Paint Faster by Rollerblade® e Pennelli Cinghiale: la velocità del colore con DutyGorn @ gres art 671
Cosa possono avere in comune un pattinatore che sfreccia sull’asfalto e un professionista che stende il colore su una parete? Qualcuno potrebbe rispondere nulla ma, in realtà, c’è una cosa ben precisa che li accomuna: la ricerca della massima resa con il minimo attrito. Proprio da questa intuizione è nata la collaborazione tra Rollerblade®, brand pioniere del pattinaggio in linea, e Pennelli Cinghiale, icona del Made in Italy nel mondo del painting.
Il teatro di questo incontro è stato gres art 671, il polo per l’arte contemporanea e la cultura di Bergamo nato dalla riqualificazione di un’area ex industriale. Uno spazio che incarna perfettamente lo spirito del progetto: trasformare la materia e il passato (la fabbrica) in un luogo di sperimentazione contemporanea. Un luogo in cui il gesto artistico e l’innovazione tecnica possono convivere in totale armonia.

L’EVENTO PAINT FASTER: UN TABLEAU VIVANT TRA ARTE E MOVIMENTO
Il progetto è stato presentato ufficialmente giovedì 7 maggio con un’esperienza che ha visto protagonista DutyGorn. Artista contemporaneo che ha saputo evolvere l’immediatezza del graffitismo verso una ricerca multidisciplinare, Guido DutyGorn ha realizzato un’opera site-specific utilizzando non solo i pennelli, ma anche i nuovi rulli Rollerblade x Cinghiale.
La sua pratica, radicata nel riuso e nella scomposizione attraverso l’uso di tele smontate e materiali recuperati, trova nel nuovo rullo uno strumento perfetto per le sue stratificazioni cromatiche. L’opera realizzata è un volto dallo sguardo magnetico, vibrante di colore, lampi di luce ed energia vitale. I decisi accostamenti cromatici, l’annullarsi dei contorni e l’inquadratura ravvicinata sussurrano la ricerca di una bellezza ideale, tra aspirazione e utopia. Il suo lavoro richiama il graffitismo, ma anche i movimenti che hanno segnato la storia dell’arte del Novecento, tra cui la Pop Art.
Mentre il segno dell’artista prendeva forma, una crew di pattinatori ha interagito con lo spazio creando un tableau vivant dinamico, un dialogo tra il gesto pittorico e la performance atletica.
Al termine della performance, l’opera è stata donata da Pennelli Cinghiale a gres art 671 per entrare a far parte della collezione permanente del polo bergamasco.

L’INNOVAZIONE: IL DESIGN DELLA VELOCITÀ
Il cuore di questa sinergia è un rullo dalle performance migliorate, sviluppato partendo dalla fisica del movimento. Il segreto risiede nella combinazione di due fattori tecnici decisivi: un diametro maggiorato del 20% rispetto agli standard di mercato e la flangia dalla forma bombata, un richiamo diretto al profilo ellittico delle ruote Rollerblade, caratterizzata da un design depositato in esclusiva da Pennelli Cinghiale.
Questa geometria innovativa riduce l’area di contatto e l’attrito volvente (ovvero la forza che si oppone al rotolamento di un corpo su una superficie, ndr) e permette quindi allo strumento di coprire una superficie maggiore a ogni rotazione e di scivolare con una inedita fluidità. Il risultato? Meno fatica, meno tempo, in poche parole… paint faster.
La nuova gamma si declina in tre soluzioni. C’è il rullo in microfibra per interni, per una finitura impeccabile e vellutata. C’è il rullo in microfibra per esterni, per massima resistenza e rilascio del colore ottimale su superfici ruvide. E c’è infine il rullo in lana universale ovvero lo strumento versatile per eccellenza, capace di adattarsi a ogni tipo di supporto.

