Giardino Manifesto è il progetto di Santeria Milano per la rigenerazione urbana

Deimpermeabilizzazione, rain garden, spazi aperti al quartiere, interazione, partecipazione e sensibilizzazione. Sono queste le parole chiave di GIARDINO MANIFESTO, il progetto di rigenerazione dell’area esterna dello stabile di Santeria in viale Toscana 31 a Milano.

Sono stata invitata alla presentazione fatta in occasione della conferenza stampa del 19 maggio. Erano presenti il Sindaco Giuseppe SalaAndrea Pontiroli, CEO Santeria SpA – Società benefit, Yuri Santagostino, Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo CAP, partner del progetto, e Cristiana Cutrona, architetta dello studio ReValue che ha ideato il progetto.

GIARDINO MANIFESTO mira a mettere in pratica vari principi tra cui quello delle città spugna, dall’inglese sponge city. Si tratta di un modello di pianificazione urbanistica che sostituisce materiali artificiali come asfalto e cemento, non porosi e non permeabili dall’acqua, con soluzioni basate sulla natura. Lo scopo è ripristinare la permeabilità naturale del suolo per assorbire, filtrare, immagazzinare e riutilizzare l’acqua piovana. Si riesce così a prevenire allagamenti durante i nubifragi e a rilasciare acqua nei periodi di siccità.  Leggi tutto

Collezione Gori, dove l’arte ambientale è di casa

Pensando ad un’opera d’arte, la nostra mente, di getto, si trova catapultata in un museo, nella sua concezione più classica. Non sempre, però, il nostro pensiero ci orienta nella giusta direzione. Uscendo dagli schemi, spostando il nostro punto di vista, potremmo scoprire una stupefacente collezione di opere d’arte in cui immergersi totalmente. Questo stupore ce lo dona proprio la collezione Gori, in cui è possibile ammirare 50 installazioni all’aria aperta dislocate tra un parco ottocentesco e campi di ulivi.

Visitare questo luogo incantato, situato a Santomato, a pochi minuti da Pistoia, ci consente di fare un viaggio artistico nello spazio e nel tempo.

Sì, perché dal 1980 qua sono stati ospitati artisti che hanno creato opere per il parco nel parco. Pur sembrando un concetto complesso ed astratto, in realtà, non c’è niente di più semplice da spiegare. Ogni artista che veniva invitato a Celle, prima ancora di progettare l’opera, sceglieva la sua precisa collocazione nello spazio. Da lì iniziava un processo creativo intenso, generato con la consapevolezza che quella sarebbe stata per sempre l’immutabile dimora dell’opera stessa. Leggi tutto

Landscape Festival 2025, Sarah Price interpreta il tema New Urban Ecosystem

«Mi piace l’idea che le persone possano avere l’occasione di rallentare. Che possano sedersi. Che non si limitino semplicemente a passare attraverso la piazza e il giardino, ma che si soffermino a osservarne i dettagli». È l’auspicio espresso da Sarah Price durante la conferenza stampa che ha inaugurato Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio, la manifestazione che torna a Bergamo Alta per la sua quindicesima edizione in corso fino al 21 settembre 2025.

Come già racconta il nome stesso, Landscape Festival è un appuntamento dedicato alla cultura e alla progettazione del paesaggio. La città si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, accogliendo installazioni e incontri promossi dall’Associazione Arketipos e dal Comune di Bergamo in partnership con Accademia Carrara.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è New Urban Ecosystem e offre un focus dedicato alle città del futuro. E alla necessità di ripensare gli spazi urbani come ecosistemi sostenibili, inclusivi e resilienti. Leggi tutto

Naturart Village, dove il green è tutto da vivere

Il 31 maggio scorso Naturart Village ha finalmente aperto le porte, diventando un punto di riferimento green nel cuore della Toscana.

Realizzato dalla Giorgio Tesi Group, si trova in un’area ormai in disuso nei pressi della città di Pistoia che adesso profuma di una vita tutta nuova e di una storia ancora tutta da scrivere.

