Un Cuore di Maglia per i neonati in Terapia Intensiva Neonatale
Speranza è una parola importante. Mi rendo conto di quanto io la usi spesso, di quanto tutti noi la usiamo spesso. L’ho appena usata per parlare di un progetto di reinserimento dei detenuti nella società. L’ho usata un paio di settimane fa per dare notizia di MAMI, un progetto decisamente agli antipodi.
Messo a punto da Mainetti Italia, MAMI nasce dal desiderio di portare conforto ai neonati prematuri nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Consiste in speciali guanti che hanno la funzione di avvolgere i piccoli e di farli sentire protetti e coccolati, soprattutto quando i genitori non possono essere presenti. Per realizzare il progetto, Mainetti ha realizzato uno studio attento ai minimi dettagli: è stato usato il tessuto migliore ed è stata attuata una politica di realizzazione a chilometro zero.
Un prodotto veramente e totalmente Made in Italy, insomma, che può essere realizzato anche grazie alla collaborazione con l’associazione di volontariato Cuore di Maglia. Ed è proprio di loro che desidero parlare oggi.
L’Associazione Cuore di Maglia ha alle spalle una storia tenera e potente, costruita giorno dopo giorno dai volontari sparsi in tutta Italia.
Sono loro a realizzare a maglia capi e accessori per avvolgere, scaldare e colorare i piccini ricoverati in più di 90 reparti italiani di TIN. Producono capi tecnici, cappellini, cuffiette, scarpine, doudou o dudù (ovvero piccoli pupazzetti), copertine, sacchi nanna.
«Siamo vicini a bambini e genitori – spiega l’Associazione – e comprendiamo le problematiche delle TIN. Ci sentiamo parte della vita che lì scorre lenta, con emozioni intense che non risparmiano nessuno. Lavoriamo per sostenere e favorire CARE, il protocollo di cura e accudimento che contribuisce allo sviluppo dei piccoli e facilita le relazioni genitoriali nell’ambiente alieno della terapia intensiva. La nostra storia viaggia di città in città, i nostri fili colorati uniscono persone e cuori di ogni età legati dalla passione per il lavoro a maglia e dalla generosità».
Come ho scritto, l’attività principale di Cuore di Maglia è rivolta ai reparti di TIN dei tanti ospedali italiani. Il cuore, però, non conosce confini e – quando possibile – l’Associazione invia i propri morbidi manufatti anche a ospedali nei posti più lontani, come in Africa, luoghi in cui la vita, soprattutto così piccola, è ancora più difficile.
Le volontarie si riuniscono in incontri periodici per consegnare i capi realizzati e per confrontarsi sui nuovi modelli. Oppure, semplicemente, per trascorrere qualche ora in compagnia, lavorando a maglia insieme.


Ogni gruppo di lavoro fa riferimento a una delegata che coordina il lavoro delle volontarie ed effettua le consegne alle strutture della zona.
Per realizzare i capi vengono utilizzati modelli speciali, studiati appositamente per l’utilizzo nel protocollo CARE. Vengono creati appositamente da un team di esperti i quali seguono le indicazioni dei medici e del personale specialistico.
Quando ho condiviso il mio articolo sul progetto MAMI, ho avuto l’onore di scoprire una volontaria di Cuore di Maglia tra i miei contatti. Per proteggere la sua privacy, non pubblico il suo nome, ma condivido le parole che ha usato.
«Sono ormai più di 10 anni che collaboro sostenendo assiduamente l’associazione Cuore di maglia. Confeziono per loro indumenti dedicati che l’industria non produce perché assolutamente fuori misura: calzette misura mezzo pavesino, berretto misura mela golden. Da poche volontarie piemontesi, l’associazione copre ormai tutto il Paese e manda indumenti anche a presidi sanitari in Africa e America. I nostri piccoli manufatti sono tutti rigorosamente fatti a mano in cotone morbido non ritorto o lana 100% merino extrafine. Portano una nota allegra e di speranza là dove si combatte, si soffre e, talvolta, non si vince».
Mi sono commossa, profondamente, perché tutto ciò mi dà grande speranza per il futuro. Per questi piccini e per tutti noi.
Dedico dunque questo articolo a tutte le volontarie, ringraziandole per la loro generosità e per il loro impegno. E se tutto ciò commuove anche voi, vi segnalo che è possibile aiutare in tanti modi.
Per esempio, è utile dare vita a nuovi gruppi operativi in località non ancora raggiunte. Oppure si può partecipare attraverso delle donazioni, dai materiali a contributi economici, incluso il 5 x mille. O, ancora, si possono scegliere le bomboniere solidali per battesimi, lauree o matrimoni. Ci sono varie soluzioni, dall’erogazione liberale con rilascio di una pergamena fino a deliziose scatoline per i confetti.
Tutte le informazioni e le risposte circa attività (bilanci inclusi) e modi di aiutare sono disponibili attraverso il sito ufficiale di Cuore di Maglia e attraverso i canali Instagram e Facebook.
Qualsiasi cosa farete, che sia leggere, informarvi, partecipare in qualche modo… grazie ♥
Emanuela Pirré