Cesarine, le nuove esperienze esclusive con produttori d’eccellenza in tutta Italia

Cesarine, la più antica rete italiana di cuoche e cuochi di casa e ambasciatori della cucina regionale, amplia la propria offerta con una selezione curata di esperienze esclusive realizzate insieme a produttori locali accuratamente scelti in tutta Italia.

Le nuove proposte sono pensate per viaggiatori e veri appassionati di gastronomia alla ricerca di esperienze autentiche. Le offerte permettono di entrare in contatto diretto con gli artigiani, le famiglie e le tradizioni che da generazioni custodiscono il patrimonio culinario italiano.

Le novità che vengono proposte da Cesarine sono davvero molte. Ci si può immergere in degustazioni private in cantina o alla scoperta di storiche acetaie. Si possono visitare caseifici artigianali. Si possono scoprire anche oliveti e aziende agricole a conduzione familiare. Ciò che rimane invariato, però, è che ogni esperienza rappresenta un viaggio immersivo alla scoperta dei saperi, della cultura e dell’identità che si celano dietro alcuni dei prodotti più iconici del nostro Paese. Leggi tutto

Roberto Miglietta “Dal filo al ferro. Alchimie sostenibili”: arte, moda, materiali sostenibili a Bologna

Il Grand Hotel Majestic di Bologna ha aperto le sue porte a un nuovo capitolo dei percorsi artistici che da anni ne definiscono l’identità culturale, confermando il proprio impegno etico verso il tema della sostenibilità e la valorizzazione dei linguaggi contemporanei.

Fino al 15 marzo 2026, il cinque stelle lusso bolognese ospita la mostra personale di Roberto Miglietta intitolata Dal filo al ferro. Alchimie sostenibili, pensata appositamente per gli spazi del prestigioso hotel. L’esposizione racconta il percorso di Roberto Miglietta, artista e imprenditore guidato da una profonda passione per il bello, per la creatività, per la manualità e per il valore etico del fare. Leggi tutto

A Bologna, arte è cura: le fotografie di Donata Zanotti all’ospedale Villa Bellombra

La fotografia contemporanea come messaggio di vita e bellezza rivolto ai pazienti, ai familiari e agli operatori sanitari. A Villa Bellombra, presidio ospedaliero riabilitativo situato a Bologna, le fotografie di Donata Zanotti sono le protagoniste di Into the Show, una mostra che indaga i momenti sospesi del backstage, i gesti, le trasformazioni e l’intimità che precedono l’entrata in scena.

La mostra fotografica (la prima nel suo genere dopo Arcadia del pittore Angelo Maisto, le installazioni Fioritura in corso di Elham M. Aghili e restART di Eugene Ebipade Konboye) è promossa e sostenuta dal Consorzio Colibrì, network che rende l’arte strumento di relazione, ascolto e condivisione. Leggi tutto

Le Dolci Conversazioni di Ridefinire il Gioiello partono da Bologna

Amore romantico, passionale.
Amore fraterno, filiale, materno, paterno, tra amici.
Amore per gli animali, per una nobile causa, perfino per il proprio lavoro.
L’amore ha mille forme e mille sfaccettature.
E visto che scrivo nel giorno di San Valentino, quello tradizionalmente dedicato agli innamorati, celebro proprio con questo post il mio amore per la bellezza, per il talento, per il Made in Italy: lo faccio parlandovi – ancora una volta – di un progetto che mi piace tanto e che seguo ormai da quattro anni. Un progetto che amo, insomma.

Il progetto in questione è Ridefinire il Gioiello: nato nel 2010 a cura di Sonia Patrizia Catena, negli anni è diventato un importante punto di riferimento nella sperimentazione sul gioiello contemporaneo, di design e d’arte nonché un’interessante vetrina per artisti e designer.
È un progetto itinerante che promuove creazioni esclusive, selezionate dalla giuria e dai partner per aderenza a un tema sempre diverso nonché per ricerca, innovazione, originalità ideativa ed esecutiva: gioielli tra loro molto diversi per materiali impiegati vengono dunque uniti di volta in volta grazie a una tematica comune, sempre interessante e stimolante.

Come dicevo, dal 2014, sono tra i media partner del concorso e, lo scorso giugno, ho lanciato con piacere il bando di concorso di un’edizione particolare di Ridefinire il Gioiello: con Dolci conversazioni, Sonia ha infatti chiesto agli artisti di progettare e realizzare un gioiello a tema gastronomico.
Ovvero ha chiesto di progettare pezzi unici ispirati alle atmosfere, ai sapori e ai colori della tavola; storie di cibo, allegre, ironiche e divertenti narrate attraverso materiali naturali e sostenibili.

Il progetto è stato portato avanti in collaborazione con il Gruppo Duetorrihotels, una realtà che ama investire nella cultura: gli alberghi del gruppo sono luoghi di grande storia, da sempre frequentati dagli artisti di tutte le epoche, e custodiscono al proprio interno capolavori artistici.

Dopo la selezione, il progetto è giunto alla fase espositiva e così il gioiello contemporaneo si lascia gustare (letteralmente!) dal 14 al 25 febbraio al Grand Hotel Majestic di Bologna.

Proprio nel giorno di San Valentino, le Dolci Conversazioni di Ridefinire il Gioiello presentano la loro proposta inedita e originale, dedicata al gioiello sostenibile e quindi etico.
Perché – come dice Sonia – «ciò che è bello deve essere anche buono e giusto». E io approvo perché estetica ed etica possono convivere.

Le strutture del Gruppo Duetorrihotels ospiteranno, come in un viaggio in Italia, una mostra itinerante che si sviluppa intorno all’idea dei gioielli a tema cibo uniti a dolci a tema gioiello, in un gioco di rimandi a specchio. Leggi tutto

Giulia Boccafogli, quando dedizione e umiltà accompagnano il talento

Più vado avanti nel mio percorso e più mi convinco circa la necessità di dare spazio a cose belle e virtuose.
A progetti belli e virtuosi.
A persone belle e virtuose. Belle in senso molto ampio, dentro e fuori.

Sento che è necessario e anche giusto in quanto tutto ciò riesce a regalarmi emozioni forti.
E l’emozione è ancora più grande, dilagante, direi, quando a essere bella e virtuosa è una persona che seguo con affetto e stima da anni.

Sì, seguo lei e il suo lavoro da parecchio: mi riferisco a Giulia Boccafogli, designer talentuosa di gioielli contemporanei di ricerca, realizzati artigianalmente utilizzando pellami italiani di recupero.

Giulia progetta, disegna e realizza personalmente le sue collezioni: lavora con passione e dedizione, operando una continua ricerca e portando avanti le principali caratteristiche (originalità, qualità, manualità, conoscenza, competenza) intrinseche nel vero Made In Italy.

Il suo lavoro si concentra sulla pelle, materiale versatile, e lei ne esplora e ne sfrutta l’aspetto materico.
Utilizza pellami di recupero, selezionati accuratamente: rigenera il materiale che, in questo modo, gode di una seconda vita. Leggi tutto

error: Sii glittering... non copiare :-)