Le mie scelte in pillole: Officine Gualandi e le dipendenze positive

Ci sono cose che creano dipendenza, a volte in negativo e altre – per fortuna! – in positivo.
Officine Gualandi, il marchio 100% Made in Italy del quale vi parlo oggi, rientra decisamente e ampiamente nel secondo caso, quello delle dipendenze positive.

Dopo aver acquistato da loro un primo anello-bottone in ceramica smaltata (lo vedete qui e qui), ho capito che non sarebbe rimasto… solo a lungo: infatti, appena ho visto un secondo anello a righe (quello della foto qui sopra e che potete vedere anche qui e qui), non ho potuto resistere!
Colori vivaci e brillanti, forme accattivanti, prodotti ben fatti: questi sono alcuni degli elementi del lavoro di Officine Gualandi, elementi che vanno a creare un capitale di positività enorme la quale, a sua volta, dà luogo a dipendenza.
Anche perché, ora che sono al secondo acquisto, so di poter contare sulla qualità del loro lavoro così come sulla loro professionalità e gentilezza.

Renato Di Tommaso (disegnatore, scultore, designer), Simone Vetromile (graphic designer e social media manager) e Tania Vetromile (storica dell’arte con esperienza in comunicazione e organizzazione di eventi) vivono a Roma e insieme hanno creato Officine Gualandi, progetto che mette insieme le loro passioni, gli interessi, le abilità e le esperienze eterogenee.

Nato nel 2012, il loro laboratorio creativo progetta e realizza complementi di arredo e accessori di design che comprendono anche bijou.
Il trio dedica una speciale attenzione ad alcune lavorazioni artigianali e ad alcuni materiali: in particolare, la ceramica è protagonista di creazioni non solo 100% Made in Italy, come scrivevo in principio, ma anche 100% frutto dell’ingegno e delle scelte Made in Officine Gualandi.

«Serialità e unicità del manufatto, per noi, non sono estremi che si escludono, ma strategie produttive che si intersecano, in una continua vocazione alla ricerca e alla sperimentazione»: così raccontano e trovo che il loro punto di vista sia molto interessante.
È vero, non è detto che serialità e unicità siano estremi che si escludono, non se a fare da trait d’union sono qualità e cura.

«Il lavoro procede accorciando le distanze fra i diversi ambiti di produzione e relazione – continuano – e manteniamo vicine le idee alle mani e alle macchine. Crediamo nella nuova fioritura artigianale, in cui la manualità non è altro rispetto alla preparazione e formazione intellettuale.»
Bravi ragazzi, questa è musica per le mie orecchie!

Insomma, cari amici che mi fate il dono di leggere ciò che scrivo, la conclusione è che Officine Gualandi è consigliatissimo e rientra a pieno titolo tra le scelte in pillole che vi sto più o meno scherzosamente somministrando in questa calda estate.
Se anche voi – come me – credete che la bellezza sia una delle poche dipendenze che valga la pena di coltivare, allora avete trovato l’azienda e i prodotti giusti!

Come sempre, però, mi piace che siate voi che state leggendo a verificare in prima persona e ad avere l’ultima parola: io mi limito a condividere e a suggerire ciò che amo e per questo vi lascio volentieri tutti gli estremi di Officine Gualandi, perché possiate farvi la vostra opinione.

Qui trovate il loro sito (nel quale peraltro trova posto anche un interessante blog); qui trovate la pagina Facebook, qui l’account Instagram, qui quello Twitter.
E se anche voi amate lo shopping via web, vi lascio anche il link del negozio virtuale Officine Gualandi nel marketplace Etsy, proprio dove ho comprato i miei due anelli.

A me non resta che darvi appuntamento alla mia prossima scelta in pillola 🙂

Manu

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