IED Firenze presenta Mend In Public Day – riparare è un atto rivoluzionario

Correva l’anno 2013, poco dopo la tragedia del Rana Plaza, la fabbrica tessile in Bangladesh in cui persero la vita oltre 1.100 lavoratori, quando Carry Somers e Orsola de Castro decisero di fondare Fashion Revolution. Somers è una stilista e con il brand Pachacuti ha rivoluzionato il concetto di trasparenza nell’ambito della catena produttiva nella moda. De Castro è una voce autorevole della moda sostenibile e il suo marchio From Somewhere è fondato sul concetto di upcycling.

La loro volontà è stata – ed è – quella di creare un’organizzazione che conduca una costante campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto al consumatore finale attraverso eventi volti a promuovere il concetto di moda etica e di sostenibilità. Uno di questi eventi è la Fashion Revolution Week. Leggi tutto

Sabato De Sarno sceglie di sostenere la formazione in IED Firenze attraverso due borse di studio

Il designer Sabato De Sarno sceglie di sostenere la formazione in IED Firenze attraverso due borse di studio dedicate al Diploma Accademico di Primo Livello in Fashion Design. L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire opportunità reali e sostegno, contribuendo a valorizzare i profili più meritevoli.

«Scegliere di sostenere IED Firenze – spiega De Sarno – è per me un modo concreto di restituire. Credo profondamente che il talento non sia un privilegio, ma una possibilità da accompagnare e proteggere. La formazione è il primo gesto creativo: è il luogo in cui un’intuizione può diventare disciplina, mestiere, visione. Queste borse nascono come un atto di fiducia e responsabilità: offrire accesso, creare opportunità e permettere a una vocazione di trovare la propria strada. Perché offrire accesso significa, in fondo, allargare il futuro». Leggi tutto

PROGOL3D DfAM Contest 2026, ecco i vincitori premiati durante Vicenzaoro

Come avevamo precedentemente annunciato, si è tenuta la cerimonia di premiazione del PROGOL3D DfAM Contest che è andata in scena sul palco del Teatro Palladio della Fiera di Vicenza venerdì 16 gennaio, durante Vicenzaoro. Il concorso è promosso da Progold, realtà di riferimento nello sviluppo e nella produzione di leghe e leghe madri per la gioielleria come anche nell’ambito della stampa 3D in metallo prezioso.

Giunto alla decima edizione, PROGOL3D DfAM Contest riesce a coinvolgere ogni anno i talenti più promettenti delle principali scuole di design del gioiello a livello internazionale. Ed è proprio per questo motivo che può essere considerato un osservatorio privilegiato sul settore e sui linguaggi contemporanei.

Il tema dell’edizione 2026, ovvero “Free Volume – Pomellato Earrings in the Additive Era”, ha invitato i partecipanti a ripensare l’orecchino come spazio di sperimentazione libera, esplorando volumi, forme e nuovi equilibri estetici attraverso le potenzialità delle tecnologie additive e l’approccio Design for Additive Manufacturing (DfAM). I materiali da utilizzare? Oro rosa 18K, platino e titanio. Leggi tutto

Progol3D Design Contest decima edizione a Vicenzaoro dal 16 gennaio

Valorizzare i giovani talenti emergenti, stimolando la loro inventiva e la capacità di integrare innovazione tecnologica e progettazione consapevole nella creazione del gioiello: è questa la missione della decima edizione di PROGOL3D Design Contest, l’iniziativa promossa da Progold.

Progold è un’azienda di Trissino, in provincia di Vicenza. È una realtà di riferimento nello sviluppo e nella produzione di leghe e leghe madri per la gioielleria come anche nell’ambito della stampa 3D in metallo prezioso. Attraverso la propria divisione di Additive Manufacturing, offre la produzione di semilavorati in metalli preziosi, di polveri preziose per la manifattura additiva e il trasferimento di know-how per l’integrazione della tecnologia L-PBF. Non solo: attraverso il contest, l’azienda rinnova il proprio impegno a sostegno dell’innovazione e della creatività delle nuove generazioni. Leggi tutto

Il 2025 della moda, un bilancio tra tante domande e poche risposte

Il 2025 è stato un anno complesso e turbolento.

La moda è da sempre uno specchio della società e dunque non fa altro che restituirci il riflesso della situazione globale, perché è molto più di ciò che indossiamo. Per esempio, è un’industria che dà lavoro a moltissime persone in ogni parte del mondo.

