Undici candeline e il mio mag è pronto per una nuova espansione

Primo maggio 2013 – primo maggio 2024: oggi A glittering woman festeggia il compleanno e io soffio su undici candeline.

L’anno scorso, in occasione dei dieci anni, ho inaugurato A glittering calendar, ovvero una rubrica permanente e costantemente aggiornata. Ha lo scopo di dare notizia di mostre ed eventi che reputo interessanti e spazia dall’ambito moda a mondi attigui passando per iniziative di carattere sociale e ambientale. Il tutto è senza limiti geografici, in Italia e anche nel mondo.

Quest’anno ho avuto un’altra idea. Avete voglia di sentire a cosa ho pensato?

Adoro scrivere per A glittering magazine e passerei intere giornate a farlo. Però non posso perché ho tanti impegni professionali, dunque ci sono momenti in cui riesco a essere più produttiva e altri in cui lo sono molto meno. E così ho pensato di coinvolgere altre persone.

Avete passione per la scrittura? Siete preparati e competenti su un determinato argomento? Avete informazioni e contenuti interessanti da condividere? Avete tutte queste caratteristiche ma non avete un contenitore pronto ad accogliervi?

Beh, sappiate che, per festeggiare le undici candeline, sto pensando di accogliere dei contributor in questo mio progetto editoriale.

Potrebbe essere un solo contenuto, una tantum. Oppure potrebbe trattarsi di un contributo continuativo. E, anche se continuativo, potrebbe essere saltuario, una volta ogni tanto.

Perché ho deciso di farlo ora? Perché mi sento pronta a farlo, a condividere il mio spazio. E, in realtà, esisteva da tempo una sezione del magazine dedicata alle collaborazioni con altri autori e altre voci. Ecco, è arrivato il momento di far crescere le collaborazioni.

Voglio essere completamente trasparente: non si tratta di un’offerta retribuita.

Non racconterò storielle circa la visibilità offerta, cose che anch’io mi sento raccontare quando mi vengono proposte collaborazioni a titolo gratuito. E che mi irritano alquanto, lo ammetto. Però permettetemi di spiegare qualcosa che mi sta molto a cuore.

Come specifico da sempre, questo è un progetto slegato da qualsiasi editore o brand, portato avanti con le mie sole forze in nome della passione per scrittura e condivisione.

Tutto ciò è da una parte un limite, certo, ma dall’altra mi garantisce assoluta indipendenza e libertà. Non devo compiacere nessuno. Non devo sottostare a regole di marketing dettate dalla presenza di inserzionisti pubblicitari.

Desidero dunque dire che non offro retribuzione semplicemente perché il sito non genera guadagno economico diretto per nessuno, in primis per me. Non mi dà guadagno, ma mi ha dato e mi dà una buona reputazione per il lavoro serio e onesto che faccio. Sembrerò immodesta, forse, ma consentitemi di esserne orgogliosa poiché non è semplice lavorare in questo modo e farlo da undici anni.

Ed è questo ciò che voglio e posso condividere, la buona reputazione. Che ha un suo valore, per fortuna.

Per dirvi proprio tutto, preciso anche che sono una gran rompiscatole e che su contenuti e scrittura sono inflessibile.

Ciò significa che chiedo utilizzo di fonti affidabili a monte della creazione di contenuti e anche buona qualità nella scrittura (ortografia e grammatica, vedere punteggiatura, apostrofi, accenti, sintassi, eccetera). Vale la stessa cosa per la linea editoriale: nessuna deroga rispetto agli ideali di coerenza, indipendenza e libertà che mi sono data fin dal principio e che sono direttamente collegati alla reputazione che ho costruito in undici anni.

Posso anche dire che, a fare da contraltare a tale severità, ho tanto entusiasmo e tanta pazienza. E aggiungo che offro chiarezza e rispetto, sempre.

Ultime due, anzi, tre cose.

Se fate parte delle persone che mi scrivono quasi quotidianamente per propormi contenuti di natura pubblicitaria… ecco, questa non è un’apertura in tal senso. Rileggete la frase qui sopra circa l’indipendenza mia e del sito e demordete, vi prego, così risparmiamo tempo tutti quanti, voi e anch’io. E perdonatemi per la franchezza.

Se state pensando di candidarvi perché avete delle idee e delle competenze circa contenuti da proporre però vi sentite un po’ più titubanti sul fronte scrittura, sappiate che posso offrirvi aiuto per l’editing, ovvero per il perfezionamento della forma. Se, al contrario, la scrittura è il vostro forte ma temete di non avere argomenti già pronti, sappiate che possiamo confrontarci anche su questo.

Specifico infine che l’eventuale articolo uscirà a vostra firma, completato da una breve biografia.

È il minimo che io possa offrire affinché funzioni quel concetto di condivisione, di entusiasmo e di rispetto di cui ho parlato. E sappiate che, per eventuali collaborazioni continuative, sto pensando alla creazione di rubriche ad hoc e a una pagina dedicata alla redazione.

Quindi, se vi va di provare… io sono qui, aperta a candidature, proposte e idee. Parliamone!

Potete scrivere al mio indirizzo e-mail ovvero emanuela@aglitteringwoman.com oppure potete usare il modulo presente nella pagina contatti.

Vi aspetto.

E intanto soffio sulle undici candeline di A glittering woman.

Emanuela Pirré

 

 

*** AGGIORNAMENTI ***

Francesca Soba e Federica Santini sono state le prime due persone a partecipare al progetto di espansione entrando nella redazione di A glittering magazine. Federica è protagonista della rubrica La penna della Fede, mentre la rubrica di Francesca si intitola Il punto di Francesca. Se volete leggere i loro articoli, li trovate rispettivamente (qui) e (qui).

Da ottobre 2025, anche Federica Latorre è a bordo. La sua rubrica è Le trame di Federica e trovate i suoi articoli (qui).

In aggiunta ai membri stabili, la redazione può contare anche su altre persone che, più o meno occasionalmente, offrono il loro prezioso contributo. Si tratta di esperti e professionisti del settore, soprattutto dell’ambito moda e comunicazione, ma anche di giovani talenti emergenti. Tutti ci offrono il loro sguardo su fatti attuali, eventi, mostre e altro ancora, ampliando i punti di vista proposti dal nostro A glittering magazine. La rubrica che li ospita è (qui).

 

 

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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