Sensuability & Comics, il concorso che abbatte i pregiudizi a colpi di matita

Ricevo e volentieri condivido – Fino al 20 gennaio 2024 è possibile partecipare alla sesta edizione di un concorso intitolato Sensuability & Comics.

Di cosa si tratta? È una iniziativa che propone una sfida stimolante rivolta a fumettisti e illustratori: rappresentare, attraverso tavole innovative, la propria idea del legame che unisce sessualità, disabilità, fiabe e favole.

Perché ve ne parlo? Per due ottimi motivi.

Il primo è che reputo importante l’obiettivo del progetto Sensuability: fare informazione (e sensibilizzazione) a proposito di sessualità e disabilità.

Il secondo motivo riguarda il fumetto.

Recentemente, mi sono trovata ad affermare che, nonostante qualcuno pensi che i fumetti non siano un’espressione artistica, io sono invece dalla parte di chi li considera la Nona Arte. Penso anche che l’arte abbia un ruolo importante nella nostra vita e che possa farci riflettere su ciò che non funziona e che va cambiato.

Quindi, se mettiamo insieme questi temi a cui tengo… non posso che scegliere di parlarne.

Qui sotto trovate tutti i dettagli e il link al bando di concorso.

Emanuela Pirré

 

C’è tempo fino al 20 gennaio 2024 per partecipare a Sensuability & Comics, concorso a fumetti nato per informare e sensibilizzare circa sessualità e disabilità.

Il concorso propone una sfida stimolante rivolta a fumettisti e illustratori: rappresentare, attraverso tavole innovative, la propria idea del legame che unisce sessualità, disabilità, fiabe e favole. Sensuability & Comics è anche un’ottima occasione per far conoscere Sensuability, progetto ideato e voluto da Armanda Salvucci, presidente dell’associazione di promozione sociale Nessunotocchimario.

Giunta alla sesta edizione, l’iniziativa si svolge in collaborazione con Comicon, festival culturale internazionale (*) dedicato al mondo del fumetto e dell’intrattenimento.

Sensuability si rivolge a giovani fumettiste/fumettisti e illustratrici/illustratori esordienti e non. Bisogna aver raggiunto i 16 anni di età e abitare o lavorare sul territorio nazionale. L’iscrizione al concorso è gratuita.

Ogni partecipante dovrà realizzare una tavola o un fumetto originale e inedito nel quale sia rappresentata una scena romantica, erotica o sensuale tratta da una favola, una fiaba o un racconto che sia significativa per il/la partecipante.

Le opere andranno presentate inviando le tavole a concorso@sensuability.it.

Presidente di giuria è l’illustratore Fabio Magnasciutti, autore della locandina della sesta edizione (e che vedete qui sopra). A completare il team di esperti ci sono Luca Laca Montagliani, Elena Mirulla, Alino e Armanda Salvucci.

Giusto per dare qualche numero: sono oltre 630 le tavole raccolte nel corso delle precedenti edizioni, con la partecipazione di circa 300 esordienti. Sono stati coinvolti anche più di 170 artisti affermati tra cui Milo Manara e Fumettibrutti.

Sensuability & Comics si propone di abbattere gli stereotipi relativi alla sessualità e alla disabilità e favorire la libertà di espressione delle persone al centro di pregiudizi. Lo fa proponendo un nuovo modo di fare cultura che passa attraverso varie forme d’arte: cinematografia, fotografia, pittura, musica, fumetto vengono usati come linguaggi adatti a rappresentare e vedere la disabilità in un altro modo.

La sessualità è una parte integrante della personalità di ciascuno di noi. È un’esigenza vitale e un aspetto fondante dell’essere umano che non può essere separato dalle altre sfere della vita.

Il sesso, però, è spesso associato all’aspetto esteriore e all’essere attraenti fisicamente. E questi concetti alimentano una certa stereotipia per cui solo chi è “bello e perfetto” può farlo. O può più facilmente farlo.

Le persone con disabilità sono spesso considerate come bambini o addirittura asessuate. Attraverso il fumetto e l’illustrazione, il concorso si propone di sensibilizzare su un tema complesso, qual è la sessualità, contribuendo a creare un immaginario erotico non più schiavo di stereotipi. E anche un linguaggio che non descriva più la persona con disabilità né come una vittima né come un supereroe.

Favole e fiabe offrono modelli di comportamento chiaramente comprensibili a tutti. Parlano a chiunque, dai più piccoli ai più anziani. È impossibile sottrarsi al fascino, alle emozioni e alle sensazioni che riescono a trasmettere. E si trasformano in immagini e disegni in maniera del tutto naturale.

«Le favole danno forma al mondo, definiscono e raccontano riti di iniziazione, danno voce ai popoli e aiutano i più piccoli a superare paure e barriere. Invitiamo gli artisti, ancora una volta, a superare pregiudizi e luoghi comuni. E a trasformare la loro idea di sessualità e disabilità in immagini, attraverso una favola della buonanotte.»

Se volete raccogliere l’appello di Armanda Salvucci, trovate il bando completo qui, con tutte le regole nonché i premi e le modalità espositive.

 

 

(*) Per chi fosse interessato: Comicon si svolge a Napoli e le date della prossima edizione sono 25 – 28 aprile 2024.

 

 

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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