Pitti Fragranze 24, dall’11 al 13 settembre alla Stazione Leopolda di Firenze

Sarà un’edizione importante: con i suoi 24 anni di attività, Pitti Fragranze vuole affermare la centralità che ha acquisito nel settore. Oltre ai brand artistici più interessanti del momento, saranno protagoniste anche le case di composizione maggiormente affermate e i nasi creatori di talento, dai giovani ai nomi culto del settore.

Il salone mette al centro di un elegante percorso espositivo le nuove collezioni della profumeria di nicchia italiana e internazionale, con una selezione orientata con coerenza verso i marchi più esclusivi e distintivi.

Pitti Fragranze si distingue così per essere l’appuntamento capace di monitorare e anticipare con autorevolezza le tendenze della profumeria. Riesce a sviluppare relazioni virtuose tra buyer, professionisti, espositori e giornalisti e crea un mix unico di arte e business. Leggi tutto

Zendaya è la nuova Global Ambassador di Prada Paradoxe

Novità per Prada Beauty che annuncia Zendaya come nuova Global Ambassador di Prada Paradoxe. Attrice dal talento poliedrico, Zendaya incarna perfettamente lo spirito della fragranza: celebra una femminilità che sfugge a ogni definizione, in continua evoluzione e sempre autentica.

Questo arrivo segna un nuovo e audace capitolo per Prada Paradoxe, inaugurato da una campagna firmata dal regista premio Oscar Barry Jenkins (Moonlight – 2016). Non solo: il debutto coincide con il lancio di Prada Paradoxe Sweet Chemistry Eau de Parfum, una fragranza floreale-fruttata che reinterpreta la dolcezza in chiave sofisticata, conciliando intensità e delicatezza attraverso un vibrante accordo di sciroppo di ribes nero, assoluta di fiori d’arancio (l’estratto concentrato ricavato dai petali della zagara) e un avvolgente accordo di latte di neroli. Leggi tutto

Ben-essere in Corea del Sud: quando il viaggio diventa equilibrio tra corpo, mente e natura

Il turismo wellness è una delle tendenze più rilevanti nell’attuale panorama dei viaggi internazionali. Sempre più viaggiatori desiderano rallentare, ritrovare equilibrio, prendersi cura di sé e vivere momenti autentici legati alla cultura locale. In questo contesto, la Corea del Sud si distingue come una destinazione particolarmente interessante.

Accanto alla sua immagine dinamica e contemporanea, fortemente legata alla K-culture, il Paese custodisce una profonda tradizione del benessere che unisce natura, alimentazione sana, pratiche meditative, cultura spirituale, beauty routine e cura del corpo.

Dalla cucina sana ai centri wellness immersi nella natura, dai trattamenti ispirati alla K-beauty alle esperienze di tea therapy e ai programmi di Temple Stay, la Corea del Sud propone un’idea ampia e autentica di benessere. Un’idea capace di parlare sia a chi cerca relax sia ai viaggiatori che desiderano esplorare la cultura coreana attraverso esperienze lente, consapevoli e immersive. Leggi tutto

SkinCeuticals annuncia la partnership con Scuderia Ferrari HP

La Formula 1 è adrenalina allo stato puro. Affonda le sue radici nelle corse automobilistiche di fine Ottocento e oggi è seguita da decine di milioni di persone in tutto il mondo.

Il cuore di moltissimi italiani batte indiscutibilmente per la Scuderia Ferrari fondata da Enzo Ferrari nel 1929. È l’unica squadra ad aver disputato tutti i campionati di F 1 dal 1950 a oggi. Ed è anche la più vittoriosa: vanta 16 titoli mondiali Costruttori e 15 Mondiali Piloti. A partire dal campionato di 2025, Ferrari scende in pista con la coppia di piloti formata da Charles Leclerc e dal sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. E proprio Hamilton, classe 1985, ha appena regalato alla Ferrari e a tutti i tifosi una vittoria incredibile al Gran Premio di Catalunya di domenica 14 giugno. Hamilton ha vinto con il tempo di 1:32:28.105, posizionandosi anche al secondo posto nella Classifica Generale Piloti. Leggi tutto

Biotherm è Official Skincare Partner di HYROX a RiminiWellness 2026

In occasione di RiminiWellness 2026, Biotherm è presente con il suo approccio Skin Fitness in qualità di Official Skincare Partner di HYROX, celebre circuito di fitness racing.

