Giardino Manifesto è il progetto di Santeria Milano per la rigenerazione urbana

Deimpermeabilizzazione, rain garden, spazi aperti al quartiere, interazione, partecipazione e sensibilizzazione. Sono queste le parole chiave di GIARDINO MANIFESTO, il progetto di rigenerazione dell’area esterna dello stabile di Santeria in viale Toscana 31 a Milano.

Sono stata invitata alla presentazione fatta in occasione della conferenza stampa del 19 maggio. Erano presenti il Sindaco Giuseppe Sala, Andrea Pontiroli, CEO Santeria SpA – Società benefit, Yuri Santagostino, Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo CAP, partner del progetto, e Cristiana Cutrona, architetta dello studio ReValue che ha ideato il progetto.

GIARDINO MANIFESTO mira a mettere in pratica vari principi tra cui quello delle città spugna, dall’inglese sponge city. Si tratta di un modello di pianificazione urbanistica che sostituisce materiali artificiali come asfalto e cemento, non porosi e non permeabili dall’acqua, con soluzioni basate sulla natura. Lo scopo è ripristinare la permeabilità naturale del suolo per assorbire, filtrare, immagazzinare e riutilizzare l’acqua piovana. Si riesce così a prevenire allagamenti durante i nubifragi e a rilasciare acqua nei periodi di siccità. 

Tale principio viene attuato grazie ai SuDS (Sustainable Urban Drainage Systems, in italiano Sistemi di Drenaggio Urbano Sostenibile) ovvero infrastrutture verdi progettate per gestire le acque piovane in modo ecologico. Il progetto di Santeria guarda inoltre al principio delle emissioni zero o nZEB (Nearly Zero Energy Building) ovvero immobili ad altissima prestazione energetica.

Con questo progetto, Milano guarda verso l’esempio di Rotterdam, uno dei massimi esempi mondiali di città spugna. Subito dopo la devastante alluvione del 1953, che causò la morte di quasi 2.000 persone, il governo olandese ideò l’ambizioso Programma Delta, creando dighe, argini e sofisticate barriere. Il processo è stato ulteriormente implementato nei primi anni Duemila, quando Rotterdam ha ripensato l’urbanistica sostituendo progressivamente l’asfalto con alternative verdi tra cui i giardini spugna.

Il progetto GIARDINO MANIFESTO si inserisce in maniera coerente in Santeria, un luogo che parla a diverse generazioni di cittadini attraverso spettacoli, concerti e un palinsesto di eventi culturali.

GIARDINO MANIFESTO @ Santeria Milano – l’architetta Cristiana Cutrona
GIARDINO MANIFESTO @ Santeria Milano – l’architetta Cristiana Cutrona

Cosa avverrà concretamente in Viale Toscana?

Attraverso la deimpermeabilizzazione totale del suolo, GIARDINO MANIFESTO trasformerà lo spazio cementato adiacente allo stabile di Santeria in un giardino pluviale di circa 1000 mq di cui il 55% sarà destinato a verde. L’intervento si inserisce in un percorso di rigenerazione già avviato da Santeria nel 2015. Tale percorso comprende anche una riqualificazione dello stabile con nuovi sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, pompe di calore e un impianto fotovoltaico da 25 kW. Sono previsti anche interventi di raffrescamento naturale sulle facciate.

Il progetto vuole dunque rispondere concretamente a due problemi dell’ambiente milanese contemporaneo legati al cambiamento climatico: le esondazioni da eventi meteorologici intensi e la formazione di isole di calore.

I lavori progettati da studio ReValue andranno a creare vari elementi. Ci sarà un rain garden per la gestione del deflusso delle acque piovane, riducendo il rischio di esondazioni. Ci saranno bacini di raccolta in cisterne dedicate e cool spot vegetali con rampicanti in grado di attirare diverse specie di impollinatori, offrendo fioriture stagionali e contribuendo a contenere il fenomeno delle isole di calore. E ci sarà anche un sensory garden: piante aromatiche, ortaggi e frutti, essenze, aromi e colori diversi offriranno un’esperienza multisensoriale immersiva.

