Le vacanze italiane di (e con) LUCI•FERO by Dixpari
Lucifero, termine che significa letteralmente portatore di luce: deriva dal latino lucifer, composto da lux (luce) e ferre (portare). Nel tempo ha assunto diversi significati e a me piace particolarmente quello astronomico. È infatti il nome storicamente attribuito al pianeta Venere, detto stella del mattino o appunto Lucifero, portatore di luce, quando sorge verso est all’aurora, poco prima del Sole. Questo nome piace molto anche in casa Dixpari, tanto da aver chiamato uno dei loro prodotti più significativi proprio così: LUCI•FERO.
Procediamo con ordine. Dixpari è un progetto di Carolina e Isabella Candelo che, insieme al padre Roberto, guidano SPA (acronimo di Stampaggio Plastica Affini), azienda che si trova a Rossiglione, in provincia di Genova. Come racconta già il nome, la SPA si occupa di stampaggio e iniezione di materiale termoplastico per la grande industria e ha costantemente cercato di raggiungere un equilibrio tra produzione intelligente e rispetto dell’ambiente.
I temi legati alla sostenibilità, al riciclo e al riutilizzo dei residui industriali sono sempre stati una priorità per la famiglia Candelo e, dalle loro riflessioni, nel 2017 è nata Dixpari. Il cuore dell’idea? Attuare una forma di riciclo artistico: Dixpari è un progetto di light design e si concentra sulla produzione di lampade e sculture luminose realizzate con residui e scarti di produzione.
Durante un Design Weekend a Courmayeur, Carolina – mente creativa di Dixpari – ha poi incontrato l’architetto Giuseppe Tortato. Il loro è stato un vero colpo di fulmine professionale che ha dato vita a una sfida: riuscire a trasformare le lampade dell’azienda in un’icona pop. Il risultato è LUCI•FERO, il ghiacciolo luminoso: un oggetto di design che gioca con la trasparenza, il colore e la luce.

Il ghiacciolo, un’icona pop reinventata in una nuova veste
LUCI•FERO è una lampada portatile, ma è molto più di un semplice punto luce da tavolo. È una piccola installazione luminosa che rievoca l’infanzia con un’estetica contemporanea e, allo stesso tempo, etica, visto che nasce dalla termoplastica di recupero.
La sua forma è ispirata al ghiacciolo e la texture irregolare e le combinazioni di colore sempre diverse della plastica riciclata rendono ogni pezzo unico. Quando la luce lo attraversa, LUCI•FERO si accende di sfumature e riflessi, catalizzando energia, curiosità e sorriso.
Non solo: anche il packaging è pensato per sorprendere. Come un autentico ghiacciolo, LUCI•FERO è avvolto in una confezione da scartare, un piccolo rito che anticipa il gesto dell’accensione. Per illuminarsi, la lampada deve essere inserita nella sua base, una interazione giocosa che crea la luce. Ed ecco spiegata (o riconfermata) la scelta del nome.
Disponibile in 18 varianti cromatiche, LUCI•FERO gioca anche sull’abbinamento tra il colore della base e quello del ghiacciolo.
Dal punto di vista tecnico, la lampada è ricaricabile e dimmerabile ovvero la sua intensità luminosa è regolabile. Può quindi essere utilizzata all’aperto per esempio su balconi, terrazze, dehors.

LUCI•FERO sceglie l’Italia per le sue vacanze
Dixpari ha scelto una serie di partner attraverso i quali propone LUCI•FERO in una sorta di mappa ideale di vacanze all’italiana.
Una delle prime scelte non poteva che essere Genoalamp, realtà storica nel cuore del capoluogo Ligure. Da più di 70 anni, è punto di riferimento a Genova per privati e professionisti che sono alla ricerca di soluzioni luminose originali e innovative.
Spostandosi sulla Riviera di Levante, LUCI•FERO trova casa a Santa Margherita Ligure, esattamente da Interior Me, showroom che offre anche servizi per la casa a 360°, dalla progettazione alle ristrutturazioni passando per l’arredamento. Sulla Riviera di Ponente, LUCI•FERO si trova invece da Il Coccio Azzurro, negozio storico di Varazze che propone elementi di arredo ricercati e Made in Italy.
Le vacanze italiane continuano in Versilia, a Forte dei Marmi. È possibile trovare LUCI•FERO da Naldi Illuminazione, un open space che accompagna il visitatore attraverso un percorso fatto di luce e tante opportunità.
Per scoprire le altre città dove LUCI•FERO trascorrerà le sue vacanze, basta seguire il profilo Instagram di Dixpari.
Nel profilo, tra l’altro, Luigi Luxardo racconta le sfide che Dixpari ha affrontato per far sì che LUCI•FERO sia un prodotto ineccepibile non solo dal punto di vista del design ma anche delle caratteristiche tecniche (qui il video).
E se vi sembra di aver già sentito fare il nome Dixpari qui in A glittering magazine… bravi, non vi sbagliate. L’azienda è tra i partner di Finestre a Milano, un altro progetto completamente italiano firmato FM Lifestyle – e di cui ho parlato qui.
Si può proprio dire: LUCI•FERO di nome e di fatto, un amore a prima vista. Anzi, a prima luce.
Emanuela Pirré
Emanuela Pirré
Mi chiamo Emanuela, semplicemente Manu per gli amici di vita quotidiana e di web. Sono nata a Milano un tot di anni fa con una malattia: la moda. Amo la moda perché per me è una forma di cultura, una modalità di espressione e di comunicazione, un linguaggio che mi incuriosisce. Dal punto di vista lavorativo, mi occupo soprattutto di scrittura e creo contenuti in ambito editoriale, principalmente proprio per la moda. Insegno in due scuole materie tra cui Fashion Web Editing, Storytelling, Content Creation. Dal 2013 dirigo questo sito che ho creato e che, oggi, è orgogliosamente un piccolo magazine. Vivo sospesa tra passione per il vintage e amore per il futuro e sono orgogliosa della mia nutrita collezione di bijou iniziata quando avevo 15 anni. Per fortuna Enrico, la mia metà, sopporta (e supporta) entrambe, me e la collezione, con pazienza e amore. Oltre a confessare un'immensa curiosità (in senso positivo), dichiaro la mia allergia a pregiudizi, cliché, luoghi comuni, conformismo e omologazione. Detesto i limiti, i confini, i preconcetti – soprattutto i miei – e mi piace fare tutto ciò che posso per superarli. La positività è la mia filosofia di vita: mi piace costruire, non distruggere. Moda a parte, amo i viaggi, i libri e la lettura, l'arte, il cinema, la fotografia, la musica, la buona tavola e la buona compagnia. Se volete provare a diventare miei amici, potete offrirmi un piatto di tortellini in brodo, uno dei miei comfort food. Oppure potete propormi la visione del film “Ghost”: da sognatrice, inguaribile romantica e ottimista quale sono, riesco ancora a sperare che la scena finale triste si trasformi miracolosamente in un lieto fine.