All’interno dello spazio HYROX, Biotherm sarà presente con un pop-up esperienziale pensato per coinvolgere atleti e appassionati, offrendo un punto di incontro tra performance sportiva e cura della pelle. Qui sarà possibile scoprire da vicino le soluzioni skincare del brand, sviluppate per rispondere alle esigenze della pelle sottoposta a stress, sudore e attrito, condizioni tipiche delle discipline ad alta intensità.

Tra le attività proposte, i visitatori potranno accedere a sessioni di analisi della pelle per comprendere meglio i bisogni cutanei legati all’attività fisica. Potranno inoltre mettersi alla prova con Ready, Set, SKI ovvero una sfida dinamica ispirata agli allenamenti HYROX. Leggi tutto

Il culto del controllo. Perché il nuovo lusso è respirare lentamente (tra Pilates Reformer, matcha e silenzio)

Di Federica Latorre

 

La luce filtra soffusa dalle tende di lino, il legno chiaro risuona sotto i piedi nudi. Il respiro è l’unico suono: lento, consapevole. È qui che inizia il nuovo lusso.

Nel cuore di Milano, dove l’efficienza e il ritmo frenetico scandiscono ogni giorno, nasce una nuova forma di lusso: un lusso che non ha bisogno di ostentare, che si nasconde nella quiete e nella precisione dei gesti. Questo lusso è il benessere, ma non quello cui siamo abituati. Non il sudore in palestra, non il battito accelerato in una corsa sul tapis roulant. Il nuovo benessere si chiama Pilates Reformer, si sorseggia in silenzio e si ritrova nell’intimità dei rituali orientali. È un benessere sofisticato, un’opera d’arte fisica e mentale, dove ogni movimento è scandito dal respiro, ogni sorso di tè è una dichiarazione di intenti. La metropoli, con il suo magnetismo cosmopolita e la sua costante ricerca dell’eccellenza, è diventata il crocevia di questa nuova estetica del wellness. Leggi tutto

Lancôme, lo Skin Science Club 2025 approda per la prima volta a Roma

Dopo il successo delle prime edizioni milanesi, Lancôme Skin Science Club approda, per la prima volta, a Roma.

Lancôme e Naïma, insegna nazionale di profumerie, porteranno la bellezza nel cuore della Capitale. Scienza, analisi della pelle e consulenze personalizzate saranno disponibili grazie agli innovativi strumenti beauty tech della Maison.

Dal 31 ottobre al 2 novembre 2025, una location d’eccezione nella città eterna ospiterà un’esperienza aperta a tutti. Scienza e bellezza si incontreranno per accompagnare il pubblico alla scoperta dell’avanguardia skincare firmata Lancôme.

La solida expertise scientifica che contraddistingue la Maison sarà ancora una volta il filo conduttore dell’iniziativa, offrendo l’opportunità di scoprire le più recenti innovazioni tecnologiche e formulative, così come il loro impatto nella creazione dei prodotti Lancôme. Leggi tutto

Miutine e il primo pop-up Miu Miu Beauty nel cuore di Milano

Dal 23 al 26 ottobre, Miu Miu Beauty celebra il lancio di Miutine eau de parfum, la nuova fragranza di Miu Miu, con un pop-up immersivo nel cuore del quartiere Brera a Milano.

Il pop-up invita i visitatori a creare la propria definizione di Miutine, a scoprire le fragranze Miu Miu e a portare con sé un omaggio in edizione limitata e un ricordo dal photobooth. Per vivere appieno lo spirito di Miutine, una poetessa scriverà un messaggio personalizzato per ogni visitatore, ispirandosi al suo nome e alla sua personalità.

