Vogue Vintage Market torna a Milano il 25 aprile con Mariacarla Boscono
Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna a Milano il Vogue Vintage Market ovvero una giornata in cui sarà possibile acquistare pezzi rari di abbigliamento di archivio scelti dalla redazione di Vogue Italia.
L’evento, a ingresso gratuito, si terrà sabato 25 aprile 2026 dalle ore 11 alle ore 20. Dove? Alle Officine LùBar in Via Monviso 34 (zona Monumentale).
Il mercatino permetterà di scoprire, provare e acquistare una selezione esclusiva di abiti e accessori vintage generosamente donati da uffici stile e uffici stampa dei brand, da designer, da creativi e da amici di Vogue Italia. Il tutto avverrà con la guida e i suggerimenti di stile delle e degli editor della rivista.
Madrina d’eccezione dell’edizione 2026 sarà Mariacarla Boscono, top model di fama internazionale. Non solo: per l’occasione, anche lei donerà una selezione di capi vintage dal suo guardaroba.
Perché noi di A glittering magazine decidiamo di parlarne? Perché, anche quest’anno, il ricavato delle vendite del Vogue Vintage Market, al netto di costi, imposte e commissioni, sarà devoluto a Fondazione Pangea ETS.
Attiva da oltre vent’anni nella promozione dell’emancipazione e dell’autonomia femminile, Fondazione Pangea ha accolto e ascoltato tante voci di denuncia. Ha collaborato con associazioni e ha supportato donne e bambini. Da tutto ciò è nata REAMA, la rete per l’empowerment e l’auto mutuo aiuto. Oggi conta 35 centri antiviolenza e sportelli e 14 tra case rifugio, di emergenza e di semiautonomia.
REAMA è formata anche da diverse associazioni e professioniste che si occupano di prevenzione e protezione e da un gruppo di 32 avvocate. L’obiettivo è quello di sostenere le donne nel percorso di uscita dalla violenza e mettere la propria esperienza a disposizione di altre donne. Per coordinare gli interventi su scala nazionale, REAMA si avvale di uno Sportello Nazionale Antiviolenza, online e in presenza su Roma. Si occupa di tutte le forme di violenza tra cui quella economica, fisica, psicologica.
I fondi raccolti dal Vogue Vintage Market contribuiranno a sostenere donne vittime di violenza lungo il loro percorso di rinascita, dall’accoglienza nelle case rifugio fino al reinserimento lavorativo, anche attraverso il progetto REAMA.
Per iscriversi al Vogue Vintage Market: qui
Per avere maggiori informazioni a proposito di REAMA: qui e qui
Quando fare shopping è più sostenibile – in ogni senso possibile… A glittering magazine è felice di rispondere.
Emanuela Pirré

Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.