Fondazione Gori-Celle: arrivano due residenze per giovani artisti e curatori
Con immenso piacere torniamo a parlare della Fondazione Gori-Celle e, questa volta, lo facciamo per presentare un progetto estremamente interessante e che coinvolge arte e giovani talenti.
In partenariato con Promo PA, la Fondazione Gori-Celle si prepara infatti a ospitare ben 20 giovani artiste e artisti e curatrici e curatori per un progetto di residenza. Finalizzato a produrre opere e testi, il progetto si intitola “Coabitazioni: arte, paesaggio e comunità”.
Celle diventerà un laboratorio a cielo aperto, ospitando due diverse residenze da 10 persone ciascuna che vivranno e lavoreranno per 7 mesi immersi nell’arte della Collezione Gori e nel paesaggio toscano. Sarà dunque un’esperienza totalmente e letteralmente immersiva.
Da oltre 40 anni, Celle è un luogo di sperimentazione e incontro tra natura e tutti i linguaggi artistici contemporanei. La fondazione apre ora le porte a questa nuova esperienza offrendo alle nuove generazioni la possibilità di creare, confrontarsi e crescere insieme a professionisti del settore, in un luogo unico, che ha stimolato la creatività di moltissimi artisti.
La prima residenza sarà da febbraio a settembre 2026 ed i giovani talenti saranno guidati dal direttore artistico Pietro Gaglianò. La seconda residenza sarà da ottobre 2026 a maggio 2027 e, questa volta, a guidare il progetto sarà la direttrice artistica Ilaria Mariotti.

Informazione da non farsi assolutamente sfuggire è che il bando per partecipare alla prima residenza è online sul sito della Fondazione e le candidature dovranno essere presentate entro il 29 dicembre ore 12:00.
Per potersi candidare e poter partecipare è necessario sapere che i requisiti sono i seguenti:
- avere un’età compresa tra i 18 e i 36 anni;
- essere disoccupati, inoccupati, inattivi o occupati che intendono avviare un’attività imprenditoriale o di auto-impiego;
- essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore;
- avere una buona conoscenza della lingua italiana.
Inoltre l’esperienza è interamente finanziata e include alloggio e una borsa di 500 euro netti al mese, come contributo per le spese di vitto e spostamenti locali, accesso agli spazi della fondazione spazi e alla biblioteca. Ai giovani talenti verrà fornito anche il materiale per i propri lavori. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito della Fondazione.
È più che lecito, però, porsi una domanda: cosa c’è da aspettarsi da questa esperienza?
- incontri, workshop e scambi con il mondo dell’arte contemporanea;
- due mostre finali e un catalogo delle opere realizzate, scelte e organizzate dai partecipanti;
- collaborazioni sul territorio, dal Comune di Pistoia al Chiostro di Santa Croce a Firenze e molti altri;
- visite a collezioni e musei;
- preparazione di una mostra al termine della residenza con un catalogo dedicato.
Il menu è indubbiamente ricco ed invitante, colmo di stimoli che possono essere carburante per giovani talenti che popolano il panorama artistico. È un’occasione da non lasciarsi scappare ed è un progetto che volge lo sguardo al futuro.
«La fondazione vuole che Celle continui a essere un luogo vivo, dove l’arte si fa e si condivide. Questo progetto è un’opportunità per i giovani, ma anche per il territorio, che potrà scoprire nuove voci e nuovi linguaggi» .
Federica Santini
Federica Santini
Classe 1992. Nata nel giorno che spacca l'anno a metà. Creata per rompere ogni tipo di schema e per tendere volutamente all'imperfezione. Vedo i volti nelle case, resto senza fiato davanti agli edifici abbandonati andati in rovina, mi perdo nella bellezza dei fiori che nascono dalle crepe. Curiosa, resistente, determinata, piena, ribelle e caoticamente umana. La mia penna è viva, sincera ed irriverente.