Women for Women against Violence, fino al 30 agosto alla Fabbrica del Vapore

La mostra fotografica Women for Women Against Violence, progetto di forte impatto sociale, è approdata nello Spazio Cisterne della Fabbrica del Vapore a Milano. Resterà in esposizione fino al 30 agosto 2026 con ingresso gratuito. 

Il percorso utilizza il linguaggio universale della fotografia per accendere i riflettori su due delle principali fragilità del mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.

Ventuno ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Accanto a loro, alcuni testimonial – premiati con il Camomilla Award, riconoscimento della kermesse, per l’impegno nella sensibilizzazione sulle tematiche – contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio Leggi tutto

Per chiudere il Pride Month 2026, la parola va a Maurizio Andreuccetti

Un paio di settimane fa, facendo l’abituale rassegna stampa quotidiana, sono incappata in un titolo di BoF – Business of Fashion, uno dei magazine più importanti e prestigiosi in ambito moda. Il titolo dell’articolo ha subito catturato la mia attenzione: For Some Brands, Pride Month Is Sexy Again.

Labels like X and XX have moved on from bland rainbows to more daring takes on Pride Month, spiega l’editor Austin Kim nel sottotitolo. E io ho sorriso, lo confesso. Non di Kim, per carità, ma perché ho pensato che, esattamente un anno fa, eravamo più o meno nella stessa situazione, BoF e la sottoscritta, ovvero entrambi impegnati a interrogarci circa il posizionamento dei brand di moda rispetto al Pride Month.

E, un anno fa, avevo sostenuto una tesi precisa: i brand di moda avevano e hanno perso interesse verso l’evento che festeggia l’orgoglio della comunità LGBTQIA+. Con un tocco di malizia (o piuttosto di realismo?), imputavo e imputo tale minor interesse a un calo di redditività. Puro opportunismo, in parole povere: nel momento in cui tale argomento è diventato scomodo (vedere clima generale) e quindi potenzialmente meno redditizio, la moda ha pensato bene di rivolgere lo sguardo altrove. Leggi tutto

Identità Milano 2026: spunti e appunti con gusto tra libertà e cambiamento

Dal 7 al 9 giugno 2026, Milano è stata dimora di un grande evento che ha coinvolto i più grandi protagonisti della scena gastronomica italiana e internazionale. Stiamo parlando di Identità Milano 2026, uno dei congressi più importanti del settore culinario e dell’ospitalità. Questa edizione, la ventunesima per l’esattezza, ha visto come tema “Identità Future: La libertà di pensare”.

Tanto è stato detto, commentato e tracciato a proposito di libertà, visione, cambiamento, biodiversità, componente umana, cura, ospitalità, cibo e condivisione in questi tre giorni di Identità Milano. A comporre l’incredibile percorso si sono susseguite personalità del calibro di Chiara Pavan, Alain Ducasse, Carlo Cracco, Antonia Klugmann, Davide Oldani, Massimo Recalcati, Maddalena Fossati, Antonino Cannavacciuolo, Richard Abou Zaki e molti altri ancora. Ognuno ha apportato un ingrediente umano, in grado di seminare nella platea spunti, idee e riflessioni.

Noi, avendo avuto il grande piacere di essere presenti, siamo grati di poter condividere quanto raccolto da questa ricchissima umana esperienza. Leggi tutto

Omaggio a Carlo Petrini, il fondatore visionario di Slow Food

Nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026, nella sua abitazione a Bra, in provincia di Cuneo, è mancato Carlo Petrini, gastronomo, giornalista, scrittore.

Nato nel 1949, Petrini era Carlin per tutti, semplicemente. Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati il movimento Slow Food, la rete Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

«Chi semina utopia, raccoglie realtà»: sintetizzava così la sua vita. Era convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Leggi tutto

A te che sei madre e che non puoi capire. Pensieri e parole da un utero vuoto

Se sei donna, hai superato i 30 anni e non hai figli, sicuramente qualcuno, almeno una volta ti avrà detto “ah, ma tu non sei madre, non puoi capire”. Se sei donna, hai superato i 30 anni e non hai figli, quella frase ti arriva lì, tra lo stomaco e il cuore. Si piazza lì, un po’ come un boccone amaro che non sai come digerire e che non puoi buttar fuori.

