Oggetti del desiderio e le storie dal lusso all’incanto

Nel cuore delle aste, dove il bello diventa memoria e lo stile diventa storia

Era una sera di giugno a Parigi.

Nella penombra dorata della sala d’aste di Artcurial, l’aria era sospesa, come trattenuta da un respiro collettivo. Un battito di martelletto ed ecco la cifra: € 98.500. Per una borsa. Ma non una qualsiasi. Era una Birkin di Jane Birkin, in pelle martellata, vissuta, graffiata, quasi stanca – proprio come l’avrebbe voluta lei. Un oggetto che, se potesse parlare, racconterebbe anni di viaggi, figli sulle spalle, canzoni mai finite. Non è solo pelle e cuciture: è tempo, storia, emozione compressa.

È questo ciò che accade quando il lusso incontra la memoria. Gli oggetti si spogliano della loro funzione pratica e si vestono di significati. Non sono più accessori o arredi: diventano reliquie laiche, piccoli totem che portano con sé il peso lieve della bellezza e la solennità dell’esperienza vissuta. Leggi tutto

Milano Fashion Week, pubblicata la prima bozza del calendario SS 2026

La moda ha lo sguardo costantemente rivolto al futuro. E così, mentre (quasi) tutti noi ci accingiamo alle vacanze estive, il sistema moda internazionale guarda già a settembre che, tra l’altro, è uno dei mesi più importanti per il settore. È il mese in cui, ogni anno, vengono presentate le collezioni per la primavera / estate dell’anno successivo. In questo caso, quelle della SS 2026.

Camera Nazionale della Moda Italiana ha appena diffuso la prima bozza del calendario delle sfilate della Milano Fashion Week® Women’s Collection in programma dal 23 al 29 settembre 2025. Al momento, il calendario prevede 55 sfilate fisiche e 4 digitali.

Ad aprire le danze delle sfilate fisiche sarà Diesel con la sfilata che si terrà martedì 23. A chiudere sarà invece Giorgio Armani: domenica 28 settembre, la sfilata celebrerà anche i cinquant’anni del brand.

Sarà una edizione ricca di debutti, precisamente i debutti di numerosi direttori creativi. Prime volte, sì, ma di professionisti di lunga e consolidata esperienza. E l’elenco consente anche di fare una sorta di ripasso di un periodo che è stato particolarmente ricco di cambiamenti, un continuo valzer di poltrone e nomine. Leggi tutto

RIUSCI, originalità ed empatia da indossare

Acquistare un capo di abbigliamento può sembrare qualcosa di estremamente semplice e rapido. Oggigiorno basta un click ed il gioco è fatto. Ci troviamo a comprare qualsiasi cosa senza fermarci realmente a riflettere, molto spesso essendo anche insoddisfatti di ciò che abbiamo acquistato. Con la necessità di fare in fretta e con l’ingordigia di avere tutto e subito, non prestiamo la dovuta attenzione e, quindi, riempiamo l’armadio di cose che, molto probabilmente, non metteremo mai.

Ci siamo fatti coinvolgere dal grande gioco del fast fashion, confondendo il necessario col vezzo. Alcune volte, però, occorrerebbe soffermarsi, approfondire, cercare meglio, dedicando più tempo ad acquisti consapevoli. Forse, in questo mare magnum, potremmo avere il piacere di imbatterci in RIUSCI, un brand dall’animo toscano che, senza parlare, riesce ad insegnarci molto. Leggi tutto

Caporalato in ambito moda, ultimi casi e possibili soluzioni

Ci sono casi in cui preferirei avere torto. Lo dico sul serio, giuro.

Penso a quando apro uno di quei cosiddetti vasi di Pandora, ovvero quando scoperchio verità che fanno male. Preferirei essere smentita. Preferirei di gran lunga poter dire «ok, mi sono sbagliata, questa volta».

E invece no. Sembra quasi che ci sia un oscuro impegno, un accanimento. Non solo le peggiori previsioni risultano esatte, forse perché mi esprimo dopo aver ben osservato e dopo essermi accuratamente documentata. Viene addirittura dimostrato anche quel detto secondo il quale al peggio non esiste limite.