Anche per il sistema moda, dunque, è stato un anno particolarmente impegnativo e segnato da stravolgimenti strutturali, tra vendite e acquisizioni più o meno inaspettate e continui cambiamenti di direttori creativi. Non mancano poi i peccati capitali, dal caporalato al greenwashing passando per questioni come l’appropriazione culturale.

In questo editoriale di fine anno, provo a ricapitolare le questioni lasciate aperte da un 2025 che ha posto molte domande e offerto poche risposte.

Il 2026 eredita un compito: cercare le risposte a queste e altre domande. Leggi tutto

Superstudio Photo Award, la call for artist che omaggia Oliviero Toscani e i nuovi talenti

Chi legge (grazie!) il nostro A glittering magazine lo sa già: ci piace dare voce al talento. Lo facciamo dal 2013 e diamo sempre volentieri le notizie che riguardano nuove opportunità. Oggi condividiamo la notizia della nascita del concorso Superstudio Photo Award.

Si tratta di un nuovo premio internazionale frutto della collaborazione tra Superstudio e MIA Photo Fair BNP Paribas, con FUJIFILM in qualità di Sponsor.

«Vogliamo dare voce ai giovani fotografi e studenti che stanno cercando la propria strada, un linguaggio, una visione. Non cerchiamo professionisti affermati, ma talenti curiosi, coraggiosi, capaci di guardare oltre». Leggi tutto

HABITUS abito come strumento di prevenzione, la mostra per i 40 anni di ANLAIDS

Lo scorso giugno, ho dedicato volentieri un articolo ad ANLAIDS in quanto, in occasione del proprio 40° anniversario, l’Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS ha promosso un concorso intitolato L’abito – prevenzione: il costume come strumento di consapevolezza.

Il bando era rivolto ai creativi e alle creative di tutto il Paese e agli studenti e alle studentesse delle Accademie di Belle Arti e delle scuole di moda italiane. L’idea? Esplorare il potere comunicativo della moda nel promuovere la prevenzione e la consapevolezza in ambito sessuale. Il risultato da inseguire? La sensibilizzazione del pubblico verso tali tematiche.

Sono felice di condividere ora nomi e dettagli dei tre vincitori del concorso. Leggi tutto

Milano Fashion Week, pubblicata la prima bozza del calendario SS 2026

La moda ha lo sguardo costantemente rivolto al futuro. E così, mentre (quasi) tutti noi ci accingiamo alle vacanze estive, il sistema moda internazionale guarda già a settembre che, tra l’altro, è uno dei mesi più importanti per il settore. È il mese in cui, ogni anno, vengono presentate le collezioni per la primavera / estate dell’anno successivo. In questo caso, quelle della SS 2026.

Camera Nazionale della Moda Italiana ha appena diffuso la prima bozza del calendario delle sfilate della Milano Fashion Week® Women’s Collection in programma dal 23 al 29 settembre 2025. Al momento, il calendario prevede 55 sfilate fisiche e 4 digitali.

Ad aprire le danze delle sfilate fisiche sarà Diesel con la sfilata che si terrà martedì 23. A chiudere sarà invece Giorgio Armani: domenica 28 settembre, la sfilata celebrerà anche i cinquant’anni del brand.

Sarà una edizione ricca di debutti, precisamente i debutti di numerosi direttori creativi. Prime volte, sì, ma di professionisti di lunga e consolidata esperienza. E l’elenco consente anche di fare una sorta di ripasso di un periodo che è stato particolarmente ricco di cambiamenti, un continuo valzer di poltrone e nomine. Leggi tutto

Sicer rafforza l’impegno ESG tra sostenibilità ambientale e sociale

Sono un’ottimista. O lo sono stata. Negli ultimi anni, crescendo, mi rendo conto di essermi in effetti spostata verso un atteggiamento più neutro e cauto. Da realista, diciamo.

Eppure, la voglia di ottimismo c’è ancora. E così, dopo due articoli riguardanti i peccati della moda (delocalizzazione, appropriazione culturale, caporalato), mi sono resa conto di aver bisogno di una boccata di aria pulita. Di aver bisogno di una ventata di positività. Di una notizia che fosse diametralmente opposta a quelle di cui mi sono occupata con quegli articoli. Per me stessa ma anche per voi, cari amici lettori.

