Dive e Gioielli in Scena al Museo del Gioiello di Vicenza fino al 30 settembre

Passeggiando per le strade del centro storico di Vicenza, si incontra la Basilica Palladiana, capolavoro del Rinascimento dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1994. L’edificio si erge imponente in Piazza dei Signori ed è uno dei simboli della città. Al suo interno trova spazio un museo letteralmente prezioso, uno tra i pochi al mondo a essere interamente ed esclusivamente dedicato all’arte del gioiello.

I 410 metri quadrati del Museo del Gioiello di Vicenza ospitano mostre sempre interessanti. La principale è permanente, a cadenza biennale, ed è puntualmente accompagnata da mostre temporanee. Quella attuale è incentrata su una significativa selezione di monili legati ad alcune delle più illustri interpreti della lirica del Novecento. Leggi tutto

Da Paul Poiret a Jonathan William Anderson, la moda veste ancora la cultura

L’argomento principe di questo periodo è, giustamente, uno e soltanto uno: i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. La nostra Francesca Soba, per esempio, sta lavorando a un articolo che parla dei successi delle atlete di varie nazionalità e non solo delle nostre meravigliose Azzurre. Io mi concentro invece su un altro punto, ovvero il rapporto tra Olimpiadi e moda.

Penso di poter affermare che, tra i tanti aspetti della cerimonia di inaugurazione (e tralasciamo le varie polemiche, per carità), siamo rimasti tutti più o meno affascinati dalle divise ufficiali delle varie nazioni. Molti importanti brand globali hanno firmato le uniformi dei team, creando un punto di incontro tra design, tecnologia e identità culturale. L’abbigliamento olimpico è diventato il racconto visivo di ogni Paese in un intreccio tra performance e stile. E così ciò che si indossa diventa, ancora una volta, un veicolo comunicativo immediato e di grande impatto. Leggi tutto

L’Ape Maia Experience parte dal Teatro San Babila a Milano

Dall’11 al 14 dicembre 2025, al Teatro San Babila di Milano, debutta L’APE MAIA EXPERIENCE, quattro giorni di festa tra musical, arte, divertimento e sostenibilità. Si tratta di un evento speciale che celebra i 50 anni della piccola ape più amata di sempre con il suo primo musical e una mostra ricca di meraviglia. Sul palcoscenico del teatro di Corso Venezia 2/A andrà infatti in scena la prima nazionale de L’APE MAIA – IL MUSICAL con testo e regia di Michele Visone. Nel foyer sarà allestito uno spazio speciale, a ingresso libero. Presenti le MAIA ART FIGURES e una preview della mostra L’APE MAIA 50 ANNI IN VOLO, organizzata in collaborazione con Fondazione Franco Fossati e WOW Spazio Fumetto. Leggi tutto

C’è da Ridere di Paolo Kessisoglu porta la salute mentale a teatro

La redazione di A glittering magazine è particolarmente felice di annunciare che C’è da Ridere, il primo tour teatrale italiano dedicato alla salute mentale, sbarca al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.

Ideato da Paolo Kessisoglu, il tour porta nei teatri degli spettacoli che fanno riflettere, emozionare e anche ridere (ebbene sì!) intorno a temi estremamente attuali. Si spazia dalla comicità alla musica, con le testimonianze di chi ogni giorno si occupa di salute mentale.

Venerdì 17 ottobre 2025 il Teatro Gaber ospiterà Katia Follesa, Eleazaro Rossi, Alice Mangione, Boosta dei Subsonica, Chiara Galiazzo, IAMOLLIE e naturalmente Paolo Kessisoglu con la conduzione di Marco Maccarini.

C’è da Ridere si inserisce nel palinsesto della Milano4MentalHealth, progetto sotto il Patrocinio del Comune di Milano. Dal 3 al 31 ottobre 2025, la salute mentale viene messa al centro del dibattito sociale e politico attraverso una serie di iniziative tra cui figura, appunto, anche questo spettacolo. Leggi tutto

A tu per tu con Luca Trapanese: lui è “Nato per te”

Il 15 giugno al Teatro Excelsior di Empoli ed il 16 giugno al Teatro Manzoni di Milano, andrà in scena Luca Trapanese con “Nato per te – L’amore non chiede permesso”. Con l’occasione abbiamo avuto l’onore ed il piacere di intervistarlo.

È stato uno scambio a tu per tu denso di emozioni, di verità, di vita. Luca Trapanese è ormai da anni un simbolo ed è conosciuto per la sua storia personale, in particolare per il suo impegno verso la disabilità e per essere diventato il papà di Alba.

