Milano Leica Store & Galerie: spazio raddoppiato e una nuova mostra

È il 1869 quando nasce la Ernst Leitz Wetzlar GmbH. A fondarla è l’ottico e imprenditore Ernst Leitz che, per quanto riguarda il nome, sceglie di unire il suo e quello della città tedesca di Wetzlar. Nel tempo, l’attività si concentra sempre più nel settore ottico e di precisione e la gamma di prodotti si amplia fino alle fotocamere.

Occorre però arrivare quasi alla fine del Novecento, precisamente al 1986, perché l’azienda prenda il nome di Leica Camera AG. Il nuovo nome scelto, Leica, è il risultato della sintesi di Leitz(sche) Camera ovvero fotocamera della Leitz.

Sono passati oltre 150 anni dalla fondazione e oggi chi ama la fotografia riconosce in Leica uno dei nomi fondamentali. La reputazione del marchio, la cui sede centrale è tuttora a Wetzlar, si basa su una solida tradizione in cui qualità, artigianato e design industriale tedesco si combinano con tecnologie innovative.

Parte integrante della cultura Leica è la diversificazione delle attività intraprese per la promozione e il progresso della fotografia. Un esempio sono i Leica Store, le Leica Galerie e le Leica Akademie distribuiti in tutto il mondo. Ci sono poi premi come il Leica Oskar Barnack Award (LOBA), ambìto riconoscimento internazionale per la fotografia di reportage di alta qualità.

In Italia, oltre alla dimensione web, i Leica Store sono fisicamente presenti a Roma, Torino, Firenze, Bologna, Napoli. E Leica inaugura ora la sua nuova casa nel cuore di Milano, in piazza Duomo.

Lo spazio è stato completamente ripensato, ampliato su due livelli e concepito come luogo di incontro, conoscenza e condivisione. Incorpora le tre anime Leica – ovvero Store, Galerie, Akademie – per accogliere appassionati, professionisti, collezionisti e curiosi. L’ambiente sarà sempre animato grazie a mostre, presentazioni editoriali, talk e attività formative.

A glittering magazine era presente all’inaugurazione di mercoledì 4 marzo. Vi raccontiamo il nuovo spazio e anche Eyes on the street, la mostra collettiva aperta fino al 9 maggio 2026.

Milano Leica Store (photo Beatrice Pilotto, courtesy Leica Camera Italia)
Milano Leica Store (photo Beatrice Pilotto, courtesy Leica Camera Italia)

MILANO LEICA STORE, LO SPAZIO

Distribuito su due piani collegati da una grande scala centrale, il nuovo spazio mette in dialogo storia, tecnologia, prodotti, immagini, formazione ed esperienza. Il contesto, accogliente ed elegante, rispecchia il design essenziale e l’amore per i dettagli che caratterizzano il mondo e l’estetica del brand.

Al piano terra, nello Store, si sviluppano le aree dedicate a ogni settore del mondo Leica.

Si trovano qui tutti i sistemi fotografici: Leica M, SL e Q, progettati con funzionalità diverse per ogni necessità, dall’uso professionale a quello amatoriale, dalla street photography al ritratto, dal reportage alla fotografia di paesaggio. Un luogo perfetto per scoprire e provare, nell’area Demo, la tecnica delle fotocamere a telemetro del sistema M (fino alla nuova M-EV1 con mirino elettronico integrato), l’affidabilità del sistema professionale mirrorless full frame SL (sviluppato per unire i due mondi di fotografia e video) e la versatilità del sistema Q (con Q3, la compatta full frame con ottica focale fissa da 28mm e Q3 43, da 43 mm).

L’esperienza prosegue con la tutela della tradizione con l’area Classic, dedicata ai prodotti usati e vintage. Si arricchisce poi con la possibilità di immergersi nel mondo Home Cinema con Cine 1 e Cine Play1, proiettori ad alta definizione per poter riprodurre la magia del cinema in ogni ambiente. La ricerca di un design senza tempo unita all’eccellenza artigianale continua con le collezioni di orologi Leica Watches: Leica ZM1, ZM2 e ZM Monochrom, in omaggio alla fotocamera progettata esclusivamente per la fotografia in bianco e nero. C’è anche l’area Mobile con il nuovo Leitzphone, uno strumento di imaging rivoluzionario, capace di offrire una qualità d’immagine ai vertici della categoria. È anche il primo smartphone al mondo con teleobiettivo ottico e ghiera di zoom meccanica.

Il primo piano ospita la Leica Galerie e il suo programma espositivo con interessanti mostre. È un ambiente completamente rinnovato ed è anche la sede di Leica Akademie e dei suoi corsi in un contesto pensato per favorire l’incontro, la permanenza e la formazione. Sarà possibile ammirare, studiare e incontrare tanti maestri e le loro differenti visioni, sia attraverso i progetti espositivi sia con un programma di workshop, incontri e masterclass.

Milano Leica Store diventa così un polo permanente per la fotografia contemporanea e storica. Offre la possibilità di confrontarsi con la competenza tecnica del personale e di sperimentare direttamente le diverse caratteristiche e funzionalità di tutti i prodotti. Il tutto anche grazie alla Lounge, un nuovo spazio confortevole e riservato, pensato per offrire relax, privacy ed esperienze personalizzate.

