Milano Fashion Week, pubblicata la prima bozza del calendario SS 2026

La moda ha lo sguardo costantemente rivolto al futuro. E così, mentre (quasi) tutti noi ci accingiamo alle vacanze estive, il sistema moda internazionale guarda già a settembre che, tra l’altro, è uno dei mesi più importanti per il settore. È il mese in cui, ogni anno, vengono presentate le collezioni per la primavera / estate dell’anno successivo. In questo caso, quelle della SS 2026.

Camera Nazionale della Moda Italiana ha appena diffuso la prima bozza del calendario delle sfilate della Milano Fashion Week® Women’s Collection in programma dal 23 al 29 settembre 2025. Al momento, il calendario prevede 55 sfilate fisiche e 4 digitali.

Ad aprire le danze delle sfilate fisiche sarà Diesel con la sfilata che si terrà martedì 23. A chiudere sarà invece Giorgio Armani: domenica 28 settembre, la sfilata celebrerà anche i cinquant’anni del brand.

Sarà una edizione ricca di debutti, precisamente i debutti di numerosi direttori creativi. Prime volte, sì, ma di professionisti di lunga e consolidata esperienza. E l’elenco consente anche di fare una sorta di ripasso di un periodo che è stato particolarmente ricco di cambiamenti, un continuo valzer di poltrone e nomine.

Uno dei debutti più attesi e chiacchierati è sicuramente quello di Demna da Gucci, in calendario per martedì 23 settembre. Classe 1981, lo stilista ha bisogno di pochissime presentazioni. Nato da madre russa e padre georgiano, costretto a fuggire durante la guerra civile in Georgia del 1991-93, Demna ha avuto trascorsi da Maison Margiela e Louis Vuitton prima di fondare il brand Vetements con il fratello Guram. Direttore artistico di Balenciaga dal 2015 per un decennio, ha contribuito a riscrivere l’accezione del guardaroba contemporaneo attraverso tagli e volumi oversize e uno stile a metà tra distopia e alta sartoria. Ora è pronto per Gucci, per un «nuovo progetto del marchio che rispetto profondamente e ammiro da tanto tempo», come ha dichiarato lui stesso.

Mercoledì 24 settembre ci sarà invece l’esordio di Simone Bellotti da Jil Sander. Classe 1978, Bellotti ha iniziato il suo percorso nel lontano 2001 ad Anversa come assistente designer da A.F. Vandervorst. Il suo nome è forse quasi sconosciuto al grande pubblico, ma in realtà il suo curriculum è molto importante. Ha lavorato in Gianfranco Ferré, Bottega Veneta, Dolce&Gabbana, Gucci, Bally. Insomma, è uno stilista esperto e un professionista che si è fatto apprezzare lasciando parlare il suo lavoro, incluso quello eccellente fatto per Bally. Una prova, l’ennesima, è il videoclip con cui ha già inaugurato il percorso in Jil Sander. Si può vedere nel profilo Instagram del brand.

Sabato 27 settembre tocca invece a Louise Trotter da Bottega Veneta. Classe 1969, nata nel Regno Unito, la stilista ha una solida carriera costruita tra Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Jigsaw, Lacoste (è stata la prima donna a supervisionare totalmente il marchio) e l’atelier parigino della Maison Carven dove ha perfettamente incarnato l’eredità morale di Marie-Louise Carven, colei che lanciò il marchio omonimo nel 1945. Trotter raccoglie ora l’eredità di Matthieu Blazy che, a sua volta, è andato a ricoprire il ruolo di direttore creativo di Chanel.

Per il momento, guardando il calendario, mancano all’appello un paio di esordi eccellenti.

Il primo è quello di Dario Vitale da Versace che peraltro, com’è noto, è stata acquistata lo scorso aprile dal Gruppo Prada. Voci di corridoio parlano di un “evento intimo” – e non di una sfilata – per questo esordio. Manca tuttavia una conferma ufficiale, anche se la data sembrerebbe essere quella del 26 settembre. Classe 1983, Vitale è l’ex designer di Miu Miu (Gruppo Prada… un altro incrocio…) e ha preso il posto di Donatella Versace che resta chief brand ambassador.

L’altra assenza che salta all’occhio è Marni che ha scelto Meryll Rogge come neo direttrice creativa. La stilista belga, recente vincitrice degli Andam Fashion Awards 2025, è pero di freschissima nomina (15 luglio) e non è stato ancora comunicato quando avverrà il suo debutto. È praticamente certo che non sarà per la SS 2026, visto che mancano i tempi tecnici. La collezione verrà presentata lo stesso? Sarà firmata dall’ufficio stile del marchio? Verrà fatta una presentazione o una sfilata?

Cambiamenti anche per il marchio Vivetta. Fondato nel 2008 da Vivetta Ponti, il brand ha recentemente comunicato la separazione dalla fondatrice per affidare il design delle nuove collezioni non a un nuovo direttore artistico, ma a un team stilistico. Per ora, almeno. La sfilata è fissata per il 24 settembre.

Ci sono poi varie nuove entrate nel calendario SS 2026.

Il brand Dhruv Kapoor sarà presente per la prima volta con una sfilata (23 settembre) nel calendario femminile. Knwls, brand londinese fondato da Knowles e Arsenault, sarà presente per la prima volta nel calendario delle sfilate (24 settembre).

Lunedì 29 settembre toccherà alle sfilate digitali.

Tre dei marchi del calendario digitale saranno presenti per la prima volta. Si tratta di Meincorp (brand di Lorenzo Sala), Nadya Dyzak (marchio ucraino fondato nel 2008 e presente negli ultimi anni nel calendario della London Fashion Week) e Zenam (già presente nel calendario maschile). Le sfilate sono tutte in calendario per lunedì 29 insieme a quella di Maxivive.

Ci sono anche alcuni ritorni importanti. Ritornano in calendario le sfilate Boss (25 settembre), Federico Cina (26 settembre), The Attico (26 settembre), Stella Jean (27 settembre), Calcaterra (28 settembre).

A proposito di Giorgio Armani e delle cinquanta candeline del suo marchio: mercoledì 24 settembre, lo stilista aprirà anche una mostra alla Pinacoteca di Brera. Per la prima volta in assoluto, le sale del museo ospiteranno un’esposizione di moda. Ben 150 look d’archivio racconteranno l’evoluzione di Armani attraverso i decenni, in un inedito connubio tra la moda di Re Giorgio e i capolavori dell’arte.

Non mancheranno due ulteriori focus fondamentali: la sostenibilità e la formazione attraverso un premio dedicato alle scuole di moda.

Sabato 27 settembre, nella prestigiosa location del Teatro alla Scala, si terrà la quarta edizione dei CNMI Sustainable Fashion Awards, in collaborazione con la UN Alliance for Sustainable Fashion e con il supporto del Comune di Milano. Domenica 28 settembre, quasi in chiusura della tornata SS 2026, si terrà l’undicesima edizione di Milano Moda Graduate, il contest di Camera Moda che premia i migliori talenti provenienti dalle scuole di moda.

Il calendario definitivo e completo includerà, oltre alle sfilate, anche le presentazioni e gli eventi. Verrà presentato a settembre, durante la conferenza stampa di presentazione della Milano Fashion Week® Women’s Collection SS 2026. Costantemente aggiornato, è sempre disponibile anche attraverso il sito di CNMI.

Emanuela Pirré

 

 

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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