Luca Trapanese è anche molto altro e, con estrema gentilezza e disponibilità, ci ha dato modo di scoprirlo in questa intervista colma di umanità.

Da anni leggiamo il tuo nome sul web, un po’ ovunque, scoprendo la tua e la vostra storia, ma Luca Trapanese chi è?

Eh, Luca trapanese chi è? In realtà, Luca Trapanese, rispetto alla storia che lo ha fatto conoscere, cioè questo ragazzo, uomo, single, gay, napoletano che ha adottato per la prima volta una neonata di 27 giorni, è una persona che ha avuto una vita abbastanza rumorosa. Leggi tutto

Una missione per due, l’opera lirica che celebra l’inclusione attraverso l’arte

Ricevo e volentieri condivido – Sabato 24 maggio è il giorno del debutto di Una missione per due. È un’opera lirica che celebra l’inclusione attraverso l’arte e va in scena al Teatro La Nuova Fenice di Osimo, in provincia di Ancona.

Lo spettacolo coinvolge quasi 600 partecipanti tra studenti, professionisti e ragazzi con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. È il cuore pulsante di Opera fai da te, progetto nato dalla sinergia virtuosa tra Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Istituto Comprensivo Caio Giulio Cesare di Osimo-Offagna e Fondazione Lega del Filo d’Oro.

L’obiettivo? Rendere la cultura accessibile e partecipata.

«Abbiamo accolto con entusiasmo l’opportunità di coinvolgere bambini e giovani adulti con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale in questa esperienza corale in cui ciascuno può essere protagonista con le sue potenzialità. Progetti come questi rappresentano un’occasione preziosa per promuovere una cultura dell’inclusione fondata sul rispetto, sull’empatia e sulla valorizzazione delle diversità. Sono la dimostrazione di come ogni persona, con le proprie abilità e unicità, possa contribuire in modo significativo alla creazione di qualcosa di importante e condiviso». Leggi tutto

Il guardaroba disperso, un talk attorno a Valentina Cortese

Ho raccontato in un precedente articolo che, dal 2 al 26 marzo 2023, lo spazio IsolaSET di Milano ha ospitato una mostra interamente dedicata alla celeberrima attrice Valentina Cortese (1923 – 2019).

Curata da Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti per Regione Lombardia e inquadrata nell’ambito dei festeggiamenti per il 100° anniversario della nascita della Cortese, la mostra ha rappresentato un omaggio a una donna e diva fuori dall’ordinario, attraverso un percorso fatto di fotografie e reperti originali che sono stati inoltre accompagnati da un ricco catalogo, da una rassegna cinematografica e da un programma di talk di approfondimento.

Come avevo accennato già in quel mio primo articolo, Elisabetta Invernici ha voluto che anch’io facessi parte di uno dei talk, anzi, di due, visto che sono stata invitata anche al successivo; non smetterò mai di essere grata a Elisabetta per avermi voluta con sé e per la preziosa opportunità che mi ha dato.

Il guardaroba disperso, la moda interpretata da Valentina Cortese: era questo il titolo del talk.

Perché guardaroba disperso?

Perché il presupposto è stato proprio il guardaroba di Valentina Cortese andato all’asta, e quindi frazionato tra vari collezionisti, nel marzo 2022 (e dell’asta avevo parlato qui).

Di cosa abbiamo quindi parlato? Leggi tutto

L’album di famiglia di Valentina Cortese in mostra a Milano

Si può essere giovani a 100 anni?

La mia risposta è sì, sì se gli anni rappresentano semplicemente un numero, niente più che un dato che non ingabbia lo spirito.

Non solo, sono convinta del fatto che esistano persone che non appartengono esclusivamente al periodo storico e sociale in cui nascono e muoiono: lo spirito di alcune persone è così ‘oltre’ da risultare atemporale rispetto a qualsiasi epoca, da andare ‘oltre’ la parabola della vita terrena.

Sono persone così ‘avanti’ da continuare a risultare straordinariamente contemporanee nonostante lo scorrere del tempo e questo avviene – a mio avviso – perché vivono oltre il tempo, trascendendolo o superandolo grazie a una straordinaria apertura di pensiero e di visione.

Ho avuto pensieri di questo tipo in occasione della recente scomparsa di Paco Rabanne (ahimè) e di nuovo pochi giorni fa, mentre partecipavo alla conferenza stampa per il lancio della mostra dedicata a Valentina Cortese nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita.

