Il 2025, l’anno in cui la moda ha salutato Giorgio Armani

In questi giorni, archiviando definitivamente l’anno appena terminato, non si può fare a meno di ricordare che il 2025 è stato l’anno in cui la moda e il mondo intero hanno salutato Giorgio Armani.

Gli articoli su di lui sono stati innumerevoli, ovunque, e molti erano ciò che in giornalismo viene definito coccodrillo. Credo che non tutti sappiano che i tempi dell’informazione sempre più stretti costringono tante redazioni giornalistiche a tenere archivi di articoli commemorativi già pronti da usare all’occorrenza, i cosiddetti coccodrilli, appunto. Può sembrare una cosa di dubbio gusto, me ne rendo conto. Eppure questo è solo l’ennesimo segno di quanto chi si occupa di informazione viva nel terrore di arrivare tardi sulla notizia. Leggi tutto

Il 2025 della moda, un bilancio tra tante domande e poche risposte

Il 2025 è stato un anno complesso e turbolento.

La moda è da sempre uno specchio della società e dunque non fa altro che restituirci il riflesso della situazione globale, perché è molto più di ciò che indossiamo. Per esempio, è un’industria che dà lavoro a moltissime persone in ogni parte del mondo.

Anche per il sistema moda, dunque, è stato un anno particolarmente impegnativo e segnato da stravolgimenti strutturali, tra vendite e acquisizioni più o meno inaspettate e continui cambiamenti di direttori creativi. Non mancano poi i peccati capitali, dal caporalato al greenwashing passando per questioni come l’appropriazione culturale.

In questo editoriale di fine anno, provo a ricapitolare le questioni lasciate aperte da un 2025 che ha posto molte domande e offerto poche risposte.

Il 2026 eredita un compito: cercare le risposte a queste e altre domande. Leggi tutto

Fashion Magazine, quando una testata chiude è una sconfitta per tutti

Nel mio lavoro, le fonti di informazione sono fondamentali e dunque vanno accuratamente selezionate.

Le fonti più importanti sono i diretti protagonisti delle notizie di cui mi occupo: aziende, brand, creativi, artigiani, artisti, istituzioni museali. A completare questo panorama ci sono le agenzie di stampa, come ANSA, e infine le testate di informazione specifiche del settore. Le newsletter di queste ultime, insieme ai comunicati che ricevo quotidianamente dagli uffici stampa dei protagonisti di cui sopra, mi aiutano ad avere un preciso quadro della situazione. Mi permettono di capire in quale direzione stiamo andando, cosa si sta muovendo e, conseguentemente, mi aiutano a scegliere di cosa occuparmi.

Qualche giorno fa, ho notato una cosa strana: non stavo ricevendo una delle newsletter a cui sono iscritta, quella di una testata che si chiama Fashion Magazine, una delle più importanti e autorevoli del settore. Leggi tutto

Papa Leone XIV nella Vogue’s 55 Best Dressed People of 2025: chi lo veste?

Dicembre è il mese in cui si fanno buoni propositi, proprio come in settembre. Si fanno anche pronostici per l’anno nuovo e non mancano, naturalmente, i bilanci, con tutto il meglio (e a volte anche il peggio) dell’anno che sta per finire.

La rivista Vogue, per esempio, stila varie classifiche e una delle più attese è, senza dubbio, quella delle personalità meglio vestite dell’anno. Nella classifica 2025 c’è un nome forse inaspettato per molti: Papa Leone XIV.

«Known for: breaking with the humble tastes of his predecessor, Pope Francis—but keeping his tailor and maintaining the papal legacy for fine-fitting liturgical vestments»: così recita la motivazione. Leggi tutto

Milano, Piazza Portello: Xmas shopping meets wellness

Tra le domande più gettonate di questo momento dell’anno, subito dopo «cosa fai a Capodanno?», troviamo sicuramente «hai già preso i regali di Natale?».

Potremmo darvi qualche consiglio su come rispondere alle domande scomode dei pranzi o sui programmi per la notte del 31 dicembre, ma oggi preferiamo aiutarvi con i regali natalizi parlandovi di… udite, udite: i mercatini di Piazza Portello a Milano, in via Grosotto.

In questa zona, che è un centro commerciale all’aperto, durante il periodo natalizio, trovate graziose “casette” che vendono i più svariati prodotti: perfette gift ideas, ma anche autoregali originali.

Potete scoprire accessori handmade, lavorazioni in legno, vinili perfetti per gli appassionati di musica e molto altro. Leggi tutto

La linea sottile tra apprezzamento e appropriazione culturale

Viviamo in un mondo sempre più complesso e in cui, proprio per questo motivo, diventa talvolta difficile distinguere vizi e virtù. Basti pensare, per esempio, a quanto succede nella moda: pare che tutti si ispirino a tutti. Chi si è ispirato a chi? Oppure… chi ha copiato chi?

