Anatomia di una icona, dal rosso Valentino all’eternità

Chi è colui o colei che usiamo definire icona? È una persona che fa qualcosa di così emblematico, di così unico da diventare rappresentativo di quel qualcosa stesso. Significa dunque essere capaci di incarnare, di impersonare quel qualcosa fino a diventare quasi un tutt’uno, sfidando anche il tempo. È proprio per questi motivi che Valentino Ludovico Clemente Garavani, noto semplicemente come Valentino, può essere definito una icona. Perché ha fatto cose che lo hanno reso unico e inconfondibile, tanto da creare un tutt’uno tra ciò che è stato e ciò che ha fatto. Un esempio? Il colore che porta il suo nome, il rosso Valentino.

Quel rosso è una sfumatura ben precisa e che ha una storia diventata mitica. Accade che, mentre si trovava a teatro per vedere un’opera lirica, l’attenzione di un giovane Valentino ancora studente venne completamente catturata da una donna avvolta in un abito in velluto rosso. Lo sguardo del couturier rimase affascinato dall’intensità di una sfumatura così accesa, intensa, fuori dagli schemi. Leggi tutto

Valentino Garavani si spegne a 93 anni

Certi momenti sembrano bruttissimi déjà-vu. Come ora, mentre i social si riempiono di post e messaggi per la scomparsa di Valentino Garavani.

Un’altra figura importante per la moda italiana, fondatore nel 1960 dell’omonima e celeberrima maison, se ne va. E sembra un brutto sogno, proprio come quando se n’è andato Giorgio Armani, giusto pochi mesi fa, perché abbiamo sempre la sensazione che le icone siano immortali. E che potrebbero – o dovrebbero – vivere per sempre.

Com’è accaduto in quel caso, noi di A glittering magazine siamo attoniti e scegliamo anche oggi il silenzio. Come quel giorno, scegliamo di condividere solo la foto e le poche parole apparse nel profilo personale dello stilista, nella pagina della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti e nella pagina di PM23, lo spazio culturale che fa capo alla Fondazione. Leggi tutto

Libri e Natale: 9 titoli su moda & costume da mettere sotto l’albero

Amo leggere. E amo i libri. Appassionatamente e da sempre.

Li amo fin da piccina, dai primi anni delle elementari. Leggevo così tanto, letteralmente bevendo ogni libro acquistato, che i miei mi fecero l’abbonamento alla biblioteca di zona. Pochi anni dopo, feci io stessa quello alla Sormani, la bellissima biblioteca centrale sede del sistema bibliotecario comunale milanese.

Ora che si avvicina Natale e tutti noi pensiamo ai regali per coloro che amiamo, io ho pensato ai libri.

Libri e Natale: trovo sia un binomio meraviglioso in quanto credo che regalare conoscenza sia uno dei regali d’amore più belli che si possano fare. Perché conoscere aiuta a essere liberi. E a spiccare il volo.

Nel tempo, la mia passione per la lettura si è estesa a tutti i settori di mio interesse. Non fa eccezione la moda, per due motivi.

Il primo è perché la moda è diventata il mio lavoro e quindi ho bisogno di formazione continua. Il secondo è perché alla base di questo mondo – che a tanti sembra superficiale – c’è in realtà tanta cultura. La moda vive di conoscenza e di approfondimento. Se si desidera conoscerla davvero ed essere in grado di interpretarla correttamente, occorre indagarne codici e significati.

Ho dunque pensato di selezionare nove libri di recentissima pubblicazione da mettere sotto l’albero per nutrire la conoscenza in ambito moda e costume. E per indagare le molteplici e reciproche relazioni che la moda intrattiene con mondi come cinema, spettacolo e musica. Leggi tutto

Gli ‘Abiti da star’ di Rosanna Schiaffino sono in mostra a Milano

Nel post precedente, miei cari amici e lettori, ho fatto una confessione, ovvero quanto dispiacere io provi (anche in veste di docente) quando riscontro poco interesse verso la storia del costume da parte di tanti giovanissimi che frequentano le accademie di moda.

Capita, ebbene sì, che vi sia tale disinteresse e ho aggiunto che se mi dispiace è perché credo che sia per loro un’occasione persa: chi studia la moda e ambisce a diventare un professionista in tale settore deve invece essere molto interessato ad acquisire quegli strumenti preziosi che permettono di leggere il passato per interpretare il presente e immaginare o progettare il futuro.

Se riprendo questo incipit è perché, lo scorso 20 giugno, insieme a un piccolo gruppo di miei studenti di Accademia del Lusso, sono stata a Palazzo Morando, il museo meneghino che ospita il racconto di tutto ciò che è Costume, Moda, Immagine: scopo della nostra presenza era visitare una mostra della quale avevo già accennato in un precedente post parlando di archivi-guardaroba celebri, qui, ovvero la mostra ‘Rosanna Schiaffino e la moda – Abiti da star’ che resterà aperta fino al 29 settembre.

Nonostante la giornata fosse davvero torrida e non favorisse la concentrazione, i miei ragazzi mi hanno dato grande soddisfazione cogliendo appieno l’importanza della mostra e soffermandosi con attenzione, entusiasmo e ammirazione a osservare ricami, leggere didascalie, guardare filmati d’epoca: la mostra racconta – come dice il titolo stesso – il rapporto con la moda di Rosanna Schiaffino (1939 – 2009), splendida e celeberrima attrice italiana, è vero, ma certamente lontana dai tempi, dalla realtà e dal vissuto di giovanissimi appartenenti alla Generazione Z. Leggi tutto

error: Sii glittering... non copiare :-)