Le vacanze italiane di (e con) LUCI•FERO by Dixpari

Lucifero, termine che significa letteralmente portatore di luce: deriva dal latino lucifer, composto da lux (luce) e ferre (portare). Nel tempo ha assunto diversi significati e a me piace particolarmente quello astronomico. È infatti il nome storicamente attribuito al pianeta Venere, detto stella del mattino o appunto Lucifero, portatore di luce, quando sorge verso est all’aurora, poco prima del Sole. Questo nome piace molto anche in casa Dixpari, tanto da aver chiamato uno dei loro prodotti più significativi proprio così: LUCI•FERO.

Procediamo con ordine. Dixpari è un progetto di Carolina e Isabella Candelo che, insieme al padre Roberto, guidano SPA (acronimo di Stampaggio Plastica Affini), azienda che si trova a Rossiglione, in provincia di Genova. Come racconta già il nome, la SPA si occupa di stampaggio e iniezione di materiale termoplastico per la grande industria e ha costantemente cercato di raggiungere un equilibrio tra produzione intelligente e rispetto dell’ambiente. Leggi tutto

Ridefinire il Gioiello 2026, intervista ad Angela Favaro per il premio A glittering magazine

C’è un progetto che, da ben quindici anni, porta avanti un appassionato lavoro di ricerca attorno al gioiello contemporaneo, approfondendone vari aspetti. Ideato e diretto da Sonia Patrizia Catena, Ridefinire il Gioiello dedica l’edizione 2026 a una riflessione sulla montagna intesa come paesaggio naturale e anche come luogo simbolico e archetipo.

Dopo la fase di selezione, il progetto è ora entrato nel vivo con una mostra aperta fino al 27 settembre (PROROGATA FINO ALL’8 NOVEMBRE) al Museo del Bijou di Casalmaggiore, in provincia di Cremona. L’esposizione riunisce 47 gioielli d’artista nati dal dialogo tra memoria e contemporaneità, materia e visione. Alcune creazioni sono state ispirate proprio dai bijou esposti nelle teche del Museo. Casalmaggiore è stato uno dei distretti italiani specializzati nella bigiotteria e, tra le proprie chicche storiche, conserva anche pezzi dedicati alla montagna. Leggi tutto

Codici di Stile è la nuova uniform identity di Triennale Milano

Qualche mese fa, durante Milano Cortina 2026, ho scritto un articolo sull’incrocio tra moda e sport. In tale occasione, molti importanti brand hanno infatti firmato le uniformi dei vari team olimpici. L’abbigliamento è così diventato una sorta di racconto visivo di ogni Paese, un intreccio tra performance e identità culturale.

Il mio articolo si è poi concentrato su ulteriori casi di connessioni e incroci, in particolare tra moda e arti. Il primo è la collaborazione tra Giorgio Armani e il Wiener Staatsballett. La Maison ha vestito i ballerini per la cerimonia di apertura del Ballo dell’Opera di Vienna 2026. Il secondo è l’esordio di Jonathan William Anderson come costumista d’opera. Lo stilista ha creato i costumi per il personaggio protagonista di Complications in Sue, spettacolo che ha debuttato in prima mondiale all’Opera di Philadelphia. Leggi tutto

Giardino Manifesto è il progetto di Santeria Milano per la rigenerazione urbana

Deimpermeabilizzazione, rain garden, spazi aperti al quartiere, interazione, partecipazione e sensibilizzazione. Sono queste le parole chiave di GIARDINO MANIFESTO, il progetto di rigenerazione dell’area esterna dello stabile di Santeria in viale Toscana 31 a Milano.

Sono stata invitata alla presentazione fatta in occasione della conferenza stampa del 19 maggio. Erano presenti il Sindaco Giuseppe Sala, Andrea Pontiroli, CEO Santeria SpA – Società benefit, Yuri Santagostino, Presidente e Amministratore Delegato di Gruppo CAP, partner del progetto, e Cristiana Cutrona, architetta dello studio ReValue che ha ideato il progetto.

GIARDINO MANIFESTO mira a mettere in pratica vari principi tra cui quello delle città spugna, dall’inglese sponge city. Si tratta di un modello di pianificazione urbanistica che sostituisce materiali artificiali come asfalto e cemento, non porosi e non permeabili dall’acqua, con soluzioni basate sulla natura. Lo scopo è ripristinare la permeabilità naturale del suolo per assorbire, filtrare, immagazzinare e riutilizzare l’acqua piovana. Si riesce così a prevenire allagamenti durante i nubifragi e a rilasciare acqua nei periodi di siccità.  Leggi tutto

IED Firenze presenta Mend In Public Day – riparare è un atto rivoluzionario

Correva l’anno 2013, poco dopo la tragedia del Rana Plaza, la fabbrica tessile in Bangladesh in cui persero la vita oltre 1.100 lavoratori, quando Carry Somers e Orsola de Castro decisero di fondare Fashion Revolution. Somers è una stilista e con il brand Pachacuti ha rivoluzionato il concetto di trasparenza nell’ambito della catena produttiva nella moda. De Castro è una voce autorevole della moda sostenibile e il suo marchio From Somewhere è fondato sul concetto di upcycling.