Arriva un giorno in cui, però, se sei donna, hai superato i 30 anni e non hai figli, il tuo utero a braccetto con le ovaie si ribella e ti bussa. Lo fa per tirar fuori dal tuo corpo quel boccone amaro. Per spingerti a dire per la prima volta, a voce alta, “ah, ma tu sei madre, non puoi capire”. Leggi tutto

Essere Emily Charton nel 2026

Da Il Diavolo veste Prada 2 al burnout glamourizzato: Emily Charton diventa il simbolo di una generazione di donne cresciute tra performance, ambizione e paura di essere sostituibili.

Ci avevano detto che potevamo avere tutto.
La carriera. L’indipendenza. Il riconoscimento. La libertà di diventare qualsiasi cosa desiderassimo.

Nessuno ci aveva spiegato che, per ottenerli, avremmo dovuto diventare instancabili.

Ci sono ragazze che cenano alle undici di sera con il computer ancora acceso accanto al piatto, senza nemmeno controllare davvero cosa stanno mangiando. Prima rispondi, meglio è. Sempre efficienti. Sempre reperibili. Ogni giorno sul pezzo. Ragazze che hanno imparato ad associare il silenzio di una mail alla paura di non essere abbastanza importanti da ricevere risposta. Leggi tutto

I tredici anni di un progetto scintillante da A glittering woman a glittering magazine

Mi sembra ieri quando scrivevo l’editoriale per i dieci anni del mio progetto scintillante. E invece, nel frattempo, sono già passati altri tre anni. Allora consideravo questo sito un po’ come un bambino – il mio bambino. Qualche giorno fa, precisamente il 1° maggio 2026, il bambino ha però compiuto tredici anni e quindi diventa ufficialmente un teenager.

Entriamo nell’adolescenza, insomma, ovvero il momento del passaggio dall’infanzia all’età adulta. Ed è ciò che sento che sta accadendo anche qui: da progetto editoriale personale a magazine a più voci.

Voglio ringraziare chi, insieme a me, crede in A glittering magazine e nella transizione verso l’età adulta. Mi riferisco alle editor che fanno parte della redazione, persone che sono onorata di considerare colleghe. E poi ci sono collaboratori che, più o meno occasionalmente, offrono il loro prezioso contributo. Tutti insieme formano un gruppo nutrito e desidero menzionare i loro nomi, uno per uno: Federica Santini, Francesca Soba, Federica Latorre, Mattia Dallanoce, Federica Callegari, Paola Baronio, Leonardo Pulcini, Giada Crudo, Marina Chiocchetta. Leggi tutto

Mi occupo di editoria & moda e ho visto Il diavolo veste Prada 2

Venerdì sera sono stata al cinema a vedere Il diavolo veste Prada 2.

Lo preciso subito: ciò che state per leggere non ha la pretesa di essere una recensione degna di un critico cinematografico. È semplicemente la riflessione di una persona che vive da vicino il mondo dell’editoria e della moda. E che, tra l’altro, non vuole imporre il suo punto di vista a nessuno.

Poi, una rassicurazione: eviterò di dare troppi dettagli circa la trama. Prima di tutto perché credo che praticamente la conoscano tutti. E poi desidero evitare il più possibile gli spoiler, trattandosi di un film appena uscito.

Dirò quindi solo lo stretto necessario nell’ottica dei ragionamenti che desidero fare. Credo, per esempio, di poter dire che c’è subito una differenza tra il primo film e questo. Il diavolo veste Prada 1 è particolarmente incentrato su abiti pazzeschi e su quanto terribile sia Miranda Priestly, l’influente e tirannica direttrice della rivista di moda Runway. Il Diavolo veste Prada 2 si avventura in un territorio diverso: lo stato in cui versa l’editoria a distanza di vent’anni. Leggi tutto

Ecco perché “Guida per salvarsi la vita viaggiando” è il libro di Lonely Planet che tutti dovremmo avere

Moltissime persone collezionano oggetti di ogni tipo: borse, scarpe, magneti, insomma, qualsiasi cosa. La mia collezione, invece, è del tutto evidente appena si varca la porta di casa. Colleziono orgogliosamente guide di viaggio e no, non le chiamo guide turistiche, perché tra viaggiatori e turisti c’è un abisso, ma a questo dedicheremo un capitolo a parte. Tra queste c’è lei, la protagonista di questo articolo: Guida per salvarsi la vita viaggiando.