È ciò che sta accadendo da quando ho scritto l’articolo su ipocrisia e arroganza della moda. Per essere precisa l’ultimo in ordine di tempo di una lunga serie di articoli su tali argomenti. L’articolo in questione, datato 2 luglio, parte dalla questione attuale dei dazi minacciati da Trump per focalizzarsi su una grande e scottante questione: la delocalizzazione e il suo vero prezzo, in termini sociali, culturali e, conseguentemente, anche economici. Leggi tutto

Simone Colombo e Sens Guitars lanciano le chitarra-skate

Oggi parto da un film del 1991. Si intitola Point Break, Punto di rottura nella traduzione italiana, ed è incentrato attorno a una storia di surf e rapine.

Per chi non l’avesse mai visto. Johnny Utah, interpretato da Keanu Reeves, è un investigatore dell’FBI che si infiltra all’interno di un gruppo di surfisti, capitanato da Bodhi ovvero un indimenticabile Patrick Swayze. Lo scopo è smascherare una banda di rapinatori di banche. Ben presto, però, Johnny rimane affascinato dallo stile di vita di Bodhi e i suoi amici. Esattamente come accade a me e – credo – a molti spettatori.

Non importa quante volte io abbia visto quel film: ogni volta in cui lo intercetto, ne rimango irrimediabilmente affascinata. Devo rivederlo, con lo stesso brivido della prima volta, catturata dall’ideale di vita libera e dalla ricerca della mitica onda perfetta.

Anche la storia che sto per raccontarvi oggi comprende surf e mare. Senza rapine, però. Leggi tutto

Costumi da bagno: è possibile parlare di sostenibilità?

Insegno editoria e storia della moda dal 2015. In dieci anni di esperienza, ho constatato che il percorso storico dei costumi da bagno – e in particolare la nascita del bikini – è un argomento che affascina tutti gli studenti.

Conoscete la storia?

Parigi, anno 1946: Louis Réard è un ex ingegnere automobilistico che ha rilevato l’attività di sua madre nel campo della lingerie. Ispirandosi alle spiagge dove vede donne che tentano di arrotolare i bordi dei costumi da bagno per aumentare la superficie di pelle esposta al sole, il designer ha un’intuizione geniale: lanciare un costume di dimensione ridotte rispetto ai modelli molto coprenti ancora in voga in quegli anni.

Il modello a cui pensa Réard prevede uno slip piccolo e sgambato più un reggiseno fatto da due triangoli. Il tutto è proposto in un tessuto con una stampa altrettanto particolare: sembra la pagina di un quotidiano. Il costume ha dimensioni così ridotte per l’epoca che Réard ha difficoltà a trovare una modella disposta a indossarlo. È Micheline Bernardini, danzatrice del Casino de Paris, l’unica a prestarsi per una presentazione alla piscina Molitor. Leggi tutto

Ipocrisia e arroganza versus moda e lusso: qualche riflessione

Lo dichiaro subito, a scanso di equivoci. Non ho nessuna intenzione di scendere nel merito di ciò che sta accadendo nel mondo a seguito delle decisioni di Donald Trump sui dazi commerciali. Preferisco che a farlo sia chi si intende davvero di finanza e geopolitica.

Ciò di cui desidero parlare oggi è però in stretta connessione. È la grande ipocrisia nella quale abbiamo vissuto.

Perché parlo di ipocrisia? Torniamo a Trump e al fatto che i dazi da lui proposti potrebbero, tra l’altro, colpire il settore in cui mi muovo, ovvero tessile e abbigliamento, con tariffe elevatissime. La tensione economica che ne deriva sta generando scossoni a livello planetario e ha riacceso un dibattito: la reale geografia produttiva di moda e lusso.

È cosa nota a tutti come, negli ultimi mesi, numerosi fabbricanti cinesi abbiamo pubblicato video in cui denunciano proprio l’ipocrisia di un sistema che continua a vendere Made in Europe pur affidando, in realtà, la produzione ai loro stabilimenti. Leggi tutto

Naturart Village, dove il green è tutto da vivere

Il 31 maggio scorso Naturart Village ha finalmente aperto le porte, diventando un punto di riferimento green nel cuore della Toscana.

Realizzato dalla Giorgio Tesi Group, si trova in un’area ormai in disuso nei pressi della città di Pistoia che adesso profuma di una vita tutta nuova e di una storia ancora tutta da scrivere.

Questo progetto parla di sostenibilità a tutto tondo, non solo per la sua anima green. È da apprezzare la riqualificazione di un’area in disuso e la scelta di non edificare partendo da zero in un’area verde. Va sottolineato anche l’utilizzo dei materiali, anch’essi sostenibili e con una forte attenzione all’ambiente. Inoltre è importante considerare l’impatto sulla comunità: l’apertura del Naturart Village ha generato un centinaio di posti di lavoro. Quest’ultimo è un fattore particolarmente rilevante, considerando il periodo storico in cui viviamo.