Ecco perché, tra i tanti comunicati stampa ricevuti nell’ultima settimana, ho deciso di dare voce a uno che parla di impegno ESG.

ESG è l’acronimo di environmental, social, corporate governance: esprime l’approccio di un’azienda verso obiettivi che trascendono la mera massimizzazione dei profitti. Tali obiettivi comprendono il raggiungimento di specifici traguardi ambientali e, dal punto di vista sociale, l’integrazione di principi di equità e inclusione. Leggi tutto

ANLAIDS fa 40 anni e lancia un concorso che unisce abito e prevenzione

In occasione del 40° anniversario dalla sua fondazione, ANLAIDS (acronimo di Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS) promuove il concorso intitolato L’abito – prevenzione: il costume come strumento di consapevolezza.

L’iniziativa è rivolta ai creativi e alle creative di tutto il Paese e, in particolare, agli studenti e alle studentesse delle Accademie di Belle Arti e delle scuole di moda italiane. L’idea è esplorare il potere comunicativo della moda nel promuovere la prevenzione e la consapevolezza in ambito sessuale. L’obiettivo finale è la sensibilizzazione del pubblico verso tali tematiche.

I migliori progetti saranno esposti in una mostra itinerante che avrà proprio questo compito importantissimo: portare il messaggio di prevenzione in numerose città italiane. E i tre vincitori avranno l’opportunità di realizzare il proprio abito.

In giuria ci saranno nomi importanti. Presenti anche Sara Sozzani Maino, direttrice creativa di Fondazione Sozzani, e Alessia Glaviano, Head of Global Photo Vogue. Leggi tutto

Una missione per due, l’opera lirica che celebra l’inclusione attraverso l’arte

Ricevo e volentieri condivido – Sabato 24 maggio è il giorno del debutto di Una missione per due. È un’opera lirica che celebra l’inclusione attraverso l’arte e va in scena al Teatro La Nuova Fenice di Osimo, in provincia di Ancona.

Lo spettacolo coinvolge quasi 600 partecipanti tra studenti, professionisti e ragazzi con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. È il cuore pulsante di Opera fai da te, progetto nato dalla sinergia virtuosa tra Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Istituto Comprensivo Caio Giulio Cesare di Osimo-Offagna e Fondazione Lega del Filo d’Oro.

L’obiettivo? Rendere la cultura accessibile e partecipata.

«Abbiamo accolto con entusiasmo l’opportunità di coinvolgere bambini e giovani adulti con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale in questa esperienza corale in cui ciascuno può essere protagonista con le sue potenzialità. Progetti come questi rappresentano un’occasione preziosa per promuovere una cultura dell’inclusione fondata sul rispetto, sull’empatia e sulla valorizzazione delle diversità. Sono la dimostrazione di come ogni persona, con le proprie abilità e unicità, possa contribuire in modo significativo alla creazione di qualcosa di importante e condiviso». Leggi tutto

MP Moda e Fondazione Centro Anch’io insieme per la Milano Fashion Week

Sabato 1° marzo 2025, durante la Milano Fashion Week, sono stata invitata all’Acquario Civico per una sfilata particolare. A organizzarla è stata la scuola MP Moda per presentare una sfilata collettiva tra creatività, sartoria e sperimentazione.

Il tema conduttore è stato esplicitato fin dal titolo – New Liberty – con l’intento di esplorare il connubio tra design classico ed estetica moderna. Il riferimento è naturalmente all’Art Nouveau, o stile Liberty, ovvero il movimento artistico e filosofico che si sviluppò tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento e che influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate. Le linee sinuose e i motivi floreali che hanno caratterizzato tale movimento sono stati reinterpretati e riletti attraverso materiali innovativi e con una forte attenzione alla sostenibilità – da cui l’aggettivo new.

Ogni micro collezione contenuta all’interno della sfilata collettiva è dunque frutto di un intenso lavoro di ricerca sui codici visivi dell’Art Nouveau, reinterpretati con uno sguardo proiettato verso futuro e sperimentazione. Facendo affidamento su immaginazione e creatività, tutti gli studenti hanno provato a riscrivere in chiave moderna un’epoca che ha segnato la storia del design e della moda. In particolare, hanno esaltato il lato sartoriale, secondo la propria percezione e in rapporto ai propri personali codici interpretativi. Lo scopo? Esprimere il proprio punto di vista. Leggi tutto

In India, grazie a Child in Need Institute, la scuola va dagli studenti

Oggi, a pochi giorni dall’inizio di un nuovo anno scolastico, desidero occuparmi di due argomenti che mi stanno particolarmente a cuore e che sono strettamente connessi tra loro: i giovani e l’educazione.

