni fa con una malattia: la moda. La moda è come l’aria che respiro: ne ho bisogno perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che amo e rispetto. Il minimalismo non è il mio forte e sono allergica a pregiudizi, convenzioni, conformismo e omologazione. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni: per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta con pazienza entrambe, me e la collezione. Sono curiosa di natura perché è la vita stessa a stuzzicarmi: oltre alla moda, amo i viaggi, i libri, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, il nuoto e la buona tavola, possibilmente in compagnia. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Sono web content editor, insegno Fashion Web Editing in Accademia Del Lusso e porto avanti con entusiasmo questo blog: detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo oppure potete propormi la visione di “Ghost”: inguaribile romantica (e ottimista), riesco ancora a sperare che il finale triste si trasformi in un "happy end".

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