A tu per tu con Mariagioia Maffucci, la natura del gioiello
Molto spesso, per dare un autentico tocco personale ad un look, abbiamo bisogno dell’aiuto prezioso di un gioiello. Sempre più spesso è necessario che quel gioiello ci rappresenti nella nostra totalità. Altrettanto spesso trovare il gioiello che calzi a pennello la nostra personalità non è facile né scontato. A volte abbiamo paura di osare troppo, altre volte troppo poco, non sentendoci rappresentati da quell’accessorio che va a mettere un punto alla frase che indossiamo.
Un punto ideale, che non è necessariamente una fine, bensì può essere un inizio, lo si può trovare nelle creazioni di Mariagioia Maffucci, artigiana toscana dalle mani d’oro. Lei ha la capacità di seminare natura nella propria arte e trasformarla in gioiello. È in grado di creare pezzi artistici da indossare sia nella quotidianità che in occasioni speciali. Ha anche un altro dono: comunica con le sue creazioni tutto ciò che raramente riesce a dire con le parole.
Stavolta, però, abbiamo avuto l’onore di intervistarla, facendoci raccontare a tu per tu tutto (o quasi) su Mariagioia Maffucci, ovvero sé stessa ed il suo brand.
Che storia raccontano le creazioni di Mariagioia Maffucci?
“Le mie creazioni raccontano la mia storia. Spesso rispecchiano proprio quello che vedo e provo tutti i giorni. Sono in un certo senso vive, perché cambiano spesso. A me piace sperimentare e migliorare sempre le mie tecniche e questo si riflette nei miei gioielli. Un gioiello per me deve essere qualcosa che ci distingue e che ci permette di esprimere la nostra unicità.”

Cosa ti ha spinto ad iniziare questo tuo percorso e a dar vita al brand?
“Ho iniziato il mio percorso nel 2013 quando, dopo la laurea in storia dell’arte, sono entrata come collaboratrice nel laboratorio artistico di mio fratello (ndr, Laboratorio Elementi di Giovanni Maffucci). È stato da quel momento che ho capito che il lavoro artistico poteva essere qualcosa di veramente concreto e che era quello che volevo fare nella vita. Volevo fortemente creare qualcosa di mio. Nel 2015 ho deciso di aprire il mio personale laboratorio, dove realizzo piccole collezioni e pezzi unici ispirati all’arte e alla natura.”

Da cosa trai ispirazione quando realizzi i tuoi gioielli?
“Principalmente mi ispiro agli elementi naturali, perché la natura è quella che mi circonda nell’ambiente dove abito. Amo molto le forme organiche naturali, come nidi, semi, foglie, che a volte recupero facendole diventare protagoniste dei miei gioielli. Penso che la natura sia una fonte d’ispirazione infinita dalla quale attingere. Basta solamente essere attenti, osservare e saper cogliere e apprezzare i piccoli dettagli.“

Quali sono i materiali che utilizzi di più e perché?
“Amo combinare la lavorazione della porcellana con quella dei metalli. Amo la plasticità della porcellana: la sua consistenza morbida e burrosa. Amo anche la sua leggerezza e trasparenza. La porcellana è un materiale prezioso che ha moltissime qualità: è leggero, traslucente, plastico e versatile. Allo stesso modo amo lavorare con la cera. Riesco a scolpirla e modellarla per realizzare poi fusioni in metallo con la tecnica antica della cera persa. Sono universi molto diversi, non facili da combinare a volte. Richiedono tempi diversi di lavorazione e attesa. Negli anni ho sperimentato e messo a punto diverse tecniche per unire al meglio questi due materiali.“

Qual è stata l’esperienza che ti ha lasciato il miglior ricordo in questi anni?
“Ho partecipato a molti eventi negli anni per promuovere il mio lavoro, in particolare fiere internazionali della ceramica e dell’artigianato, in Italia e all’estero.
A novembre 2024 ho avuto l’opportunità di partecipare al PMA Craft Show di Philadelphia (evento organizzato dal Museo d’arte di Philadelphia) fra gli artisti ospiti. È stata una bellissima esperienza portare le mie creazioni oltreoceano. E farle conoscere ad un pubblico tutto diverso in un contesto artistico di così alto livello.
Uno degli eventi che più mi ha emozionato recentemente è stata, invece, la partecipazione a Lajatico durante il concerto di Andrea Bocelli. Ho avuto l’occasione di collaborare con la stilista Eleonora Lastrucci, di far indossare i miei gioielli ad alcune artiste che hanno suonato e cantato insieme ad Andrea Bocelli su un palco così prestigioso. Per me è stata una grande emozione poter vedere le mie creazioni in un contesto così importante dove musica e arte erano unite profondamente.“

Cosa ti aspetti dal futuro del brand Mariagioia Maffucci?
“Per il futuro mi aspetto di continuare così come ho iniziato, con la voglia di sperimentare sempre ed andare avanti nonostante le difficoltà. Quest’anno le mie creazioni compiono 10 anni. Se penso a quando ho iniziato questo percorso, forse, mai mi sarei immaginata di poter “realizzare il sogno di vivere dei miei sogni”.
Finora il mio lavoro è stato più che altro “itinerante”, se così si può definire. Dal prossimo anno l’obiettivo è mettere radici, aprire finalmente il mio laboratorio/galleria dove poter accogliere i miei clienti.
Credo che l’artigianalità sia un valore da portare avanti ed è sempre più importante. Questo specialmente in un mondo che spesso sembra aver perso la capacità di comprendere e quindi apprezzare fino in fondo i lavori manuali, le tradizioni, il tempo e la dedizione che sta dietro una creazione fatta a mano.“

Dalle parole di Mariagioia Maffucci possiamo essere certi che abbia seminato molto bene in questi dieci anni. Così come possiamo augurarle calorosamente che i frutti di questo percorso continuino ad essere pieni, autentici e sempre più tangibili.
Ci vuole coraggio per realizzare il sogno di vivere dei propri sogni. E Mariagioia Maffucci ne ha avuto tantissimo, coniugando talento, natura e dedizione.
Federica Santini
Federica Santini
Classe 1992. Nata nel giorno che spacca l'anno a metà. Creata per rompere ogni tipo di schema e per tendere volutamente all'imperfezione. Vedo i volti nelle case, resto senza fiato davanti agli edifici abbandonati andati in rovina, mi perdo nella bellezza dei fiori che nascono dalle crepe. Curiosa, resistente, determinata, piena, ribelle e caoticamente umana. La mia penna è viva, sincera ed irriverente.