I FaTi e Hu4me ancora insieme tra arte, moda e charity
I FaTi, ovvero Fanny Raponi e Andrea Tisci: due artisti nei quali credo, profondamente, e un sodalizio che secondo me migliora a ogni nuova esperienza fatta insieme.
Tra Fanny e Andrea c’è amicizia, stima reciproca, comunione di intenti e di spirito: tutte cose che ritrovo nelle loro tele.
Avevo già parlato di loro qui e qui: nel secondo post c’era anche Serena Fumaria col suo brand Hu4me per un evento che aveva visto una bella collaborazione a metà tra moda e solidarietà, protagonisti – appunto – i FaTi e Serena.
Già, io nelle collaborazioni credo fortemente, soprattutto in quelle nelle quali identifico uno scambio mutuo e reciproco: credo nelle sinergie e nelle cose belle che possono nascere.
Mi fa quindi piacere raccontarvi un’altra avventura speciale che si è svolta l’11 luglio al Giacomo Caffè, nella Corte di Palazzo Reale a Milano: il Rotaract San Carlo di Trezzano sul Naviglio, il brand Hu4me e I FaTi sono stati i padroni di casa di un evento che ha celebrato ancora una volta l’unione tra moda, arte e charity.
Il tutto all’insegna del made in Italy e del fatto a mano.
Serena Fumaria continua infatti instancabilmente il percorso intrapreso con la nascita di Hu4me: nell’arco della serata è stato possibile fare donazioni a favore dell’Associazione Divina Misericordia condotta da Mimma Tropeano con l’aiuto di Don Claudio Colombo, associazione che si occupa di aiutare i senzatetto di Milano.
La raccolta ha seguito due canali.
La prima possibilità è stata quella di acquistare, con offerta libera, i bracciali Hu4me: il ricavato verrà interamente devoluto in beneficenza.
La seconda possibilità è stata invece quella di acquistare le tele firmate I FaTi oppure una stampa grafica di Alessandro Capuzzo (anche lui già coinvolto nelle precedenti iniziative) o ancora il nuovo libro di Serena, “Diario di una hostess”: una parte del ricavato di queste vendite andrà in beneficenza.
Inoltre, Fanny e Andrea hanno dato vita a una performance live, realizzando in tempo reale un’altra delle loro opere a quattro mani.
Il Roctaract San Carlo ha infine suggellato la serata celebrando uno dei propri momenti importanti, ovvero “il passaggio delle consegne”.
Se come me siete interessati a questa unione tra moda, arte e charity, vi invito ad approfondire la conoscenza di Serena, Fanny, Andrea e Alessandro attraverso i loro canali.
Hu4me by Serena Fumaria: qui il sito e qui la pagina Facebook.
I FaTi by Fanny Raponi e Andrea Tisci: qui la loro pagina Facebook.
Alessandro Capuzzo: qui il suo sito e qui la pagina Facebook.
Vi lascio al racconto fotografico realizzato da Juliaan Hondius.
Juliaan ha già seguito Fanny e Andrea in alcune delle loro esperienze e stavolta ho lasciato a lui il potere delle immagini: credo che le sue sappiano raccontare molto bene questo sodalizio forte fatto d’amicizia e d’arte.
E se volete vedere altri lavori del bravo Juliaan, trovate qui il suo sito.
Buona visione,
Manu
















E per finire, un paio di piccoli ricordi personali della serata, qualche foto tra amiche: io con Gaia Petrizzi (alias Tupi Tupi, qui la sua pagina Facebook), Vale “Black Orchid” (qui il suo blog) e Olga Ring (qui il suo blog).
Piccola nota: la collana verde che indosso è un gradito e benaugurante dono del fantastico duo creativo di Mazzini Boutique (qui la loro pagina Facebook), ovvero Dolores Bacchi e Simonetta Martini. Presto vi parlerò di loro e delle loro creazioni in un post dedicato.


Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.
Glittering comments
Deve essere stata una serata meravigliosa, grazie per averla condivisa…..
Grazie a te per essere passata e per aver letto l’articolo 🙂
Buon lunedì,
Manu
Un evento che mi fa rimpiangere di essere così lontana.. un connubio stimolante. Poi vedo Tupi Tupi, Olga e una collana verde fantastica e l’invidia è completa! un forte abbraccio
Sai che la lontananza fa arrabbiare anche me? E’ una delle cose che ci limita e alle quali – probabilmente – non troveremo mai soluzione o risposta.
Dicono che il web abbia annullato o accorciato le distanze… spesso è vero, ma nulla sostituisce una serata con buone amiche e buone compagnie 🙂
La collana è una meraviglia, prossimamente pubblicherò un post per mostrarla a distanza ravvicinata, insieme ad altre portentose creazioni di Dolores e Simonetta.
Un abbraccio,
Manu
Che bell’iniziativa!
Deve essere stato emozionante prendervi parte!
Grazie per averla condivisa qui, con noi!
Un bacione
Chiara
Grazie a te per essere passata e aver letto 🙂
Manu