Lo spazio IsolaSET di Milano ospita – fino al 26 marzo 2023 – la mostra “Valentina Cortese – Album di famiglia. Immagini inedite di una diva” a cura di Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti: Regione Lombardia condivide con i curatori il sentito desiderio di rendere omaggio a una diva e donna fuori dall’ordinario, grazie a un progetto espositivo biografico-fotografico e a un catalogo che racconta la sua storia attraverso un percorso intimo e familiare. Leggi tutto

Osoppo Theatre Valentina Cortese, il primo al mondo dedicato all’attrice

Venerdì 14 ottobre ho partecipato alla conferenza stampa con la quale è stata annunciata la nascita di Osoppo Theatre Valentina Cortese, il primo teatro al mondo a portare il nome della grande attrice italiana scomparsa nel 2019 a 96 anni.

Il Teatro si trova a Milano nell’omonima via Osoppo al civico 2, all’angolo con piazzale Brescia: immaginate un palcoscenico di 70 mq con una platea di 299 posti, tende e poltrone in velluto blu, un atrio dove sostare, un guardaroba e un piccolo bar adiacenti al Centro Culturale. Non mancano ingresso e posti per persone con disabilità – com’è giusto che sia.

È questo lo scenario di Osoppo Theatre Valentina Cortese, destinato a ospitare un ricco calendario di spettacoli, serate teatrali e cinematografiche, mostre, eventi, dibattiti così come piace ad Antonio Zanoletti, il direttore artistico.

Insieme a Elisabetta Invernici, giornalista e storica del costume, Zanoletti condivide da dieci anni il progetto dedicato alla diva non solo nostra, ovvero italiana, ma internazionale (qui avevo già parlato di un’altra loro iniziativa).

«Sfida di Osoppo Theatre Valentina Cortese – spiega Zanoletti –  è la creazione di un “ponte fra culture”: per questo anche la volontà di chiamarsi THEATRE e non TEATRO, non certo per bizzarria esterofila.» Leggi tutto

Ci vediamo in Bottega con sette grandi donne milanesi

Ricevo e volentieri condivido – Con grande entusiasmo contribuisco a dare voce a Ci vediamo in Bottega!, il nuovo programma autunnale di Galleria&Friends con le Botteghe Storiche del centro di Milano, in collaborazione con il Municipio 1.

Galleria&Friends Milano è il progetto che, da ottobre 2019, si è posto lo scopo di creare una rete tra alcune decine di Botteghe Antiche della città attraverso una serie di eventi culturali (qui ho parlato di alcune loro iniziative).

Prende ora avvio il nuovo programma che consiste in una serie di incontri spettacolari e appuntamenti ‘impossibili’ (ancora una volta a cura di Elisabetta Invernici e Alberto Oliva, i due fondatori del progetto) con sette grandi donne milanesi del Novecento: Antonia Pozzi, Krizia, Alfonsina Morini Strada, Valentina Cortese, Carla Fracci, Brunetta Mateldi e Maria Callas.

Sette donne per sette appuntamenti, dal 5 ottobre al 6 novembre 2022, aperti al pubblico a ingresso gratuito.

Sono preziose occasioni di incontro e conoscenza e lascio dunque volentieri la parola a Elisabetta e Alberto per tutti i dettagli di Ci vediamo in Bottega!

Manu

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Salviamo il guardaroba di Valentina Cortese – appello Associazione Profumo

Ricevo e volentieri condivido – Valentina Cortese, classe 1923, è considerata una delle ultime dive del cinema e del teatro italiano: scomparsa il 10 luglio 2019 dopo aver compiuto 96 anni, è oggi protagonista di un’asta.

Ponte Casa d’Aste ha infatti in calendario l’evento “Arredi e guardaroba di una diva”, con esposizione dei lotti a Milano dal 25 al 27 febbraio e asta nei giorni 1 e 2 marzo: vanno all’incanto capi, accessori, memorabilia, tutto appartenuto a Valentina Cortese (*).

L’Associazione Culturale Profumo di Milano, da dieci anni impegnata nella tutela artistica e nella celebrazione della diva, lancia un appello: la preoccupazione è quella che vada dispersa una collezione che ha fatto la storia del costume.

Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti, Presidente e Vice-Presidente dell’Associazione, lanciano dunque “Salviamo il guardaroba di Valentina Cortese!”, appellandosi ai protagonisti della scena culturale italiana affinché scendano in campo per salvare quello che viene considerato «un patrimonio dell’umanità, un pezzo d’arte e artigianato italiano da consegnare alle nuove generazioni».

Conosco personalmente Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti e godono di tutta la mia stima: più volte ho avuto modo di toccare con mano quanto il loro lavoro sia appassionato e competente e ricordo molto bene quando nel 2018 presentarono la mostra dedicata a Valentina Cortese allo Spazio Oberdan sempre a Milano (ne avevo parlato qui).