Milano Leica Store (photo Beatrice Pilotto, courtesy Leica Camera Italia)
Milano Leica Store (photo Beatrice Pilotto, courtesy Leica Camera Italia)

LEICA GALERIE

Nella costellazione delle 26 Leica Galerie distribuite nel mondo, lo spazio di Milano si propone come punto di riferimento.

Presenta e presenterà i grandi maestri del passato, sostenendo la fotografia contemporanea e contribuendo alla conoscenza dei protagonisti che, in oltre 100 anni di storia, hanno rappresentato il mondo attraverso una Leica, realizzando immagini che hanno raccontato l’umanità. La possibilità non solo di ammirare ma anche di acquistare alcune delle opere esposte rende Leica Galerie anche uno spazio dedicato al collezionismo tra edizioni speciali e tirature limitate realizzate in esclusiva per la galleria.

Da mezzo secolo, le Leica Galerie di tutto il mondo non sono un semplice spazio espositivo, ma luoghi di immaginazione, dialogo e incontro nell’ambito dell’arte visiva e della fotografia. Dalla prima Leica Galerie aperta a Wetzlar nel 1976 è nata una rete di gallerie divenuta oggi globale, tutte accomunate dalla convinzione che le immagini possano muovere le persone e cambiare le prospettive. Le Leica Galerie uniscono culture, generazioni e storie al di là dei confini, rafforzando l’idea che la vera fotografia è eterna e la visione rimane un linguaggio universale.

LEICA AKADEMIE

È uno spazio di formazione in cui la fotografia diventa esperienza, pratica condivisa e sguardo sul mondo. Propone workshop, masterclass e percorsi immersivi, in presenza oppure online, adatti a tutti i livelli di esperienza e compatibili con qualsiasi sistema di fotocamera. A condurre gli eventi saranno fotografi affermati.

L’obiettivo è accompagnare i partecipanti nello sviluppo di un linguaggio personale, mettendo al centro il tempo dell’osservazione, la qualità dell’immagine e il rapporto tra tecnica e visione. Ancora una volta, in piena sintonia con la filosofia Leica.

Milano Leica Store con uno scorcio della mostra <em><strong>Eyes on the street</strong></em> (photo Beatrice Pilotto, courtesy Leica Camera Italia)
Milano Leica Store con uno scorcio della mostra Eyes on the street (photo Beatrice Pilotto, courtesy Leica Camera Italia)

LA MOSTRA ORA IN CORSO: EYES ON THE STREET

Per celebrare i nuovi spazi, Milano Leica Store presenta Eyes on the street. The eyes that meet, in the magic of the street. È una mostra collettiva con oltre 40 opere di 26 fotografi di diverse generazioni e diverse provenienze. Immagini iconiche dell’Archivio Leica di Wetzlar e opere di 9 fotografi italiani contemporanei scrivono un racconto visivo composito, tra colore e bianco e nero.

Eyes on the street si concentra sull’istante in cui il soggetto fotografato guarda direttamente verso l’obiettivo tra curiosità, attesa, sfida, allegria, dolore. Osservatore e osservato si incontrano e sembrano riflettersi l’uno nell’altro grazie all’immediatezza della street photography e del reportage.

In mostra: Ragnar Axelsson, Andrea Boccalini, René Burri, Marc De Tollenaere, Martine Franck, Gianni Berengo Gardin, Stefano Guindani, Thomas Hoepker, William Klein, Alex Majoli, Joel Meyerowitz, Jeff Mermelstein, Stefano Mirabella, Steve McCurry, Robbie McIntosh, Axel Nordmeier, Paolo Pellegrin, Eolo Perfido, Gilles Peress, Jürgen Schadeberg, Edward Serotta, Klavdij Sluban, Clara Vannucci, Walter Vogel, Alex Webb, Johan Willner.

Si va dagli scatti degli anni Sessanta di William Klein, Thomas Hoepker e Joel Meyerowitz fino alla New York degli anni Movanta di Jeff Mermelstein. C’è la Bosnia di Edward Serotta, l’India di Alex Webb, l’Islanda di Ragnar Axelsson. Con loro ci sono Stefano Guindani insieme all’intensità di Paolo Pellegrin nel documentare lo sguardo che attraversa il dolore, l’ironia e la poetica delle scene urbane di Stefano Mirabella, la verità di Andrea Boccalini, il surrealismo di Robbie McIntosh, l’empatia di Gianni Berengo Gardin.

Curata da Giada Triola, la mostra è aperta fino al 9 maggio 2026.

«In un’epoca di iperproduzione visiva in cui siamo continuamente esposti e al contempo osservatori – spiega Triola – questa mostra invita a rallentare e a riconoscere, nella fotografia, una presenza viva. Uno spazio silenzioso dove gli sguardi si incrociano e ognuno di noi può sentirsi, anche solo per un istante, testimone e protagonista».

Una mostra perfetta per inaugurare Milano Leica Store, casa della fotografia nel cuore di una città che ama la cultura visiva.

Emanuela Pirré

 

 

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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