Informazioni pratiche

Miu Miu Beauty Pop-up
Via dei Bossi 2, Milano
Dal 23 al 26 ottobre 2025, dalle 11 alle 19
Ingresso libero, senza registrazione

Miutine: una nuova fragranza irriverente ed esplosiva

Miutine è un profumo che cattura l’essenza della donna Miu Miu: irriverente, dallo spirito giovanile e anticonformista.

Ideata dal maestro profumiere Dominique Ropion, la fragranza è uno stravolgimento dei codici tradizionali con un tocco di audacia gourmet. Leggi tutto

Creme antirughe e il test Altroconsumo: il risultato è sorprendente (?)

Anni fa, in occasione di alcune esperienze in ambito beauty, l’avevo confessato: sono pessima nella questione skincare viso. Ho passato quasi tutta la vita senza mettere nemmeno la crema idratante, ebbene sì. Solo su una cosa sono sempre stata lodevole: mai dormito truccata. Caschi il mondo (o io dal sonno), prima di andare a letto mi strucco.

Se la mia faccia non cade a pezzi (o almeno non del tutto) lo devo dunque solo alla genetica. Mia mamma ha una pelle splendida e non è una ragazzina. Per trovarle una ruga, occorre quasi cercarla al microscopio. Fortuna genetica o meno, però, viene il giorno in cui è il tempo a domarci. Ed è successo anche a me. Un bel (o meglio un brutto) giorno ho realizzato che la mia pelle iniziava a dare segni di stanchezza, diciamo così, e ad avere sete. E così mi sono… convertita. Non dico che io e i prodotti cosmetici siamo diventati migliori amici, ma diciamo che oggi abbiamo una frequentazione seria e assidua. Leggi tutto

Moda, beauty & tv: il libro che spiega il legame tra moda, make up e serie tv

Cinema prima e televisione poi: da quando esistono, questi due media comunicativi sono riusciti a esercitare una costante influenza sulle nostre vite. Hanno creato icone immortali e hanno forgiato il nostro immaginario estetico. Hanno contribuito a lanciare stili e tendenze e a consacrare capi che sono poi entrati nei desideri di tutti.

Penso, per esempio ai blue jeans, nati come capi da lavoro nell’Ottocento. Negli anni Cinquanta del Novecento, grazie a icone del calibro di Marlon Brando, James Dean e Marilyn Monroe che li hanno indossati sul set e nella vita, i pantaloni in denim sono diventati un irrinunciabile must have. Oppure posso citare il bikini, il costume di cui ho scritto recentemente. Nato nel 1946 e considerato allora troppo audace, è diventato oggetto del desiderio quando tra gli anni Cinquanta e Sessanta è stato indossato da star come Brigitte Bardot e poi Ursula Andress e Sharon Tate.

Negli ultimi decenni, è la televisione a plasmare sempre di più il nostro immaginario tra moda e beauty. E sembra che il potere maggiore spetti alle serie tv. Leggi tutto

Un compleanno ‘significativo’, nuove consapevolezze e camminata sportiva

Ci siamo: è arrivato il mio compleanno ed è la volta di un compleanno… significativo, definiamolo così, e – di conseguenza – mi trovo a riflettere sul passare degli anni.

Visto che non è la prima volta che lo faccio, inizio a pensare che gli anni siano una fissazione dell’età, ovvero iniziamo a pensarci (troppo) spesso quando li percepiamo come tanti (e in effetti i miei iniziano a esserlo); poi penso a Julia Fox che, in questi giorni, a (soli) 32 anni (!), si è messa a disquisire dell’invecchiare e allora mi dico che no, ogni cosa è forse davvero semplicemente relativa.

A ogni modo, tornando a noi…

Vedete, cari amici, ciò su cui mi sono ritrovata a riflettere è che, tutto sommato, Madre Natura è stata gentile con me quanto a corredo di partenza o ‘starter kit’, se preferite.

State tranquilli, non è mia intenzione vantarmi, per carità, nessuno mi ha mai chiesto di posare per un calendario 😀 e non me ne stupisco affatto visto che so benissimo quale è la realtà: non sono né alta né slanciata, non ho misure da pin up né lineamenti perfetti e dunque altro che vantarmi, anzi, mi sono sempre lamentata.

