Women for Women against Violence, fino al 30 agosto alla Fabbrica del Vapore

La mostra fotografica Women for Women Against Violence, progetto di forte impatto sociale, è approdata nello Spazio Cisterne della Fabbrica del Vapore a Milano. Resterà in esposizione fino al 30 agosto 2026 con ingresso gratuito. 

Il percorso utilizza il linguaggio universale della fotografia per accendere i riflettori su due delle principali fragilità del mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.

Ventuno ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Accanto a loro, alcuni testimonial – premiati con il Camomilla Award, riconoscimento della kermesse, per l’impegno nella sensibilizzazione sulle tematiche – contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio Leggi tutto

Vogue Vintage Market torna a Milano il 25 aprile con Mariacarla Boscono

Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna a Milano il Vogue Vintage Market ovvero una giornata in cui sarà possibile acquistare pezzi rari di abbigliamento di archivio scelti dalla redazione di Vogue Italia.

L’evento, a ingresso gratuito, si terrà sabato 25 aprile 2026 dalle ore 11 alle ore 20. Dove? Alle Officine LùBar in Via Monviso 34 (zona Monumentale).

Il mercatino permetterà di scoprire, provare e acquistare una selezione esclusiva di abiti e accessori vintage generosamente donati da uffici stile e uffici stampa dei brand, da designer, da creativi e da amici di Vogue Italia. Il tutto avverrà con la guida e i suggerimenti di stile delle e degli editor della rivista. Leggi tutto

A Milano arriva il MUPA, Museo del Patriarcato di ActionAid con focus sulle discriminazioni nello sport

Si sono da poco spenti i riflettori sui Giochi Olimpici Invernali e, a breve, torneranno a riaccendersi sui Giochi Paralimpici. Tra le cose positive che Milano Cortina 2026 ha portato con sé, possiamo sicuramente annoverare la valanga – quasi letteralmente! – di vittorie accumulate dalle atlete, a partire dalle nostre splendide Azzurre. Spero che questa eco non si spenga. E spero che non sia solo una bella illusione. È per questo che, ben volentieri, ho deciso di dare spazio alla notizia dell’arrivo a Milano del MUPA, il Museo del Patriarcato lanciato a Roma lo scorso 25 novembre per iniziativa di ActionAid.

In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, il MUPA torna a raccontare la società patriarcale dei nostri giorni. A ospitarlo, dal 7 al 21 marzo, sarà la Fabbrica del Vapore. Ventisette opere – di cui quattro inedite – tra cimeli, reperti, diorami, installazioni interattive e testimonianze formano una mostra che invita a osservare con sguardo critico i comportamenti e le narrazioni che, ancora oggi, alimentano la violenza maschile sulle donne. Lo scopo è smascherare i meccanismi culturali che determinano proprio quei comportamenti e quelle narrazioni. Leggi tutto

Art Women Circle: storie d’arte, libertà e resistenza in reel via social

Cristiana Capotondi, Giovanni Caccamo, Valentina Marchei, Jacopo Veneziani, Angela Rafanelli, Camila Raznovich: sono alcune delle amiche e alcuni degli amici protagonisti di Art Women Circle, una serie di video pensati per dare volto e voce a straordinarie donne dell’arte, da Artemisia Gentileschi a Peggy Guggenheim.

Art Women Circle è il nuovo progetto di The Circle Italia Onlus, un network di donne che si impegna, a titolo volontario e gratuito, a favore di donne che vivono in situazioni di difficoltà nel mondo. Un cerchio, appunto, che mette a disposizione competenze e tempo per ideare, realizzare, sostenere raccolte fondi e campagne di sensibilizzazione. Leggi tutto

Educare alla grammatica delle relazioni: il 25 novembre ripartiamo da qui

Ogni anno, il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Ogni anno, con immenso dolore e rabbia, ci troviamo davanti a dati allarmanti relativi a femminicidi e violenze.

Ogni anno, con un nodo alla gola, ci chiediamo cosa si debba fare per fermare questo abominio perpetuo.

