Buon compleanno Heidi! 50 anni della serie animata in mostra a Lugano

Cinquant’anni e non sentirli. Di chi parlo? Di Heidi!

Ebbene sì, la celeberrima serie animata è stata trasmessa per la prima volta in Giappone nel 1974 e quindi compie cinquant’anni.

E va detto: la bambina svizzera più conosciuta e più amata del mondo dell’animazione ha tenuto compagnia con le sue avventure a milioni di persone e a diverse generazioni. Heidi è dunque una piccola icona, possiamo affermarlo senza tema di smentita, e fa parte dei ricordi di infanzia di tante persone, sottoscritta inclusa.

Un’ulteriore prova? Perfino WindTre, noto gestore telefonico, ha scelto alcune immagini e la canzone del cartone animato per uno dei propri spot interpretato dal brand ambassador Rosario Fiorello.

Dal desiderio di celebrare un personaggio tanto amato e una ricorrenza così speciale nasce anche una mostra che si intitola Buon compleanno Heidi – 50 anni della serie animata.

E quale luogo migliore, per una celebrazione, della casa di Heidi? La mostra è ospitata in Svizzera a Lugano negli spazi della Sala San Rocco fino al 12 gennaio 2025. Leggi tutto

Ragamala, in mostra a Zurigo i dipinti per tutti i sensi

Sono appena stata a Zurigo, in Svizzera, per visitare due mostre attualmente ospitate dal Museo Rietberg. La seconda di cui desidero parlarvi è aperta fino al 19 gennaio 2025 e si intitola Ragamala – Dipinti per tutti i sensi.

Come ho già fatto nel caso della mostra dedicata al Benin, vi racconto le motivazioni che mi portano a parlare di questa mostra.

Vi sarà forse capitato di osservare dei particolari dipinti indiani senza sapere – a me sì, è capitato, lo ammetto – che si trattasse di un genere ben preciso e che ha un nome. Sono i Ragamala, una forma di pittura in miniatura che appartiene alla tradizione indiana.

I Ragamala hanno la particolarità di fondere musica, poesia e pittura in un’esperienza sensoriale a tutto tondo (spiego meglio questo concetto qui sotto). Colpiscono per la delicatezza e la notevole forza espressiva: suggestive scene narrano storie ed emozioni quali il dolore, la malinconia, il desiderio. E ogni immagine nasconde ricchi e minuscoli dettagli da scoprire e decifrare. Leggi tutto

In dialogo con il Benin, uno sguardo alla mostra aperta a Zurigo fino al 16/2/25

Sono appena stata a Zurigo, in Svizzera, per visitare due mostre attualmente ospitate dal Museo Rietberg. La prima di cui desidero parlarvi è aperta fino al 16 febbraio 2025 e si intitola In dialogo con il Benin – arte, colonialismo, restituzione.

Vi dico subito perché ho deciso di parlarne.

Si tratta di un importante progetto espositivo che vuole illustrare il passato, il presente e il futuro del patrimonio culturale del Regno del Benin, un tempo collocato nell’attuale Nigeria. E, seguendo la missione che contraddistingue la sua ricerca espositiva, il Museo Rietberg non vuole mostrare la storia dell’Africa esclusivamente da una prospettiva occidentale. L’esposizione è infatti stata organizzata in stretta collaborazione con studiosi residenti in Nigeria e rappresentanti della diaspora panafricana.

L’arte del Benin viene dunque considerata in una prospettiva di confronto storico-culturale che mette in luce il valore e l’importanza di queste opere per il Paese africano. Al tempo stesso, la mostra affronta il tema del saccheggio dei beni artistici e della loro vendita sul mercato internazionale, affrontando la questione della restituzione. Leggi tutto

SubbuteoLab ovvero un ponte tra passato e futuro

Ricevo e volentieri condividoFirenze, Torino e Roma sono le tre città in cui è possibile trovare i negozi SubbuteoLab, realtà fondata da Daniele Mancuso per portare nel nostro tempo l’omonimo gioco da tavolo. Lab perché in questi negozi si compra, si gioca, si crea aggregazione.

In pochissime parole, per chi non lo sapesse. Il Subbuteo è un gioco da tavolo nato nel 1947 e nel quale viene riprodotto, in miniatura, lo sport del calcio. Nasce da un’idea di Peter Adolph che, essendo ornitologo, pensa di dargli il nome di un uccello della famiglia dei falconidi, ovvero il falco subbuteo. Perché? Pare che il becco dell’animale ricordasse ad Adolph la posizione del dito quando colpisce il mini-calciatore.

