Nanometrozero, il progetto della famiglia Pepe tra biodiversità, filiera nanometrica e trasparenza

In occasione della 19esima edizione di TASTE, abbiamo avuto il piacere di scoprire realtà che ci sono entrate nel cuore. Una di queste è sicuramente Nanometrozero. D’impatto, siamo rimasti colpiti dalla genuinità della famiglia Pepe: stretta di mano forte e rassicurante, sorriso sincero e occhi che si riempivano di commozione parola dopo parola. Genuinità e bontà riflesse anche nei prodotti di questa realtà.

Essendo rimasti totalmente colpiti e non volendo tenere questa meraviglia solo per noi, abbiamo deciso di intervistare la famiglia Pepe. Un “a tu per tu” che arriva dritto all’anima. E che ci ha fatto ancor più innamorare di questa realtà virtuosa che è indubbiamente un esempio da seguire. Leggi tutto

LEGÙ, quando il gusto dei legumi parla di benessere, innovazione e semplicità

Pensando ai legumi, difficilmente se ne immagina un utilizzo che sia distante dalle ricette tradizionali. La nostra mente va subito alle zuppe contadine, ai contorni classici o ai piatti della cucina povera. Se, però, proviamo a guardare oltre, possiamo approdare alla scoperta di LEGÙ, un’azienda in cui i legumi sono i protagonisti assoluti.

L’azienda nasce da un’idea e da un’esigenza di Monica Neri, la fondatrice. Nel 2015, durante la propria gravidanza e per dare una risposta a un’esigenza di salute, Monica ha creato proprio Legù. Dietro a tutto ciò, c’è un percorso importante con una formazione specifica culminata in due lauree e un master nel settore agroalimentare. Leggi tutto

La 19esima edizione del TASTE è stata un autentico viaggio al centro del vero cibo

Il successo della 19esima edizione di TASTE, il salone food di Pitti, era annunciato e le aspettative sono state decisamente rispettate. Le premesse per un viaggio alla scoperta del cibo autentico, anche in virtù della campagna True Food, hanno creato un perfetto prologo per un’edizione segnata dal gusto, in ogni sua declinazione.

810 espositori, ognuno con una propria identità ben definita e una storia da raccontare. Un percorso pieno di colore, di gusto. Una vera riabilitazione sensoriale ricca di stimoli. Ogni azienda ha guidato in una direzione propria le papille gustative del pubblico, senza mai, però, far uscire il visitatore dal tracciato complessivo dell’incredibile viaggio che è stato il TASTE 2026.

Anche noi ci siamo fatti travolgere da questa ondata di gusto! Stand dopo stand siamo entrati in contatto con realtà che ci hanno incantato, lasciando il segno. Leggi tutto

TASTE 2026, in viaggio con le diversità del gusto dal 7 al 9 febbraio a Firenze

Dal 7 al 9 febbraio, alla Fortezza da Basso di Firenze, arriva TASTE 2026, il salone food di Pitti Immagine che racconta eccellenze e peculiarità dell’enogastronomia contemporanea.

L’edizione numero 19 si snoda intorno al tema “True food”. L’intento è dunque quello di sottolineare l’autenticità e la concretezza di materie prime e prodotti che il salone pone all’attenzione di un pubblico di buyer sempre più internazionale.

Un percorso in continua evoluzione che vede protagoniste oltre 750 aziende tra cui più di 100 nomi presentati per la prima volta a Firenze. Leggi tutto

Moda e tecnologia insieme grazie ad Angelo Caroli e Haltadefinizione

Ricevo e volentieri condivido – Martedì 11 giugno, in occasione di Pitti Immagine Uomo, Angelo Caroli e Haltadefinizione hanno presentato una preview dell’innovativo progetto che consentirà di accedere digitalmente allo straordinario archivio A.N.G.E.L.O. Vintage.

Questo scrigno della storia della moda è frutto di oltre 40 anni di lavoro di Angelo Caroli, autentico pioniere dell’ambito vintage. Apre ora le sue porte al pubblico tramite una modalità di visione innovativa, offrendo uno scorcio del patrimonio di oltre 150.000 capi di abbigliamento e accessori di varie epoche, custoditi tra le mura di un edificio storico di suggestiva bellezza.