Non sono madre – per scelta – eppure le sofferenze dei più piccoli mi toccano profondamente e mi scoppia il cuore quando penso a quanti bambini e adolescenti vengano privati di diritti, libertà e sogni, soffrendo la fame, patendo malattie, subendo violenze e soprusi.

La cecità nei confronti del benessere fisico e mentale di giovani e giovanissimi è pura follia dato che essi incarnano il futuro: la loro condizione dovrebbe pertanto essere al centro di ogni nostro sforzo.
E il futuro passa attraverso l’educazione dei più giovani, attraverso il loro accesso a formazione, cultura e conoscenza.

Come ho detto, non sono madre eppure credo esistano tanti modi in cui ci si possa prendere cura di giovani e futuro: ho trovato il mio nell’insegnamento.

I miei studenti sono ragazzi che hanno completato gli studi superiori e si apprestano ad affacciarsi su un mercato del lavoro sempre più complesso e sfaccettato: dunque sono ‘grandi’, diciamo così, ma allo stesso tempo molti di loro hanno ancora bisogno della vicinanza degli adulti, hanno bisogno di rassicurazioni, guida, consigli. Leggi tutto

Qualche mia idea a proposito di essere – o non essere – un buon docente…

Oggi vorrei raccontarvi due storie.
Sono aneddoti personali e riguardano il rapporto avuto con un paio di docenti incontrati durante i miei percorsi da studentessa.

Quand’ero alle elementari e alle medie, la matematica mi piaceva.
Non quanto le materie letterarie che sono da sempre la mia grande passione, ma anche la matematica mi incuriosiva e mi affascinava.
L’idillio tra noi si spezzò alle scuole superiori, esattamente in quarta, quando alla mia classe fu assegnato un professore terribile, un po’… nazista (passatemi il termine), uno di quelli a cui cambiavano sezione ogni anno per via delle proteste di genitori e studenti.

Il nazistoide aveva regole ferree e un po’ assurde: sul banco non dovevamo avere nulla se non una biro, il quaderno e il libro.
Se solo vedeva, per esempio, un innocente portapenne, lo stesso volava giù dalla finestra.

A una riunione con genitori (preoccupati) e studenti (arrabbiati), enunciò la propria teoria che voleva che lui fosse un genio (incompreso, probabilmente) e noi dei poveri stupidi. Leggi tutto

Creativi e innovatori a rapporto: sono aperte le iscrizioni al contest Road to Green

Imperterrita, determinata e quanto mai convinta, proseguo oggi il mio cammino verso la positività dando spazio a un’iniziativa che sposo per due motivi.

Il primo motivo è che si tratta di un’iniziativa di scouting, ovvero che mira a scoprire e a sostenere persone di talento: dare sostegno al talento è un’attività per me importante e alla quale mi dedico con passione ed entusiasmo.

Il secondo motivo è che a fare scouting è Accademia del Lusso, ovvero la scuola di formazione moda con la quale collaboro stabilmente, in qualità di docente (come racconto qui e attualmente in modalità di didattica a distanza) e in qualità di redattrice di ADL Mag, la nostra rivista online (qui i miei articoli).

Ciò che desidero raccontare è che sono ufficialmente aperte le iscrizioni per #roadtogreen, il contest annuale promosso da Road to Green 2020 in collaborazione con Accademia del Lusso.

Road to Green 2020 è un’associazione no-profit fondata nel 2016 da Dionisio Graziosi e Barbara Molinario con lo scopo preciso di promuovere l’educazione ambientale: ogni anno, con questa iniziativa, l’associazione si pone l’obiettivo di stimolare la creatività e il confronto di idee, alimentando il dibattito sulle tematiche green tra istituzioni, imprese, associazioni e privati cittadini, per arrivare a produrre innovazione e progresso.

«Quest’anno lanciamo il nostro contest in un momento molto particolare, in piena emergenza sanitaria da coronavirus. Abbiamo deciso di non lasciarci fermare da questi eventi, continuando a portare avanti i nostri progetti, con l’augurio che tutto questo possa finire il prima possibile. La chiamata è rivolta a tutti coloro che abbiano un’idea che possa rendere le nostre vite più sostenibili e il nostro futuro più green in qualsiasi settore, compreso quello della salute. Dunque, creativi, innovatori e tutti voi che avete un’idea che vi sembra geniale, mettete i vostri pensieri nero su bianco e diteci come possano migliorare le nostre vite.»