Di cosa?

Per esempio ho sempre detestato la mia fisicità tendenzialmente mediterranea (posso definirla a clessidra) e mi sono lagnata nonostante i fianchi non strettissimi (è vero, lo sono) siano in realtà proporzionati alla vita stretta (ed è stretta ancora oggi); non ho mai amato le mie gambe tornite e mi sono lagnata nonostante io sappia benissimo che sono state forgiate (anche) da una vita di sport e di attività fisica, quindi non potrebbero mai essere sottili; insomma, non ho certo avuto il fisico longilineo e un po’ androgino che invece mi sarebbe tanto piaciuto avere. Leggi tutto

Creativi e innovatori a rapporto: sono aperte le iscrizioni al contest Road to Green

Imperterrita, determinata e quanto mai convinta, proseguo oggi il mio cammino verso la positività dando spazio a un’iniziativa che sposo per due motivi.

Il primo motivo è che si tratta di un’iniziativa di scouting, ovvero che mira a scoprire e a sostenere persone di talento: dare sostegno al talento è un’attività per me importante e alla quale mi dedico con passione ed entusiasmo.

Il secondo motivo è che a fare scouting è Accademia del Lusso, ovvero la scuola di formazione moda con la quale collaboro stabilmente, in qualità di docente (come racconto qui e attualmente in modalità di didattica a distanza) e in qualità di redattrice di ADL Mag, la nostra rivista online (qui i miei articoli).

Ciò che desidero raccontare è che sono ufficialmente aperte le iscrizioni per #roadtogreen, il contest annuale promosso da Road to Green 2020 in collaborazione con Accademia del Lusso.

Road to Green 2020 è un’associazione no-profit fondata nel 2016 da Dionisio Graziosi e Barbara Molinario con lo scopo preciso di promuovere l’educazione ambientale: ogni anno, con questa iniziativa, l’associazione si pone l’obiettivo di stimolare la creatività e il confronto di idee, alimentando il dibattito sulle tematiche green tra istituzioni, imprese, associazioni e privati cittadini, per arrivare a produrre innovazione e progresso.

«Quest’anno lanciamo il nostro contest in un momento molto particolare, in piena emergenza sanitaria da coronavirus. Abbiamo deciso di non lasciarci fermare da questi eventi, continuando a portare avanti i nostri progetti, con l’augurio che tutto questo possa finire il prima possibile. La chiamata è rivolta a tutti coloro che abbiano un’idea che possa rendere le nostre vite più sostenibili e il nostro futuro più green in qualsiasi settore, compreso quello della salute. Dunque, creativi, innovatori e tutti voi che avete un’idea che vi sembra geniale, mettete i vostri pensieri nero su bianco e diteci come possano migliorare le nostre vite.»

Così dichiara Barbara Molinario, presidente di Road to Green 2020, e io sono assolutamente d’accordo con lei e con lo spirito che la anima.

Per partecipare a #roadtogreen bisogna presentare ‘opere green’ inedite, ispirate ai valori della salvaguardia ambientale.

Le categorie previste sono cinque: food; culture & nature; health; fashion & beauty; city, mobility & technology.

Ognuno può partecipare con la propria arte, senza alcun vincolo, mediante pittura, scultura, installazioni, video, abiti (bozzetti o realizzati), plastici ecosostenibili, disegni, fotografie, progetti di eventi e altro.

Il contest è aperto a tutti, senza vincoli di età, nazionalità, titolo o professione (… potrebbe non piacermi questa libertà?) e il termine ultimo di presentazione delle opere è il 15 luglio 2020.

Il vincitore sarà proclamato durante ‘La città del futuro’, forum internazionale che si terrà il 24 settembre a Roma: in tale occasione, i finalisti presenteranno al pubblico in sala i propri lavori e il vincitore si aggiudicherà un voucher formativo (valore 3.450 euro) da utilizzare presso la sede di Roma di Accademia del Lusso.