PENSIERI SU PAINT FASTER E OLTRE
Quando mi è arrivato l’invito per l’evento Paint Faster @ gres art 671, ho sorriso. Il mio pensiero è subito andato a uno spot, uno dei più longevi della televisione italiana. Sì, mi riferisco allo storico spot dei Pennelli Cinghiale, quello con l’imbianchino goffo che carica sulla bici un pennello gigante nel traffico milanese e viene fermato da un vigile che chiede spiegazioni. «Devo dipingere una parete grande, ci vuole un pennello grande», dice l’imbianchino. «Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello», replica il vigile prima che appaia il nome Pennelli Cinghiale.
Lo spot originario risale al 1982 e il successo è stato tale da far sì che sia stato riproposto per lungo tempo. Già allora, con quello spot semplice quanto geniale, Cinghiale dimostrava un’ottima attitudine comunicativa giocando con simpatia e intelligenza con il grande potere della lingua italiana. Non solo le parole sono importanti, ma è importante anche la loro posizione all’interno di una frase. Dire “pennello grande” o “grande pennello” non porta allo stesso risultato: basta spostare l’aggettivo prima o dopo il sostantivo per cambiare senso, riferendosi alla grandezza oppure alla qualità.
Oggi, l’azienda continua a dimostrare un’ottima capacità comunicativa organizzando un evento che unisce sport, velocità, arte. Dal grande pennello al grande rullo, insomma. E se a lanciare il pennello è stato un simpatico siparietto tra un imbianchino e un vigile, oggi, nel 2026, c’è il legame con Rollerblade® che rappresenta l’eccellenza e l’evoluzione della velocità nell’ambito del pattinaggio in linea.
Questo legame nasce all’insegna di una parola citata da Eleonora Calavalle, CEO di Pennelli Cinghiale, in occasione dell’evento bergamasco: contaminazione.

Una parola, contaminazione, che piace tanto anche a me e nella quale Calavalle ha dimostrato di credere sinceramente, così come nell’idea di rompere tutti gli schemi.
Ne ho avuto la prova quando la CEO ci ha raccontato che, già quattro anni fa, nel 2022, Pennelli Cinghiale ha voluto creare un vero e proprio museo multimediale all’interno del proprio stabilimento. Il risultato è una sorta di galleria del tempo con foto, documenti e memorabilia capaci di collegare il proprio pionieristico passato, i successi sempre più internazionali del presente e le nuove sfide del futuro. E indovinate un po’ chi è stato chiamato a decorare l’edificio con un murale? Esatto, DutyGorn.
Ma questa è un’altra storia e ve la racconterò un’altra volta, promesso. Anche perché è una storia bellissima, che inizia con un uomo – Alfredo Boldrini, il nonno di Eleonora Calavalle – che, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, andava a vendere scope portate in giro su un calesse. Una di quelle storie che hanno fatto grande la nostra Italia.
Emanuela Pirré
I PROTAGONISTI DELL’EVENTO PAINT FASTER
Rollerblade®
Fondata nel 1980, Rollerblade® ha creato il fenomeno del pattinaggio in linea a livello globale. Da oltre 40 anni, il brand guida il mercato attraverso l’innovazione tecnologica, trasformando i pattini in linea in un’icona dello sport e del lifestyle urbano. Rollerblade® è un brand di Tecnica Group, gruppo leader nel mondo della calzatura outdoor e dell’attrezzatura da sci.
Pennelli Cinghiale
Dal 1945, Pennelli Cinghiale rappresenta l’eccellenza italiana nella produzione di strumenti professionali per pittura e vernici. Marchio storico d’interesse nazionale anche grazie al famoso spot del Grande Pennello, Cinghiale unisce la qualità dei materiali alla ricerca tecnologica applicata al mondo del colore.
DutyGorn
Nato a Milano nel 1980, DutyGorn lavora sul tema dell’identità e del tempo attraverso dipinti stratificati. Il suo percorso nasce dalla strada e si sviluppa in una ricerca più costruita in cui il gesto si confronta con riferimenti che vanno dal Futurismo alla Pop Art. Tra le sue icone c’è Andy Warhol. Superfici e materiali di recupero diventano parte attiva del suo lavoro, dando forma a opere in continua trasformazione.
gres art 671
È un centro per l’arte contemporanea e la cultura, nato a Bergamo nel 2023. L’intento è quello di riattivare e restituire alla cittadinanza un’area ex industriale di oltre 3.000 mq. L’obiettivo è conservare e trasmettere la memoria della storia del luogo, creando uno spazio di produzione culturale. Mostre e incontri, attività performative e laboratoriali diventano occasioni per accogliere e ispirare il pubblico, invitato a un’interazione libera e costante. Il polo gres art 671 coniuga bellezza e impatto sociale, sviluppando modelli sostenibili in grado di promuovere il benessere della comunità.
A glittering magazine aveva già parlato qui di gres art 671 e della mostra intitolata Fuoripista ospitata dal 12/11/25 all’8/02/26
Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.