Amore tossico, quando il cuore diventa una prigione – di Barbara Fabbroni

A glittering magazine dà spazio a un contributo di Barbara Fabbroni, criminologa, psicologa e psicoterapeuta. L’intervento è incentrato su un tema di grande attualità e rilevanza sociale: l’amore tossico e le dinamiche della dipendenza affettiva. Il testo affronta i meccanismi psicologici che caratterizzano le relazioni disfunzionali, offrendo una chiave di lettura chiara e accessibile. L’approccio di Barbara Fabbroni si distingue per un’attenta valutazione e per l’esperienza clinica maturata come psicologa e psicoterapeuta, in particolare nel trattamento delle dipendenze affettive e delle psicopatologie di coppia. La parola, dunque, va a lei.

 

Ci sono amori che…

Ci sono amori che ti fanno respirare più forte e, poi, ci sono amori che ti tolgono l’aria.

Non arrivano con violenza, all’inizio. Arrivano con intensità, con promesse, con quella sensazione elettrica che scorre sotto pelle e ti fa dire «È lui. È diverso. È speciale. Questa volta è quello giusto». Leggi tutto

A Milano arriva il MUPA, Museo del Patriarcato di ActionAid con focus sulle discriminazioni nello sport

Si sono da poco spenti i riflettori sui Giochi Olimpici Invernali e, a breve, torneranno a riaccendersi sui Giochi Paralimpici. Tra le cose positive che Milano Cortina 2026 ha portato con sé, possiamo sicuramente annoverare la valanga – quasi letteralmente! – di vittorie accumulate dalle atlete, a partire dalle nostre splendide Azzurre. Spero che questa eco non si spenga. E spero che non sia solo una bella illusione. È per questo che, ben volentieri, ho deciso di dare spazio alla notizia dell’arrivo a Milano del MUPA, il Museo del Patriarcato lanciato a Roma lo scorso 25 novembre per iniziativa di ActionAid.

In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, il MUPA torna a raccontare la società patriarcale dei nostri giorni. A ospitarlo, dal 7 al 21 marzo, sarà la Fabbrica del Vapore. Ventisette opere – di cui quattro inedite – tra cimeli, reperti, diorami, installazioni interattive e testimonianze formano una mostra che invita a osservare con sguardo critico i comportamenti e le narrazioni che, ancora oggi, alimentano la violenza maschile sulle donne. Lo scopo è smascherare i meccanismi culturali che determinano proprio quei comportamenti e quelle narrazioni. Leggi tutto

A San Valentino, Edicola Serenis accende la scintilla dell’amore in Darsena

San Valentino, la festa degli innamorati, prevede il classico rituale dello scambio di un regalo all’interno della coppia. Nella convenzione più totale si passa dai cioccolatini, ai fiori, a un qualsiasi tipo di accessorio. Assolutamente niente in contrario: la classica narrazione romantica ci ha sempre prospettato questo tipo di scenario. Serenis, però, stavolta ha avuto un’idea non convenzionale e studiata per ogni coppia.

Il team della piattaforma digitale per il benessere mentale e centro medico autorizzato ha scelto infatti di proporre una narrazione di San Valentino alternativa: l’amore non è solo celebrazione, ma anche dialogo, consapevolezza e cura di sé.

Le relazioni, infatti, oltre i cliché di fiori e regali, sono fatte di complessità, impegno costante, conversazioni difficili e vulnerabilità. Aspetti, questi, che troppo spesso restano in ombra durante la festa degli innamorati. Leggi tutto

Educare alla grammatica delle relazioni: il 25 novembre ripartiamo da qui

Ogni anno, il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Ogni anno, con immenso dolore e rabbia, ci troviamo davanti a dati allarmanti relativi a femminicidi e violenze.

Ogni anno, con un nodo alla gola, ci chiediamo cosa si debba fare per fermare questo abominio perpetuo.

Purtroppo non c’è una formula magica, non un algoritmo, niente di certo che ci garantisca il cessare di questo fiume di violenze. Un punto di partenza, però, ci può e ci deve essere. E l’inizio, forse, risiede proprio nell’estendere all’intera società una necessaria educazione sessuo-affettiva, nell’educare alla grammatica delle relazioni. Leggi tutto

Serena Fumaria: perché il progetto Guarire dal narcisista patologico

Non sopporto la violenza e le sue manifestazioni – mai e in nessun caso.
Non la sopporto qualunque sia la (pseudo)giustificazione o la (pseudo)motivazione perché – in realtà – non ne esiste nessuna che possa essere anche lontanamente valida.
Non la sopporto chiunque ne sia vittima: bambino, donna, uomo, animale.
Non riesco a fare graduatorie di gravità, poiché la violenza è sempre ignobile e disgustosa, con aggravanti ulteriori quando la vittima è in posizione di particolare debolezza, come accade con i bambini – e mi vengono i brividi di orrore solo a pensarci.
E non riesco nemmeno a fare graduatorie di gravità tra violenza fisica e psicologica: sia le botte sia le parole lasciano segni indelebili nel corpo e nell’anima.

Come essere umano e come donna, sono naturalmente preoccupata dal crescendo di violenza che sempre più spesso donne di ogni età, di ogni provenienza e di ogni estrazione sociale si trovano a subire dentro le pareti domestiche e fuori, a partire dagli ambienti di lavoro.
Mi sono schierata moltissime volte contro la violenza sulle donne, dal body shaming (qui e qui due esempi) fino a casi estremi come quello dolorosissimo di Sara Di Pietrantonio (qui), una tragedia che mi impressionò profondamente.

E allora oggi voglio proseguire su questa strada di impegno in prima persona parlandovi di un progetto che è stato portato alla mia attenzione da una persona che conosco da anni e che stimo. Leggi tutto

Con un macigno sul cuore, pensando a Sara Di Pietrantonio

Il mio è uno spazio potenzialmente stupido, lo so.
A glittering woman parla spesso di moda e so perfettamente che per molti si tratta di un argomento altamente superficiale e frivolo.
In realtà, questo piccolo spazio vorrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere leggero che è cosa ben diversa dalla superficialità o dalla stupidità; vorrebbe, semplicemente, parlare di tutto ciò – e non solo la moda – che rende più bella e più lieve la vita.
Sapete, invece, quando mi sento stupida sul serio e nel modo peggiore?
Mi sento stupida ogni volta in cui ho la dimostrazione che ogni tentativo di sottolineare il bello della vita rischia di essere del tutto inutile.
Mi sento stupida, impotente e illusa ogni volta in cui una ragazza come Sara Di Pietrantonio, 22 anni, viene barbaramente uccisa. Leggi tutto

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