Il centenario di Gianfranco Frattini si apre al Castello Sforzesco di Milano il 31 marzo 2026

Il 2026 segna il centenario della nascita di Gianfranco Frattini (15 maggio 1926 – 6 aprile 2004), architetto e designer, una tra le figure più rigorose e silenziosamente coerenti del secondo Novecento italiano.

Lo Studio/Archivio Gianfranco Frattini – curato dai figli Emanuela e Marco Frattini – promuove un programma di eventi, installazioni, riedizioni e pubblicazioni che ne ripercorrono l’opera e ne riattivano l’eredità progettuale.

Ad aprire ufficialmente il centenario è l’installazione Gianfranco Frattini 1926-2026, in esposizione al Castello Sforzesco di Milano, dal 31 marzo al 28 giugno 2026, all’interno del Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee. Un luogo emblematico per la storia del mobile, che nel 2004 è stato riallestito su progetto di Perry King e Santiago Miranda, ampliando il percorso espositivo alla contemporaneità.

Castello Sforzesco _ Ph. Elena Galimberti
Castello Sforzesco _ Ph. Elena Galimberti

L’intervento s’inserisce in modo misurato nel percorso esistente e ne rispetta l’impianto architettonico. Nicchie del museo definiscono spazi raccolti e autonomi che, per l’occasione, ospitano edizioni speciali di arredi disegnati da Frattini.

Queste ultime sono state realizzate per il centenario da alcune delle aziende che hanno condiviso il percorso progettuale dell’architetto. Ne sono un esempio la lampada Megaron di Artemide, la serie di tavolini 780/783 di Cassina, la poltrona Meda e la sedia Ambrogio di CB2, la libreria Albero di Poltrona Frau. E, ancora, la poltrona Lina di Tacchini, la lampada Aspide di Gubi, l’arazzo Luoghi Preferiti di Torri Lana.

Nel progetto espositivo di Emanuela Frattini Magnusson e Pietro Todeschini, con co-curatela di Fiorella Mattio, conservatrice responsabile dei Musei del Castello Sforzesco, le superfici laccate creano un fondale continuo che isola gli oggetti dal contesto museale, rafforzandone la presenza.

Il colore rosso mattone, ispirato al vocabolario cromatico di Gianfranco Frattini, stabilisce un legame diretto con il suo design. Ne risulta un allestimento essenziale e compatto, in cui contenitore e contenuto dialogano. Tale dialogo restituisce allo sguardo uno spazio di attenzione e concentrazione sul progetto.

Gianfranco Frattini _Ritratto _ Giappone _ Courtesy Studio Archivio Gianfranco Frattini
Gianfranco Frattini _Ritratto _ Giappone _ Courtesy Studio Archivio Gianfranco Frattini

Il percorso interessa anche la Sala Castellana, dedicata dal 2017 alla donazione Bellini-Pezzoli che consiste in opere in vetro artistico e di design del XX e XXI secolo. In questo luogo, accanto al vaso Marco disegnato nel 1970 da Gianfranco Frattini e parte del percorso permanente, saranno esposte due bottiglie in vetro. Sono state disegnate dall’architetto per Progetti e oggi vengono rieditate da CB2.

L’installazione apre e mette in moto il racconto del centenario che proseguirà poi durante la Milano Design Week in aprile. In questa occasione, si svilupperà un programma diffuso negli showroom delle aziende con cui Frattini ha lavorato nel corso della sua carriera.

Altra tappa sarà l’uscita del libro intitolato Gianfranco Frattini Designer. Si tratta del primo catalogo ragionato dell’opera di design del Maestro, scritto da Silvana Annicchiarico e pubblicato da Silvana Editoriale. Il catalogo sarà disponibile in libreria da fine aprile 2026.

In maggio sarà il momento di ADI Design Museum. Mercoledì 20, il museo milanese ospiterà una conversazione pubblica che approfondirà i temi e il valore del lavoro di Frattini.

Gianfranco Frattini _Ritratto _ Giappone _ Courtesy Studio Archivio Gianfranco Frattini
Gianfranco Frattini _Ritratto _ Giappone _ Courtesy Studio Archivio Gianfranco Frattini

Non mancheranno eventi più informali e relazionali.

Pensati per riportare il progetto dentro la vita quotidiana, sono in linea con lo spirito che ha sempre guidato Gianfranco Frattini nel suo lavoro.

A giugno, l’appuntamento è al Bar Basso con 100 bicchieri x 100 anni. Il luogo simbolo dell’incontro nella Milano del design diventa spazio di racconto, di aneddoti e testimonianze. Il tutto avverrà durante un aperitivo che sarà servito in cento bicchieri disegnati da Gianfranco Frattini nel 1980 per Progetti e oggi realizzati da CB2.

Dall’autunno a dicembre, infine, una selezione fotografica e alcuni arredi popoleranno a rotazione la Biblioteca al Parco Sempione. La Biblioteca è ospitata nel padiglione vetrato progettato da Ico Parisi per la X Triennale di Milano del 1954. Non saranno pezzi in esposizione, ma oggetti che ritrovano la loro funzione. E che sono in grado di accogliere il pubblico che potrà utilizzarli nel tempo lento della lettura e della sosta.

Tutti gli aggiornamenti si troveranno nel profilo Instagram dello Studio/Archivio Gianfranco Frattini.

Federica Santini

 

 

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Federica Santini

Classe 1992. Nata nel giorno che spacca l'anno a metà. Creata per rompere ogni tipo di schema e per tendere volutamente all'imperfezione. Vedo i volti nelle case, resto senza fiato davanti agli edifici abbandonati andati in rovina, mi perdo nella bellezza dei fiori che nascono dalle crepe. Curiosa, resistente, determinata, piena, ribelle e caoticamente umana. La mia penna è viva, sincera ed irriverente.

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