Dolores Bacchi + Simonetta Martini = DuElle, bijou che sfidano il tempo
Voi credete alle coincidenze e al caso?
Io non molto, se devo essere sincera.
Credo piuttosto al fatto che i nostri sogni e i nostri desideri possano essere trasformati in azioni concrete e dunque possano portare a situazioni e incontri che sembrano il frutto di “coincidenze” ma che, in realtà, abbiamo appunto agevolato o creato noi stessi proprio attraverso quelle azioni.
E credo al fatto che esistano delle cosiddette “affinità elettive” ovvero delle somiglianze di vario genere che possiamo percepire quando conosciamo qualcuno: a quel punto, scatta un riconoscersi a vicenda e il desiderio di rafforzare un legame nato da un’intesa istintiva o basato su un comune sentire.
La storia che desidero raccontarvi oggi nasce proprio da queste “non coincidenze”, nasce da energie messe in moto da persone accomunate da grandi affinità, che si assomigliano e che credono negli stessi valori.
Il punto di partenza è Stefano Guerrini, persona che ho nominato in tante occasioni: fashion editor e stylist, maestro e mentore, amico.
Stefano è originario di Lugo di Romagna, in provincia di Ravenna, luogo che potrebbe sembrare lontano da quella Milano considerata la capitale della moda ma che sa invece riservare chicche e perle preziose che sfuggono magari a occhi distratti e frettolosi, ma certo non sfuggono all’occhio attento e competente di chi quel territorio lo conosce, lo ama e lo sa valorizzare.
E così, tra le perle di Lugo e provincia, Stefano ha puntato i riflettori anche su Dolores Bacchi e Simonetta Martini, creatrici di un brand di bijou al quale hanno dato il nome DuElle.
Dolores è la titolare di Mazzini Boutique, negozio di abbigliamento che possiamo tranquillamente definire storico, visto che è nato negli Anni Ottanta, ma che allo stesso tempo definirei all’avanguardia per quanto riguarda i capi e i marchi che propone; nel negozio lavora anche Simonetta e il desiderio di entrambe è sempre stato quello di allestire delle vetrine che risultassero originali e che rendessero giustizia a quel carattere non convenzionale dei capi proposti.
Ed è così, ovvero per rispondere a tale esigenza di originalità, che sono nati i primi bijou creati per rendere più accattivanti le vetrine: da subito, però, Dolores e Simonetta hanno realizzato che i pezzi vivevano di vita propria, ovvero attiravano la curiosità delle clienti che entravano in negozio non solo per chiedere dei capi, ma anche per domandare di quale marchio fossero gli accessori che li completavano.
Da un “caso”, se vogliamo definirlo così, è nata una nuova consapevolezza: Dolores e Simonetta hanno capito di avere un’attitudine forse mai sospettata fino a quel momento, ovvero quella di assemblare in modo spontaneo piccoli oggetti di recupero o vintage, dando loro una nuova vita sotto forma di bijou che – per loro stessa natura – sono pezzi unici non riproducibili in serie.
Fibbie in bachelite, bottoni di vari materiali, vecchi orologi, spille, passamanerie, pietre dure, catene ma anche manici di borse, filo elettrico, molle: tutti elementi che, per qualche motivo, catturano l’attenzione di Dolores e Simonetta e scatenano la loro fantasia trasformandosi in collier, bracciali, orecchini, cinture.
Diciamo la verità: le operazioni di questo tipo possono essere alquanto rischiose.
Il pericolo – insidiosamente nascosto giusto dietro l’angolo – è addirittura doppio.
Da una parte, si rischia che il risultato oscilli tra la nostalgia e la polvere; dall’altra, si rischia di creare accozzaglie prive di armonia ed equilibrio.
Dolores e Simonetta scongiurano con grazia detti pericoli e riescono a concretizzare una squisita magia.
I loro segreti?
In primo luogo avere gusto, istinto, sensibilità, ottimo fiuto; fiuto che non significa esclusivamente conoscere le tendenze bensì comporta una conoscenza precisa e profonda della moda e dei suoi codici.
Poi c’è l’esperienza maturata in lunghi anni di lavoro in Mazzini Boutique.
E infine arriva la dimestichezza con colori, forme, proporzioni nonché la capacità di giocare con tutto ciò mescolando i materiali fino a farlo diventare qualcos’altro.
Sono questi gli ingredienti grazie ai quali le due creative riescono a creare pezzi di gran carattere, mai ovvi, mai scontati, mai noiosi, sempre originali, inattesi, sorprendenti. E sorprendentemente equilibrati.
Orologi non più funzionanti e fibbie dimenticate da qualcuno in un cassetto acquistano un nuovo senso cristallizzandosi in creazioni che ricordano di volta in volta strutture Art Déco oppure architetture tribali oppure creature mitologiche oppure personaggi bizzarri sospesi tra passato e futuro.
