Pellizza da Volpedo a Milano: la mostra che racconta l’Italia del Quarto Stato

C’è un’Italia che marcia compatta verso il futuro, fissata in un’icona che tutti conosciamo: Il Quarto Stato.

Oggi, quell’Italia torna a raccontarsi a Milano con la grande mostra Pellizza da Volpedo. I capolavori, allestita alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Villa Reale dal 26 settembre 2025 al 25 gennaio 2026.

Un evento che ha il sapore della riscoperta. Perché, da più di un secolo, Milano non dedicava una grande monografica a Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), artista divisionista e pittore del sociale, che seppe trasformare contadini e lavoratori in protagonisti di una tela universale.

L’eredità di un’Italia in cammino

Parlare di Pellizza significa parlare di un’Italia che si affacciava al Novecento con le sue contraddizioni: il sogno del progresso, le lotte per i diritti, la dignità delle masse popolari.

Il Divisionismo, con i suoi fili di luce, diventa nelle mani del pittore alessandrino più che una tecnica pittorica. Il suo è un linguaggio morale, uno strumento che restituisce splendore a volti segnati dalla fatica.

La mostra di Milano raccoglie circa 40 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e straniere. Capolavori come Il morticino (prestato dal Musée d’Orsay di Parigi) dialogano con tele simboliche come Fiore reciso, in un percorso che attraversa cinque sale al piano terra della Villa Reale.

Il Quarto Stato: cuore pulsante della mostra

Non poteva mancare, naturalmente, la tela simbolo: Il Quarto Stato, esposta al piano nobile della GAM. Accanto all’opera, sono presentati cartoni preparatori e studi che raccontano l’incessante lavoro di Pellizza. Anni di prove, cancellature, ripensamenti, fino ad arrivare a quell’immagine monumentale che ancora oggi parla al visitatore con la stessa forza con cui, nel 1901, scosse l’opinione pubblica.

Una mostra che dialoga con il presente

Il vero merito della mostra sta nella capacità di riuscire a intrecciare arte, società e storia. Pellizza da Volpedo non è solo il pittore del Quarto Stato. È il cantore di un’Italia agricola in trasformazione, capace di dar voce a un’umanità silenziosa, dignitosa, che ancora oggi riconosciamo nei volti delle sue tele.

A Milano, la sua pittura diventa occasione per riflettere su temi universali. Lavoro, giustizia sociale, dignità delle persone. Non è certo un caso che Pellizza sia spesso definito il pittore civile per eccellenza del nostro Paese.

Andare a vedere questa mostra non significa solo ammirare dei dipinti: significa entrare in dialogo con una pagina viva della nostra storia collettiva.

Pellizza da Volpedo, con la sua tavolozza luminosa, ci ricorda che l’arte può essere voce di un popolo e coscienza di una nazione. Milano, capitale culturale d’Italia, offre così al pubblico una delle esposizioni più attese della stagione. È un appuntamento imperdibile per storici dell’arte, appassionati e chiunque voglia scoprire come la pittura possa farsi cronaca e poesia del nostro Paese.

Francesca Soba

 

 

Informazioni pratiche mostra Pellizza da Volpedo. I capolavori

• Sede: Galleria d’Arte Moderna, Villa Reale, Via Palestro 16 – Milano
• Date: 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026
• Orari: martedì-domenica 10 – 17:30 (ultimo ingresso 16:30), lunedì chiuso
• Biglietti: disponibili anche online con formule “open” e prenotazioni anticipate

 

 

 

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Francesca Soba

Appassionata d’arte, amante del bello in ogni sua forma e con un’irresistibile attrazione per le montagne innevate, mi sento una vera e propria esploratrice del mondo della cultura e della natura. Dopo aver conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali presso l’Università di Trento, ho sviluppato una carriera dinamica e ricca di esperienze in ambito culturale, combinando rigore accademico e creatività. Ho poi conseguito ulteriori qualifiche che arricchiscono il mio profilo, tra cui corsi di specializzazione nel mondo di Sotheby’s e la finanza rapportata al mondo dell’arte. La scoperta della possibilità di unire tecnologia e arte mi ha aperto a un mondo nuovo! Altri corsi sono stati diretti ad approfondire il mio livello di inglese, ora C1, e infine sto seguendo corsi di giornalismo all’Accademia del Lusso a Milano. Ma non c'è solo il lavoro: posso dire che la mia energia si sprigiona tra le cime delle montagne, dove trova la sua dimensione ideale sciando tra paesaggi mozzafiato. Oppure nei viaggi. Adoro viaggiare e ogni occasione è buona per scegliere la strada verso l’aeroporto! Ho sempre amato scrivere, trovando nella scrittura il mezzo perfetto per esprimermi, non essendo particolarmente incline alle conversazioni. Ogni parola scritta è per me un'opportunità di raccontare e comunicare in modo autentico. Di far conoscere il mio punto di vista sul mondo. Inoltre, sono cresciuta con la passione per la moda, un'influenza importante trasmessa da mia madre, sin da piccola. Questo mi ha permesso di sviluppare un occhio attento ai dettagli, al punto da distinguere un completo Dolce & Gabbana da uno di Maison Margiela con un solo sguardo. Sempre alla ricerca della bellezza in tutte le sue forme, mi sento una professionista versatile, creativa e appassionata, capace di affrontare ogni sfida con entusiasmo e dedizione. Che si tratti di un'opera d'arte da valorizzare o di una pista innevata da conquistare, il mio obbiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e trasformare ogni esperienza in un'opportunità di crescita. Mi trovate anche in Instagram come @frencisoba

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