Quando mi è apparsa tra le proposte di Lonely Planet, il desiderio di aggiungerla alla collezione è stato istantaneo. Mi sono innamorata del titolo, della copertina, dei colori e mi sono fidata delle mie sensazioni. Sapete una cosa? Ho fatto proprio bene a fidarmi del mio istinto! Ed è per questo che vi svelerò perché Guida per salvarsi la vita viaggiando è il libro che tutti dovremmo avere. Leggi tutto

Mulino Marino, dove i fattori della formula della felicità sono farina e famiglia

Accade spesso che ci si perda a cercare la felicità nelle grandi cose, illudendoci di trovarla chissà dove e, soprattutto, in qualcosa di materiale. Spesso non ci rendiamo conto di quanto questa ricerca sia fatta nella direzione sbagliata. La felicità non sta lì, non in qualcosa di effimero che ci spinge a cercare avidamente altro e altrove. L’essenza della felicità germoglia dalla bellezza e dalla semplicità delle piccole cose che, però, non sono affatto cose piccole. Per capire davvero questo bilanciamento, questa magica alchimia, non esiste niente di meglio di Mulino Marino.

Immersa nelle Langhe, nel raccolto contesto di Cossano Belbo, si trova questa realtà che è il tangibile manifesto della poesia della terra. Qui tutto è materico, è sano e ha quell’odore che fa socchiudere gli occhi e sorridere istintivamente. E, credetemi, non esiste descrizione verbale in grado di spiegare cos’è davvero Mulino Marino. È necessario toccare con mano e vedere coi propri occhi tutto ciò. Leggi tutto

Stanche di essere forti: l’indipendenza diventa performance

Tra aspettative invisibili e indipendenza performativa, il mito della donna che “può tutto” mostra le sue crepe. E forse, oggi, il vero atto di forza è imparare a non esserlo sempre.

C’è un momento preciso in cui succede. Non fa rumore, non lascia segni visibili. È quando ti siedi sul letto, la sera, ancora vestita, e per qualche secondo non fai niente. Ignori il telefono. Non rispondi. Neanche sistemi. Resti. Ed è lì che lo senti.

Non la stanchezza del corpo: quella passa, si gestisce, si nasconde bene. È un’altra cosa. È la fatica di essere sempre all’altezza. Ci hanno insegnato a essere forti molto presto. Prima ancora di capire cosa significasse davvero. Forti vuol dire non chiedere troppo. Non cedere. Non avere bisogno. E così abbiamo imparato. Leggi tutto

Amore tossico, quando il cuore diventa una prigione – di Barbara Fabbroni

A glittering magazine dà spazio a un contributo di Barbara Fabbroni, criminologa, psicologa e psicoterapeuta. L’intervento è incentrato su un tema di grande attualità e rilevanza sociale: l’amore tossico e le dinamiche della dipendenza affettiva. Il testo affronta i meccanismi psicologici che caratterizzano le relazioni disfunzionali, offrendo una chiave di lettura chiara e accessibile. L’approccio di Barbara Fabbroni si distingue per un’attenta valutazione e per l’esperienza clinica maturata come psicologa e psicoterapeuta, in particolare nel trattamento delle dipendenze affettive e delle psicopatologie di coppia. La parola, dunque, va a lei.

 

Ci sono amori che…

Ci sono amori che ti fanno respirare più forte e, poi, ci sono amori che ti tolgono l’aria.

Non arrivano con violenza, all’inizio. Arrivano con intensità, con promesse, con quella sensazione elettrica che scorre sotto pelle e ti fa dire «È lui. È diverso. È speciale. Questa volta è quello giusto». Leggi tutto

Com’è andata la camminata di Mothers’ Call for Peace, madri palestinesi e israeliane unite per la pace

Come annunciato anche da noi di a A glittering magazine, madri palestinesi e israeliane hanno camminato insieme martedì 24 marzo a Roma per la Barefoot Walk, Mothers’ Call for Peace. La camminata a piedi nudi mira a promuovere un’azione globale con due obiettivi precisi: sollecitare i leader mondiali affinché venga posta fine al conflitto israelo-palestinese e far sì che le donne vengano ammesse al tavolo dei negoziati per la pace.

La Barefoot Walk è un’iniziativa di Mothers’ Call, missione congiunta del movimento palestinese Women of the Sun e del movimento israeliano Women Wage Peace. Si fonda su un appello che unisce donne e madri di entrambi i popoli nell’obiettivo di garantire sicurezza, dignità e un futuro ai propri figli (qui). Leggi tutto

Barefoot Walk for Peace, madri palestinesi e israeliane a Roma per la pace il 24 marzo

In un tempo segnato dall’inasprirsi del conflitto in Medio Oriente, mentre migliaia di donne e bambini continuano a pagare il prezzo più alto, A glittering magazine desidera segnalare un’iniziativa internazionale che mette al centro le voci delle madri.