Così dichiara Barbara Molinario, presidente di Road to Green 2020, e io sono assolutamente d’accordo con lei e con lo spirito che la anima.

Per partecipare a #roadtogreen bisogna presentare ‘opere green’ inedite, ispirate ai valori della salvaguardia ambientale.

Le categorie previste sono cinque: food; culture & nature; health; fashion & beauty; city, mobility & technology.

Ognuno può partecipare con la propria arte, senza alcun vincolo, mediante pittura, scultura, installazioni, video, abiti (bozzetti o realizzati), plastici ecosostenibili, disegni, fotografie, progetti di eventi e altro.

Il contest è aperto a tutti, senza vincoli di età, nazionalità, titolo o professione (… potrebbe non piacermi questa libertà?) e il termine ultimo di presentazione delle opere è il 15 luglio 2020.

Il vincitore sarà proclamato durante ‘La città del futuro’, forum internazionale che si terrà il 24 settembre a Roma: in tale occasione, i finalisti presenteranno al pubblico in sala i propri lavori e il vincitore si aggiudicherà un voucher formativo (valore 3.450 euro) da utilizzare presso la sede di Roma di Accademia del Lusso.

Se volete saperne di più, vi invito a visitare il sito di Road to Green 2020 e in particolare la pagina dedicata al regolamento. dove troverete anche il modulo di partecipazione da scaricare. C’è anche una pagina Facebook che trovate qui.

Cosa posso aggiungere?

Aggiungo l’invito che, ormai, è diventato un’altra costante: non facciamoci trovare impreparati.

Partecipate numerosi e provate a aggiudicarvi una chance interessante per il futuro.

Manu

 

Milano Jewelry Week: il gioiello in oltre 80 eventi dal 24 al 27 ottobre 2019

Qui a Milano si moltiplicano sempre più le settimane dedicate a specifici settori o a specifici interessi e dopo moda, design e vino, giusto per citarne alcune, siamo ai blocchi di partenza per un evento che mi sta particolarmente a cuore: dal 24 al 27 ottobre 2019, si svolgerà la prima edizione di Milano Jewelry Week, nuova settimana del palinsesto meneghino interamente dedicata al mondo del gioiello.

Con un calendario coinvolgente e variegato che conterà circa 80 eventi presso atelier di alta gioielleria, laboratori di arte orafa, accademie e gallerie d’arte, scuole e showroom di design e boutique di moda, Milano Jewelry Week si pone l’obiettivo di fare avvicinare al gioiello tutti gli amanti del bello e del fatto a mano, non limitandosi quindi agli esperti del settore.

Naturalmente, come cultrice, collezionista, studiosa e divulgatrice del gioiello, io non posso che gioire di questa idea di apertura verso un pubblico il più possibile ampio: lo scorso 2 ottobre, ho partecipato con entusiasmo e curiosità alla conferenza stampa tenuta presso Palazzo Marino e mi fa piacere condividere le parole di Enzo Carbone (fondatore di Prodes Italia, la società che ha ideato e che gestirà tutta l’organizzazione della manifestazione) a proposito della specifica vocazione di Milano Jewelry Week.

«Sono veramente orgoglioso di vedere concretizzarsi un progetto così ambizioso che già da molti anni progettavamo di realizzare e che finalmente, nel 2019, vivrà la sua prima edizione. Il mio obiettivo principale è sempre stato quello di creare un happening per tutti gli esperti del settore e che, allo stesso tempo, facesse scoprire questo affascinante mondo anche a un pubblico più ampio. Il successo scaturito negli anni da Artistar Jewels (manifestazione creata e gestita sempre da Carbone e da Prodes e della quale io avevo parlato qui in occasione dell’edizione 2017) ci ha dato modo di intercettare l’esigenza di dare il giusto risalto al gioiello contemporaneo, in fortissima espansione negli ultimi anni, vedendo in Milano la città perfetta ad accogliere avanguardia e nuove tendenze continuando a valorizzare la tradizione.»

