A Bologna, arte è cura: le fotografie di Donata Zanotti all’ospedale Villa Bellombra
La fotografia contemporanea come messaggio di vita e bellezza rivolto ai pazienti, ai familiari e agli operatori sanitari. A Villa Bellombra, presidio ospedaliero riabilitativo situato a Bologna, le fotografie di Donata Zanotti sono le protagoniste di Into the Show, una mostra che indaga i momenti sospesi del backstage, i gesti, le trasformazioni e l’intimità che precedono l’entrata in scena.
La mostra fotografica (la prima nel suo genere dopo Arcadia del pittore Angelo Maisto, le installazioni Fioritura in corso di Elham M. Aghili e restART di Eugene Ebipade Konboye) è promossa e sostenuta dal Consorzio Colibrì, network che rende l’arte strumento di relazione, ascolto e condivisione.
«Questa di Donata Zanotti – spiega l’Amministratore Delegato e Cavaliere del Lavoro dott. Averardo Orta – è la quarta esposizione che ospitiamo a Villa Bellombra. Come le tre precedenti, si inserisce armoniosamente all’interno del nostro spazio riabilitativo. La bellezza e l’arte stimolano profonde riflessioni e suscitano emozioni che coinvolgono tutti all’interno dell’ospedale, creando un’occasione unica di condivisione».

L’esposizione, allestita nell’atrio di Villa Bellombra, presenta due corpus fotografici distinti e complementari. La prima serie è stata realizzata tra il 2008 e il 2010 nel backstage del London Burlesque Festival ed è caratterizzata da immagini dinamiche. Il secondo nucleo di lavori è stato sviluppato nel 2017 negli archivi di costumi teatrali di New York, dove la ricerca si fa più silenziosa.
Accanto alle immagini del dietro le quinte, trovano spazio suggestivi still life di scarpe di scena. Sono composizioni che traducono la rappresentazione del femminile in una dimensione simbolica e astratta.
Anche la musica ha un suo spazio. Inquadrando il QR code presente in mostra, è possibile ascoltare gli stessi brani che Zanotti ascoltava nel momento della realizzazione dei suoi scatti.
Il lavoro di Donata Zanotti, fotografa di origini emiliane con un percorso che attraversa Londra, Amsterdam e New York, nasce da una ricerca condotta nel mondo dell’arte performativa e del teatro burlesque.
«Ho voluto portare questo progetto a Villa Bellombra perché qui l’attesa assume un significato particolare: è un’attesa che dà speranza. La trasformazione in fotografia – dei corpi o degli oggetti – porta a una bellezza che ancora non si vede, ma si immagina. Portare la mia ricerca artistica in un luogo di cura significa per me riportare l’arte al suo senso primordiale: l’espressione artistica come generatrice di sogno e spazio di immaginazione. Credo profondamente che l’arte possa abitare i luoghi della cura non per decorare, ma per aprire spazi di senso e relazione — tra artisti e pazienti, ma anche tra i pazienti stessi. Guardare l’arte insieme, fare arte insieme, apre canali energetici che hanno a che fare con gioia, voglia di vivere, divertimento e apertura al mondo».

«Oggi per me l’attesa si identifica molto nelle mie immagini di scarpe da scena riposte nelle loro scatole. Complice un mio percorso nella meditazione, identifico l’attesa in una pausa silente e che porta l’occhio a una dimensione lenta e contemplativa, più che attiva, e alla ricerca di dettagli come nelle immagini dei dietro le quinte».
Con Into the Show, Villa Bellombra rafforza il progetto che, negli anni, ha reso la struttura un luogo sempre più aperto all’arte. E questa volta è la fotografia contemporanea a diventare parte integrante dei percorsi di cura e riabilitazione grazie a Donata Zanotti. E grazie ai suoi scatti che raccontano come trasformazione e attesa possano aprire alla scoperta, alla gioia, alla voglia di vivere.
A glittering magazine sceglie di dare notizia di questa iniziativa perché anche noi crediamo fermamente nel fatto che l’arte porti beneficio alla salute. Apre l’immaginazione e contribuisce a riallineare corpo, spirito e mente.
La mostra, inaugurata lunedì 16 febbraio 2026, rimarrà aperta fino a dopo l’estate in via Casteldebole 10/7, Bologna.