Paint Faster by Rollerblade® e Pennelli Cinghiale: la velocità del colore con DutyGorn @ gres art 671

Cosa possono avere in comune un pattinatore che sfreccia sull’asfalto e un professionista che stende il colore su una parete? Qualcuno potrebbe rispondere nulla ma, in realtà, c’è una cosa ben precisa che li accomuna: la ricerca della massima resa con il minimo attrito. Proprio da questa intuizione è nata la collaborazione tra Rollerblade®, brand pioniere del pattinaggio in linea, e Pennelli Cinghiale, icona del Made in Italy nel mondo del painting.

Il teatro di questo incontro è stato gres art 671, il polo per l’arte contemporanea e la cultura di Bergamo nato dalla riqualificazione di un’area ex industriale. Uno spazio che incarna perfettamente lo spirito del progetto: trasformare la materia e il passato (la fabbrica) in un luogo di sperimentazione contemporanea. Un luogo in cui il gesto artistico e l’innovazione tecnica possono convivere in totale armonia. Leggi tutto

La mostra sui Tarocchi con il Mazzo Colleoni (riunito) è ora aperta a Bergamo

L’avevamo annunciato a inizio febbraio tra le pagine del nostro magazine (qui): Accademia Carrara di Bergamo si stava preparando a inaugurare la mostra TAROCCHI. Le origini, le carte, la fortuna. La mostra è ora aperta fino al 2 giugno 2026 e propone un percorso espositivo che va dal Quattrocento al Novecento. Al centro c’è la storia dei Tarocchi, dal lusso delle corti rinascimentali fino alla creatività contemporanea.

Dopo più di un secolo, sono state finalmente riunite le carte del Mazzo Colleoni (1455 – 1490 circa), il più completo al mondo tra i Tarocchi antichi giunti fino a noi. L’occasione di questa eccezionale riunione ha avviato un progetto altrettanto unico con indagini scientifiche che approfondiscono la storia, gli artisti, i committenti, le tecniche. La curatela del progetto è di Paolo Plebani, conservatore di Accademia Carrara. Leggi tutto

Accademia Carrara Bergamo ospiterà la mostra TAROCCHI. Le origini, le carte, la fortuna

A glittering magazine inaugura il mese di febbraio con una bella anticipazione: l’annuncio della mostra TAROCCHI. Le origini, le carte, la fortuna.

L’Accademia Carrara di Bergamo dedicherà un lungo percorso, dal Quattrocento al Novecento, alla storia dei Tarocchi, dal lusso delle corti rinascimentali alla creatività contemporanea. La mostra sarà aperta dal 27 febbraio al 2 giugno 2026.

È un progetto atteso da tempo. Dopo più di un secolo, saranno infatti riunite le carte del mazzo Colleoni (1455 – 1490 circa), il più completo al mondo tra i Tarocchi antichi giunti fino a noi. Le 74 carte sopravvissute (un mazzo completo prevede 78 carte, ndr) sono conservate tra Accademia Carrara di Bergamo, The Morgan Library & Museum di NYC e una collezione privata. L’occasione di questa eccezionale riunione ha avviato un progetto altrettanto unico che, grazie a prestigiosi prestiti nazionali e internazionali, metterà in luce la storia, i committenti, gli artisti e le tecniche. Non mancheranno gli aspetti legati a fortuna, ispirazioni e molto altro ancora. Leggi tutto

FUORIPISTA arte, sport e inverno a Bergamo, per andare oltre la retorica

Curiosità, entusiasmo, attesa: sono i sentimenti associabili ai XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’evento che catalizzerà l’attenzione mondiale dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. Ed è proprio vivendo tale attesa che il centro gres art 671 presenta una mostra dedicata agli sport invernali.

Nato a Bergamo nel 2023, gres art 671 (scritto proprio così, tutto minuscolo) si pone l’obiettivo di restituire alla cittadinanza una ex area industriale di oltre 3.000 mq, conservandone e trasmettendone la memoria e la storia. Il risultato è uno spazio di produzione culturale in cui si tengono mostre, incontri e attività che diventano occasioni per coniugare bellezza e impatto sociale. Leggi tutto

Il rapporto tra Arte e Natura come fil rouge dell’autunno in Accademia Carrara a Bergamo

Il rapporto che intercorre tra Arte e Natura: è questo il tema che caratterizza tutta la nuova stagione espositiva di Accademia Carrara di Bergamo. Un autunno dedicato a un progetto composito, nato anche in relazione ai Giardini PwC, lo spazio verde riqualificato (è stato inaccessibile fino al 2024) di 3.000 metri quadrati che si configura come un’estensione del museo. Prende così sempre più corpo la stretta relazione tra i Giardini e il programma culturale della Carrara.

In occasione di Landscape Festival, avevo già parlato (qui) di Orti Tintori, il progetto di Paolo Chiasera che ha inaugurato la stagione. Il suo lavoro comprende due installazioni, collocate tra interno ed esterno di Accademia Carrara.