Entrando all’interno del Naturart Village non si può che rimanere a bocca aperta, perché ogni spazio è stato progettato alla perfezione. Leggi tutto

The +mini Experience by KIWI Vapor alla Milano Design Week

A Milano è tempo di Design Week. Io sono stata a visitare l’installazione di KIWI Vapor che, nel cuore del Tortona District, precisamente in via Tortona 10, ha dato vita a un’esperienza multisensoriale intitolata The +mini Experience.

KIWI Vapor è un’azienda che propone sigarette elettroniche, precisamente e-cig, prodotti monouso, pod e powerbank. L’idea è sottolineare come arte, design, tecnologia e innovazione possano incontrarsi. E come possano farlo in modo coerente rispetto a quello che è il mondo KIWI.

Non solo: il 7 aprile, primo giorno dell’esperienza, ha segnato anche il lancio ufficiale della KIWI GO+ mini. Si tratta dell’ultima (per ora!) rivoluzione del marchio nell’ambito del vaping, ovvero un dispositivo che unisce design, tecnologia e praticità in un formato innovativo, potente e compatto.

The +mini Experience ospita, fino al 13 aprile, le installazioni di Andy dei Bluvertigo, John Blond e Alvin. Leggi tutto

MP Moda e Fondazione Centro Anch’io insieme per la Milano Fashion Week

Sabato 1° marzo 2025, durante la Milano Fashion Week, sono stata invitata all’Acquario Civico per una sfilata particolare. A organizzarla è stata la scuola MP Moda per presentare una sfilata collettiva tra creatività, sartoria e sperimentazione.

Il tema conduttore è stato esplicitato fin dal titolo – New Liberty – con l’intento di esplorare il connubio tra design classico ed estetica moderna. Il riferimento è naturalmente all’Art Nouveau, o stile Liberty, ovvero il movimento artistico e filosofico che si sviluppò tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento e che influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate. Le linee sinuose e i motivi floreali che hanno caratterizzato tale movimento sono stati reinterpretati e riletti attraverso materiali innovativi e con una forte attenzione alla sostenibilità – da cui l’aggettivo new.

Ogni micro collezione contenuta all’interno della sfilata collettiva è dunque frutto di un intenso lavoro di ricerca sui codici visivi dell’Art Nouveau, reinterpretati con uno sguardo proiettato verso futuro e sperimentazione. Facendo affidamento su immaginazione e creatività, tutti gli studenti hanno provato a riscrivere in chiave moderna un’epoca che ha segnato la storia del design e della moda. In particolare, hanno esaltato il lato sartoriale, secondo la propria percezione e in rapporto ai propri personali codici interpretativi. Lo scopo? Esprimere il proprio punto di vista. Leggi tutto

We Are The World, la mostra di Dario Goldaniga parla (anche) di recupero

Segnalo volentieri che, fino al 2 febbraio 2025, Fabbrica Eos presenta We are the world, mostra personale dedicata allo scultore Dario Goldaniga.

L’esposizione è ospitata dalla Galleria V. Guidi alla Cascina Roma di San Donato Milanese con la collaborazione della Galleria Luigi Proietti e del Comune di San Donato Milanese.

Con oltre trenta opere esposte, la mostra ha l’obiettivo di fare luce sulla carriera dell’artista milanese classe 1960, offrendo una panoramica completa della sua produzione iniziata intorno alla fine degli anni Novanta nel solco della tecnica tradizionale della fusione a cera persa.

Goldaniga ha poi caratterizzato il suo lavoro con un utilizzo completamente nuovo e originale del bronzo, unendo successivamente una spiccata sensibilità verso il concetto di recupero.

I motivi per cui ho deciso di parlare di questa mostra sono almeno tre.

Il primo: trovo particolarmente interessante che il concetto di recupero possa essere applicato all’arte. In un momento in cui argomenti come sostenibilità e circolarità sono prioritari, mi piace che anche l’arte entri in questa discussione. Leggi tutto

Respiro, il murale di Gianluca Patti porta l’arte sostenibile alla Cittadella degli Archivi

Ricevo e volentieri condivido – A Milano c’è ora un nuovo murale d’autore per ridare respiro alla città: l’arte sostenibile di Gianluca Patti arriva alla Cittadella degli Archivi.

