Pasticceria Angela Milano + Angelina Made in Milano = una nuova formula

Innamorata più che mai di Milano, la mia città, e sempre in cerca di idee nuove e di persone coraggiose in grado di concretizzarle, oggi vi racconto un nuovo progetto che mette insieme il mondo della pasticceria e del bijou: i protagonisti sono la Pasticceria Angela Milano e il brand Angelina Made in Milano.

La Pasticceria Angela Milano ha la propria sede storica in un edificio della vecchia Milano in via Ruggero di Lauria 15: fondata nel 1979 dalla famiglia Di Clemente, continua a riservare alla sua clientela una vasta gamma di prodotti di produzione rigorosamente propria, con ricette storiche personalizzate e rielaborate, ricercate ma allo stesso tempo rispettose della tradizione.

A gestire la pasticceria sono Angela e Luigi con il figlio Luca: i tre hanno deciso di aprire un secondo punto vendita in via Carlo Ravizza 6 con la formula di una piccola boutique – pasticceria in partnership con Angelina Made in Milano, il marchio creato dalla giornalista Cristiana Schieppati, creando un nuovo modo di vivere la dolcezza a 360°.

La pasticceria che fa bella mostra di sé in via Ravizza è prodotta nello storico laboratorio di via Ruggero di Lauria dove Luigi Di Clemente, il fondatore nonché pastry chef, crea specialità della tradizione italiana e non solo, invitando tutti i buongustai a colazione (con oltre 13 diversi tipi di brioche), pranzo e aperitivo.

Nel segno della continuità, il nuovo punto vendita è allestito affinché sia possibile gustare proposte dolci e salate, incluso il caffè Angelina, un café gourmand con assaggio di dolci tutti di produzione giornaliera (oltre che artigianale, naturalmente); all’interno dello spazio trova inoltre ospitalità il mondo di Angelina Made in Milano, bijou in argento 925 con pietre semi-preziose, orecchini con smalti colorati, bracciali dell’amicizia e anelli golosi proprio come dolci.

In vendita ci sono anche le magliette con l’angelo realizzato dall’illustratrice Anna Crema, scrunchie in velluto (gli elastici ferma-coda) e piccole pochette in tessuti vintage.

Il risultato della felice unione è un piccolo mondo Instagram friendly, come lo definirebbe qualcuno, un mondo in cui trovare gli incantevoli (e buonissimi) fiori in pasta di zucchero oppure la reinterpretazione della celebre Sacher Torte che la Pasticceria Angela Milano serve su porcellane di Limoges oppure su piatti con frasi divertenti dipinte a mano perché – proprio come recita uno di questi piatti – «la vita è troppo breve per mangiare una brioche vuota».

 

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Il negozio sarà inaugurato ufficialmente il 25 ottobre in occasione della Milano Jewelry Week (e anche di questa nuova settimana meneghina vi parlerò presto): io, intanto, sono già andata a dare un’occhiata, come potete vedere dalle foto, e mi sono innamorata del luogo e dei dolci (sfogliate l’album qui sopra e troverete anche i fiori dei quali ho parlato) nonché dei bijou di Cristiana Schieppati.

A proposito di Cristiana Schieppati…

Giornalista, si occupa di comunicazione in ambito moda e non solo: è il direttore della casa editrice Crisalide Press che pubblica un magazine online; è l’ideatrice di una pubblicazione che si chiama Chi è Chi del Giornalismo e della Moda e che oggi ha delle versioni dedicate al cibo, al design, ai motori; nel 2001, se non erro, ha ideato anche il Premio Chi è Chi che assegna vari riconoscimenti a personalità che si sono distinte in base a una tematica.

Come nasce la sua nuova avventura?

«Da sempre amo acquistare collanine e piccoli gioielli in giro per il mondo, da indossare tutti i giorni e, grazie alla collaborazione con una mia amica, ho pensato di creare una linea di collane, bracciali e orecchini in argento e pietre dure curando personalmente il packaging e la scelta dei colori.»

Così racconta Cristiana a proposito del suo brand e vi dico che, proprio per quanto riguarda il packaging, ci sono anche delle deliziose scatoline a forma di macaron; se poi vi state chiedendo «perché Angelina?», a rispondere è sempre Cristiana.

«Per tre motivi: per la bellezza di Angelina Jolie, per l’angelo custode che sono certa ognuno di noi ha al suo fianco e perché l’ispirazione mi è venuta mangiando i dolci buonissimi della Pasticceria Angela!»

Quanto all’appellativo Made in Milano?

«Perché si tratta di un prodotto interamente realizzato in Italia, ma con un gusto tutto milanese.»

 

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Il progetto mi piace per un ulteriore motivo: l’estrema coerenza e il fil rouge che sono convinta leghi strettamente pasticceria e gioiello e, conseguentemente, la Pasticceria Angela Milano e Angelina Made in Milano.

Questo perché il lavoro di entrambi è necessariamente basato sull’estetica (si dice che mangiamo con gli occhi prima ancora che con la bocca) eppure, per non risultare deludenti dopo il primissimo approccio, devono altrettanto necessariamente offrire sostanza e qualità.

Ho personalmente provato proprio la Sacher Torte, dolce sul quale (ve lo confesso) sono molto esigente: ebbene, la Pasticceria Angela Milano ha passato il mio vaglio perché – estetica a parte – in quel dolce ho trovato tanta bontà e qualità.

Quanto ad Angelina Made in Milano… d’accordo, lo ammetto, sono uscita da via Ravizza 6 con un anello.

Regolarmente comprato, ci tengo a specificarlo.
(Vedasi polemiche sui blogger, sulle marchette e sulla pubblicità occulta…)

Manu

 

 

Se vi ho incuriositi…

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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