Non posso dunque non dare voce al loro accorato appello, nella speranza che si possa fare qualcosa. Leggi tutto

Bottega Milano, il volume che permette di vedere un nuovo Rinascimento

«Sia Milano come un alveare.
Voi pensate che i tempi siano cattivi.
I tempi sono pesanti, i tempi sono difficili.
Ma vivete bene e muterete i tempi.»

Sono parole di Aurelio Ambrogio, conosciuto da tutti come sant’Ambrogio.
Vescovo, teologo, scrittore, è una delle personalità più importanti nella Chiesa del IV secolo tant’è che viene annoverato tra i quattro massimi dottori della Chiesa d’Occidente ed è il patrono di Milano assieme a san Carlo Borromeo e san Galdino.
Ambrogio fu vescovo della città dal 374 fino alla morte e Milano ospita la basilica a lui dedicata e che ne conserva le spoglie.

Una leggenda narra che, mentre Ambrogio bambino dormiva nella sua culla, uno sciame di api si posò improvvisamente sulla sua bocca dalla quale esse entravano e uscivano liberamente, senza pungerlo: lo sciame si levò poi in volo perdendosi alla vista degli astanti.
Tale leggenda è anche il soggetto di un dipinto di Paolo Camillo Landriani, detto Duchino: ‘Il miracolo delle api’, risalente alla prima metà del XVII secolo, è conservato presso la Pinacoteca del Castello Sforzesco (potete vederlo qui).
In ricordo di tale leggenda, Sant’Ambrogio è considerato il patrono delle api, degli apicoltori e dei fabbricanti di cera.

L’essere patrono delle api ha un valore fortemente simbolico visto che questi esseri meravigliosi rappresentano l’operosità e non solo quella tradizionalmente riconosciuta ai milanesi, ma a tutti coloro che si impegnano nel lavoro, con combattività, spirito di sacrificio e di abnegazione. Leggi tutto

Savini Milano presenta ‘Callas mai vista, Maria re-interpreta Medea’

Siamo ormai arrivati alla metà del mese di settembre che in molti definiscono fashion month.

Il perché è presto detto: settembre è il mese in cui si svolgono le principali settimane della moda, occasione in cui si presentano le collezioni donna della stagione estiva successiva. E ora, dopo New York e Londra, tocca a Milano che sarà poi seguita da Parigi.

Come dicevo, ad aprire le danze è stata New York.

«Negli ultimi anni, la rilevanza della New York Fashion Week è diminuita. Tom Ford e il CFDA hanno promesso che ciò sarebbe cambiato a partire da quest’anno grazie a un programma abbreviato e punteggiato da una serie di spettacoli esperienziali e imperdibili. Alla fine, anche se non ci sono stati abiti straordinari di cui parlare, c’è stata eccitazione. E questo, almeno, è un inizio.»

CFDA è l’acronimo di Council of Fashion Designers of America, l’equivalente della nostra Camera Moda, e lo stilista Tom Ford ne è l’attuale presidente: l’affermazione che ho riportato suona come una sentenza non molto positiva, esce dalla pungente penna della giornalista americana Lauren Sherman ed è contenuta in un articolo per il prestigioso The Business of Fashion.

Ma se la Sherman e Bof trovano che – cito testualmente – «this season there were no extraordinary clothes to speak of», vi confesso che, francamente, spero si potrà invece dire diversamente di Milano e che, entusiasmo, fermento ed eccitazione a parte, si potrà parlare anche di abiti straordinari o quanto meno belli.

Non solo: mi fa piacere sostenere che l’imminente edizione di Milano Moda Donna (o se preferite Milano Fashion Week, 17-23 settembre) «nasce all’insegna di sostenibilità, inclusione e apertura anche al pubblico visto che tanti eventi saranno accessibili a tutti».

A dichiararlo, ben prima di me e in occasione della conferenza stampa, è stato Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana: MMD non sarà dunque esclusivo appannaggio di fashion editor, buyer e vari addetti ai lavori e, durante la settimana, vi saranno alcuni appuntamenti aperti al pubblico, allestiti da vari brand e maison. Leggi tutto

Valentina Cortese, splendido omaggio alla diva allo Spazio Oberdan

Valentina Cortese – Roma 1973 – foto Pierluigi

L’ho scritto in varie occasioni: reputo che, oggi, parole come icona e mito siano spesso abusate e applicate a persone, situazioni e cose che, in realtà, non sono né iconichemitiche.
Pensate che io sia un po’ troppo severa?
E allora permettetemi di farmi perdonare parlandovi di qualcuno che è davvero una icona e un mito, di qualcuno che è una grande diva: Valentina Cortese.