La Cittadella degli Archivi è uno spazio cruciale, un luogo di memoria storica cittadina. Proprio lì è stato inaugurato il murale Respiro realizzato dall’artista Gianluca Patti. E io ne do volentieri notizia per un preciso motivo.

Il suo è un intervento artistico capace di dimostrare un pensiero che condivido appieno: unendo arte e sostenibilità si può migliorare la qualità della vita, trasformando lo spazio urbano in un manifesto di consapevolezza ambientale.

Patti lascia la sua impronta attraverso un’opera che non solo racconta la sua visione personale e i suoi ricordi d’infanzia, ma guarda anche a un futuro più verde attraverso una scelta precisa. Quella di utilizzare vernici ecosostenibili le quali, grazie a una speciale nanotecnologia di ultima generazione, sono capaci di disgregare in modo naturale i principali agenti inquinanti presenti nell’aria. Leggi tutto

PAFU, il progetto di raccolta fondi nato per dare nuova vita ai capi inutilizzati (e non solo)

Ricevo e volentieri condividoOtro Amor e Uniqlo presentano PAFU, progetto di raccolta fondi nato anche per dare nuova vita ai capi inutilizzati.

In cosa consiste il progetto esattamente? Raccolta fondi per cosa? E perché sono felice di condividere la notizia?

PAFU è un progetto ideato da Otro Amor, marchio di abbigliamento Made in Italy da donna. Il marchio è nato a Roma nel 2017 dalla visione delle giovani imprenditrici Giorgia Pizzella e Alessia Panza. Tutte le loro collezioni partono da un ideale ben preciso: esaltare ogni tipologia di corpo, poiché per Otro Amor la bellezza è un concetto che non deve essere chiuso all’interno di schemi.

Attraverso il riutilizzo di capi difettati donati dal marchio di abbigliamento Uniqlo – che supporta e promuove il progetto – e grazie all’impiego di tessuti di scarto del proprio laboratorio, Otro Amor ha creato PAFU, una serie limitata di peluche che possono essere acquistati sui canali di vendita del brand. Leggi tutto

L’abito Vittoria del colibrì di Tiziano Guardini in mostra a Roma in Rara Avis

È aperta da oggi, 24 aprile, fino al 21 luglio 2024 la mostra Rara Avis / Moda in volo.

Le Uccelliere Farnesiane sul Palatino a Roma ospitano una mostra che gode della curatela di Sofia Gnoli con l’organizzazione e la promozione del Parco archeologico del Colosseo. Abiti e accessori, esempi unici di haute couture provenienti dagli archivi di celebri maison, vengono esposti nelle Uccelliere Farnesiane, uno dei luoghi più simbolici della Roma rinascimentale e barocca. Non solo: le Uccelliere sono incastonate negli Orti Farnesiani del Palatino, il giardino botanico voluto nel XVI secolo dal cardinale Alessandro Farnese.

Rara avis è una locuzione latina che, tradotta letteralmente, significa «uccello raro». E la mostra è questo, una successione di straordinari abiti-uccello e accessori piumati.

Il percorso è suddiviso in tre sezioni: Il Mito, Caleidoscopiche Visioni e Le ALI, irreALI, reALI dedicata all’alata fantasia di Anna Piaggi (1931-2012). Leggi tutto

Parma 360 è il festival che offre 5 ottimi motivi per essere a Parma ora

HOMO DEUS. Sono le parole chiave dell’ottava edizione di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, la manifestazione a cura di Chiara Canali e Camilla Mineo che si tiene a Parma dal 6 aprile al 19 maggio 2024.

Sono stata all’anteprima stampa e, carica di entusiasmo, vorrei condividere il racconto di un’esperienza che – secondo me – è assolutamente da vivere.

Parto proprio dalle parole chiave. Perché vorrei spiegare da dove arrivano visto che simboleggiano anche il tema del festival.

In un’epoca in cui grande prosperità e recenti instabilità si alternano continuamente, l’umanità di oggi e del futuro deve e dovrà affrontare problematiche legate al cambiamento climatico, al mutamento dell’habitat, alla gestione delle risorse. Yuval Noah Harari è uno storico, filosofo e divulgatore (classe 1976) che ha preannunciato alcune delle sfide che daranno forma all’umanità nel XXI secolo, dalla robotica alla biotecnologia, dall’ingegneria genetica all’Intelligenza Artificiale. Harari è l’autore di un saggio intitolato HOMO DEUS Breve storia del futuro e l’edizione 2024 di PARMA 360 parte da queste parole e da questa idea.

