Ecco perché “Guida per salvarsi la vita viaggiando” è il libro di Lonely Planet che tutti dovremmo avere

Moltissime persone collezionano oggetti di ogni tipo: borse, scarpe, magneti, insomma, qualsiasi cosa. La mia collezione, invece, è del tutto evidente appena si varca la porta di casa. Colleziono orgogliosamente guide di viaggio e no, non le chiamo guide turistiche, perché tra viaggiatori e turisti c’è un abisso, ma a questo dedicheremo un capitolo a parte. Tra queste c’è lei, la protagonista di questo articolo: Guida per salvarsi la vita viaggiando.

Quando mi è apparsa tra le proposte di Lonely Planet, il desiderio di aggiungerla alla collezione è stato istantaneo. Mi sono innamorata del titolo, della copertina, dei colori e mi sono fidata delle mie sensazioni. Sapete una cosa? Ho fatto proprio bene a fidarmi del mio istinto! Ed è per questo che vi svelerò perché Guida per salvarsi la vita viaggiando è il libro che tutti dovremmo avere.

Il volume porta le firme di Remo Carulli e Luigi Farrauto e ha un’anima vivace, coinvolgente ed estremamente diretta. È un percorso nel percorso. Niente di strutturato. Nessuna indicazione forzata e puntuale. Non ci sono schemi.

Guida per salvarsi la vita viaggiando è uno spunto continuo che ci guida in modo anche sottilmente ironico attraverso esperienze e luoghi. Questi ultimi non casuali, bensì legati a disagi emotivi e crisi che attraversano la quotidianità. È un testo che non pretende di essere scientifico o di dare risposte. Al contrario, è un libro che fornisce stimoli di viaggio ed esplorazione, ognuno legato a un preciso disagio, a una crisi ben definita.

Guida per salvarsi la vita viaggiando _ credits: Federica Santini
Guida per salvarsi la vita viaggiando _ credits: Federica Santini

Che si abbia il cuore infranto, che l’ansia sia sempre con noi e in noi, che la rabbia abbia spesso la meglio, che ci si faccia travolgere dalla nostalgia o che il meteo condizioni il nostro stato d’animo, Guida per salvarsi la vita viaggiando è il libro che dovremmo avere.

Tra le pagine ho trovato una piacevole scossa emotiva. Ho tratto ispirazione da nuovi luoghi ed esperienze possibili. Immergendomi nella lettura ho sorriso scoprendo di aver visitato posti che rientravano nella potenziale cura per crisi esistenziali e disagi vissuti in vari momenti della mia vita. Mi sono lasciata sorprendere intercettando nuove mete. Ho capito ancor di più perché sia sempre una buona cosa avere una valigia a portata di mano quando anima e cuore lo richiedono.

In Guida per salvarsi la vita viaggiando di Lonely Planet ci sono mondi interiori, intangibili e il mondo esteriore che aspetta di essere esplorato. Ci sono bisogni, nient’affatto voluttuari, che chiedono risposte. C’è il viaggio al centro. Un viaggio che può essere intrapreso in vari modi, tempi e termini. Tutto dipende da noi.

La guida c’è, sta a noi capire quando e come usarla. Tocca a noi capire quando percorrere la strada per salvarsi la vita viaggiando.

Federica Santini

 

 

Spread the love

Federica Santini

Classe 1992. Nata nel giorno che spacca l'anno a metà. Creata per rompere ogni tipo di schema e per tendere volutamente all'imperfezione. Vedo i volti nelle case, resto senza fiato davanti agli edifici abbandonati andati in rovina, mi perdo nella bellezza dei fiori che nascono dalle crepe. Curiosa, resistente, determinata, piena, ribelle e caoticamente umana. La mia penna è viva, sincera ed irriverente.

Glittering comments

carla chiacchietta
Reply

Bellissimo articolo. Vorrei leggere questo libro, perché viaggio e guida sono due parole chiave della vita di ognuno. E spesso abbiamo bisogno di una guida per viaggiare dentro di noi.

Lascia un commento

Nome*

email* (not published)

website

error: Sii glittering... non copiare :-)