Il rosso? Lo amo e lo porto perché supera le mode e dà energia!

Quando mi chiedono quale sia il mio colore preferito sono sempre un po’ in imbarazzo.

Perché? Perché la risposta è piuttosto articolata.

Prima cosa, vado a estro (o follia…) del momento: succede che, per intere settimane, io non riesca a liberarmi del nero, mentre capitano periodi in cui vesto in maniera piuttosto colorata. Passo da un estremo all’altro, insomma, come mi capita spesso e in diversi ambiti: mai mezze misure, io!

C’è da dire che, anche quando sono nel periodo total black, in genere riservo comunque al colore qualche piccolo spazio o almeno un accenno, per esempio attraverso qualche accessorio.

Sono dunque una persona che ama il colore in generale e che non può farne a meno, sia anche solo a piccole dosi.

E tra i colori non ne ho uno preferito in particolare: mi è capitato di scegliere capi e accessori azzurri, verdi, gialli, arancioni. Amo perfino il viola (tanto!), tinta disdegnata da molti: non sono minimamente superstiziosa.

Se devo invece indicare un colore che non mi è particolarmente gradito, devo ammettere che negli ultimi anni faccio molta fatica a portare il marrone: è strano, anni fa mi piaceva e lo indossavo, spesso e volentieri. Leggi tutto

I Secoli d’Oro della Contessa Garavaglia

La vita è un meraviglioso teatro.

Pinina Garavaglia lo sa e ogni anno, poco prima di Natale, allestisce con cura, passione e mano magistrale il suo palcoscenico molto speciale.

Ricordo bene quando leggevo di lei, dei suoi salotti e delle sue feste sui giornali, perché Pinina è una delle protagoniste della vita mondana italiana e internazionale: ricordo il mio stupore e la mia curiosità che sono perfino aumentate da quando ho avuto la fortuna e l’onore di conoscerla personalmente proprio come accade in una favola che infine si avvera – perché ogni tanto le favole si avverano, sì.

Sono grata a Pinina per avermi aperto le porte della sua casa: ora, al fascino che già esercitava su di me, si aggiunge tanta stima personale perché la Contessa è una persona estremamente interessante, piacevole, poliedrica. È dotata di grande intelligenza, acume, sensibilità e cultura.

La sua festa natalizia regala a ogni invitato una splendida opportunità: mettere in scena sé stesso e un proprio personaggio.

Grazie a Pinina, nel 2013, sono stata una dama della Belle Époque Imperiale; lo scorso anno, ho invece vestito i panni di Medora, la protagonista femminile de Il Corsaro, melodramma di Giuseppe Verdi. Leggi tutto

Compleanno, stavolta non ti temo perché penso al kintsugi

Questo è il terzo compleanno che festeggio qui sul blog.
Festeggio si fa per dire: in realtà, in occasione del mio compleanno, avete sempre letto riflessioni un po’ malinconiche.
Quest’anno, però, si cambia regime: desidero tornare a festeggiare davvero il mio compleanno e non perché la mia vita sia diventata perfetta tutto d’un tratto.

Ho iniziato a pensarci una sera, seguendo un dibattito in televisione: una giovane donna affermava che se c’è una cosa che non ha mai aiutato nessuno a ottenere qualcosa è il fatto di piangersi addosso.
Non importa di cosa si dibattesse nello specifico e non importa nemmeno che, a parte questa (inconfutabile) affermazione, la giovane non avesse in verità particolarmente ragione e che fosse anche un po’ supponente e antipatica: importa che quelle parole mi hanno colpita con forza, come se fossero rivolte proprio a me.
Non sono abituata a piangermi addosso, questo no, ma mi capita di sfogarmi su Facebook e in alcuni post qui sul blog, come quelli del compleanno, appunto.
Ecco, ascoltando quelle parole, ho ammesso che in effetti lamentarmi non mi aveva aiutata e non mi aiuta né a ottenere ciò che voglio né a rendermi più simpatica sebbene vi prego di credermi, non è la simpatia ciò che volevo ottenere: non ho mai pensato che piagnucolare sia un modo per ottenere pacche sulle spalle tanto quanto non serve a cambiare le cose.

