Oriana Fallaci: un pilastro del giornalismo italiano

Miss Fallaci: il coraggio di una voce fuori dal coro

Ci sono storie che non si raccontano con la voce flebile della nostalgia. Ci sono figure che non si possono ridurre a un ritratto sbiadito dalla retorica. Oriana Fallaci (1929 – 2006) è una di quelle figure. Una donna che non accettava compromessi, che viveva con l’urgenza di raccontare il mondo com’era, senza veli, senza indulgenze. “Miss Fallaci”, la serie con Miriam Leone, riporta alla luce gli anni in cui Oriana non era ancora la leggendaria giornalista d’assalto, ma una giovane cronista che lottava per farsi strada in un mondo dominato dagli uomini. E lo faceva con la forza della sua penna, con la rabbia della sua intelligenza, con il coraggio di chi non si piega.

Un sogno, un’ossessione: l’America

L’America era il mito, la promessa, la terra da conquistare. Per una giovane Fallaci, il giornalismo non era una professione, era una battaglia. In Italia, la relegavano alle pagine leggere, ai pezzi di colore, alla cronaca rosa. Ma Oriana voleva raccontare la storia, quella vera, quella fatta di guerre e di potere, di uomini che decidevano i destini del mondo. Leggi tutto

MP Moda e Fondazione Centro Anch’io insieme per la Milano Fashion Week

Sabato 1° marzo 2025, durante la Milano Fashion Week, sono stata invitata all’Acquario Civico per una sfilata particolare. A organizzarla è stata la scuola MP Moda per presentare una sfilata collettiva tra creatività, sartoria e sperimentazione.

Il tema conduttore è stato esplicitato fin dal titolo – New Liberty – con l’intento di esplorare il connubio tra design classico ed estetica moderna. Il riferimento è naturalmente all’Art Nouveau, o stile Liberty, ovvero il movimento artistico e filosofico che si sviluppò tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento e che influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate. Le linee sinuose e i motivi floreali che hanno caratterizzato tale movimento sono stati reinterpretati e riletti attraverso materiali innovativi e con una forte attenzione alla sostenibilità – da cui l’aggettivo new.

Ogni micro collezione contenuta all’interno della sfilata collettiva è dunque frutto di un intenso lavoro di ricerca sui codici visivi dell’Art Nouveau, reinterpretati con uno sguardo proiettato verso futuro e sperimentazione. Facendo affidamento su immaginazione e creatività, tutti gli studenti hanno provato a riscrivere in chiave moderna un’epoca che ha segnato la storia del design e della moda. In particolare, hanno esaltato il lato sartoriale, secondo la propria percezione e in rapporto ai propri personali codici interpretativi. Lo scopo? Esprimere il proprio punto di vista. Leggi tutto

Anton Sokolov e il progetto Traumart, Trauma | Arte | Sogno dall’Ucraina

Fino al 21 marzo 2025, la galleria Between The Twigs presenta Trauma | Arte | Sogno, ovvero una mostra dell’artista-artigiano ucraino Anton Sokolov che, nel terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, porta a Milano i suoi gioielli, pezzi unici realizzati con materiali raccolti durante il conflitto.

Nelle sue mani, bossoli di proiettili e frammenti metallici si trasformano in anelli, ciondoli, spille, bracciali, ognuno numerato con il giorno della guerra in cui i materiali che lo compongono sono stati recuperati dalle macerie. Ed è per questo che il suo marchio si chiama Traumart, fusione delle parole tedesche traum (che significa sogno) e art (arte). Ovviamente c’è il riferimento anche al trauma originato dalla guerra.

I suoi gioielli raccontano dunque il dolore e il risentimento che il conflitto ha innescato, ma contemporaneamente anche la speranza in un cambiamento possibile. Come scrive lui stesso «the experience of TRAUMA, the power of ART and the belief in a DREAM».

Lo confesso: quando ho ricevuto il comunicato stampa che mi informava di questa mostra, sono rimasta per un attimo perplessa. E, nella mia mente, si è disegnato un quesito: è possibile fare arte e fare gioielli con la guerra? O la sola idea è un oltraggio? Leggi tutto

Dublino, l’anima d’Irlanda

Dublino: un viaggio tra emozioni, leggende e paesaggi senza tempo

A quanto pare, c’è magia nell’aria di Dublino. Non quella che si esibisce nei teatri, fatta di illusioni e trucchi di mano, ma quella che si respira tra le strade antiche, che si insinua nelle conversazioni dei pub e che si riflette negli occhi di chi vi abita. Un’energia impalpabile, sospesa tra passato e presente, tra storia e poesia. Camminare per Dublino è come sfogliare un vecchio diario scritto con inchiostro e passione: ogni pietra custodisce un segreto, ogni porta colorata nasconde una storia, ogni istante si trasforma in un ricordo indimenticabile.

Dublino e il suo spirito immortale

Dublino non è solo una città, sarebbe riduttivo definirla così.  È un teatro a cielo aperto, un palcoscenico dove la vita si racconta senza pudori. Qui la musica di strada si mescola ai discorsi accesi dei vecchi nei pub, mentre le risate dei giovani riecheggiano tra le mura secolari. E poi c’è il fiume Liffey, testimone muto delle vicende di un popolo orgoglioso, che scorre lento come il tempo nelle ballate gaeliche. Camminando lungo le sue sponde, mi sono sentita parte di un racconto antico, dove il passato non è mai polvere, ma linfa che nutre il presente. Leggi tutto

error: Sii glittering... non copiare :-)