Giovanni Gastel Rewind, a Palazzo Citterio la mostra sul grande fotografo

Dal 30 gennaio al 26 luglio 2026 (prorogata al 13 settembre), Palazzo Citterio a Milano ospita la mostra intitolata Giovanni Gastel Rewind.

«Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta». Sono parole di Giovanni Gastel (1955-2021), maestro della fotografia contemporanea a cui l’esposizione rende omaggio.

Curata da Uberto Frigerio, la mostra si presenta come un viaggio emotivo e immersivo che consente di rivedere la parabola artistica e l’intera carriera del grande fotografo da una nuova prospettiva, non cronologica ma tematica, poetica e profondamente personale. Il suo stile si è distinto per una visione unica, filtrata dalla sua interiorità. Tra i pochissimi fotografi italiani a sperimentare la post-produzione digitale fin dagli anni Novanta del Novecento, Gastel ha saputo unire artigianalità e innovazione, analogico e digitale. E ha così trasformato la sua fotografia in un linguaggio riconoscibile. Leggi tutto

Esce il 30 gennaio Che cosa pensano le ragazze di oggi? di Gianmichele Laino

Oggi, quando si cita La Zanzara, il pensiero di molti va subito all’omonimo programma radiofonico di Giuseppe Cruciani con David Parenzo. Ma, molto prima, La zanzara è stato il giornale studentesco del liceo classico Parini di Milano. Ed è proprio il titolo di quel giornale a essere stato ripreso da Cruciani per la sua trasmissione.

Fondata nel 1945, la rivista ha avuto nella sua storia giovani redattori divenuti poi firme importanti del giornalismo, tra cui Walter Tobagi. È balzata agli onori della cronaca per uno scandalo scoppiato nel 1966.

Il 14 febbraio 1966, La Zanzara pubblica un’inchiesta: si intitola Che cosa pensano le ragazze d’oggi? e parla di amore, contraccezione, matrimonio, ruolo della donna, educazione sessuale. Le risposte date dalle studentesse accendono immediatamente una scintilla destinata a infiammare tutto il Paese. Parte una denuncia per oscenità da parte di alcuni gruppi di genitori ed esce un articolo del Corriere Lombardo, sei colonne che rilanciano lo «scandalo al Parini». L’educazione sessuale viene considerato un argomento osceno; inoltre, tutte le intervistate sono minorenni. Leggi tutto

Storia di una famiglia imperfetta: Luca Trapanese torna in libreria

Esistono notizie che bussano direttamente al cuore, senza nemmeno passare dalla porta. Ci sono storie che scaldano l’anima, perché sono dense di vita vera. Poi, in tutto questo, ci sono inni all’imperfezione che non possono passare inosservati. Uno fra tutti è indubbiamente Storia di una famiglia imperfetta, il nuovo libro di Luca Trapanese, persona incredibile che abbiamo avuto l’onore di intervistare lo scorso giugno.

Un breve recap: Luca Trapanese è padre di Alba, una bambina con la sindrome di Down che ha preso in affido e poi adottato nel 2018, in seguito a una vicenda che ha commosso l’Italia e che è diventata un libro, un film e un monologo teatrale. Leggi tutto

Londra si prepara ai BAFTA 2026

Londra, dove il cinema indossa il frac (e l’alta moda)

A Londra, nel cuore dell’inverno, c’è un momento preciso in cui la città sembra rallentare il passo. I taxi neri scivolano sull’asfalto umido, il West End si accende di riflessi dorati e il cinema, per una sera, decide di vestirsi come si conviene.
È la stagione dei BAFTA, quando lo schermo incontra l’alta moda e il talento sfila, con studiata nonchalance, su uno dei tappeti rossi più osservati e meno urlati del mondo.
Perché ai BAFTA non si ostenta: si indossa. Con misura. Consapevolezza. Con quella discrezione tutta britannica che trasforma l’eleganza in linguaggio.

