Dal riciclo al progetto: con Alisea la grafite diventa design
«Bad news is good news» ovvero «le cattive notizie sono buone notizie». È un modo di dire anglosassone che è diventato molto famoso, soprattutto in tempi recenti. Lascia intendere come tutto ciò che è negativo sia in grado di catalizzare maggiore attenzione e, quindi, spiega anche perché tanti giornali sembrino particolarmente propensi a dare maggior risalto alle cattive notizie.
Non faccio parte di tale scuola di pensiero. Nonostante io sia diventata più cautamente ottimista rispetto al passato, non smetterò mai di privilegiare e sottolineare ciò che di positivo, bello e virtuoso esiste. E faccio questa scelta anche oggi, decidendo di raccontare la storia di Alisea.
Fondata da Susanna Martucci nel 1994 a Vicenza, Alisea trasforma materiali di scarto in oggetti di design attraverso processi innovativi. In particolare, l’azienda ha portato la grafite rigenerata nei più importanti musei del mondo, prima attraverso Perpetua, matita di design dalla durata pressoché infinita, e recentemente con dionisio®, diffusore acustico per smartphone che non ha bisogno di elettricità.
Oltre all’aspetto circolare e innovativo, mi interessa sottolineare l’aspetto inclusivo. Alisea collabora stabilmente con alcune cooperative sociali del territorio operanti a sostegno dell’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità o disagio psicologico, sociale e economico. Per tutti questi motivi, l’azienda ha ricevuto la certificazione B Corp riconosciuta esclusivamente a chi soddisfa standard rigorosi di responsabilità e trasparenza.
Gli ingredienti presenti in questa storia sono dunque sostenibilità ambientale e sociale, artigianalità e innovazione. E tali ingredienti sono ben dosati e amalgamati da una donna che dimostra talento, capacità e visione.
Se siete incuriositi, venite con me: vi porto a scoprire il mondo Alisea.

IL PROGETTO ALISEA
Il 2025 si chiude con numeri più che positivi per Alisea che è ormai un punto di riferimento nel recupero di scarti per realizzare oggetti di design. Il fatturato è aumentato del 15% in un anno, raggiungendo un valore vicino ai 2 milioni di euro.
Numeri importanti, ottenuti impiegando materiali che nel 90% dei casi sono frutto di recupero, riciclo o sono certificati FSC. In 12 mesi, sette tonnellate di polvere di grafite, derivante da scarti delle lavorazioni industriali, sono state trasformate in prodotti di design.
Sono questi, riassunti in cifre, spirito e strategia di Alisea, tra le prime realtà in Italia a ispirarsi ai principi dell’economia circolare. Lo fa ideando e realizzando oggetti di design personalizzati, recuperando e riciclando sfridi e scarti altrimenti destinati alla discarica.
LA FILIERA
«Abbiamo visto e trovato una risorsa lì dove la maggioranza delle aziende vedeva solo rifiuti e residui: da qui lo stimolo a progettare il futuro partendo da quello di cui tutti cercavano di sbarazzarsi», dice Susanna Martucci, la fondatrice.
Nel tempo, sono nate partnership con grandi aziende italiane e straniere i cui scarti sono stati il punto di partenza per sviluppare prodotti all’avanguardia dal punto di vista del design e/o della tecnologia. Tra queste aziende figurano Leonardo, Listone Giordano, Chiesi, Tag Heuer, Lanerossi, giusto per fare alcuni nomi.
A segnare l’azione dell’azienda sono alcuni imperativi, per esempio appoggiarsi a una filiera produttiva etica e totalmente made in Italy, implementando al contempo significativi investimenti in ricerca e sviluppo.
Nel 2025, oltre il 56% dei fornitori scelti si trovavano a meno di 80 km dalla sede di Alisea, cosa che ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 ma anche i costi di trasporto, valorizzando il territorio. Inoltre, il 36% di tali fornitori sono cooperative, società benefit e aziende con certificazioni ambientali.


LA GRAFITE DAL RICICLO AL PROGETTO
Il processo di recupero dei materiali di scarto attraverso creatività, artigianalità e innovazione ha visto come protagonista, nel 2025 come negli anni passati, la grafite. Salvata dallo smaltimento, viene recuperata e, attraverso specifiche lavorazioni, migliorata e trasformata in g upgraded recycled graphite, un materiale brevettato.
Questa grafite potenziata viene impiegata nella produzione degli oggetti di design che Alisea disegna. Il più famoso è Perpetua, la matita di design dalla durata pressoché infinita. Oggi declinata in molte versioni, è disegnata da Marta Giardini ed è in vendita anche al MET e al Guggenheim di New York, al Tate Modern Museum di Londra, agli Uffizi di Firenze. Arrivata in finale mondiale al Best of the Year Awards, ha raggiunto i 3 milioni di pezzi venduti nel mondo.
L’ultima novità Alisea è dionisio®, il diffusore acustico per smartphone che non ha bisogno di elettricità. Lanciato sul mercato italiano da ottobre 2025, ha già esaurito la prima produzione. È realizzato in zantech – un innovativo materiale sempre a base di g upgraded recycled graphite – e ha un sistema acustico interno misto. Questo sistema, tra tromba retroattiva e bass reflex, smorza le vibrazioni indesiderate e amplifica le basse frequenze per un suono uniforme e fedele, senza distorsioni.
Sono felice di sottolineare che, ancora una volta, grazie al suo diffusore, l’azienda è in lizza al Best of Year Award 2025.
Cosa posso aggiungere? In un mondo di cattive notizie, in un mondo in cui fanno clamore gli eroi in negativo, io scelgo invece la positività con Susanna Martucci e Alisea.
Se voi volete approfondire, qui potete trovare la matita Perpetua e qui il diffusore dionisio®.
Emanuela Pirré
A glittering magazine è anche in
Facebook | X | Instagram
Sharing is caring: se vi va, qui sotto trovate
alcuni pulsanti di condivisione ♥
Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.