Madri palestinesi e madri israeliane cammineranno fianco a fianco a Roma il giorno martedì 24 marzo. Uniranno le loro voci nella Barefoot Walk, Mothers’ Call for Peace, l’appello che chiede la fine della violenza e la tutela dei bambini colpiti dal conflitto israelo-palestinese.

A guidare il cammino simbolico saranno Reem Al-Hajajreh e Yael Admi, candidate al Premio Nobel per la Pace. Insieme attraverseranno la città a piedi nudi in un gesto potente e universale. Il percorso partirà dall’Ara Pacis e si concluderà alla Terrazza del Pincio, trasformando Roma in un palcoscenico internazionale di dialogo e speranza. Leggi tutto

Giornata Nazionale dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: il 15 marzo, l’anima lilla e le parole che non ti ho mai detto

Il 15 marzo è dedicato alla sensibilizzazione relativa ai Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA). È conosciuta anche come la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, divenuto simbolo da indossare per mostrare vicinanza a chi soffre di DNA e per lanciare un messaggio di speranza, sottolineando che è possibile percorrere una strada di guarigione.

In questa giornata, non potendoci tingere realmente di lilla, lasciamo che siano le parole a farlo. Parole affidate al tempo, che fanno un bel salto indietro, fino a raggiungere chi queste righe avrebbe dovuto e, forse, voluto leggerle molti anni fa. 19 anni fa, per la precisione. Leggi tutto

Museo del Profumo Fragonard a Parigi, quando è l’olfatto a guidare il viaggio

Un viaggio a Parigi richiede di inserire nella lista di ciò che è assolutamente necessario visitare alcuni luoghi iconici, ormai entrati nella fisionomia della città. Quando si visita Parigi, però, occorre ricordare che sono i sensi a doverci guidare nella scelta, soprattutto gusto e olfatto. Sarà proprio l’olfatto a condurre il viaggiatore alla scoperta del Museo del Profumo Fragonard, un tesoro inaspettato e imperdibile per gli amanti delle migliori fragranze.

Situato nei pressi dell’Opera Garnier, il Museo del Profumo Fragonard è pronto ad accogliere curiosi e visitatori che giungono al civico 9 di Rue Scribe. Già dall’ingresso, si viene avvolti da maestosità ed eleganza, trasportati in un luogo piacevolmente lontano nel tempo. Leggi tutto

A San Valentino, Edicola Serenis accende la scintilla dell’amore in Darsena

San Valentino, la festa degli innamorati, prevede il classico rituale dello scambio di un regalo all’interno della coppia. Nella convenzione più totale si passa dai cioccolatini, ai fiori, a un qualsiasi tipo di accessorio. Assolutamente niente in contrario: la classica narrazione romantica ci ha sempre prospettato questo tipo di scenario. Serenis, però, stavolta ha avuto un’idea non convenzionale e studiata per ogni coppia.

Il team della piattaforma digitale per il benessere mentale e centro medico autorizzato ha scelto infatti di proporre una narrazione di San Valentino alternativa: l’amore non è solo celebrazione, ma anche dialogo, consapevolezza e cura di sé.

Le relazioni, infatti, oltre i cliché di fiori e regali, sono fatte di complessità, impegno costante, conversazioni difficili e vulnerabilità. Aspetti, questi, che troppo spesso restano in ombra durante la festa degli innamorati. Leggi tutto

Anatomia di una icona, dal rosso Valentino all’eternità

Chi è colui o colei che usiamo definire icona? È una persona che fa qualcosa di così emblematico, di così unico da diventare rappresentativo di quel qualcosa stesso. Significa dunque essere capaci di incarnare, di impersonare quel qualcosa fino a diventare quasi un tutt’uno, sfidando anche il tempo. È proprio per questi motivi che Valentino Ludovico Clemente Garavani, noto semplicemente come Valentino, può essere definito una icona. Perché ha fatto cose che lo hanno reso unico e inconfondibile, tanto da creare un tutt’uno tra ciò che è stato e ciò che ha fatto. Un esempio? Il colore che porta il suo nome, il rosso Valentino.

Quel rosso è una sfumatura ben precisa e che ha una storia diventata mitica. Accade che, mentre si trovava a teatro per vedere un’opera lirica, l’attenzione di un giovane Valentino ancora studente venne completamente catturata da una donna avvolta in un abito in velluto rosso. Lo sguardo del couturier rimase affascinato dall’intensità di una sfumatura così accesa, intensa, fuori dagli schemi. Leggi tutto

error: Sii glittering... non copiare :-)