La loro volontà è stata – ed è – quella di creare un’organizzazione che conduca una costante campagna di sensibilizzazione rivolta soprattutto al consumatore finale attraverso eventi volti a promuovere il concetto di moda etica e di sostenibilità. Uno di questi eventi è la Fashion Revolution Week. Leggi tutto

Bookbot e le 10 regole per acquistare libri usati in sicurezza

Quest’anno, in occasione di San Valentino, A glittering magazine ha optato per suggerimenti diversi da fiori, cioccolatini, cene. Abbiamo preferito parlare di libri e, in particolare, di quelli proposti da Bookbot, e-commerce specializzato nella compravendita di libri usati.

Cosa c’è di più romantico del fatto di regalare una seconda possibilità? No, non è riferito a fidanzate o fidanzati, mogli o mariti, bensì ai libri. Perché una cosa è certa: se, a volte, le persone possono deluderci, un buon libro difficilmente tradisce le nostre aspettative. E se poi lo scegliamo usato, non solo compiamo un gesto d’amore verso noi stessi, ma anche verso il nostro pianeta e le sue bistrattate risorse. Leggi tutto

Iginio Massari Alta Pasticceria incontra Rifò: le uova di Pasqua si vestono con un foulard sostenibile

Per la Pasqua 2026, le uova di Iginio Massari Alta Pasticceria sono avvolte in un elegante foulard realizzato in esclusiva da Rifò per questa partnership. Un vero e proprio accessorio da indossare e riutilizzare, trasformando il gesto del dono pasquale in un oggetto destinato a durare nel tempo.

Il foulard è realizzato in cotone rigenerato per rispecchiare il modello di economia circolare che contraddistingue Rifò. L’identità visiva di Iginio Massari Alta Pasticceria viene reinterpretata attraverso il design che richiama il monogramma iconico del brand. Vengono rielaborati anche i colori distintivi, dando vita a un pattern raffinato che dialoga con l’eleganza della tradizione.  Leggi tutto

Nanometrozero, il progetto della famiglia Pepe tra biodiversità, filiera nanometrica e trasparenza

In occasione della 19esima edizione di TASTE, abbiamo avuto il piacere di scoprire realtà che ci sono entrate nel cuore. Una di queste è sicuramente Nanometrozero. D’impatto, siamo rimasti colpiti dalla genuinità della famiglia Pepe: stretta di mano forte e rassicurante, sorriso sincero e occhi che si riempivano di commozione parola dopo parola. Genuinità e bontà riflesse anche nei prodotti di questa realtà.

Essendo rimasti totalmente colpiti e non volendo tenere questa meraviglia solo per noi, abbiamo deciso di intervistare la famiglia Pepe. Un “a tu per tu” che arriva dritto all’anima. E che ci ha fatto ancor più innamorare di questa realtà virtuosa che è indubbiamente un esempio da seguire. Leggi tutto

A Cernobbio c’è la mostra diffusa e open air TRACCE di Davide Dall’Osso

Chi avrà l’opportunità di trovarsi a Cernobbio, ora e nei prossimi mesi, incapperà in ballerine, cavalli, volti monumentali che fanno parte della mostra diffusa TRACCE di Davide Dall’Osso. Cittadini e turisti potranno incontrare le sue sculture fino al 4 ottobre 2026, camminando per le strade o percorrendo il lungolago della cittadina situata in provincia di Como.

Le sculture di Dall’Osso fanno parte di Ombre e Presenze, un progetto triennale ideato dal Comune di Cernobbio e dalla Galleria GALP. È concepito come un percorso di ricerca artistica dedicato ai temi della presenza e dell’assenza, della materia e della sua dissoluzione nello spazio. Il progetto si articola in tre mostre di arte diffusa: dopo la prima edizione del 2025 dedicata a Stefano Bombardieri, il secondo capitolo è ora affidato a Dall’Osso. Leggi tutto

LEGÙ, quando il gusto dei legumi parla di benessere, innovazione e semplicità

Pensando ai legumi, difficilmente se ne immagina un utilizzo che sia distante dalle ricette tradizionali. La nostra mente va subito alle zuppe contadine, ai contorni classici o ai piatti della cucina povera. Se, però, proviamo a guardare oltre, possiamo approdare alla scoperta di LEGÙ, un’azienda in cui i legumi sono i protagonisti assoluti.

L’azienda nasce da un’idea e da un’esigenza di Monica Neri, la fondatrice. Nel 2015, durante la propria gravidanza e per dare una risposta a un’esigenza di salute, Monica ha creato proprio Legù. Dietro a tutto ciò, c’è un percorso importante con una formazione specifica culminata in due lauree e un master nel settore agroalimentare. Leggi tutto

Otto marzo a modo nostro: il talento di Lamunt, designed by Women for Women

8 marzo ovvero Giornata internazionale della donna o, ancora meglio, Giornata internazionale dei diritti della donna. Cosa significa celebrarla a modo nostro? Significa che, oltre ad aver dato notizia dell’arrivo a Milano del MUPA, il Museo del Patriarcato (vedere l’articolo precedente), scegliamo di celebrare il talento delle donne. Lo facciamo condividendo la storia di un brand che si chiama LaMunt e che porta avanti un ideale molto preciso: designed by women for women.

Il percorso di LaMunt è nato dall’ascolto e dal confronto costante con donne che vivono la montagna ogni giorno. Il brand è nato infatti cinque anni fa da un bisogno reale. Nell’abbigliamento tecnico da montagna, lo sguardo femminile è rimasto per lungo tempo sullo sfondo, potendo contare su capi pensati per altri consumatori e per altre priorità. È proprio da questa consapevolezza che ha preso forma l’intuizione di Ruth Oberrauch, fondatrice di LaMunt: creare un progetto che partisse dalle esigenze delle donne. Leggi tutto

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