Con K-NOW! Korean Video Art Today, la scena artistica contemporanea della Corea del Sud al MASI Lugano

La sua capacità di raccontare il mondo che diventa globalizzato attraverso l’avvento della televisione e delle tecnologie digitali lo ha reso un modello fondamentale per tutte le successive generazioni di artisti interessati ai nuovi media. È Nam June Paik (1932 – 2006), artista statunitense di origine sudcoreana che ha lavorato in diversi ambiti artistici. Il suo nome resta legato soprattutto alla videoarte di cui è stato uno dei pionieri. Già nel 1963, Nam June Paik realizzava Exposition of Music-Electronic Television, mostra che viene oggi considerata come il primo atto concreto di pratica della videoarte.

Lontana da un utilizzo passivo del mezzo tecnologico, la videoarte si serve dei medium digitali per precise finalità comunicative e non si ferma a una pura documentazione della realtà. La tecnologia diventa parte del processo creativo o, ancora, diventa il mezzo di presentazione. Leggi tutto

L’approccio profondo di Luigi Ghirri a viaggio e fotografia è in mostra al MASI

Siamo agli sgoccioli dell’estate 2024, un’estate in cui si è parlato di vacanze e di viaggi, naturalmente. E anche di tematiche tristemente attuali, come l’overtourism ovvero l’impatto negativo generato dal turismo quando diventa eccessivo.

Anche in questa ottica, mi pare interessante che un’istituzione museale del calibro del MASI Lugano abbia deciso di dedicare una mostra al fotografo italiano Luigi Ghirri (1943 – 1992) e al suo lavoro attorno al tema del viaggio.

Ghirri rappresenta una figura pionieristica e influente. Tra gli Anni Settanta e Ottanta, ha creato un corpus di opere senza eguali nell’Europa del suo tempo riflettendo sulla fotografia e sul ruolo della stessa nella cultura moderna. La sua riflessione è giocosa e allo stesso tempo poetica, profonda e anche delicata – mai invasiva.

Il progetto espositivo presentato al MASI racconta la fascinazione di Ghirri per il viaggio, sia reale che immaginario. Leggi tutto

Calder Sculpting Time, il MASI di Lugano omaggia l’artista rivoluzionario

Torno sempre molto volentieri al MASI, il Museo d’Arte della Svizzera Italiana di Lugano. La sede LAC in Piazza Bernardino Luini ha una posizione davvero suggestiva, proprio di fronte al lago. E l’approccio è quello di un museo moderno e dinamico, capace di mettere in cartellone mostre interessanti, ben concepite e ben realizzate. Esattamente come quella appena inaugurata e intitolata Calder Sculpting Time.

Alexander Calder (1898, Lawnton, Pennsylvania – 1976, New York City) è una figura cardine dell’arte del ventesimo secolo, scultore acclamato e influente. Nato in una famiglia di celebri artisti di formazione classica, Calder ha utilizzato il suo genio innovativo per cambiare profondamente il corso dell’arte moderna e ha sviluppato un nuovo modo di scolpire. Piegando e torcendo il filo metallico, ha disegnato figure tridimensionali nello spazio.

Nel 1926, trasferendosi a Parigi, è entrato in contatto con gli artisti delle avanguardie. Ed è diventato famoso per le opere che Marcel Duchamp, in occasione di una visita allo studio di Calder nel 1931, definì mobiles e nelle quali elementi sospesi e astratti si muovono e si bilanciano in un’armonia mutevole. Leggi tutto

Da Albrecht Dürer a Andy Warhol, l’arte grafica è in mostra a Lugano

ETH Zürich, ovvero il Politecnico di Zurigo, è un’istituzione molto nota e rinomata, in Svizzera e all’estero. Eppure, non tutti sanno (sottoscritta inclusa) della sua preziosa Collezione di Arte Grafica, la Graphische Sammlung.

Il MASI di Lugano, il Museo d’Arte della Svizzera Italiana, offre a noi tutti l’occasione di conoscerla.

Come? Grazie alla mostra Da Albrecht Dürer a Andy Warhol – Capolavori dalla Graphische Sammlung ETH Zürich.

Tecniche, motivi, stili e concezioni dell’arte grafica nei secoli si susseguono in un percorso che porta alla scoperta di esponenti molto noti – da Albrecht Dürer a Rembrandt van Rijn, da Francisco de Goya a Maria Sibylla Merian, da Pablo Picasso e Andy Warhol a Edvard Munch – accanto a opere di artiste e artisti viventi tra cui John M Armleder, Olivier Mosset, Candida Höfer, Susan Hefuna, Shirana Shahbazi e Christiane Baumgartner.

Da questo raro ed eccezionale confronto tra antichi maestri e creazioni più contemporanee emergono connessioni inaspettate e sorprendenti.

Temi come il processo di creazione dell’opera d’arte, il rapporto tra copia e originale, la trasmissione di motivi e iconografie, ma anche la collaborazione tra professionalità diverse in campo artistico attraversano la storia della grafica fin dalla sua nascita. E toccano aspetti ancora oggi attuali. Leggi tutto

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