Valentina Poltronieri e il suo Open Atelier a Treviglio il 17 e 18 ottobre

A Treviglio, città tra Milano e Bergamo, c’è uno spazio che si chiama VP Fashion & Creative Lab, fondato nel 2021 da Valentina Poltronieri.

Nata a Bergamo, Poltronieri si è formata tra l’Istituto Marangoni e l’Istituto Secoli di Milano e ha fondato il suo brand nel 2018. Nel 2021 ha scelto Treviglio come sede e cuore del suo progetto. Giorno dopo giorno, VP Lab si è affermato come un laboratorio di sartorialità contemporanea e ricerca estetica, all’insegna di un dialogo continuo tra creatività e identità.

A distanza di cinque anni, Poltronieri ha voluto dare al suo atelier orgogliosamente indipendente una nuova espressione e un ambiente ripensato. Il confine tra laboratorio ed esposizione si è dissolto per dare vita a uno spazio completamente aperto. Leggi tutto

IME del Gruppo Carvico e la visione contemporanea del jersey naturale

Ime, azienda del Gruppo Carvico, porta in scena una visione contemporanea del jersey naturale, unendo ricerca tessile, sviluppo tailor made e una nuova estetica dedicata ai marchi premium e luxury. A glittering magazine dà qualche anticipazione sui tessuti presentati per le collezioni FW 2027-28.

 

Una manifattura con quasi sessant’anni di esperienza che oggi si propone come laboratorio di innovazione per il jersey naturale di alta gamma. È questa l’identità con cui IME, azienda del Gruppo Carvico, si è presentata a Milano Unica, forte di un patrimonio tecnico consolidato e di competenze che le consentono di affiancare i principali marchi internazionali nella creazione di tessuti esclusivi.

Nata nel 1969 a Borgonovo Val Tidone, in Emilia-Romagna, IME è specializzata nello sviluppo e nella produzione di tessuti a maglia destinati all’abbigliamento premium e luxury. Nel 2021, l’azienda è entrata in Carvico, gruppo leader di mercato nella produzione di tessuti tecnici per swimwear, sportswear, underwear, outerwear e fashion. Leggi tutto

Le vacanze italiane di (e con) LUCI•FERO by Dixpari

Lucifero, termine che significa letteralmente portatore di luce: deriva dal latino lucifer, composto da lux (luce) e ferre (portare). Nel tempo ha assunto diversi significati e a me piace particolarmente quello astronomico. È infatti il nome storicamente attribuito al pianeta Venere, detto stella del mattino o appunto Lucifero, portatore di luce, quando sorge verso est all’aurora, poco prima del Sole. Questo nome piace molto anche in casa Dixpari, tanto da aver chiamato uno dei loro prodotti più significativi proprio così: LUCI•FERO.

Procediamo con ordine. Dixpari è un progetto di Carolina e Isabella Candelo che, insieme al padre Roberto, guidano SPA (acronimo di Stampaggio Plastica Affini), azienda che si trova a Rossiglione, in provincia di Genova. Come racconta già il nome, la SPA si occupa di stampaggio e iniezione di materiale termoplastico per la grande industria e ha costantemente cercato di raggiungere un equilibrio tra produzione intelligente e rispetto dell’ambiente. Leggi tutto

Ridefinire il Gioiello 2026, intervista ad Angela Favaro per il premio A glittering magazine

C’è un progetto che, da ben quindici anni, porta avanti un appassionato lavoro di ricerca attorno al gioiello contemporaneo, approfondendone vari aspetti. Ideato e diretto da Sonia Patrizia Catena, Ridefinire il Gioiello dedica l’edizione 2026 a una riflessione sulla montagna intesa come paesaggio naturale e anche come luogo simbolico e archetipo.

Dopo la fase di selezione, il progetto è ora entrato nel vivo con una mostra aperta fino al 27 settembre (PROROGATA FINO ALL’8 NOVEMBRE) al Museo del Bijou di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. L’esposizione riunisce 47 gioielli d’artista nati dal dialogo tra memoria e contemporaneità, materia e visione. Alcune creazioni sono state ispirate proprio dai bijou esposti nelle teche del Museo. Casalmaggiore è stato uno dei distretti italiani specializzati nella bigiotteria e, tra le proprie chicche storiche, conserva anche pezzi dedicati alla montagna. Leggi tutto

Fabio De Mari e Maurizio Angotti Borda e il progetto Finestre a Milano

Immaginate di camminare per strada. D’un tratto, la vostra attenzione viene attirata dalla facciata di un palazzo e, in particolare, dalle finestre. Magari ad attirarvi è la luce che arriva dall’interno oppure la musica che si diffonde in strada attraverso una finestra semiaperta. Forse è un vaso fiorito, una tenda eterea, un gatto acciambellato sul davanzale oppure una sagoma umana appena visibile. E così vi trovate a fantasticare, a immaginare una vita che scorre dietro quella finestra, quei vetri, quella tenda, quel vaso.

Sono quasi certa che sia capitato a tutti di avere pensieri simili – a me spesso – e di immaginare vite di cui non avremo mai conferma. C’è chi immagina e c’è chi, invece, concretizza. Come hanno fatto Fabio De Mari e Maurizio Angotti Borda, creatori del progetto Finestre a Milano. Leggi tutto

Mulino Marino, dove i fattori della formula della felicità sono farina e famiglia

Accade spesso che ci si perda a cercare la felicità nelle grandi cose, illudendoci di trovarla chissà dove e, soprattutto, in qualcosa di materiale. Spesso non ci rendiamo conto di quanto questa ricerca sia fatta nella direzione sbagliata. La felicità non sta lì, non in qualcosa di effimero che ci spinge a cercare avidamente altro e altrove. L’essenza della felicità germoglia dalla bellezza e dalla semplicità delle piccole cose che, però, non sono affatto cose piccole. Per capire davvero questo bilanciamento, questa magica alchimia, non esiste niente di meglio di Mulino Marino.