Purtroppo non c’è una formula magica, non un algoritmo, niente di certo che ci garantisca il cessare di questo fiume di violenze. Un punto di partenza, però, ci può e ci deve essere. E l’inizio, forse, risiede proprio nell’estendere all’intera società una necessaria educazione sessuo-affettiva, nell’educare alla grammatica delle relazioni. Leggi tutto

Serena Fumaria: perché il progetto Guarire dal narcisista patologico

Non sopporto la violenza e le sue manifestazioni – mai e in nessun caso.
Non la sopporto qualunque sia la (pseudo)giustificazione o la (pseudo)motivazione perché – in realtà – non ne esiste nessuna che possa essere anche lontanamente valida.
Non la sopporto chiunque ne sia vittima: bambino, donna, uomo, animale.
Non riesco a fare graduatorie di gravità, poiché la violenza è sempre ignobile e disgustosa, con aggravanti ulteriori quando la vittima è in posizione di particolare debolezza, come accade con i bambini – e mi vengono i brividi di orrore solo a pensarci.
E non riesco nemmeno a fare graduatorie di gravità tra violenza fisica e psicologica: sia le botte sia le parole lasciano segni indelebili nel corpo e nell’anima.

Come essere umano e come donna, sono naturalmente preoccupata dal crescendo di violenza che sempre più spesso donne di ogni età, di ogni provenienza e di ogni estrazione sociale si trovano a subire dentro le pareti domestiche e fuori, a partire dagli ambienti di lavoro.
Mi sono schierata moltissime volte contro la violenza sulle donne, dal body shaming (qui e qui due esempi) fino a casi estremi come quello dolorosissimo di Sara Di Pietrantonio (qui), una tragedia che mi impressionò profondamente.

E allora oggi voglio proseguire su questa strada di impegno in prima persona parlandovi di un progetto che è stato portato alla mia attenzione da una persona che conosco da anni e che stimo. Leggi tutto

Pillole dalla mia #MFW: Grinko FW 2018 – 19

Estratti della collezione Grinko FW 2018 – 19 dal mio account Instagram

Il nostro Paese sta vivendo un momento terribile per quanto riguarda la condizione femminile.
Gli omicidi di donne sono estremamente frequenti e spesso si consumano in ambiti familiari.
I delitti e gli episodi di violenza sembrano – se possibile – sempre più efferati, atroci, feroci, barbari, inumani.
La situazione non è migliore fuori casa: violenze sessuali, molestie sul posto di lavoro, disparità di trattamenti economici e di carriera.

Giovedì 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, pubblicando una foto nel mio account Instagram, ho scritto che, in realtà, credevo non ci fosse granché da festeggiare poiché molto, moltissimo resta ancora da fare e a ricordarcelo sono – purtroppo – grandi tragedie e perfino piccole cose quotidiane e il disastro, ahimè, si spinge ben oltre i nostri confini nazionali. Leggi tutto

Furia la Cantastorie incontra il Maestro Luigi Albertelli: lasciateli cantare!

Quando mi hanno parlato per la prima volta della cantautrice (anzi, della cantastorie) Furia, non avevo la minima idea della meravigliosa avventura nella quale mi sarei imbarcata grazie a lei.

Era esattamente un anno fa e mi chiesero se fossi disposta a dare voce a una parte importante del lavoro di questa artista, la parte incentrata su noi donne e sulle tante difficoltà che affrontiamo nella società odierna: mancava un mese al 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 e, purtroppo, oggi più che mai attuale.

Ogni anno, in quel giorno, si organizzano in tutto il mondo attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica: senza alcuna esitazione, chiesi a SoMagazine, testata con la quale collaboravo, di aderire a tale campagna di sensibilizzazione proprio raccontando la storia di Furia.

Con altrettanto entusiasmo, la rivista accettò immediatamente e nacque così il mio primo articolo completo di intervista.

Sentivo che la storia avrebbe avuto un seguito e non mi sbagliavo: ecco perché parlavo di principio di una meravigliosa avventura.

Ma lasciate che vi racconti qualcosa della vulcanica Furia la cui storia si intreccia con quella di un uomo importantissimo per la musica italiana: Luigi Albertelli. Leggi tutto

Con un macigno sul cuore, pensando a Sara Di Pietrantonio

Il mio è uno spazio potenzialmente stupido, lo so.
A glittering woman parla spesso di moda e so perfettamente che per molti si tratta di un argomento altamente superficiale e frivolo.
In realtà, questo piccolo spazio vorrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere leggero che è cosa ben diversa dalla superficialità o dalla stupidità; vorrebbe, semplicemente, parlare di tutto ciò – e non solo la moda – che rende più bella e più lieve la vita.
Sapete, invece, quando mi sento stupida sul serio e nel modo peggiore?
Mi sento stupida ogni volta in cui ho la dimostrazione che ogni tentativo di sottolineare il bello della vita rischia di essere del tutto inutile.
Mi sento stupida, impotente e illusa ogni volta in cui una ragazza come Sara Di Pietrantonio, 22 anni, viene barbaramente uccisa. Leggi tutto

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