Attraverso le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei, il festival indaga tematiche legate al superamento della dimensione antropocentrica dell’uomo in favore di una visione tecno-umanistica (o trans-umanista) e datocentrica. Insomma: l’Homo Sapiens ha oramai esaurito il suo percorso storico e, sostituito dall’Homo Deus, dovrà mettere queste nuove tecnologie al servizio del progresso scientifico per la propria sopravvivenza biologica e spirituale. Leggi tutto

Endelea SS 2024 on demand, il perfetto connubio tra moda e sostenibilità

Quando un progetto è autentico e sincero, quando mantiene nel tempo le sue premesse e promesse; quando avviene tutto ciò, sono felice di tornare a parlarne.

Nel 2022 ho pubblicato un articolo intitolato “Endelea, bellezza e concretezza di un brand davvero etico e sostenibile”.

In quell’articolo raccontavo di Endelea e della sua moda veramente etica e sostenibile partendo dai pensieri, dai valori e dal coraggio della fondatrice Francesca De Gottardo.

Perché sottolineo così fortemente i concetti di moda etica e sostenibile? Beh, perché oggi queste parole sono diventate quasi un trend e non tutto ciò che viene spacciato come etico e sostenibile lo è veramente.

Come avevo raccontato, Endelea è un progetto di natura economica, certo, ma prima di tutto è un progetto sociale e culturale. Non priva un popolo (i Masaai della Tanzania) dei propri elementi identitari. Non depaupera, non spoglia, non si appropria. Rispetta, crea dialogo e crea vantaggio economico alla fonte. Per tutti questi motivi affermo che Endelea è un brand etico. Veramente.

Ma attenzione… Leggi tutto

Live Store, apre a Milano il format che unisce moda, creatività e cultura

Ha da poco aperto Live Store by Soldout District, nuovo spazio multiforme situato a Milano in Corso Buenos Aires 56.

Perché lo definisco multiforme? Perché è un negozio ma è stato concepito per essere anche un vero e proprio contenitore trasformista di proposte e tendenze. È un luogo vitale in cui moda, creatività e cultura trovano terreno fertile per dar vita a nuove espressioni artistiche.

All’interno del negozio è possibile trovare prodotti di numerosi brand moda a prezzi anche accessibili. E il mix di brand viene rinnovato ogni settimana.

Situato all’angolo tra Corso Buenos Aires e Via Ponchielli, il format Live Store nasce grazie all’esperienza di Corrado Alota, fondatore dei negozi Jdc, e Andrea Pezzali di 2Leaders, agenzia con oltre trent’anni di esperienza che ha aperto Sold Out District, store online e fisico con insegne ubicate a Como, Monza, Bergamo e Varese.

«Il retail sta vivendo un momento molto difficile – spiega Andrea Pezzali – e la corsa al prezzo è diventata dominante. Per questo abbiamo pensato di tornare a un concetto di negozio più legato all’intrattenimento, all’esperienza e alla scoperta, seguendo l’esempio di grandi visionari come Elio Fiorucci il cui store ha fatto storia ispirando generazioni di creativi e imprenditori». Leggi tutto

A Tolentino parte Mood Festival 2023 tra musica, eccellenze e sostenibilità

Ricevo e volentieri condivido – Torna tra pochi giorni Mood Festival 2023, la nuova edizione della manifestazione che da ben 9 anni fa ballare gli amanti della musica a Tolentino, in provincia di Macerata.

Si parte venerdì 21 luglio, quando il Castello della Rancia tornerà ad animarsi per una due giorni di grande livello visto che, tra i dj ospiti di questa edizione, figurano nomi di spicco della scena nazionale e internazionale.

Menziono subito Klaus, eclettico fondatore del progetto Wanderlust Vision, anche perché siamo stati entrambi relatori del talk Ritmi Sostenibili, uno degli eventi che ha anticipato il Mood Festival 2023.

Il Festival è un appuntamento importante per il territorio marchigiano poiché – in un’ottica di condivisione di ciò che è bello, buono e ben fatto – è pensato per valorizzare tante eccellenze locali, unendo tradizione, innovazione, cultura e divertimento.

Il 2023 è un anno di conferme, novità e partnership particolarmente significative.

Visto che ho molto a cuore la sostenibilità sociale, mi fa piacere citare la collaborazione con Artemista, cooperativa finalizzata all’inserimento lavorativo di soggetti fragili e svantaggiati che si occuperanno di mantenere puliti e sanificati tutti gli spazi della manifestazione. Leggi tutto

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