L’opera in interno si intitola I Giardini di Sardegna, Cipro, Gerusalemme e Bergamo. È una pittura a olio di grandi dimensioni, oltre 26 metri. Chiasera la allestisce dal 2014 in vari musei, come una sorta di architettura mobile che accoglie sulla sua superficie le collezioni museali che incontra. In Carrara, accoglie alcune opere di solito custodite nei depositi. Tra le opere selezionate figurano quelle di Guercino, Andrea Fantoni, Carlo Antonio e Giulio Cesare Procaccini.

All’esterno, nei Giardini PwC, c’è invece l’installazione intitolata Orto tintorio di Bergamo che è stata realizzata seminando due piante storicamente utilizzate per la produzione di pigmenti pittorici. In prossimità della semina, per propiziarne la crescita, è stato interrato un piccolo bronzo segnalato da due stendardi dipinti a olio su tela, realizzati con pigmenti ricavati dalle stesse essenze. Leggi tutto

Landscape Festival 2025, Sarah Price interpreta il tema New Urban Ecosystem

«Mi piace l’idea che le persone possano avere l’occasione di rallentare. Che possano sedersi. Che non si limitino semplicemente a passare attraverso la piazza e il giardino, ma che si soffermino a osservarne i dettagli». È l’auspicio espresso da Sarah Price durante la conferenza stampa che ha inaugurato Landscape Festival – I Maestri del Paesaggio, la manifestazione che torna a Bergamo Alta per la sua quindicesima edizione in corso fino al 21 settembre 2025.

Come già racconta il nome stesso, Landscape Festival è un appuntamento dedicato alla cultura e alla progettazione del paesaggio. La città si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, accogliendo installazioni e incontri promossi dall’Associazione Arketipos e dal Comune di Bergamo in partnership con Accademia Carrara.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è New Urban Ecosystem e offre un focus dedicato alle città del futuro. E alla necessità di ripensare gli spazi urbani come ecosistemi sostenibili, inclusivi e resilienti. Leggi tutto

Landscape Festival 2024, Facing the crisis: a Bergamo si parla di paesaggio e soluzioni

Esistono parole alle quali diamo connotazioni non del tutto corrette.

Penso, per esempio, alla parola crisi alla quale diamo un’accezione fortemente negativa. La usiamo per indicare una condizione traumatica o stressante per un individuo. Oppure per indicare il deterioramento di una situazione che si trasforma in qualcosa che provoca inquietudine e smarrimento. E, ancora, per indicare l’improvviso passaggio dalla prosperità alla depressione.

Eppure, se si va a scavare nell’etimologia, si scopre che kρίσις (krìsis) deriva da kρίνω (krìno) che, in origine, aveva un significato un po’ diverso. Il verbo greco κρίνειν (krìnein) aveva principalmente il significato di separare ed era connesso alla trebbiatura. In pratica, indicava l’attività di separare la granella del frumento dalla paglia e dalla pula; poi, per traslazione, il lemma è passato all’atto dello scegliere.

Crisi, dunque, contiene in sé una scelta fatta dopo una separazione, un taglio. Ho anche scoperto che la semantica del sostantivo kρίσις (krìsis) fu poi ampliata. Fu lo storico Tucidide a ricorrere al significato di soluzione. Si sono poi susseguite ulteriori evoluzioni nell’uso del termine.

A ogni modo, possiamo affermare che crisi dovrebbe indicare un momento non necessariamente o esclusivamente negativo. E potrebbe essere vista, invece, come un momento di passaggio, di cambiamento, di trasformazione. Un’occasione per trovare nuove soluzioni.

È (anche) da questi pensieri che nasce il titolo della XIV edizione di Landscape Festival. Il titolo è Facing the crisis ovvero affrontare la crisi. Leggi tutto

CiöD, il detto “chiodo scaccia chiodo” oggi si indossa

Qual è l’ingrediente indispensabile per riuscire a realizzare un prodotto di successo?

Credo sia difficile – e pressoché impossibile – dare una risposta univoca, perché le discriminanti sono molte e, a volte, ci sono logiche che risultano incomprensibili: ho visto naufragare splendide idee così come ho visto procedere a gonfie vele progetti sui quali mai avrei scommesso.

A me piace pensare che, oltre ad avere l’idea giusta al momento giusto, servano cuore e passione: qualcuno potrà pensare che sono un’ingenua ma, per fortuna, in questo piccolo spazio web posso sognare e posso far sì che la risposta alla domanda iniziale sia proprio questa. Posso far sì che talento e passione restino i miei chiodi fissi.

E oggi è proprio il caso di usare tale espressione: ancora una volta, do spazio a un progetto che ha il sapore della passione e della sfida; ancora una volta, do spazio a una storia di ingegno e creatività made in Italy e il tutto è collegato… ai chiodi.

Il nome di questo progetto è infatti CiöD che, in dialetto bergamasco, significa chiodo. L’idea è stata quella di scegliere un nome particolare che racchiudesse in sé sia il territorio di origine sia il concetto e la forma: obiettivo raggiunto e ora vi racconto come e perché. Leggi tutto

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