David Sassoon: l’eleganza silenziosa

Lo stilista delle principesse che ha cucito l’eleganza senza mai tradire un segreto

Il 9 aprile 2025 si è spento a Londra a 92 anni David Sassoon, lo stilista britannico che ha vestito Lady Diana per oltre settanta occasioni pubbliche. Il suo nome è sinonimo di eleganza aristocratica, ma anche di riservatezza assoluta. Un sarto del silenzio. Un poeta dell’abito che non ha mai tradito i segreti delle donne più potenti e osservate del pianeta.

Chi era David Sassoon: origini e carriera

Nato a Londra nel 1932 da una famiglia sefardita irachena, Sassoon sognava il palcoscenico. Ma fu il padre, inflessibile, a dirgli: «Fatti un mestiere serio». Così David si formò al Chelsea College of Art e al prestigioso Royal College of Art, prima di essere notato da Belinda Bellville, couturière dell’aristocrazia inglese.

Nel 1970, l’atelier divenne Bellville Sassoon, una delle case di moda più ambite dalle donne dell’alta società britannica. Dal 1981, Sassoon ne prese le redini. Non fu mai uno stilista rivoluzionario: non sfilava tra scandali e provocazioni. Fu, piuttosto, il custode dello stile come forma di diplomazia.

L’incontro con Lady Diana: una collaborazione iconica

Il turning point della sua carriera? L’incontro con Lady Diana Spencer nel 1981. La futura principessa cercava un abito per il fidanzamento con il Principe Carlo. Sassoon le creò il cosiddetto “going away outfit”: un completo color melone con colletto bianco. Era l’inizio di un sodalizio che avrebbe attraversato un decennio.

Alcuni degli abiti più iconici di David Sassoon per Diana:

Abito rosso con perline per la première di James Bond, 1981

Vestito chiffon azzurro per la serata al Victoria and Albert Museum, 1981

Abito floreale per il match di polo del 1988

Tailleur pastello con tagli impeccabili, simbolo di diplomazia e grazia

Capi da sera in seta e broccato, sempre sobri, mai eccessivi

Sassoon comprese, prima di altri, che Diana non doveva solo apparire, ma comunicare attraverso ciò che indossava.

Una clientela d’élite e un’etica di ferro

Oltre a Diana, vestì Audrey Hepburn, Jackie Kennedy, Elizabeth Taylor, la principessa Margaret, Sarah Ferguson e Camilla Parker Bowles. Ma non parlò mai di loro. Non cercò mai la luce dei riflettori. Lavorava nell’ombra, con ago e disciplina.

In un’intervista del 2017 disse: «La mia missione è far sentire le donne al sicuro nei loro abiti. Non è il vestito a parlare. È ciò che lascia intendere».

L’eredità di David Sassoon nella moda britannica

Nel 2012 si è ritirato, lasciando la direzione creativa della maison a Lorcan Mullany. Oggi, le creazioni di Sassoon sono conservate nei maggiori musei del Regno Unito. La Bellville Sassoon continua a vestire la nobiltà e l’alta borghesia, nel solco del suo fondatore.

Sassoon è stato più di uno stilista: si potrebbe definire lo scriba della femminilità diplomatica, il cronista silenzioso delle principesse. Con ago e filo ha ricamato non solo tessuti, ma epoche. E con la sua morte, avvenuta in una Londra silenziosa e rispettosa, si chiude un capitolo della moda inglese fatta di eleganza, discrezione e grandezza.

Francesca Soba

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Francesca Soba

Appassionata d’arte, amante del bello in ogni sua forma e con un’irresistibile attrazione per le montagne innevate, mi sento una vera e propria esploratrice del mondo della cultura e della natura. Dopo aver conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni Culturali presso l’Università di Trento, ho sviluppato una carriera dinamica e ricca di esperienze in ambito culturale, combinando rigore accademico e creatività. Ho poi conseguito ulteriori qualifiche che arricchiscono il mio profilo, tra cui corsi di specializzazione nel mondo di Sotheby’s e la finanza rapportata al mondo dell’arte. La scoperta della possibilità di unire tecnologia e arte mi ha aperto a un mondo nuovo! Altri corsi sono stati diretti ad approfondire il mio livello di inglese, ora C1, e infine sto seguendo corsi di giornalismo all’Accademia del Lusso a Milano. Ma non c'è solo il lavoro: posso dire che la mia energia si sprigiona tra le cime delle montagne, dove trova la sua dimensione ideale sciando tra paesaggi mozzafiato. Oppure nei viaggi. Adoro viaggiare e ogni occasione è buona per scegliere la strada verso l’aeroporto! Ho sempre amato scrivere, trovando nella scrittura il mezzo perfetto per esprimermi, non essendo particolarmente incline alle conversazioni. Ogni parola scritta è per me un'opportunità di raccontare e comunicare in modo autentico. Di far conoscere il mio punto di vista sul mondo. Inoltre, sono cresciuta con la passione per la moda, un'influenza importante trasmessa da mia madre, sin da piccola. Questo mi ha permesso di sviluppare un occhio attento ai dettagli, al punto da distinguere un completo Dolce & Gabbana da uno di Maison Margiela con un solo sguardo. Sempre alla ricerca della bellezza in tutte le sue forme, mi sento una professionista versatile, creativa e appassionata, capace di affrontare ogni sfida con entusiasmo e dedizione. Che si tratti di un'opera d'arte da valorizzare o di una pista innevata da conquistare, il mio obbiettivo è sempre lo stesso: dare il massimo e trasformare ogni esperienza in un'opportunità di crescita. Mi trovate anche in Instagram come @frencisoba

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