Serena Fumaria: perché il progetto Guarire dal narcisista patologico

Non sopporto la violenza e le sue manifestazioni – mai e in nessun caso.
Non la sopporto qualunque sia la (pseudo)giustificazione o la (pseudo)motivazione perché – in realtà – non ne esiste nessuna che possa essere anche lontanamente valida.
Non la sopporto chiunque ne sia vittima: bambino, donna, uomo, animale.
Non riesco a fare graduatorie di gravità, poiché la violenza è sempre ignobile e disgustosa, con aggravanti ulteriori quando la vittima è in posizione di particolare debolezza, come accade con i bambini – e mi vengono i brividi di orrore solo a pensarci.
E non riesco nemmeno a fare graduatorie di gravità tra violenza fisica e psicologica: sia le botte sia le parole lasciano segni indelebili nel corpo e nell’anima.

Come essere umano e come donna, sono naturalmente preoccupata dal crescendo di violenza che sempre più spesso donne di ogni età, di ogni provenienza e di ogni estrazione sociale si trovano a subire dentro le pareti domestiche e fuori, a partire dagli ambienti di lavoro.
Mi sono schierata moltissime volte contro la violenza sulle donne, dal body shaming (qui e qui due esempi) fino a casi estremi come quello dolorosissimo di Sara Di Pietrantonio (qui), una tragedia che mi impressionò profondamente.

E allora oggi voglio proseguire su questa strada di impegno in prima persona parlandovi di un progetto che è stato portato alla mia attenzione da una persona che conosco da anni e che stimo.
Questa persona si chiama Serena Fumaria: di lei avevo già parlato in passato poiché Serena è sempre in movimento, in cammino, in evoluzione e la sua testa e il suo cuore danno vita a progetti molto spesso proiettati verso il prossimo.

Serena Fumaria
Serena Fumaria

Serena Fumaria è stata modella e si occupa di varie attività in ambito moda (business development, strategic PR, event management, comunicazione): è autrice di libri, scrittrice di articoli ed è stata per anni opinionista radiofonica.
Amante di tutti gli studi legati all’animo e alla psiche umana, è diventata mental coach: si è in particolare specializzata nel recupero delle vittime di violenza psicologica e fisica per opera di quelli che vengono definiti narcisisti patologici, narcisisti perversi o narcisisti manipolatori.
Alla base della sua scelta, c’è il vissuto personale e la rinascita attraverso il lavoro su sé stessa: forte delle consapevolezze conquistate, ha deciso di mettere tutto ciò al servizio degli altri, creando un metodo positivo, di immediata comprensione e applicabile a tutti coloro che hanno subito le stesse violenze.
Opera prevalentemente a sostegno gratuito attraverso un suo metodo che prevede il riequilibrio assistito dello stato emozionale e dell’autostima.

L’obiettivo principale di Serena è la prevenzione attraverso la consapevolezza e l’informazione: attualmente, persegue questo obiettivo attraverso due progetti principali.

Nell’estate 2017, Serena ha aperto la pagina Facebook Guarire dal narcisista patologico – #ioscelgome la quale, visto che il tema trattato è purtroppo estremamente attuale, vede crescere giornalmente il numero di adesioni e di richieste di aiuto.
A sostegno della pagina, degli interventi online e telefonici, c’è anche il suo canale YouTube.

Nel mese di novembre 2017, dall’incontro con  Valter Giraudo, counselor, mental coach e naturopata, è nato un ulteriore progetto che si chiama RLC – Rebirthing and Lighting Coaching.
RLC è un metodo di coaching atto alla rinascita personale attraverso toni positivi e dinamici: ingloba un metodo di formazione, video motivazionali, testi e conferenze sulla rinascita, la bellezza e l’integrazione positiva nella società moderna.

Valter Giraudo
Valter Giraudo

Entrambi i  progetti di Serena hanno volutamente un’indole positiva, rigenerativa e sociale; non solo, visto che per lei l’arte in tutte le sue forme aiuta la rinascita e la definizione dell’essere umano (e io concordo!), nel luglio 2018, da una collaborazione con Federico Gorga in arte Gogà, cantautore italiano, è nata la canzone Non credi più nelle favole, il cui testo racconta la violenza subita da Serena e la sua rinascita.