Questo progetto parla di sostenibilità a tutto tondo, non solo per la sua anima green. È da apprezzare la riqualificazione di un’area in disuso e la scelta di non edificare partendo da zero in un’area verde. Va sottolineato anche l’utilizzo dei materiali, anch’essi sostenibili e con una forte attenzione all’ambiente. Inoltre è importante considerare l’impatto sulla comunità: l’apertura del Naturart Village ha generato un centinaio di posti di lavoro. Quest’ultimo è un fattore particolarmente rilevante, considerando il periodo storico in cui viviamo.

Entrando all’interno del Naturart Village non si può che rimanere a bocca aperta, perché ogni spazio è stato progettato alla perfezione. Leggi tutto

Landscape Festival 2024, Facing the crisis: a Bergamo si parla di paesaggio e soluzioni

Esistono parole alle quali diamo connotazioni non del tutto corrette.

Penso, per esempio, alla parola crisi alla quale diamo un’accezione fortemente negativa. La usiamo per indicare una condizione traumatica o stressante per un individuo. Oppure per indicare il deterioramento di una situazione che si trasforma in qualcosa che provoca inquietudine e smarrimento. E, ancora, per indicare l’improvviso passaggio dalla prosperità alla depressione.

Eppure, se si va a scavare nell’etimologia, si scopre che kρίσις (krìsis) deriva da kρίνω (krìno) che, in origine, aveva un significato un po’ diverso. Il verbo greco κρίνειν (krìnein) aveva principalmente il significato di separare ed era connesso alla trebbiatura. In pratica, indicava l’attività di separare la granella del frumento dalla paglia e dalla pula; poi, per traslazione, il lemma è passato all’atto dello scegliere.

Crisi, dunque, contiene in sé una scelta fatta dopo una separazione, un taglio. Ho anche scoperto che la semantica del sostantivo kρίσις (krìsis) fu poi ampliata. Fu lo storico Tucidide a ricorrere al significato di soluzione. Si sono poi susseguite ulteriori evoluzioni nell’uso del termine.

A ogni modo, possiamo affermare che crisi dovrebbe indicare un momento non necessariamente o esclusivamente negativo. E potrebbe essere vista, invece, come un momento di passaggio, di cambiamento, di trasformazione. Un’occasione per trovare nuove soluzioni.

È (anche) da questi pensieri che nasce il titolo della XIV edizione di Landscape Festival. Il titolo è Facing the crisis ovvero affrontare la crisi. Leggi tutto

Unopiù e quel nostro bisogno di armonia tra casa e paesaggio

Noi esseri umani abbiamo talvolta strane abitudini nonché atteggiamenti e comportamenti che possono risultare davvero buffi se non addirittura bizzarri.

Prendete, per esempio, il nostro rapporto con i sogni: abbiamo luoghi immaginari in cui riporli in attesa – credo – di poter fare qualcosa affinché si avverino.

In tale ottica, moltissime persone mettono i loro sogni in un cassetto: a me il cassetto comunica invece un senso di disagio, è un posto troppo statico.

Temo infatti che possa tramutarsi in un dimenticatoio nel quale i sogni finiscono per restare prigionieri, una trappola senza via di uscita nella quale vengono condannati a prendere polvere, magari in eterno.

Preferisco pensare di metterli in una valigia perché posso portarla con me, cercando di tenere così sempre ben presenti i sogni, gli obiettivi e i progetti ancora da realizzare.

Certo, questo mio bagaglio immaginario è un po’ pesante in quanto è sempre pieno e non credo che riuscirò mai a vederne il fondo, ma forse nemmeno lo voglio: avere sogni e progetti in perenne evoluzione e movimento ci mantiene scattanti e vitali. Ciò che è importante è che vengano appunto fatti girare, proprio come i capi di una valigia intelligente e ben organizzata.

