Style Papers n° 21
Dopo tanto web, un giorno mi arriva una proposta: vuoi scrivere per un magazine cartaceo?
Diciamo la verità, credo fortemente nel potere della grande rete e credo che essa sia il futuro, eppure il fascino della stampa – per me – non finirà mai.
Vuoi mettere la soddisfazione di un articolo su carta, l’emozione di una rivista che va nelle edicole di tutta Italia? Sarò un’irriducibile romantica ma per me è stato un piccolo sogno che si è avverato.
Style Papers è stato un magazine mensile che spaziava tra moda, tendenze, shopping, bellezza e celebrità: era condotto con mano felice da Annalisa Betti, persona che sa far squadra e che sa mettere in evidenza le caratteristiche di ogni collaboratore.
Qui sotto c’è il mio quinto articolo, precisamente per Style Papers numero 21 di maggio 2014: ero stata chiamata a parlare di activewear, ovvero di tutti quei capi originariamente pensati per la vita attiva e capaci di farci sentire a nostro agio tanto da aver voglia di indossarli ogni giorno.
Perché l’activewear riscuote tanto successo e perché piace tanto? Perché evoca l’idea di movimento ed è pensato in tessuti altamente performanti: i capi non si stropicciano e spesso non hanno nemmeno bisogno di essere stirati. Hanno colori vivaci e allegri e si prestano a un gioco interessante: possono essere mixati con altri capi del nostro guardaroba.





