Fabio De Mari e Maurizio Angotti Borda e il progetto Finestre a Milano
Immaginate di camminare per strada. D’un tratto, la vostra attenzione viene attirata dalla facciata di un palazzo e, in particolare, dalle finestre. Magari ad attirarvi è la luce che arriva dall’interno oppure la musica che si diffonde in strada attraverso una finestra semiaperta. Forse è un vaso fiorito, una tenda eterea, un gatto acciambellato sul davanzale oppure una sagoma umana appena visibile. E così vi trovate a fantasticare, a immaginare una vita che scorre dietro quella finestra, quei vetri, quella tenda, quel vaso.
Sono quasi certa che sia capitato a tutti di avere pensieri simili – a me spesso – e di immaginare vite di cui non avremo mai conferma. C’è chi immagina e c’è chi, invece, concretizza. Come hanno fatto Fabio De Mari e Maurizio Angotti Borda, creatori del progetto Finestre a Milano.


Finestre a Milano è una capsule collection di oggetti per la casa. Un progetto che sviluppa l’immaginario collegato alle finestre e, in particolare, quelle del capoluogo meneghino. Lo fa senza sdolcinate romanticherie, passatemi l’espressione, bensì lavorando su segno e colore per ottenere qualcosa che guarda verso una grafica evocativa quanto pulita. Non vecchia Milano, quanto piuttosto una Milano contemporanea e raccontata con stile.
Sono stata invitata all’evento di presentazione e ho avuto l’opportunità di chiacchierare con Fabio e Maurizio. Ho scoperto che, quando è nata l’idea, Maurizio ha iniziato a fare schizzi ispirandosi alle finestre di palazzi realmente esistenti. Il risultato era buono, ma a quei tratti in bianco e nero mancava, secondo lui, qualcosa: un tocco di colore.
Non colori qualsiasi né troppi colori. Maurizio ha scelto l’azzurro, mentre Fabio, l’altra metà del team, ha scelto l’arancione. Due tinte che, nello spettro dei colori, sono considerate complementari in quanto, se affiancate, si esaltano a vicenda. E poi sono colori pieni di vita: uno appartiene al cielo e al mare, l’altro racconta il sole, l’estate, i frutti più succosi.


Il risultato? Una collezione di porcellane, tessuti e carte da parati.
La collezione comprende vasi, tazze da caffè e mug, piatti, svuotatasche, candele, cuscini di varie misure, pouf. I tessili sono stati sviluppati con Carlo Bertoglio Tessuti e poi ci sono una serie di ulteriori collaborazioni d’eccellenza, perché a Fabio e Maurizio piace fare le cose per bene.
Ci sono le caffettiere moka, sviluppate per Finestre a Milano da Angelina. C’è la lampada Luci•Fero il ghiacciolo, in collaborazione con Dixpari (indovinate i colori?). Ci sono le carte da parati by Wall/Pepper®, la glacette di WWD Design, la lampada con la base in marmo di Carrara sviluppata con Marmolove. I vari complementi sono stati sviluppati con FlowerScent&Maison e ci sono anche i bicchieri firmati Livellara.
Il packaging segue la stessa logica: non è un semplice contenitore, ma completa il progetto rispettandone l’estetica.
Se volete approfondire e vedere di più, qui trovate il profilo Instagram di Finestre a Milano. E troverete due sguardi, quelli di Fabio e Maurizio, la loro ricerca di belle collaborazioni, tutte italiane, e un’unica visione condivisa.
Emanuela Pirré
Aggiornamento di giugno 2025: è online il nuovo sito che si chiama FM Lifestyle! Racchiude l’universo creativo di Fabio e Maurizio e il progetto Finestre a Milano… per chi vuole dare un’occhiata è qui.
… e se volete sapere di più anche di Luci•Fero il ghiacciolo by Dixpari, qui trovate un articolo dedicato.
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Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.