Sapete, nella mia valigia c’è spazio per sogni e progetti di varia grandezza e di ogni tipo: alcuni sono particolarmente ambiziosi – e so che richiederanno molto tempo e impegno per essere realizzati – mentre altri sono più piccoli o quotidiani. Oppure sono estremamente pratici e concreti.

Tra quelli pratici, c’è il sogno di possedere un giardino, fatto che è direttamente proporzionale alla mia passione per la bella stagione, ovvero il momento dell’anno in cui mi sento rinascere proprio come una bestiola che esca dal letargo.

Pensate che c’è stato un periodo della mia vita in cui ho avuto una casa con un terrazzo talmente ampio da poter tranquillamente assomigliare a un giardino: peccato che a essere sbagliato fosse il momento in cui l’ho avuto. Pazienza, c’est la vie.

E così ora sogno un giardino, anche piccolo. Mi piacerebbe avere spazio per qualche poltroncina, per poter creare una sorta di salotto all’aria aperta, e mi piacerebbe avere lo spazio per un bel barbecue: impazzisco per carne e verdure grigliate! Leggi tutto

Orticolario, il giardinaggio evoluto che regala emozioni e ispirazioni

Per quanto io non sia persona incline ai rimpianti, esistono comunque cose che mi rammarico di non aver fatto o passioni che mi dispiace non aver assecondato.

Per esempio, mi dispiace non aver imparato ad andare a cavallo (tranne una lontana esperienza adolescenziale), a suonare il pianoforte, a danzare (danza classica, in particolare, ma anche altre forme di ballo).

Mi dispiace non aver coltivato (letteralmente!) la passione per il giardinaggio, tanto più che mia mamma possiede un fantastico pollice verde.

Io, al contrario, sembro possederne uno nero: poche piante mi sopravvivono, poverette, e in casa ho solo due bulbi di giacinto, un cactus e tre piante di quelle che sopravvivono ovunque e sotto le grinfie di chiunque, perfino le mie. Pensate che una mi ha recentemente dato la soddisfazione di un fiore candido: mi ha fatto particolarmente piacere perché è una pianta che mi avevano regalato per il matrimonio e che sopravvive, eroicamente, da ben otto anni.

Di questa incapacità mi rammarico davvero tanto, perché il mondo botanico mi affascina moltissimo, mi intriga e stuzzica la mia innata curiosità: ecco perché ho subito accettato l’invito per Orticolario, bellissima manifestazione che si è svolta a Cernobbio, sul lago di Como, dal 30 settembre al 2 ottobre.

Che cos’è Orticolario? Come suggerisce il nome, è un evento dedicato alla passione per il giardino e alla sua capacità di trasmettere emozioni, esprimendo bellezza ed eleganza.

È un omaggio alla natura che avviene anche grazie alla complicità del lago: la collocazione della manifestazione nello splendido complesso di Villa Erba si riallaccia alla tradizione che ha visto nel passato le ville lariane protagoniste di importanti esposizioni florovivaistiche. Permette inoltre di offrire uno scenografico sfondo naturale ai temi della valorizzazione del paesaggio, della botanica e della biodiversità. Leggi tutto

Preview di “Bucolica – Il Vivere Country” dal 13 al 15 settembre a Villa Castelbarco

Mercoledì 3 luglio sono stata invitata a uno di quegli eventi che piacciono a me, quelli che vedono confluire in un unico momento e luogo tanti stimoli diversi: parlo della preview che si è svolta presso la Roof Terrace del Westin Palace a Milano per presentare la prima edizione di “Bucolica – Il Vivere Country”, manifestazione che avrà luogo dal 13 al 15 settembre nello scenario di Villa Castelbarco a Vaprio d’Adda.

“Bucolica – Il Vivere Country” è un nuovo progetto che nasce con l’intenzione di avvicinare il pubblico alla filosofia e alle atmosfere della vita in campagna, in linea con una tendenza attualmente in forte crescita: il ritorno alla natura legato non solo al tempo libero. La manifestazione sarà ricca di attività e iniziative e ci sarà una mostra-mercato caratterizzata da un’attenta selezione di espositori. Leggi tutto

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