Se volete saperne di più, vi invito a visitare il sito di Road to Green 2020 e in particolare la pagina dedicata al regolamento. dove troverete anche il modulo di partecipazione da scaricare. C’è anche una pagina Facebook che trovate qui.

Cosa posso aggiungere?

Aggiungo l’invito che, ormai, è diventato un’altra costante: non facciamoci trovare impreparati.

Partecipate numerosi e provate a aggiudicarvi una chance interessante per il futuro.

Manu

 

La perfezione è donna? Trucchi e rituali per essere (quasi sempre) al top…

Ci sono donne che riescono a essere chic in qualsiasi occasione, anche solo indossando una tuta o una felpa.
Questo – a mio avviso – avviene perché ciò che rende una donna sempre e davvero impeccabile è il sentirsi bene con sé stessa, l’amarsi e il coccolarsi: faccio molta fatica a parlare di perfezione e preferisco dire invece che dedicare del tempo al benessere del proprio corpo (l’involucro che ci accompagna per tutta la nostra esistenza) è la chiave per guadagnare quell’impeccabilità.
Ogni tanto ricordo di aver riposto in un cassetto una specializzazione in consulenza di immagine – o meglio è chi mi conosce bene a rammentarmelo, chiedendomi qualche spunto o consiglio: ne sono onorata e, anche se ho deciso di non occuparmene, credo tuttavia che compito di una consulente di questo tipo sia accompagnare le persone non verso la perfezione ma verso il benessere e l’equilibrio tra mente e corpo.
E per mantenere tale equilibrio e riuscire pertanto a essere al top – diciamo così – ci sono dei trucchi semplici o meglio dei piccoli rituali da portare avanti ogni giorno per poter rendere favoloso il nostro aspetto.
Ciò non significa che noi donne dobbiamo sempre e comunque essere impeccabili, perché possiamo benissimo concederci qualche défaillance: vale però la pena capire quali sono i passi da intraprendere per avere un aspetto curato senza dover passare troppe ore a prepararci.

Un look personalizzato

Curare il look dovrebbe partire da un principio fondamentale: abiti e accessori devono rispecchiare il nostro modo di essere e farci sentire a nostro agio – non mi stancherò mai di sottolinearlo!
Nella scelta di un outfit non dobbiamo dimenticare di mettere in risalto i punti di forza del nostro fisico: non si tratta dunque di nascondere i difetti (o presenti tali), bensì di evidenziare i pregi perché non c’è sensazione migliore (e più potente) del sentirci sicure di noi stesse indossando un outfit che ci faccia sentire bene.
Altro aspetto importante è l’abbinamento dei colori: enfatizzare e valorizzare il nostro incarnato, il colore dei nostri occhi e delle chiome con un colore che ci faccia risplendere è cosa molto importante. Le consulenti che stimo chiamano questa pratica armocromia.
Non dimentichiamo poi che il nero non passa mai di moda, che sia un cappotto, un blazer o un tacco a stiletto.
«Il nero è allo stesso tempo modesto e arrogante, pigro e facile, eppure sempre misterioso»: a parlare è Yohji Yamamoto, stilista giapponese che io adoro e che ha saputo imporsi con le sue creazioni concettuali e minimaliste, spesso proposte proprio in total black.
Infine, non devono mai mancare gli accessori che valorizzano un outfit e lo rendono unico. E personale.
Gli accessori possono donare al nostro stile quel tocco in più, però se calibrati bene: per esempio, se decidiamo di indossare un paio di orecchini molto vistosi, sarebbe meglio evitare di mettere anche una collana altrettanto impegnativa – o così, almeno, vorrebbero le regole dell’equilibrio.
Se poi magari ci si chiama Iris Apfel, inossidabile interior designer statunitense classe 1921, ci si può far beffe perfino delle regole; non capita tuttavia spesso di essere (a ragione) riconosciute dalle cronache specializzate come un’icona di stile.