Quando la Gran Bretagna decise di premiarsi

Era il 1947 quando, in un Paese ancora segnato dal dopoguerra, il cinema divenne una forma di ricostruzione morale. Fondare la British Academy of Film and Television Arts significava affermare un principio quasi rivoluzionario: la cultura non è un lusso da tempi migliori, ma una necessità permanente. Leggi tutto

Galleria Rossini lancia il bando per la mostra Gioiello Contemporaneo 2026

La Galleria Rossini è un laboratorio orafo di Milano. Propone una curatissima selezione di gioielli d’arte e di design in edizione limitata, pezzi che vengono creati da artisti italiani e internazionali, esclusivamente a mano, e che sono frutto di una continua ricerca stilistica. Il fondatore è Marco Rossini, orafo di lunga e comprovata esperienza. Lo spazio si trova in viale Monte Nero 58, un luogo in cui vengono organizzate anche mostre dedicate alle varie sfaccettature del gioiello e dell’oreficeria.

Proprio a proposito di mostre, Galleria Rossini presenta Gioiello Contemporaneo 2026 ovvero la V Edizione di una collettiva dedicata al gioiello d’autore e di ricerca. La mostra è in programma dal 18 al 30 aprile ed è quindi a cavallo del Fuorisalone e della Milano Design Week 2026 (20–26 aprile). Conseguentemente, la Galleria lancia il bando di concorso che permetterà di selezionare gli artisti e i designer che prenderanno parte al percorso espositivo. Leggi tutto

Rosa Genoni in Valtellina, un progetto che va alle origini del Made in Italy

Si avvicina l’inizio dei XXV Giochi olimpici invernali o Milano Cortina 2026, l’evento che catalizzerà l’attenzione globale a partire dal 6 febbraio. Entra nel vivo anche il calendario culturale che accompagna l’evento sportivo e, tra gli eventi interessanti, ne figura uno particolarmente legato alla storia del costume e della moda: si tratta di Rosa Genoni in Valtellina, alle origini del Made in Italy.

Rosa Genoni (1867-1954), tiranese di nascita, torna nelle sue terre di origine grazie alla reinterpretazione artistica della ricamatrice Barbara Trestini Trimarchi, sua concittadina. Il progetto Rosa Genoni in Valtellina è un evento diffuso che avrà luogo tra Sondrio, Tirano, Grosio, Bormio, ideato e curato da Elisabetta Invernici, storica del costume e giornalista. Si parte da Sondrio con l’inaugurazione di sabato 24 gennaio per poi concludere nello stesso luogo domenica 22 febbraio 2026. Leggi tutto

Louis Vuitton festeggia i 130 anni della tela LV Monogram

1896 – 2026: sono trascorsi esattamente centotrenta anni dalla nascita di uno degli elementi più distintivi di Louis Vuitton, ovvero la tela LV Monogram.

Ho letto un’intervista interessante fatta a Pietro Beccari, presidente e amministratore delegato di Louis Vuitton e della divisione moda del gruppo LVMH. A firmarla è Paola Pollo per il Corriere della Sera. Tanti elementi, in questa intervista, hanno catturato la mia attenzione.

Spiegando il successo della tela LV Monogram, Beccari usa parole che amo, come durabilità e tradizione e, contemporaneamente, parla di versatilità, di dinamismo e del bisogno di essere contemporanei. Parla di bellezza che attraversa il tempo. Racconta anche che Louis Vuitton non vuole «solo vendere prodotti» ma vuole essere anche «una marca culturale e un lifestyle» – e su questo concetto tornerò poi, lo prometto.

Arriva poi la frase fondamentale, pronunciata quando Paola Pollo fa notare come la moda non stia vivendo un momento facile, nemmeno per celebrare un anniversario importante come questi centotrenta anni. Leggi tutto

Studio Tondini, estetica delle geometrie e lusso funzionale da indossare

Con un briciolo di presunzione, sostengo da sempre che, se noi donne fossimo realmente in grado di allearci e di collaborare tra noi, il mondo sarebbe decisamente un posto migliore.