Ho poi riflettuto anche su altre questioni.
Il 2015 è stato un anno durissimo per tutti quanti e mi riferisco ai fatti che stanno insanguinando il mondo, non ultimi quelli di Parigi.
Non solo, la morte mi è passata accanto colpendomi molto da vicino e portandosi via Emanuele, una persona (giovanissima) alla quale ero affezionata e che desidero ricordare nuovamente proprio oggi, nel giorno del mio compleanno. Leggi tutto

Spring Fantasy, festa di primavera dalla Contessa Garavaglia

Sono sempre stata un’estimatrice della bella stagione, così come ho sempre detestato il freddo e lungo inverno.

Ogni anno, quando iniziano i primi sentori di primavera, vivo puntualmente le stesse sensazioni: sento scorrere linfa nuova nelle vene e posso finalmente togliermi di dosso un’immaginaria e pesante coltre di torpore.

È come se, durante l’inverno, io congelassi una parte di me in una sorta di letargo per concentrare tutte le risorse verso lo sforzo di sopravvivere: terminata quella che per me è una vera e propria emergenza, le energie mentali e le emozioni tornano a fluire liberamente.

Quando andavo a scuola, sebbene fossi un’alunna piuttosto diligente, l’inizio della bella stagione coincideva con una certa insofferenza a stare chiusa fra quattro mura, costretta su banchi che improvvisamente diventavano stretti: ricordo anche che pregavo mamma affinché facesse il cambio dell’armadio consentendomi di indossare le gonne più leggere, il blazer blu coi bottoni dorati, i mocassini.

Non sono cambiata poi molto da allora e, ancora oggi, il tepore primaverile continua a darmi quella sensazione di solletico dei sensi che mi rende quasi insopportabile l’abituale routine e mi fa venire voglia di spazi liberi e di orizzonti più ampi: mi viene voglia di scappare dal traffico congestionato, dal cemento, dagli angoli di cielo ritagliati tra un palazzo e l’altro. Leggi tutto

Il “Teatro dell’Opera” della Contessa Pinina Garavaglia

I sogni a volte si avverano.

Lo scorso anno, avevo iniziato un post con queste parole: oggi, trovo che esse siano ancora attuali e adatte. Il sogno si è infatti ripetuto e lo scorso 28 novembre ho avuto il piacere di partecipare nuovamente alla festa in costume che la Contessa Pinina Garavaglia dà ogni anno nella sua casa.

Pinina Garavaglia è una delle grandi protagoniste della vita mondana italiana e internazionale: è una persona estremamente interessante e piacevole, poliedrica, sfaccettata, dotata di grande intelligenza, acume, sensibilità, cultura ed eleganza.

Sono grata a Pinina per avermi accolta tempo fa e per avermi aperto le porte della sua casa in più occasioni: ora, al fascino che già esisteva quando leggevo di lei sui giornali, si aggiunge tutta la mia stima personale.

La sua festa in costume ha ogni volta un tema differente e quest’anno era dedicata al Teatro dell’Opera: ogni ospite è stato invitato a scegliere e ad interpretare un personaggio, dell’opera o del balletto. Leggi tutto

Il party Belle Époque Imperiale della contessa Pinina Garavaglia

I sogni a volte si avverano: io ci credo, sapete. Leggevo della contessa Pinina Garavaglia sui giornali, leggevo dei suoi salotti culturali, dei suoi eventi, delle sue feste: poi, un giorno, mi sono trovata vis-à-vis con lei grazie a un evento milanese e (per me ancora inspiegabilmente) si è accorta di me.

Pinina Garavaglia è una delle grandi protagoniste della vita mondana italiana e internazionale. È una persona estremamente interessante e piacevole, poliedrica, sfaccettata, dotata di grande intelligenza, cultura ed eleganza. I suoi salotti sono un’esperienza unica e impareggiabile, anche grazie alla sua squisita educazione: è capace di mettere insieme persone molto diverse tra loro e di riuscire ad amalgamarle alla perfezione. Nessun ospite viene mai lasciato in disparte nemmeno per un solo attimo, tutti vengono trattati con estremo rispetto ed attenzione: Pinina sa dare spazio a ognuno e alla sua corte ci si sente a proprio agio e importanti (dote assai rara). Sempre sorprendente, la contessa è per me fonte di gioia inesauribile in quanto – come solo i grandi artisti sanno fare – considera la moda un gioco intelligente, un linguaggio, una forma di comunicazione ed espressione. Leggi tutto

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