Immersa nelle Langhe, nel raccolto contesto di Cossano Belbo, si trova questa realtà che è il tangibile manifesto della poesia della terra. Qui tutto è materico, è sano e ha quell’odore che fa socchiudere gli occhi e sorridere istintivamente. E, credetemi, non esiste descrizione verbale in grado di spiegare cos’è davvero Mulino Marino. È necessario toccare con mano e vedere coi propri occhi tutto ciò. Leggi tutto

Iginio Massari Alta Pasticceria incontra Rifò: le uova di Pasqua si vestono con un foulard sostenibile

Per la Pasqua 2026, le uova di Iginio Massari Alta Pasticceria sono avvolte in un elegante foulard realizzato in esclusiva da Rifò per questa partnership. Un vero e proprio accessorio da indossare e riutilizzare, trasformando il gesto del dono pasquale in un oggetto destinato a durare nel tempo.

Il foulard è realizzato in cotone rigenerato per rispecchiare il modello di economia circolare che contraddistingue Rifò. L’identità visiva di Iginio Massari Alta Pasticceria viene reinterpretata attraverso il design che richiama il monogramma iconico del brand. Vengono rielaborati anche i colori distintivi, dando vita a un pattern raffinato che dialoga con l’eleganza della tradizione.  Leggi tutto

Nanometrozero, il progetto della famiglia Pepe tra biodiversità, filiera nanometrica e trasparenza

In occasione della 19esima edizione di TASTE, abbiamo avuto il piacere di scoprire realtà che ci sono entrate nel cuore. Una di queste è sicuramente Nanometrozero. D’impatto, siamo rimasti colpiti dalla genuinità della famiglia Pepe: stretta di mano forte e rassicurante, sorriso sincero e occhi che si riempivano di commozione parola dopo parola. Genuinità e bontà riflesse anche nei prodotti di questa realtà.

Essendo rimasti totalmente colpiti e non volendo tenere questa meraviglia solo per noi, abbiamo deciso di intervistare la famiglia Pepe. Un “a tu per tu” che arriva dritto all’anima. E che ci ha fatto ancor più innamorare di questa realtà virtuosa che è indubbiamente un esempio da seguire. Leggi tutto

LEGÙ, quando il gusto dei legumi parla di benessere, innovazione e semplicità

Pensando ai legumi, difficilmente se ne immagina un utilizzo che sia distante dalle ricette tradizionali. La nostra mente va subito alle zuppe contadine, ai contorni classici o ai piatti della cucina povera. Se, però, proviamo a guardare oltre, possiamo approdare alla scoperta di LEGÙ, un’azienda in cui i legumi sono i protagonisti assoluti.

L’azienda nasce da un’idea e da un’esigenza di Monica Neri, la fondatrice. Nel 2015, durante la propria gravidanza e per dare una risposta a un’esigenza di salute, Monica ha creato proprio Legù. Dietro a tutto ciò, c’è un percorso importante con una formazione specifica culminata in due lauree e un master nel settore agroalimentare. Leggi tutto

La 19esima edizione del TASTE è stata un autentico viaggio al centro del vero cibo

Il successo della 19esima edizione di TASTE, il salone food di Pitti, era annunciato e le aspettative sono state decisamente rispettate. Le premesse per un viaggio alla scoperta del cibo autentico, anche in virtù della campagna True Food, hanno creato un perfetto prologo per un’edizione segnata dal gusto, in ogni sua declinazione.

810 espositori, ognuno con una propria identità ben definita e una storia da raccontare. Un percorso pieno di colore, di gusto. Una vera riabilitazione sensoriale ricca di stimoli. Ogni azienda ha guidato in una direzione propria le papille gustative del pubblico, senza mai, però, far uscire il visitatore dal tracciato complessivo dell’incredibile viaggio che è stato il TASTE 2026.

Anche noi ci siamo fatti travolgere da questa ondata di gusto! Stand dopo stand siamo entrati in contatto con realtà che ci hanno incantato, lasciando il segno. Leggi tutto

Anatomia di una icona, dal rosso Valentino all’eternità

Chi è colui o colei che usiamo definire icona? È una persona che fa qualcosa di così emblematico, di così unico da diventare rappresentativo di quel qualcosa stesso. Significa dunque essere capaci di incarnare, di impersonare quel qualcosa fino a diventare quasi un tutt’uno, sfidando anche il tempo. È proprio per questi motivi che Valentino Ludovico Clemente Garavani, noto semplicemente come Valentino, può essere definito una icona. Perché ha fatto cose che lo hanno reso unico e inconfondibile, tanto da creare un tutt’uno tra ciò che è stato e ciò che ha fatto. Un esempio? Il colore che porta il suo nome, il rosso Valentino.

Quel rosso è una sfumatura ben precisa e che ha una storia diventata mitica. Accade che, mentre si trovava a teatro per vedere un’opera lirica, l’attenzione di un giovane Valentino ancora studente venne completamente catturata da una donna avvolta in un abito in velluto rosso. Lo sguardo del couturier rimase affascinato dall’intensità di una sfumatura così accesa, intensa, fuori dagli schemi. Leggi tutto

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