La questione assume connotazioni particolarmente rilevanti quando si parla di ispirazioni collegate a elementi fortemente identitari, capaci di connotare un popolo e la sua cultura. Mi riferisco alla questione dell’appropriazione culturale.

Dove finisce un apprezzamento sano e legittimo e dove inizia, invece, l’appropriazione culturale? Come si possono distinguere in modo chiaro, netto, definitivo? Leggi tutto

Milano accoglie la nuova boutique Celine e il Celine Art Project

Il Quadrilatero della Moda, il quartiere milanese in cui si concentrano boutique di abbigliamento, gioielli e design, si arricchisce di un nuovo indirizzo prestigioso. Si tratta della boutique Celine situata in Via Monte Napoleone 10.

Aperto lo scorso 16 ottobre e situato all’angolo tra Via Monte Napoleone e Via Sant’Andrea, il nuovo negozio Celine si estende su oltre 600 m² e si sviluppa su due piani, esponendo le collezioni donna, uomo e accessori.

L’intero spazio è caratterizzato da pietre e materiali naturali pregiati, come i marmi Oyster Calacatta e Arabescato, abbinati al travertino grigio. I pavimenti in marmo Grand Antique sono posati su entrambi i livelli, impreziositi da lucidissimi specchi color oro anticato e pareti laccate nere. Leggi tutto

La moda è superficiale? Ditelo ai sanculotti – e non solo a loro

Me lo dico da sola: sono noiosa. Perché – ancora una volta – torno sullo stesso argomento. Lo faccio, però, perché è una questione che mi sta molto a cuore.

Qual è? La moda e la superficialità di cui viene spesso tacciata. E sulla quale non sono assolutamente d’accordo.

«Bella forza – penserete giustamente voi – ti occupi di moda». È vero, ma se mi occupo di moda è in realtà proprio per questo, perché penso che non sia solo superficialità. E perché penso che ciò che indossiamo costituisca uno degli strumenti più potenti che possiamo usare per presentarci – e non mi riferisco a marchi o loghi. È un mezzo comunicativo che parla di noi prima ancora delle nostre stesse parole o dei nostri gesti. Che ci piaccia o no.

Un esempio? Lo psicologo polacco Solomon Asch (1907–1996) parlava del cosiddetto “effetto priming”. È il legame, quasi sempre inconsapevole, che si crea quando incontriamo qualcuno e precisamente il legame che si crea tra le informazioni preliminari e il giudizio che ne consegue. Leggi tutto

Venticinque anni di Studio Re: il party, le emozioni e un nuovo capitolo

Studio Re, agenzia milanese fondata nel 2000 da Monica Re, festeggia il suo primo quarto di secolo. Nata come agenzia di comunicazione, Studio Re è oggi un sistema evoluto nelle media relation nei settori moda, beauty e lifestyle. Monica e il suo team lavorano con creatività, immaginazione, passione, autenticità e rigore. Sanno costruire relazioni solide e durature e comprendono contesti, esigenze e sfide.

I venticinque anni sono stati festeggiati martedì 11 novembre con un evento ospitato all’Apollo Milano. Alla festa c’eravamo anche noi di A glittering magazine ed è stato un piacere e un onore essere invitati. Abbiamo condiviso un momento di festa che è stato un traguardo e, allo stesso tempo, una nuova partenza.

Per una testata come la nostra, un ufficio stampa è un contatto importante. È una risorsa preziosa per entrare in contatto con i brand, inclusi quelli più giovani e innovativi. Nei dodici anni del nostro percorso, Studio Re ci ha dato l’opportunità di scoprire nuovi progetti, come anche l’opportunità di seguire percorsi e successi di tanti nomi affermati. Leggi tutto

La principessa e il mare

L’atmosfera e l’arrivo della principessa

Durante l’ultima Milano Fashion Week, un angolo – o per meglio dire un intero piano – di Corso Venezia 47 è stato trasformato nel palazzo reale di Bangkok dove l’aria vibra di luce e d’incenso. È diventato il momentaneo atelier Sirivannavari, uno spazio dove i tessuti appesi ai manichini sembrano creature sospese, pronte a prendere vita.

Sirivannavari Nariratana Rajakanya, principessa della Thailandia, emana un’aura che si percepisce ancor prima che parli. Quando è entrata durante la presentazione della sua nuova collezione, i suoi movimenti hanno trasmesso una calma quasi monastica, ma si è intravista anche una qualità sorprendentemente concreta: la consapevolezza di aver scelto di dedicarsi con impegno a generare bellezza. Leggi tutto

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