Una pelle pulita e radiosa

Avere una pelle del viso (quasi) perfetta, liscia e morbida, richiede cura e dedizione.
Innanzitutto, ogni mattina appena sveglie, dovremmo imparare a rilassare i muscoli facciali massaggiandoli o eseguendo l’apposita ginnastica.
Con il passare del tempo, la pelle del volto perde purtroppo la sua naturale luminosità: ciò accade per ragioni che possono dipendere dall’ossidazione (gli agenti esterni scatenano effetti ossidanti nel nostro organismo, ne ho parlato in varie occasioni in passato) oppure dai pori che si dilatano, soprattutto se ostruiti dal sebo in eccesso o dal trucco applicato quotidianamente e non correttamente rimosso.
Risulta quindi fondamentale rimuovere le cellule morte attraverso l’utilizzo del giusto scrub: ci sono tantissimi tipi di esfolianti e l’importante è sceglierne uno adatto al nostro tipo di pelle.
Abbiamo poi bisogno di idratazione costante: occorre bere (c’è chi parla di circa due litri di acqua al giorno e c’è chi, invece, parla di fabbisogno personale in base a stile di vita, clima e altri fattori) e occorre non tralasciare l’utilizzo di creme idratanti per il viso.
Nella daily routine di una donna non dovrebbe mai mancare il make up: bastano anche pochi gesti, una base, un tocco di mascara per sottolineare lo sguardo e poi uno di rossetto e il gioco è fatto.
Mi raccomando, ricordiamo sempre di struccarci prima di andare a dormire: è essenziale per far respirare la pelle ed evitare la comparsa di nuove imperfezioni.

Capelli curati e in ordine

Una cosa che ogni donna nota di sé stessa quando si specchia sono i capelli: una chioma in salute e ordinata è motivo di vanto e, allo stesso tempo, è sinonimo di cura di sé e di eleganza perché – subito dopo di noi – a farci caso sono anche gli altri.
Prendersi cura dei propri capelli richiede passione e conoscenza per poter scegliere lo shampoo e gli altri prodotti più adeguati alle nostre chiome, inclusi gli integratori se e quando servono.
Qualunque sia il tipo di capello, c’è una regola fondamentale: per restituire un’immagine curata, a maggior ragione in ambito lavorativo, mai uscire di casa con testa sporca o in disordine, evitando possibilmente soluzioni un po’ approssimative come pinze comode magari in casa ma meno adatte in pubblico.
Per raccogliere i capelli non proprio freschi di parrucchiere o di shampoo, optiamo piuttosto per una coda di cavallo oppure per uno chignon che risulteranno decisamente più chic.

Look personalizzato, pelle radiosa, capelli in ordine: se vi domandate se la perfezione esiste, possiamo dire che con un po’ di attenzione e amor proprio ci si può avvicinare… sempre che la perfezione ci interessi, si intende!
D’altro canto, molti stilisti (Yohji Yamamoto incluso) hanno condannato o bollato la perfezione come noiosa: io concordo con loro ed è proprio uno dei motivi per i quali non ho interesse a occuparmi di consulenza d’immagine.
Ribadisco tuttavia che una cosa è fondamentale: stare bene con noi stessi per sentirci a nostro agio con gli altri – e questo passa, inevitabilmente, anche attraverso trucchi o rituali come questi di cui vi ho parlato oggi e che, in fondo, non sono soggetti a mode o trend.

Manu

My Juice Coldpress: i succhi di Matilde vanno ben oltre i buoni propositi

Image courtesy My Juice Coldpress

Ci sono due particolari momenti in cui quasi tutti esprimiamo buoni propositi e auspici di cambiamento.

Il primo momento è il mese di settembre quando, terminate le vacanze estive, gli studenti rientrano in classe e i lavoratori fanno ritorno alle loro abituali occupazioni professionali.
Il secondo momento è il mese di gennaio quando, archiviate le lunghe feste natalizie, tutti inauguriamo davvero un nuovo anno. Da calendario, insomma, e non solo percepito come accade invece a settembre.