Ne ho avuto la piacevole conferma intervistando Roberta Tondini, fondatrice di Studio Tondini, marchio che coniuga perfettamente estetica delle geometrie e lusso funzionale, dando vita a creazioni dal fascino eterno, borse che vanno oltre i trend di stagione.

Dalle parole di Roberta Tondini emerge un’intelligenza vivida, unita a una visione avanguardista e concreta. Traspare una figura di una brillantezza eccellente. Si sente forte la presenza di una donna in grado di leggere l’universo al femminile, pensandolo realmente da donna per ogni donna. Leggi tutto

Valentino Garavani si spegne a 93 anni

Certi momenti sembrano bruttissimi déjà-vu. Come ora, mentre i social si riempiono di post e messaggi per la scomparsa di Valentino Garavani.

Un’altra figura importante per la moda italiana, fondatore nel 1960 dell’omonima e celeberrima maison, se ne va. E sembra un brutto sogno, proprio come quando se n’è andato Giorgio Armani, giusto pochi mesi fa, perché abbiamo sempre la sensazione che le icone siano immortali. E che potrebbero – o dovrebbero – vivere per sempre.

Com’è accaduto in quel caso, noi di A glittering magazine siamo attoniti e scegliamo anche oggi il silenzio. Come quel giorno, scegliamo di condividere solo la foto e le poche parole apparse nel profilo personale dello stilista, nella pagina della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti e nella pagina di PM23, lo spazio culturale che fa capo alla Fondazione. Leggi tutto

La valigia leggera e il peso delle radici

Non si parte mai davvero per studiare.

Si parte perché restare, a un certo punto, diventa più spaventoso che andarsene.

Il resto sono giustificazioni presentabili: l’università migliore, le opportunità, il futuro. Parole educate, rassicuranti, che servono soprattutto a non dire la verità più semplice e più scomoda: a casa non ci stavamo più. Non per mancanza d’amore, ma per eccesso di confini.

Valigie e bugie leggere

La prima valigia è sempre troppo leggera. Dentro ci finisce l’indispensabile, qualche vestito, un quaderno, la presunzione di cavarsela. La chiudi di fretta, come se indugiare potesse far cambiare idea alle gambe.

Alla porta nessuno piange davvero: ci si promette che sarà poco, che “tanto torni spesso”. È una bugia gentile. Senza, non si avrebbe il coraggio di scendere le scale. La stazione (o l’aeroporto, cambia poco) è il primo luogo dove capisci che stai diventando altro. Treni che partono puntuali (a volte), valigie identiche alla tua, facce concentrate su un futuro che non ti riguarda ancora. In quel momento sei leggero, quasi euforico. Non sai che stai lasciando più di quanto porti via. Leggi tutto

PROGOL3D DfAM Contest 2026, ecco i vincitori premiati durante Vicenzaoro

Come avevamo precedentemente annunciato, si è tenuta la cerimonia di premiazione del PROGOL3D DfAM Contest che è andata in scena sul palco del Teatro Palladio della Fiera di Vicenza venerdì 16 gennaio, durante Vicenzaoro. Il concorso è promosso da Progold, realtà di riferimento nello sviluppo e nella produzione di leghe e leghe madri per la gioielleria come anche nell’ambito della stampa 3D in metallo prezioso.

Giunto alla decima edizione, PROGOL3D DfAM Contest riesce a coinvolgere ogni anno i talenti più promettenti delle principali scuole di design del gioiello a livello internazionale. Ed è proprio per questo motivo che può essere considerato un osservatorio privilegiato sul settore e sui linguaggi contemporanei.

