Bookbot e le 10 regole per acquistare libri usati in sicurezza

Quest’anno, in occasione di San Valentino, A glittering magazine ha optato per suggerimenti diversi da fiori, cioccolatini, cene. Abbiamo preferito parlare di libri e, in particolare, di quelli proposti da Bookbot, e-commerce specializzato nella compravendita di libri usati.

Cosa c’è di più romantico del fatto di regalare una seconda possibilità? No, non è riferito a fidanzate o fidanzati, mogli o mariti, bensì ai libri. Perché una cosa è certa: se, a volte, le persone possono deluderci, un buon libro difficilmente tradisce le nostre aspettative. E se poi lo scegliamo usato, non solo compiamo un gesto d’amore verso noi stessi, ma anche verso il nostro pianeta e le sue bistrattate risorse.

Tuttavia, come ogni relazione, anche quella con i libri – o meglio con i libri usati – va valutata con una buona dose di cautela. Consapevole del fatto che la loro compravendita potrebbe nascondere qualche insidia, Bookbot ha elaborato un decalogo di consigli per aiutare i consumatori a compiere scelte d’acquisto consapevoli. E al riparo da brutte sorprese.

Pronti per le 10 regole per acquistare libri usati in sicurezza?

  1. Occhio alle truffe. E non solo. Prezzi irrisori, tante copie dello stesso titolo da un unico venditore, timbri di biblioteche: oltre alla truffa vera e propria, si rischia di acquistare merce di provenienza illecita, con conseguenze legali a carico dell’acquirente. Dunque, meglio un dubbio in più che un problema in più.
  2. Non è solo questione di condizioni e prezzo. Codice ISBN, editore, anno di stampa: non sono informazioni secondarie. La prima edizione di un libro fotografico può valere il triplo di una ristampa. Ma per testi tecnici, scientifici o universitari, un’edizione datata equivale a navigare con una mappa del 1400…
  3. Giudica i libri (anche) dalla copertina. Una dicitura generica come “ottimo stato” non può né deve bastare. Molto meglio foto dettagliate: non solo della copertina ma anche di macchie, strappi, sottolineature, timbri. E soprattutto del dorso: se è malridotto, le pagine finiranno presto dappertutto.
  4. Non aver fretta di dire OK. Quando arriva un pacco che sembra danneggiato o bagnato, è importante accettarlo con riserva per eventuali successivi reclami. E anche se l’imballo è intatto, meglio sfogliare sempre i libri che contiene: una pagina mancante può rovinare un’intera lettura e causare tanto rimpianto.
  5. Specializzazione vuol dire anche affidabilità. È preferibile rivolgersi a piattaforme specializzate. Perché? Offrono competenze specifiche sui libri e s’impegnano a rispettare i diritti dei consumatori, garantendo conformità del prodotto, diritto di recesso e, spesso, anche una protezione acquisti dedicata.
  6. Fidati soltanto di chi ha una storia. Prima di acquistare, bisogna valutare il profilo del venditore e scegliere. Magari è meglio preferire chi ha una community di utenti, è attivo su mercati internazionali e vanta recensioni positive – verificate da portali indipendenti – soprattutto per trasparenza e qualità dell’assistenza.
  7. Meglio per iscritto, sempre. È importante ricordarsi di comunicare con i venditori via email o, se disponibile, tramite messaggistica interna alla loro piattaforma. Una traccia scritta degli accordi – condizioni, prezzo, tempi di consegna – è la miglior tutela in caso di contestazioni.
  8. Paga in modo sicuro e tracciabile. Meglio affidarsi sempre a piattaforme che offrono metodi di pagamento digitali affidabili. Oltre a rendere superfluo qualsiasi incontro fisico con il venditore, tali piattaforme garantiscono la massima tracciabilità della transazione e, spesso, una protezione aggiuntiva sull’acquisto.
  9. Esigente? Allora, non solo fiere e mercatini. A bibliofili e appassionati, alcune piattaforme specializzate consentono di scovare edizioni curiose, fuori catalogo e persino pregiate. Offrendo valutazione anticipata, ritiro gratuito a domicilio e vasta visibilità, attirano sempre più venditori e accrescono l’offerta di nicchia.
  10. Ricorda, per un regalo servono cuore e… testa! Per donare un libro, non basta il pensiero ma occorre anche quell’empatia che eviterà clamorosi scivoloni. Insomma, se la propria migliore amica sta soffrendo per una rottura sentimentale… regalarle una storia di genere romance non sarebbe la scelta ideale. O no?

Naturalmente, una buona relazione deve essere equilibrata. E quindi Bookbot garantisce trasparenza e sicurezza anche ai venditori.

I venditori sono infatti agevolati da procedure semplici e intuitive. Tutti i dettagli sono nell’articolo precedente (qui).

Intanto, le 10 regole per acquistare libri usati in sicurezza sono anche qui sotto, riassunte in una comoda infografica da tenere sempre a portata di mano.

Emanuela Pirré

 

 

 

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Emanuela Pirré

Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.

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