In entrambe le occasioni, fioccano i buoni propositi: iniziare ad andare in palestra o in piscina o a correre all’aperto, iscriversi a quel corso di ballo a lungo agognato (o di canto o di altro ancora), leggere i libri impilati da tempo sul nostro comodino, trovare più tempo per noi stessi e per i nostri cari, abbandonare le abitudini poco sane…
Potrei continuare all’infinito, esiste un’ampia gamma di propositi e ognuno ha i propri.

Mi sono accorta che, più o meno volontariamente e consciamente, ho scritto abbandonare le abitudini poco sane.
Forse perché, come molti altri, anch’io sono conscia di fare cose che non rientrano in uno stile di vita che definirei sano.
Ma tra l’essere consci e il mettere in pratica… c’è una bella differenza.

E dunque, sebbene io sia iscritta in palestra e – udite udite! – ci vada anche regolarmente (lo giuro!), ho un sacco di altre abitudini non molto sane: mi piace (troppo) mangiare (nel senso che ho un robusto appetito), mi piace concedermi un bicchiere di vino o una birra (sebbene mai io ne abusi), fumo (anche se saltuariamente), lavoro con ritmi infernali, spesso dormo troppo poco, passo troppo tempo su Internet (scusa ufficiale il lavoro, ma la verità è che mi piace perché annulla qualsiasi limite fisico, geografico e temporale).

Aggiungo che non sono il massimo della precisione e della puntualità nel fare controlli medici e ho già confessato in passato di essere pigra quanto a certe abitudini inerenti la beauty routine, tipo mettermi la crema viso o la crema corpo. Però mi strucco per bene ogni sacrosanta sera, giuro anche questo.

Insomma, direi che non brillo quanto ad auto-disciplina… Leggi tutto

Risveglio di primavera? A detox e palestra, aggiungo la Linea No Dol ESI

Pensate un po’: alla mia tenera età, non ho ancora deciso se, nei miei confronti, la Natura sia stata una Fatina o una Matrigna.

Mi spiego meglio.

Se penso alla mia «altezza» (poco più di 1,60 m…), alla mia silhouette tipicamente mediterranea (fianchi morbidi che non si piallano neanche se dovessi fare la fame…), ai miei capelli lisci e sottili (li avrei voluti ricci e voluminosi…), devo pensare che la Natura sia stata con me un po’ Matrigna.
E non vado avanti a elencare i miei difetti, altrimenti convinco anche voi e pensate (giustamente???) che io sia proprio un impiastro 😀

Se penso invece a caratteristiche come il mio nasino piccolo e ben proporzionato (almeno quello!) oppure ai miei aggraziati piedini numero 35 (una delle poche cose che amo di me, peccato che siano nascosti per buona parte dell’anno…), sento allora di dover ringraziare Madre Natura per la gentilezza nei miei confronti.
Se poi voglio essere onesta e dirla tutta, è vero che la Natura mi ha dato il fisico mediterraneo, ma è anche vero che se il mio peso dovesse equivalere a tutto ciò che mangio (sono sempre stata dotata di un robusto appetito…), altro che fianchi morbidi, dovrei pesare almeno 10 chili in più.
Dunque, tutto sommato, Madre Natura mi ha regalato anche un buon metabolismo del quale non posso proprio lamentarmi. Leggi tutto

Se (come me) amate i tatuaggi, provate il Burro Lucidante di Bullfrog

Rimescolare le carte è cosa che mi piace, tanto che lo faccio abbastanza spesso.
Lo faccio soprattutto quando qualcuno crede di potermi inquadrare in una casella angusta e precisa, ovvero ciò che mi fa sentire prigioniera e che mi fa mancare l’aria.
Preferisco non farmi ingabbiare da nulla, perfino da ciò che più amo (come la moda e l’arte); non voglio negarmi alcuna possibilità a priori, preferisco coltivare il lusso della curiosità ovunque essa mi conduca.