Il tema dell’edizione 2026, ovvero “Free Volume – Pomellato Earrings in the Additive Era”, ha invitato i partecipanti a ripensare l’orecchino come spazio di sperimentazione libera, esplorando volumi, forme e nuovi equilibri estetici attraverso le potenzialità delle tecnologie additive e l’approccio Design for Additive Manufacturing (DfAM). I materiali da utilizzare? Oro rosa 18K, platino e titanio. Leggi tutto

The Gentleman – Stile e gioielli al maschile, un’esplorazione del rapporto tra uomo e ornamento

Palazzo Morando, il museo milanese dedicato al costume e alla moda, ospita la mostra intitolata The Gentleman – Stile e gioielli al maschile, aperta nelle sale espositive del primo piano da venerdì 16 gennaio a domenica 27 settembre 2026.

Attraverso pezzi originali e documenti, i due curatori della mostra, la storica del gioiello Mara Cappelletti e Gian Luca Bovenzi per la parte moda, invitano a riflettere sul significato culturale e simbolico dell’ornamento maschile.

Perché visitare questa mostra? Perché l’ornamento maschile è un ambito talvolta trascurato, sebbene rappresenti un importante e interessante capitolo della costante evoluzione del costume.

In passato, l’immagine esteriore è stata estremamente rappresentativa della condizione o della posizione sociale di ogni uomo e ogni donna. Comprendere il rango di una persona era facile: bastava osservare i suoi abiti oppure i gioielli che indossava. Pensiamo, per esempio, ai ritratti di re e regine: uno degli elementi più immediatamente riconoscibili del loro status era proprio un gioiello, ovvero la corona. Leggi tutto

Parigi, il dovere di perdersi nella meraviglia e di innamorarsi della Ville Lumière

Parigi è una magia di cui non si conosce la formula. Ha quell’ineguagliabile potere di incantare passo dopo passo. Lascia senza parole indipendentemente da quante volte possano essere state percorse le sue strade. Ha un’eleganza snob che profuma di burro e pane appena sfornato. Ha dei tratti inconfondibili, che la caratterizzano in ogni suo angolo.

Perdersi a Parigi almeno una volta nella vita è un diktat, un imperativo morale che impone di farsi travolgere da una bellezza incontrastata.

In questo naufragare edonistico esistono, però, delle tappe imperdibili e degli spunti che meritano di essere messi in lista prima di partire per la Ville Lumière. Leggi tutto

MILOVE per Visita Sospesa, un umano incontro tra bellezza e cura

Per noi di A glittering magazine è sempre un piacere tornare a parlare di progetti di cuore, bellezza e cura. Con gioia, quindi, torniamo a parlare di MILOVE, raccontandovi l’esito che il progetto ha avuto e i frutti che sono stati raccolti durante l’evento, precisamente un charity shop, che si è tenuto in Piazza Alvar Aalto dal 20 al 23 novembre 2025.

Abbiamo raccolto 95.664 euro. È una cifra che, detta così, potrebbe sembrare solo un risultato. Ma c’è un filo che non si è interrotto quando l’evento è finito: nei giorni successivi, sono arrivate altre donazioni legate a MILOVE. E così il totale è diventato 104.664 euro.

Ed è qui che quel numero cambia forma. Questo ricavato andrà a sostenere l’iniziativa Visita Sospesa® di Welcomed e potrà trasformarsi, nel 2026, in visite mediche, percorsi riabilitativi e supporto psicologico per bambini, ragazzi e famiglie che, da soli, non riuscirebbero ad accedervi. Leggi tutto

Dal riciclo al progetto: con Alisea la grafite diventa design

«Bad news is good news» ovvero «le cattive notizie sono buone notizie». È un modo di dire anglosassone che è diventato molto famoso, soprattutto in tempi recenti. Lascia intendere come tutto ciò che è negativo sia in grado di catalizzare maggiore attenzione e, quindi, spiega anche perché tanti giornali sembrino particolarmente propensi a dare maggior risalto alle cattive notizie.