Nata a Milano (ma originaria di Stresa, sul Lago Maggiore) il primo gennaio 1923 (e dunque oggi 95enne), Valentina Cortese è stata una delle attrici di punta del cinema italiano degli Anni Quaranta assieme ad Alida Valli e Anna Magnani.
Da allora, la sua carriera è stata in costante ascesa: l’elenco dei suoi film e dei suoi lavori teatrali è pressoché infinito e ha lavorato con registi immensi tra i quali Michelangelo Antonioni, Vittorio Gassman, Federico Fellini, Mario Monicelli, Franco Zeffirelli, François Truffaut, Giorgio Strehler, giusto per fare alcuni nomi.
Forse non si dovrebbe mai dire l’età di una donna e soprattutto di una diva, ma io credo che nel suo caso sia un valore aggiunto nel percorso di una persona straordinaria, vera icona di stile e star internazionale, da Cinecittà a Hollywood passando per il Piccolo Teatro di Milano.

Vi sto parlando di lei perché, fino a fine agosto, lo Spazio Oberdan di Milano ospita una bellissima mostra intitolata Valentina Cortese – La diva, un progetto di Elisabetta Invernici e Antonio Zanoletti.

La mostra – a ingresso gratuito – comprende oltre 30 scatti dei più grandi fotografi italiani e stranieri che raccontano la storia privata e pubblica di Valentina Cortese, simbolo di carisma e di eleganza.

La sua è una carriera lunga ben 70 anni, trascorsa calcando le scene di set e teatri al fianco dei più grandi registi, come vi accennavo, con un piglio e una professionalità che la rendono unica.
Visionaria e, al tempo stesso, dotata di quella concretezza artigianale indispensabile in ogni lavoro artistico, Valentina Cortese testimonia con la sua vita di donna e di attrice l’autorevolezza e la dignità di chi ha saputo farsi rispettare nel privato e nel pubblico, battendosi in prima persona per l’emancipazione femminile.

Le immagini in mostra sono sia a colori sia in bianco e nero, con la sorpresa di tre ritratti inediti scattati da Giovanni Gastel nell’estate del 2013 e che costituiscono l’immagine ufficiale più recente della diva.

Ma non è finita qui: oltre alla mostra, l’omaggio allo Spazio Oberdan prevede anche altro. Leggi tutto

Palazzo Reale a Milano ospita gli Incantesimi del Teatro alla Scala

Tra i tanti ricordi della mia infanzia, ci sono quelli legati alla musica.

Ai miei genitori è sempre piaciuta e rammento bene quando, la domenica mattina, durante la bella stagione, mia mamma amava aprire tutte le finestre di casa lasciando entrare l’aria fresca: in quelle mattinate gioiose, non mancava mai la musica diffusa attraverso un giradischi e a riecheggiare di stanza in stanza erano spesso le opere liriche e le note delle arie di Giuseppe Verdi, di Gioacchino Rossini e di molti altri ancora.

È da allora che Madama Butterfly di Giacomo Puccini è una delle mie opere preferite e non dimenticherò mai il libretto che sfogliavo con avidità in cerca di immagini e dettagli né la profonda impressione che la storia di quella e di molte altre opere esercitavano sulla mia fervida fantasia di bambina. Un’impressione, un fascino e un incantesimo tanto forti che, quando qualche anno fa fui invitata dalla contessa Pinina Graravaglia alla festa intitolata Teatro dell’Opera, passai un intero mese a prepararmi per il personaggio che scelsi di interpretare, ovvero Medora, la protagonista femminile de Il Corsaro di Giuseppe Verdi.

Vi racconto tutto ciò per darvi la misura dell’emozione che ho provato settimana scorsa, quando mi sono ritrovata a visitare la mostra Incantesimi – I costumi del Teatro alla Scala dagli Anni Trenta a oggi.

Ve lo confesso, non è stata una visita programmata: in realtà, ero a Palazzo Reale, la sede, per la meravigliosa mostra dedicata a Caravaggio e ho scoperto che, al termine del percorso, si passa attraverso le Sale degli Arazzi che attualmente ospitano l’esposizione Incantesimi.

In cosa consiste tale mostra?

In ventiquattro straordinari costumi che sono stati selezionati e restaurati tra i numerosi abiti di scena custoditi nei magazzini della Scala, ventiquattro costumi che si devono ad alcune delle firme più celebri nella storia del teatro. Leggi tutto

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