E così, dopo aver parlato nei post più recenti proprio di moda e arte nonché una bella iniziativa a sfondo sociale, oggi cambio completamente rotta parlando di tatuaggi.
Qualcuno penserà «e che c’azzecca?» e io, allora, ve lo voglio dire 🙂
C’azzecca perché sono tra coloro che amano i tatuaggi tanto da considerarli una forma d’arte: oltre ad averne io stessa tre sulla mia pelle, ho parlato più volte di tattoo qui nel blog, sempre con accezioni abbastanza particolari (come la poltrona tatuata oppure le sneaker tatuate), così come farò anche oggi, visto che desidero parlarvi di un prodotto interessante che ha catturato la mia attenzione. Leggi tutto

Ultra Violet, dice Pantone per il 2018: ecco la mia wishlist in 6 punti

Si chiama Ultra Violet e corrisponde al codice 18-3838: è il colore che il Pantone Color Institute ha scelto per il 2018 e che influenzerà ambiti tra i quali figurano moda e design.

Il mio articolo più recente per ADL Mag inizia con queste parole e così, ancora una volta, torno a parlare di un argomento che mi affascina molto: il colore con il suo ricco potenziale comunicativo e la sua articolata psicologia.

Lo scorso febbraio, direttamente qui nel blog, avevo raccontato come Pantone avesse scelto il Greenery per rappresentare il 2017, una sfumatura di verde a forte componente di giallo: quel colore mi piaceva parecchio ma, se posso esprimere la mia opinione, dichiaro la mia netta e decisa preferenza per il neo eletto Ultra Violet.

Sarà che il viola è sempre stato uno dei miei colori preferiti e che non sono minimamente superstiziosa, così come ho raccontato quando Hillary Clinton scelse un tailleur di tale tinta in un’occasione decisamente importante, episodio che riprendo anche nel pezzo per ADL Mag così come torno a raccontare il motivo per il quale il viola viene considerato un colore di cattivo auspicio.

Oppure sarà che la sfumatura scelta da Pantone è esattamente quella che preferisco io, ovvero un viola particolarmente intenso grazie alla forte predominanza di blu. Leggi tutto

Le nostre mani? Prendiamocene cura perché parlano di noi

Qui nel blog, ho dedicato un paio di post a una minima parte della mia enorme collezione di anelli.
L’anello è un monile che mi affascina infinitamente e trovo che, tra tutti gli oggetti che hanno funzione ornamentale, sia forse uno tra i più ricchi di significati.

I gioielli in generale e gli anelli in particolare sono frammenti della nostra vita, del nostro cuore, di momenti speciali e significativi: a volte parlano di chi ce li ha donati e allora diventano simboli di legami e ricordi.
Gli anelli mi accompagnano pertanto quotidianamente, proprio perché li considero una parte integrante di me; sono importanti anche perché faccio un ampio uso del linguaggio del corpo, adopero la mimica facciale (anche troppo) e gesticolo (parecchio).

Le mie mani sono sempre in vista, dunque, in quanto sono uno dei mezzi attraversi i quali mi esprimo e comunico: soprattutto sorriso, occhi e mani competono con le parole che pronuncio e che scrivo.
E mi sono accorta che le mani sono conseguentemente spesso le protagoniste degli scatti che condivido, soprattutto attraverso Instagram: qui trovate uno degli esempi più recenti.

Sono sempre stata convinta del fatto che le mani parlino fortemente di noi, della nostra età, della cura che riserviamo a noi stessi e al nostro corpol’involucro che ci accompagna per tutta la vita e del quale dobbiamo pertanto avere rispetto.
Assieme al viso, esse rappresentano il nostro biglietto da visita ed è importante tenerle sempre in ordine: soprattutto d’inverno, però, sono una delle zone più fragili e tendono, con il freddo, ad arrossarsi, seccarsi e screpolarsi.
Ma non sono soltanto le basse temperature a mettere in pericolo la salute delle nostre mani: anche il sole, l’acqua, i detersivi e le sostanze chimiche con cui entriamo in contatto possono danneggiare la pelle e le unghie.

È dunque una buona abitudine riservare anche alle mani una beauty routine protettiva e nutriente, così da renderle più resistenti alle aggressioni esterne.
Come fare?
Ho pensato a piccoli consigli, semplici ma non banali. Leggi tutto

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