In un’epoca in cui tutto è consumato troppo velocemente e voracemente (talvolta in modo distratto e disattento), Dolores e Simonetta portano a compimento una missione davvero speciale: danno una velocità diversa al tempo senza tuttavia imprigionarlo.
Al contrario, lo liberano dalla fobia (o dalla follia…) di una corsa che troppo spesso risulta insensata, dall’emergenza-urgenza di andare chissà dove e di bruciare ogni tappa per passare subito alla successiva che, naturalmente, verrà a sua volta bruciata…
Ecco, i bijou DuElle lasciano invece che il tempo fluisca a una velocità meno ossessiva e dunque amica.
Creano una continuità naturale e fluida tra passato, presente, futuro e si ritagliano nuovi spazi: sono ricchi di dettagli e chiedono dunque di essere guardati con attenzione, osservati e studiati per poi essere amati.
Sono pezzi che raccontano la personalità e il gusto di Dolores e Simonetta ma che – come accade quando si crea qualcosa mettendoci cuore e passione – finiscono in realtà con il raccontare alla perfezione chi li sceglie e li fa propri, poiché ognuno trova il suo pezzo, la collana o il bracciale o gli orecchini o la cintura dei quali innamorarsi e nei quali riconoscersi per quelle che in principio chiamavo “affinità elettive”.
E infatti il pubblico ripaga la creatività di Dolores e Simonetta chiedendo costantemente nuovi bijou, tanto che oggi portare avanti il marchio Duelle è diventata un’attività rilevante nella quotidianità delle due amiche.
Vedete, proprio parlando di “affinità elettive”, devo confessarvi che io e Stefano Guerrini abbiamo in comune tante cose tra cui la passione per il talento: entrambi ci impegniamo – caparbiamente, ostinatamente, instancabilmente – nel sostenere tutti coloro i quali, a nostro avviso, posseggono quella sacra fiammella.
E così le “affinità elettive” hanno legato in un cerchio me e Stefano nonché Stefano, Dolores e Simonetta in un altro; Stefano è stato il punto di tangenza tra questi due cerchi e così anche io, Dolores e Simonetta ci siamo riconosciute in un comune sentire e in valori condivisi.
Oggi, posso dire di essere tra gli affezionati collezionisti DuElle e sono l’orgogliosa custode di alcune loro creazioni, come quella che indosso nella foto qui in alto (o come quella che indosso qui).
Non ho scelto a caso il termine “custode”: come il lavoro di Dolores e Simonetta insegna, custodisco temporaneamente pezzi che, un giorno, passeranno amorevolmente (lo spero) di mano.
Cosa vi dicevo?
Non credo nelle coincidenze ma, al contrario, credo che le nostre azioni muovano energie e attivino sinergie che, infine, ci portano esattamente dove è giusto che ci troviamo.
E allora a me non resta che invitarvi a curiosare nella pagina Facebook e nel profilo Instagram di DuElle dove troverete anche un recapito WhatsApp per informazioni e spedizioni; oppure, se avete la fortuna di passare per Lugo, andate a trovarle in Mazzini Boutique.
In qualsiasi caso, sarete coccolati dalla loro gentilezza e dalla loro disponibilità e vi segnalo che tra i progetti di Dolores e Simonetta figura anche un sito con e-commerce.
Grazie Stefano per avermi fatto conoscere DuElle.
Grazie Dolores e Simonetta per essere due creative così libere e spontanee.
Manu
P.S.: andando oltre le mie parole, vorrei invitarvi a visionare un editoriale di Stefano Guerrini in cui il mio caro stylist-editor-amico ha dato un’interpretazione libera, personale, non convenzionale e pertanto interessante e sorprendente dei gioielli di DuElle, a riprova della loro duttilità e particolarità.
A glittering woman è anche su Facebook | Twitter | Instagram
Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.
Glittering comments
Leggo e rileggo senza saziarmi della tua scrittura e della bellezza con cui ti racconti e ci presenti…
Noi creiamo e tu ci descrivi..
Uno splendido valore aggiunto la tua considerazione e amicizia completata con il caro Stefano!!!
Un bel cerchio …come dici tu…
Un caro saluto
Dolores e Simonetta
Carissime Dolores e Simonetta,
Donne di talento e persone speciali…
Quel talento che vi anima è un dono e voi, con generosità e passione, lo condividete con chi ha la fortuna di incontrarvi e conoscervi: poter raccontare tutto ciò è un privilegio e io tale lo considero.
Sono fortunata perché la vita è meravigliosa ogni volta in cui si ha l’opportunità di conoscere e toccare bellezza, capacità e autenticità, inclusa l’autenticità di rapporti sinceri e limpidi. Siete voi, voi e tutte le persone ricche di talento e verità, ad alimentare la mia scrittura.
Vi abbraccio con stima, simpatia e affetto.
Vostra Manu
❤💗💖💝