I visitatori della rassegna fiorentina Pitti Uomo hanno dunque potuto vivere l’esperienza di visita dell’archivio A.N.G.E.L.O., già destinazione d’eccellenza per la ricerca stilistica, in modalità totalmente digitale, coinvolgente e interattiva attraverso visori Apple Vision Pro.

L’esperienza immersiva a elevato contenuto tecnologico è stata progettata da Haltadefinizione con l’utilizzo di realtà aumentata e mista, scansioni ambientali di ultima generazione e software sviluppati ad hoc. Leggi tutto

Yezael by Angelo Cruciani: Pink Power sulla SS 2016

Molte persone sostengono che il bello di avere un’idea risiede anche nella possibilità di poterla cambiare o di vederla evolvere.
Ho passato metà della mia vita – la prima, quella da adolescente impetuosa – a essere ciò che oserei definire un’integralista delle opinioni; ora, nella seconda fase – quella di donna ormai matura, almeno dal punto di vista anagrafico – sto in effetti riscoprendo la bellezza che non conoscevo fin quando sono stata solita dividere ogni cosa tra bianco e nero senza vedere le sfumature.
Per questo, oggi, quando ascolto le opinioni di qualche giovane testa impetuosa esattamente quanto lo era la mia, cerco di non prendermela per sentenze a volte taglienti se non offensive; cerco di sorridere e lo faccio con un filo di imbarazzo, rendendomi conto solo ora di quanto, probabilmente, all’epoca sono apparsa come un giovane, inesperto e cocciutissimo mulo.
Eppure, a discolpa mia e di quei giovanissimi che sono come me, posso citare una frase che mi ripeteva spesso mia mamma quando, paziente, ascoltava le mie idee intemperanti: il fuoco non scotta fino a quando sono gli altri a dirtelo. Ovvero, per capire certe cose devi provarle sulla tua pelle.

Perché questo esordio?
Perché oggi vi parlo di moda uomo e questo è un argomento sul quale il mio pensiero è costantemente in evoluzione. È un territorio sul quale mi riservo la facoltà di cambiare idea.

Mi spiego meglio.

Ricordo di aver scritto in un post – a proposito di Julian Zigerli e Alessandro Dell’Acqua – di non apprezzare le mezze misure applicate al guardaroba, soprattutto a quello maschile.
A me piace quel tipo di moda che continua la grande tradizione sartoriale oppure apprezzo la moda d’avanguardia e chi osa; ciò che sta in mezzo, per come la vedo io, è solo noia.
Visto che penso che la moda sia linguaggio e comunicazione, credo che stare a metà tra le due scelte crei un territorio in cui regna la confusione: detesto quando una collezione comunica un senso di pretenziosità immotivata, così come detesto se trasmette un messaggio del tipo vorrei ma non oso.
Ciò che è certo è che occorre coraggio per entrambe le opzioni: se si segue la strada tracciata dai grandi sarti, si accetta un confronto che può risultare rischioso; se si decide di rompere con la tradizione, si tenta di scrivere nuovi codici che spesso risultano di non facile comprensione, soprattutto nell’immediato. Leggi tutto

È tempo di rinascita in casa Samas

Amo da sempre miti e leggende, forse perché sono una sognatrice.

Tra i miti che più mi affascinano, c’è quello della fenice e della sua rinascita dalle proprie ceneri: mi piace l’idea intrinseca, qualcuno o qualcosa capace di risollevarsi perfino quando sembra non esserci più speranza.

Oggi, oltre al concetto di rinascita personale, si fa strada quello di rinascita aziendale: sono felice di vedere che, finalmente, anziché limitarci esclusivamente a consumare rapidamente, si inizi piuttosto a pensare a come dare una seconda possibilità a ciò che è stato un successo.

L’idea di rilanciare un brand mi piace quanto quella di dare opportunità alle realtà emergenti: in entrambi i casi, si parla di talento, quello che risorge e quello che nasce vergine. E siccome penso che il talento non vada sprecato né buttato via, mai e in nessun caso, apprezzo decisamente il fatto che esistano persone in grado di mettere mano a un’azienda di valore facendo sì che storia ed eredità non vadano perse.

Ecco perché ho deciso di raccontarvi del rilancio del brand Samas: nato nel 1959 a Chiuro, in Valtellina, si è fatto conoscere specializzandosi in abbigliamento sciistico. Leggi tutto

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