Ai testi di metodo RLC scritti a quattro mani con Valter Giraudo e alla collaborazione musicale con Federico Gorga, si unisce infine anche un progetto pittorico legato ai quadri di Serena che non ha mai smesso di coltivare quella che è sempre stata una sua grande passione.

Visto che prevenzione, consapevolezza e informazione sono fondamentali, Serena ha studiato una serie di appuntamenti di divulgazione in partenza già in questo mese di settembre.

I giorni 8 e 9 settembre, in occasione del Models Runaway Italy a Paestum, Serena sarà ospite del patron Giancarlo Presutto e, in una conferenza stampa, presenterà i progetti e le collaborazioni: per l’occasione, verrà affiancata da Gogà che lancerà la canzone dedicata a questo tema sociale.

Il 20 settembre, Serena sarà invece a Lugano dove ci saranno una presentazione, una conferenza e una mostra collettiva con asta benefica; il 21 settembre sarà a Milano per una presentazione e una mostra collettiva temporanea; il 5 ottobre sarà invece a Varese per una mostra collettiva permanente.

I mesi a seguire continueranno a essere costellati di eventi di presentazione e divulgazione attraverso mostre, concerti e convention.

Federico Gorga in arte Gogà
Federico Gorga in arte Gogà

Io seguirò Serena Fumaria perché – come dicevo in principio – la violenza ha molte forme e io non ne sopporto nessuna.
E la seguirò perché mi intimoriscono le forme striscianti e subdole che trovo particolarmente insidiose – come quella operata dai narcisisti psicologici.

Ricordiamo sempre che se l’amore diventa ossessivo potrebbe significare che si è intrappolati in una dipendenza affettiva – e la dipendenza non è mai positiva.
Tutti, in quanto esseri umani, cerchiamo empatia e conferme nel nostro prossimo, ma se non siamo più in grado di decidere in autonomia, se viviamo costantemente sottomessi al partner, se lo temiamo e il solo pensiero di contraddirlo ci getta nel panico, allora significa che siamo vittime di una dipendenza affettiva patologica e questa dipendenza si accompagna molto probabilmente a una volontà di controllo sempre più invadente del nostro partner che può purtroppo essere un narcisista manipolatore.
Quando si parla di manipolazione si intende la capacità di influenzare le decisioni e le scelte di una persona, inducendola ad adottare comportamenti che, molto probabilmente, non ha scelto liberamente: il manipolatore fa leva sulla sensibilità e sulla vulnerabilità della vittima e dunque ogni manipolazione è a tutti gli effetti un’aggressione più o meno esplicita. Una violenza.

Mi preme infine sottolineare il fatto che il narcisista manipolatore può essere sia un uomo sia una donna e quindi questo è un autentico problema sociale (aggravato oggigiorno dai social network e dall’aumento costante e continuo dei metodi per esercitare controllo e coercizione psicologica…) al quale è necessario trovare soluzione.

Ecco perché ho deciso di parlare dei progetti di Serena, perché lei fa qualcosa di concreto.

Manu

 

 

Guarire dal narcisista patologico – #ioscelgome: il progetto in dettaglio

La pagina Facebook Guarire dal narcisista patologico – #ioscelgome di Serena Fumaria nasce nell’estate del 2017  dall’esigenza di prevenire, attraverso comunicazioni efficaci e dirette, la violenza da narcisista patologico perverso.

A raccontarne le motivazioni è la stessa Serena.

«La prevenzione permette di contenere la violenza sul piano psicologico e fisico: la violenza psicologica, nonostante sia estremamente dolorosa e profonda, non viene riconosciuta dalle istituzioni come tale, se non in minima parte.
Questo è il motivo per cui spesso le vittime si trovano a non sentirsi comprese, a vergognarsi del loro stato, fino a isolarsi dalla società e dalla famiglia, e soprattutto non chiedono aiuto diretto a medici o istituzioni, per la convinzione indotta di essere motivo scatenante dei loro stessi problemi relazionali.
Lo stato confusionale in cui si vengono a trovare, a causa della manipolazione perversa che subiscono, non solo rende le vittime ancora più attaccabili dal narcisista patologico perverso, ma dalla stessa comunità in cui le vittime vivono.
Il gioco psicologico del manipolatore comporta grossi danni e ferite, un totale abbattimento dell’autostima delle vittime, astenia, incapacità relazionali e depressione.»