Sono parte del progetto anche una serie di “aree aperte” alla città. Per esempio, ci sarà una sorta di quinta, un’installazione artistica permanente pensata per portare l’attenzione sui temi ambientali. Non mancheranno gli spazi sociali, come l’anfiteatro, luogo di incontro dedicato a eventi culturali, spettacoli, momenti di socialità e di formazione. E ci saranno delle pergole in bambù, pensate per fornire spazi per la sosta tra socialità e coesione.

GIARDINO MANIFESTO @ Santeria Milano Sopra: Andrea Pontiroli, CEO di Santeria / Sotto: l’ingresso dell’area in cui verrà realizzato il progetto
GIARDINO MANIFESTO @ Santeria Milano Sopra: Andrea Pontiroli, CEO di Santeria / Sotto: l’ingresso dell’area in cui verrà realizzato il progetto

Giardino Manifesto prevede un investimento complessivo superiore al milione di euro. A renderlo possibile è una collaborazione tra pubblico e privato. In primis prevede il sostegno del Comune di Milano e la partnership pluriennale di Gruppo CAP. La Fondazione CAP finanzia economicamente il progetto e infine collabora Our Carbon.

«Nel 2014 – ha detto Andrea Pontiroli durante la conferenza stampa – abbiamo preso un impegno con la città: recuperare uno spazio in disuso, riqualificarlo e farne un luogo di cultura. Oggi raccogliamo una sfida nuova: rendere l’edificio e l’area esterna moderni e sostenibili con una collaborazione tra pubblico e privato in cui ognuno fa la propria parte per Milano. L’obiettivo è restituire qualcosa che funzioni, che sia aperto al quartiere e che dimostri che questo modello di rigenerazione urbana è praticabile. Il nostro impegno è essere all’altezza di questa sfida. Con GIARDINO MANIFESTO vogliamo restituire alla città una ambiziosa oasi urbana».

Quando avverrà tutto ciò?

I lavori, come ha spiegato Cristiana Cutrona, inizieranno a breve. La chiusura del cantiere è prevista per la fine dell’anno. L’idea è quella di iniziare la piantumazione a ottobre per avere i primi risultati nella prossima primavera. Naturalmente, tutto secondo i tempi naturali di semina.

Emanuela Pirré

 

 

I PROTAGONISTI DEL PROGETTO GIARDINO MANIFESTO

Santeria SpA è una società benefit milanese che si occupa di cultura. È aperta quasi ogni giorno, in quattro venue e in tre città. A Milano opera in via Ettore Paladini 8, prima sede aperta, spazio di prossimità e di quartiere, e in viale Toscana 31, sede principale per concerti, spettacoli e programmazione culturale. Per la sede di viale Toscana, Santeria ha ottenuto la concessione del diritto di superficie per 30 anni a seguito della vittoria di un bando del Comune di Milano.

Gruppo CAP è il gestore del servizio idrico integrato dell’area metropolitana di Milano, interamente pubblico e partecipato da oltre 200 Comuni. Gestisce l’intero ciclo dell’acqua — dalla captazione alla depurazione — per circa 2,5 milioni di abitanti. È main partner di GIARDINO MANIFESTO con un impegno pluriennale che riflette la visione di un’infrastruttura pubblica che si fa carico attivamente della transizione ecologica urbana.

Bioforcetech / OurCarbon è un’azienda innovativa nell’ambito della gestione dei rifiuti organici, con sede in California e presenza operativa in Italia a Mezzago (MB). Attraverso un processo brevettato di essiccazione biologica e pirolisi, l’azienda trasforma i fanghi di depurazione in un carbone vegetale sostenibile (biochar), a impatto negativo sul carbonio, utilizzato in calcestruzzo, inchiostri, materiali tessili e altro. Il loro è un approccio a energia net zero che ridefinisce il concetto di scarto.

ReValue è uno studio di architettura milanese specializzato in riqualificazione energetica e rigenerazione urbana. Fondato dall’architetta Cristiana Cutrona, lo studio ha curato la progettazione integrata di GIARDINO MANIFESTO dalla relazione tecnica di efficientamento energetico fino alla direzione lavori. Traduce così le ambizioni di Santeria in un progetto concreto, misurabile e coerente con le politiche europee sulla transizione ecologica.

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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