Grinko SS 2025 The body remembers

«Ricordo benissimo la prima volta in cui ho visto una collezione firmata da Sergei Grinko.»

Iniziava così un mio articolo datato ottobre 2021 e dedicato a Sergei Grinko, alla sua evoluzione e alla collezione SS 2022. In quel pezzo, raccontavo che la prima volta era stata nel settembre del 2011, dieci anni prima, quando Sergei sfilava nell’ambito del progetto New Upcoming Designers di Camera Moda. Tra tanti giovani talenti, ero rimasta letteralmente fulminata proprio da lui e dalle sue creazioni nelle quali avevo visto l’inizio di un viaggio affascinante e suggestivo.

Quell’attacco e quell’articolo mi sono tornati in mente qualche giorno fa.

Stavo ammirando la collezione Grinko SS 2025 e proprio Sergei mi ha chiesto se, in questo suo nuovo lavoro, io riuscissi a vedere una riconoscibilità rispetto al suo percorso. Ho sorriso, tra me e me, e ho risposto ciò che pensavo – e che penso – sinceramente: sì, la vedo.

La collezione Grinko SS 2025 è una nuova dimostrazione di ciò di cui lui è sempre stato capace: costruire un percorso coerente nel quale instillare la sua visione, da sempre cosmopolita, e la sua creatività. Leggi tutto

Landscape Festival 2024, Facing the crisis: a Bergamo si parla di paesaggio e soluzioni

Esistono parole alle quali diamo connotazioni non del tutto corrette.

Penso, per esempio, alla parola crisi alla quale diamo un’accezione fortemente negativa. La usiamo per indicare una condizione traumatica o stressante per un individuo. Oppure per indicare il deterioramento di una situazione che si trasforma in qualcosa che provoca inquietudine e smarrimento. E, ancora, per indicare l’improvviso passaggio dalla prosperità alla depressione.

Eppure, se si va a scavare nell’etimologia, si scopre che kρίσις (krìsis) deriva da kρίνω (krìno) che, in origine, aveva un significato un po’ diverso. Il verbo greco κρίνειν (krìnein) aveva principalmente il significato di separare ed era connesso alla trebbiatura. In pratica, indicava l’attività di separare la granella del frumento dalla paglia e dalla pula; poi, per traslazione, il lemma è passato all’atto dello scegliere.

Crisi, dunque, contiene in sé una scelta fatta dopo una separazione, un taglio. Ho anche scoperto che la semantica del sostantivo kρίσις (krìsis) fu poi ampliata. Fu lo storico Tucidide a ricorrere al significato di soluzione. Si sono poi susseguite ulteriori evoluzioni nell’uso del termine.

A ogni modo, possiamo affermare che crisi dovrebbe indicare un momento non necessariamente o esclusivamente negativo. E potrebbe essere vista, invece, come un momento di passaggio, di cambiamento, di trasformazione. Un’occasione per trovare nuove soluzioni.

È (anche) da questi pensieri che nasce il titolo della XIV edizione di Landscape Festival. Il titolo è Facing the crisis ovvero affrontare la crisi. Leggi tutto

L’approccio profondo di Luigi Ghirri a viaggio e fotografia è in mostra al MASI

Siamo agli sgoccioli dell’estate 2024, un’estate in cui si è parlato di vacanze e di viaggi, naturalmente. E anche di tematiche tristemente attuali, come l’overtourism ovvero l’impatto negativo generato dal turismo quando diventa eccessivo.

Anche in questa ottica, mi pare interessante che un’istituzione museale del calibro del MASI Lugano abbia deciso di dedicare una mostra al fotografo italiano Luigi Ghirri (1943 – 1992) e al suo lavoro attorno al tema del viaggio.

Ghirri rappresenta una figura pionieristica e influente. Tra gli Anni Settanta e Ottanta, ha creato un corpus di opere senza eguali nell’Europa del suo tempo riflettendo sulla fotografia e sul ruolo della stessa nella cultura moderna. La sua riflessione è giocosa e allo stesso tempo poetica, profonda e anche delicata – mai invasiva.

Il progetto espositivo presentato al MASI racconta la fascinazione di Ghirri per il viaggio, sia reale che immaginario. Leggi tutto

error: Sii glittering... non copiare :-)