C’è quasi un paradiso (o forse no) in mostra al Museum Rietberg di Zurigo

È aperta al pubblico al Museum Rietberg di Zurigo, fino al 6 settembre 2026, la mostra intitolata Quasi un paradiso – Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea. Si tratta di una esposizione collettiva con la curatela di Nanina Guyer e comprende le opere di artisti di fama internazionale provenienti o appartenenti alle diaspore di Africa, Americhe, Asia, Australia e Oceania.

Tali artisti hanno lavorato con materiale visivo dell’era coloniale per raccontare quali storie sono nascoste nelle fotografie storiche e in che modo gli artisti contemporanei le hanno portate alla luce.

Le loro opere – poetiche, critiche, visionarie – indagano come tali immagini definiscano identità, storia, senso di appartenenza e come possano essere reinterpretate. Non solo: rivelano anche un potere di guarigione che trascende i contesti storici specifici e che può toccare ciascuno di noi. Leggi tutto

Hallyu, in mostra a Zurigo l’onda coreana diventata fenomeno mondiale

La musica permea profondamente la nostra vita.

È praticamente ovunque. Saliamo in auto e accendiamo l’autoradio. Entriamo in un negozio o in un locale e, molto spesso, ci accoglie un sottofondo musicale. Canticchiamo, a volte quasi senza accorgercene, i motivi (o tormentoni) del momento. Quasi ognuno di noi ha un brano musicale collegato a un momento specifico della propria esistenza oppure a una persona. E forse non esiste una sola persona al mondo che non sia in grado di citare almeno un nome di cantante o musicista. È forse l’unica arte per cui accade tutto ciò: per esempio, molte persone sono invece completamente disinteressate alla pittura o alla scultura.

Ascoltiamo musica per rilassarci, per divertirci, per trovare ispirazione, per avere compagnia. La ascoltiamo quando siamo allegri e quando siamo tristi. Usiamo infatti l’espressione colonna sonora: una colonna è qualcosa che ha una funzione fondamentale. Sostiene e, allo stesso tempo, abbellisce. Leggi tutto

Ragamala, in mostra a Zurigo i dipinti per tutti i sensi

Sono appena stata a Zurigo, in Svizzera, per visitare due mostre attualmente ospitate dal Museo Rietberg. La seconda di cui desidero parlarvi è aperta fino al 19 gennaio 2025 e si intitola Ragamala – Dipinti per tutti i sensi.

Come ho già fatto nel caso della mostra dedicata al Benin, vi racconto le motivazioni che mi portano a parlare di questa mostra.

Vi sarà forse capitato di osservare dei particolari dipinti indiani senza sapere – a me sì, è capitato, lo ammetto – che si trattasse di un genere ben preciso e che ha un nome. Sono i Ragamala, una forma di pittura in miniatura che appartiene alla tradizione indiana.

I Ragamala hanno la particolarità di fondere musica, poesia e pittura in un’esperienza sensoriale a tutto tondo (spiego meglio questo concetto qui sotto). Colpiscono per la delicatezza e la notevole forza espressiva: suggestive scene narrano storie ed emozioni quali il dolore, la malinconia, il desiderio. E ogni immagine nasconde ricchi e minuscoli dettagli da scoprire e decifrare. Leggi tutto

In dialogo con il Benin, uno sguardo alla mostra aperta a Zurigo fino al 16/2/25

Sono appena stata a Zurigo, in Svizzera, per visitare due mostre attualmente ospitate dal Museo Rietberg. La prima di cui desidero parlarvi è aperta fino al 16 febbraio 2025 e si intitola In dialogo con il Benin – arte, colonialismo, restituzione.

Vi dico subito perché ho deciso di parlarne.

Si tratta di un importante progetto espositivo che vuole illustrare il passato, il presente e il futuro del patrimonio culturale del Regno del Benin, un tempo collocato nell’attuale Nigeria. E, seguendo la missione che contraddistingue la sua ricerca espositiva, il Museo Rietberg non vuole mostrare la storia dell’Africa esclusivamente da una prospettiva occidentale. L’esposizione è infatti stata organizzata in stretta collaborazione con studiosi residenti in Nigeria e rappresentanti della diaspora panafricana.

L’arte del Benin viene dunque considerata in una prospettiva di confronto storico-culturale che mette in luce il valore e l’importanza di queste opere per il Paese africano. Al tempo stesso, la mostra affronta il tema del saccheggio dei beni artistici e della loro vendita sul mercato internazionale, affrontando la questione della restituzione. Leggi tutto

Più che oro: a Zurigo la Colombia preispanica con la prospettiva indigena

Sono appena stata a Zurigo grazie a un invito del Museo Rietberg che presenta – fino al 21 luglio 2024 – la mostra intitolata Più che oro / Lustro e visione del mondo nella Colombia indigena.

Concepita e realizzata dal Los Angeles County Museum of Art (LACMA), dal Museo del Oro di Bogotá, dal Museum of Fine Arts di Houston e dai membri della comunità indigena degli Arhuaco in Colombia, la mostra di Zurigo è l’unica tappa europea e si contraddistingue per l’eccezionale rilevanza artistica.

Le opere in mostra sono circa 400. Manufatti in oro, recipienti di ceramica, sculture di pietra e gioielli realizzati con piume vanno a comporre un percorso espositivo che permette a noi visitatori di andare alla scoperta di un’arte finora largamente sconosciuta in Europa.

Questo avviene grazie al fatto che se finora le esposizioni hanno adottato una prospettiva prevalentemente occidentale-accademica, Più che oro pone invece in primo piano il sapere e le tradizioni delle popolazioni indigene. Leggi tutto

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