Non faccio parte di tale scuola di pensiero. Nonostante io sia diventata più cautamente ottimista rispetto al passato, non smetterò mai di privilegiare e sottolineare ciò che di positivo, bello e virtuoso esiste. E faccio questa scelta anche oggi, decidendo di raccontare la storia di Alisea.

Fondata da Susanna Martucci nel 1994 a Vicenza, Alisea trasforma materiali di scarto in oggetti di design attraverso processi innovativi. In particolare, l’azienda ha portato la grafite rigenerata nei più importanti musei del mondo, prima attraverso Perpetua, matita di design dalla durata pressoché infinita, e recentemente con dionisio®, diffusore acustico per smartphone che non ha bisogno di elettricità. Leggi tutto

Il culto del controllo. Perché il nuovo lusso è respirare lentamente (tra Pilates Reformer, matcha e silenzio)

Di Federica Latorre

 

La luce filtra soffusa dalle tende di lino, il legno chiaro risuona sotto i piedi nudi. Il respiro è l’unico suono: lento, consapevole. È qui che inizia il nuovo lusso.

Nel cuore di Milano, dove l’efficienza e il ritmo frenetico scandiscono ogni giorno, nasce una nuova forma di lusso: un lusso che non ha bisogno di ostentare, che si nasconde nella quiete e nella precisione dei gesti. Questo lusso è il benessere, ma non quello cui siamo abituati. Non il sudore in palestra, non il battito accelerato in una corsa sul tapis roulant. Il nuovo benessere si chiama Pilates Reformer, si sorseggia in silenzio e si ritrova nell’intimità dei rituali orientali. È un benessere sofisticato, un’opera d’arte fisica e mentale, dove ogni movimento è scandito dal respiro, ogni sorso di tè è una dichiarazione di intenti. La metropoli, con il suo magnetismo cosmopolita e la sua costante ricerca dell’eccellenza, è diventata il crocevia di questa nuova estetica del wellness. Leggi tutto

Progol3D Design Contest decima edizione a Vicenzaoro dal 16 gennaio

Valorizzare i giovani talenti emergenti, stimolando la loro inventiva e la capacità di integrare innovazione tecnologica e progettazione consapevole nella creazione del gioiello: è questa la missione della decima edizione di PROGOL3D Design Contest, l’iniziativa promossa da Progold.

Progold è un’azienda di Trissino, in provincia di Vicenza. È una realtà di riferimento nello sviluppo e nella produzione di leghe e leghe madri per la gioielleria come anche nell’ambito della stampa 3D in metallo prezioso. Attraverso la propria divisione di Additive Manufacturing, offre la produzione di semilavorati in metalli preziosi, di polveri preziose per la manifattura additiva e il trasferimento di know-how per l’integrazione della tecnologia L-PBF. Non solo: attraverso il contest, l’azienda rinnova il proprio impegno a sostegno dell’innovazione e della creatività delle nuove generazioni. Leggi tutto

Ballata con Vialli, a Torino la serata per raccogliere fondi per ricerca e cura del cancro al pancreas

Sono aperte le prevendite per i biglietti di My name is Luca – Ballata con Vialli, l’evento promosso dalla Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport Onlus con il patrocinio del Comune di Torino e dalla Regione Piemonte. Si terrà il 19 gennaio 2026, dalle ore 20, per la prima volta al Teatro Regio di Torino.

Calciatori, artisti, musicisti e giornalisti si uniscono per una serata dedicata alla musica, allo sport e a Gianluca Vialli, a tre anni dalla sua scomparsa. Attraverso la vendita dei biglietti, l’obiettivo della serata è la raccolta di fondi finalizzata alla ricerca e cura del cancro al pancreas che sarà destinata all’Istituto di Candiolo-IRCSS.

La serata va oltre la celebrazione sportiva. Mira a restituire l’uomo, il compagno di squadra, il formidabile attaccante, ma anche il modello umano e solidale che Vialli ha incarnato. Leggi tutto

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