Con la sua pagina Facebook, Serena Fumaria offre aiuto a vittime di entrambi i sessi.
Opera primaria della pagina è dare informazioni sull’esistenza della patologia narcisistico perversa, in modo da permettere la comprensione di stato di vittima in cui spesso le persone si trovano in maniera inconsapevole: inoltre, permette di comprendere il metodo manipolativo a cui sono giornalmente sottoposte.
A seguito di una prima fase di ascolto, telefonica o attraverso i social, le persone interessate possono scegliere di essere sostenute attraverso un metodo di mental coaching positivo e di facile comprensione che va a ristrutturare la loro autostima e a cambiare il sistema di credenze manipolatorie indotte dalla relazione tossica in cui si sono trovate o si trovano.

Dall’apertura della pagina ci sono stati molti casi di ripresa e di rinascita.
In alcuni casi di vittime guidate da medici tecnici professionisti, il metodo #ioscelgome è risultato d’appoggio al lavoro di psicologi, psichiatri e counselor.

A ulteriore sostegno della pagina, il canale YouTube di Serena propone video di informazione sul tema.

 

Valter Giraudo

È counselor psicobiologico, mental coach professionista, naturopata.
Valter è autore di 19 libri pubblicati e ha un’esperienza di oltre 25 anni (iniziata nel 1990) nell’ambito della ricerca per il mantenimento della salute in modo naturale e del corretto equilibrio psicofisico.
Durante questo percorso, ha iniziato a interessarsi alla mente umana: attraverso moltissimi studi e master, ha conseguito tante specializzazioni come quella in Counseling del Cambiamento Strategico.
La pratica di naturopata, unita alle sue competenze, lo ha portato a comprendere che la mente ha sempre un ruolo fondamentale per poter vivere una vita sana a tutto tondo: «noi siamo quello che pensiamo» è la sua filosofia.
L’ascolto degli altri è sempre stato un piacere per Valter, così come porre domande pertinenti e trovare il modo più efficace di arrivare alle soluzioni, in maniera pratica e tangibile: ha quindi compreso che le sue attività, più che un lavoro, sono per lui una vocazione, un mestiere che ha scelto e dal quale è stato scelto allo stesso tempo.
L’incontro con Serena Fumaria lo ha portato a sviluppare un nuovo metodo che segue le filosofie condivise da entrambi e che hanno chiamato RLC – Rebirthing and Lighting Coaching.

 

Il metodo RLC – Rebirthing and Lighting Coaching

Il metodo RLC nasce dalla filosofia condivisa di Serena Fumaria e Valter Giraudo.
Il metodo è atto alla rinascita e alla consapevolezza di sé stessi e spazia in vari settori di vita, permettendo di ritrovare il focus emozionale, sentimentale e professionale.
La filosofia di Serena e Valter è positiva, con approccio empatico emozionale e step di facile apprendimento: il metodo comprende video motivazionali, testi, libri e conferenze.

 

Federico Gorga – Gogà

Gogà è un canta-produttore indie pop, come si definisce: scrive, canta e produce i propri brani, oltre a collaborare con altri artisti e per produzioni pubblicitarie.
Durante il periodo universitario, si è esibito come artista di strada a Milano; si è poi spostato a Berlino dove ha  intrapreso un corso di produzione musicale professionale.
Nel maggio 2018, ha lanciato il suo primo album dal titolo Oggi mi sento vintage e ha in preparazione il secondo dal titolo Devi smetterla di stalkerarmi.
I temi principali delle sue produzioni riguardano la paura di innamorarsi in un mondo sempre più veloce, sempre più social e sempre meno sociale; la fine di una relazione e i comportamenti scorretti che ne derivano (da qui il titolo Devi smetterla di stalkerarmi); temi sociali quali quelli contenuti nel brano dal titolo Non vivi più nelle favole che tratta la violenza sulle donne.
Questo brano è una rappresentazione dell’esperienza di quelle donne che subiscono violenze da parte dei partner ed è dedicato al progetto Guarire dal narcisista patologico – #ioscelgome di Serena Fumaria.
«Una singola canzone può alleviare un dolore, strappare un sorriso, dare conforto – racconta Federico – e questa collaborazione è quindi nata per aiutare a sensibilizzare le persone. Potrebbe essere uno strumento in più per dare voce e conforto alle vittime e per farle sentire comprese.»
Potete ascoltare le canzoni di Federico Gorga attraverso il canale YouTube chiamato come il suo nome d’arte, Gogà.

 

 

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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