Il Subbuteo ha avuto grande diffusione durante gli anni Settanta e Ottanta. Negli anni Novanta l’azienda produttrice, la Waddingtons Games, viene acquisita dalla statunitense Hasbro la quale interrompe poi la produzione del gioco considerandolo non più competitivo rispetto ai nuovi videogiochi a tema calcio. Che – come sa chi mi conosce bene – non è certo il mio sport preferito.

Qualcuno si chiederà quale sia allora la connessione tra me e SubbuteoLab e perché io abbia deciso di parlarne. Lo spiego volentieri. Leggi tutto

Respiro, il murale di Gianluca Patti porta l’arte sostenibile alla Cittadella degli Archivi

Ricevo e volentieri condivido – A Milano c’è ora un nuovo murale d’autore per ridare respiro alla città: l’arte sostenibile di Gianluca Patti arriva alla Cittadella degli Archivi.

La Cittadella degli Archivi è uno spazio cruciale, un luogo di memoria storica cittadina. Proprio lì è stato inaugurato il murale Respiro realizzato dall’artista Gianluca Patti. E io ne do volentieri notizia per un preciso motivo.

Il suo è un intervento artistico capace di dimostrare un pensiero che condivido appieno: unendo arte e sostenibilità si può migliorare la qualità della vita, trasformando lo spazio urbano in un manifesto di consapevolezza ambientale.

Patti lascia la sua impronta attraverso un’opera che non solo racconta la sua visione personale e i suoi ricordi d’infanzia, ma guarda anche a un futuro più verde attraverso una scelta precisa. Quella di utilizzare vernici ecosostenibili le quali, grazie a una speciale nanotecnologia di ultima generazione, sono capaci di disgregare in modo naturale i principali agenti inquinanti presenti nell’aria. Leggi tutto

Nasce il Milano Film Fest e l’appuntamento è per il 3 giugno 2025

C’è una novità importante per le arti audiovisive. Mi riferisco alla prima edizione di Milano Film Fest, il festival che intende celebrare i diversi volti di questo mondo, dal cinema alle serie tv fino ad arrivare alla fotografia.

Vi do subito tutti i principali dettagli.

Le date: si terrà dal 3 all’8 giugno 2025.

Il luoghi: è un festival diffuso. Avrà quindi luogo nei cinema, teatri, piazze e vie di tutta Milano.

Cosa offrirà: un programma di proiezioni, concorsi internazionali, eventi speciali, anteprime, focus su serie tv e fotografia.

Chi lo organizza: la manifestazione è ideata dalla Fondazione Milano Film Fest che unisce ben quattro realtà cittadine. Si tratta di Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro.

Mercoledì 2 ottobre sono stata alla conferenza stampa della rassegna, evento che si è tenuto al Museo Novecento di Milano. Al tavolo erano presenti Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Laura Boy, presidente della Fondazione Milano Film Fest, Agata De Laurentiis, socia e fondatrice del Cinemino nonché responsabile della programmazione del festival e infine – last but not least – l’attore Claudio Santamaria che è il direttore artistico della manifestazione. Leggi tutto

Lamberto Losani SS 2025 e Saverio Palatella, eredità emotiva tradotta in tessuti e filati

Immaginate un marchio d’eccellenza che fa maglieria Made in Italy fin dal 1940. E immaginate un designer eclettico con una expertise immensa proprio nell’ambito della maglieria. Quando marchio e designer si incontrano, nasce qualcosa come la collezione Lamberto Losani SS 2025 con la direzione artistica di Saverio Palatella.

Milanese di nascita, Saverio Palatella ha trovato il suo codice espressivo nella maglieria. La sua carriera nella moda è iniziata nei primi Anni Ottanta, quando ha frequentato a Parigi la École Berçot, prestigiosa scuola internazionale di fashion design. Oggi, Palatella è uno degli esperti più rispettati. È riconosciuto dalla stampa di settore e dai buyer più importanti per aver saputo trasformare la maglieria al punto da proporre quella che possiamo chiamare a pieno titolo tricot couture. Ha collaborato con vari artisti sviluppando progetti teatrali, musica, cortometraggi e video arte.

I suoi prodotti sono un esempio di design e artigianalità e incarnano il valore del vero Made in Italy. Sempre all’avanguardia, la sua raffinata cifra stilistica è data dall’utilizzo di fibre pregiate e dall’attenzione estrema per i dettagli. Ed è noto per le sue consulenze di design per vari marchi tra cui Lamberto Losani.

Lamberto Losani è un nome che è sinonimo di esperienza, manualità, tradizione ma anche innovazione, sperimentazione e contaminazioni creative. Questi elementi hanno portato l’azienda a esportare il cashmere Made in Umbria in tutto il mondo. Leggi tutto

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