Avanguardia e nuove tendenze da una parte, tradizione e nomi storici dall’altra: saranno dunque queste le due anime di Milano Jewelry Week e decine di eventi (mostre collettive e personali, vernissage, esposizioni di gallerie e scuole internazionali, serate di premiazione, workshop, cocktail party e performance) offriranno punti di vista diversi sulla storia e sulla tecnica dell’arte orafa restituendo un’immagine poliedrica e accessibile del gioiello.

La Milano Jewelry Week è sostenuta dal Comune di Milano attraverso il Patrocinio dell’Assessorato Economia Urbana e Lavoro Unità Moda, Design e Creatività: il calendario degli eventi, in costante aggiornamento, è consultabile attraverso l’omonimo sito e sarà pubblicato anche su una guida cartacea dedicata le cui copie saranno distribuite a partire da questo mercoledì, 23 ottobre, in numerosi punti della città quali le stazioni della metropolitana di Lanza, Cadorna, Porta Venezia, Duomo e Porta Garibaldi.

Tra i numerosi eventi della Milano Jewelry Week, mi fa piacere fare alcune particolari segnalazioni.

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Notte prima degli esami, il mio personale ricordo dell’esame di maturità

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Ieri sera ho rivisto – per l’ennesima volta – il film Notte prima degli esami.

Esistono cose che diventano certezze, a volte piacevoli e a volte meno: tra le prime (quelle piacevoli), figura la programmazione televisiva estiva quando ci propina film ripetuti, è vero, ma che ci fanno sorridere e che, in fondo, scandiscono il trascorrere delle stagioni.

Ed è una certezza che ogni anno, in giugno, arrivi Notte prima degli esami, film commedia di Fausto Brizzi, anno 2006, interpretato tra gli altri da Nicolas Vaporidis, Cristiana Capotondi e Sarah Maestri (nei panni di un gruppo di studenti alle prese con l’esame di maturità) e da Giorgio Faletti (nei panni di un severo professore) con le canzoni del grande Antonello Venditti, compresa quella che si chiama proprio come il film.

È una certezza, sì, esattamente come il fatto che, tra poco, arriverà Sapore di mare e poi Lo squalo con tutti i suoi vari seguiti.
Ecco, in questo ultimo caso siamo tra le certezze che probabilmente eviteremmo anche volentieri di avere, salvo poi risentire riecheggiare nella testa la musichetta del film ogni volta che facciamo il bagno al largo…

A ogni modo, dicevo: ho rivisto Notte prima degli esami per l’ennesima volta – e ho perso il conto di quante siano – e l’ho fatto molto volentieri. Leggi tutto

Il “Talento per la Scarpa” è Made in Italy: vince Edoardo Battellini di Gubbio

Era fine gennaio quando ho pubblicato un post per presentare il concorso Un Talento per la Scarpa.

Uno dei motivi per i quali ho fondato questo blog è fare scouting sostenendo il talento in qualsiasi sua forma: creare scarpe è un’attività complessa per persone decisamente talentuose.

In ambito moda, la calzatura è probabilmente quanto di più difficile si possa creare: richiede molteplici capacità e competenze poiché è una meravigliosa quanto delicata opera di architettura e progettazione.

Ecco perché sono stata felice di dare risonanza alla 19esima edizione di Un Talento per la Scarpa, concorso internazionale per giovani stilisti promosso da Sammauroindustria (l’associazione che raggruppa i principali imprenditori del distretto di San Mauro Pascoli con nomi del calibro di Casadei, Giuseppe Zanotti, Pollini, Sergio Rossi) insieme a Cercal (Centro Ricerca e Scuola Internazionale Calzaturiera) e in collaborazione con Confindustria Forlì-Cesena.

Per prendere parte a Un Talento per la Scarpa era necessario realizzare bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini sul tema dell’edizione 2018 – 2019, tema decisamente attuale e interessante: Urban chic, la décolleté irrompe nello street style.

Dopo l’accurata fase di selezione e dopo due anni oltreoceano, il titolo di migliore promessa della calzatura è tornato stavolta in Italia: ad aggiudicarsi la 19esima edizione del concorso è stato infatti Edoardo Battellini di Gubbio.

Il suo elaborato è stato giudicato il migliore su ben 124 partecipanti da tutto il mondo: Grecia, Spagna, Messico, Colombia, Germania, U.S.A., Romania, India, Polonia, Turchia, Argentina, Marocco, Ucraina, Albania, Perù, Israele, Russia, Macedonia, Senegal, Cina, Pakistan, Thailandia. Leggi tutto

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